{"id":101121,"date":"2025-09-11T05:31:14","date_gmt":"2025-09-11T05:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101121\/"},"modified":"2025-09-11T05:31:14","modified_gmt":"2025-09-11T05:31:14","slug":"dal-policlinico-una-missione-umanitaria-verso-la-citta-indiana-di-jamkhed","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101121\/","title":{"rendered":"dal Policlinico una missione umanitaria verso la citt\u00e0 indiana di Jamkhed"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ottomila chilometri, una distanza pari a sei volte e mezzo la lunghezza della Penisola Italiana<\/strong>. Questa \u00e8 la distanza <strong>tra Modena e Jamkhed<\/strong>, citt\u00e0 di 27.000 abitanti nello stato indiano del Maharashtra, nel cuore della Penisola indiana. Grazie alla disponibilit\u00e0 di alcuni professionisti della Chirurgia della Mano dell\u2019Azienda Ospedaliero \u2013 Universitaria di Modena, per una settimana, questa distanza si \u00e8 annullata in nome della solidariet\u00e0. <strong>Un lungo viaggio da Milano-Malpensa fino a New Delhi, poi un successivo volo per Pune ed infine un trasferimento in bus di oltre 6 ore per raggiungere Jamkhed- Maharashtra sede del Comprehensive Rural Health Project<\/strong>. <strong>La missione \u00e8 stata coordinata e organizzata da GICAM<\/strong> (Gruppo Internazionale Chirurghi Amici della Mano) che da anni svolge una intensa attivit\u00e0 in India e in Africa rivolta al trattamento specifico di patologie a carico dell\u2019arto superiore.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/salaoperatoria.jpg\" alt=\"salaoperatoria\" title=\"salaoperatoria\"\/><\/p>\n<p>\u201cAlcuni mesi fa sono stata contattata dal nostro ex Direttore, il dottor Roberto Adani, ora in pensione, \u2013 ha raccontato la dottoressa <strong>Giovanna Petrella<\/strong>, medico della Chirurgia della Mano del Policlinico di Modena, diretta dal dottor <strong>Andrea Leti Acciaro<\/strong> \u2013 per chiedere la mia disponibilit\u00e0 a partecipare a una missione umanitaria in India e ho immediatamente accettato con grande entusiasmo, coinvolgendo nel progetto anche il fisioterapista <strong>Francesco Caselgrandi<\/strong> e lo strumentista di sala operatoria <strong>Rocco Cutrino<\/strong>. Abbiamo riunito il gruppo di Chirurgia della Mano che per anni ha lavorato e operato insieme in grande armonia\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019equipe del Policlinico ha donato una settimana delle proprie ferie ai cittadini di Jamkhed tra fine luglio ed inizio agosto 2025. <strong>Sono stati visitati una cinquantina di pazienti e una trentina sono stati selezionati per essere sottoposti ad intervento chirurgico.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201c<\/strong>Si \u00e8 trattato nella maggior parte dei casi di bambini affetti da deformit\u00e0 congenite della mano e di adulti con esiti di gravi ustioni alle mani \u2013 ha concluso <strong>Petrella<\/strong> \u2013 purtroppo, alcune erano donne in cui l\u2019ustione era stata causata deliberatamente. Abbiamo lavorato intensamente, non volevamo scontentare nessuno anche perch\u00e9 molti pazienti venivano da lontano con grossi sacrifici e scarse possibilit\u00e0 economiche.\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata un\u2019esperienza unica, soprattutto da un punto di vista umano \u2013 <strong>hanno concluso i professionisti<\/strong> \u2013 tutti i pazienti operati, piccoli e grandi, insieme alle loro famiglie hanno dimostrato una grande riconoscenza per l\u2019opera svolta, evidenziata nel momento dei saluti con una calorosa cerimonia di addio. Il ricordo di queste giornate, dei bambini, dei loro sguardi e dell\u2019affetto ricevuto ci accompagner\u00e0 a lungo, speriamo di ritornare a Jamkhed gi\u00e0 dal prossimo anno.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ottomila chilometri, una distanza pari a sei volte e mezzo la lunghezza della Penisola Italiana. 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