{"id":101226,"date":"2025-09-11T06:46:13","date_gmt":"2025-09-11T06:46:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101226\/"},"modified":"2025-09-11T06:46:13","modified_gmt":"2025-09-11T06:46:13","slug":"il-leggendario-hotel-du-lac-di-tunisi-viene-demolito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101226\/","title":{"rendered":"Il leggendario Hotel du Lac di Tunisi viene demolito"},"content":{"rendered":"<p>Per gli amanti del Brutalismo \u00e8 un perfetto esempio dell\u2019architettura d\u2019impatto degli Anni Settanta, per gli amanti della fantascienza una struttura evocativa che ricorda quelle del primo capitolo della saga di cappa e laser pi\u00f9 famosa di sempre. Tutti hanno una propria idea del leggendario <strong>Hotel du Lac,<\/strong> l\u2019albergo che dai primi Anni Settanta troneggia nel centro di Tunisi con la sua figura a piramide rovesciata, o, per i pi\u00f9 romantici, un uccello sul punto di spiccare il volo. Un tempo metafora della Tunisia da poco uscita dalla colonizzazione francese, da decenni \u00e8 uno spazio abbandonato e in rovina, motivo per cui dopo lungo dibattito<strong> oggi viene demolito<\/strong>, nell\u2019ottica di sostituirlo con una nuova struttura ricettiva.<\/p>\n<p>La storia dell\u2019Hotel du Lac di Tunisi<\/p>\n<p>La decisione, anticipata da tempo, \u00e8 stata rimandata grazie agli sforzi del gruppo ambientalista <strong>Edifices et Memoires<\/strong>, che ne promuoveva la conservazione come patrimonio architettonico nazionale: \u201c\u00c8 uno dei rari edifici dopo l\u2019indipendenza tunisina che dimostra visione e maturit\u00e0\u201d, aveva detto l\u2019architetto Mohamed Zitouni alla BBC nel 2019, anno in cui era stata avviata una petizione per il salvataggio. Ideato da un architetto italiano, <strong>Raffaele<\/strong> <strong>Contigiani<\/strong>, e costruito tra il 1970 e il 1973, l\u2019albergo di dieci piani era stato preceduto da un simile progetto \u201ca piramide rovesciata\u201d presentato dallo stesso Contigiani alla Fiera Internazionale di Zagabria nel 1957.<\/p>\n<p>La forma audace risolveva peraltro un problema di instabilit\u00e0 del terreno, situato nei pressi di una laguna che fungeva al tempo da scarico fognario: le profonde fondamenta dell\u2019edificio, 190 pali di cemento armato infissi fino a 60 metri di profondit\u00e0, occupavano infatti un ingombro ridotto rispetto alla sua capacit\u00e0 di accoglienza. <strong>Nel 2024 anche il ministero tunisino degli Affari culturali<\/strong> si era espresso in favore del mantenimento del fabbricato, con l\u2019ipotesi di una sua riqualificazione senza alterarne la sagoma.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/hotel-du-lac-tunis-photo-neil-rickards-1024x768.jpg\" alt=\"hotel du lac tunis photo neil rickards Un altro pezzo di storia brutalista che se ne va. Il leggendario Hotel du Lac di Tunisi viene demolito\" class=\"wp-image-1179537\"  \/>Hotel du Lac, Tunisi. Photo Neil RickardsL\u2019Hotel du Lac in Star Wars<\/p>\n<p>Le speranze di preservare il massiccio palazzo erano anche legate a un possibile legame con Una nuova speranza, primo film della saga di Star Wars uscito nel 1977, quattro anni dopo l\u2019inaugurazione dell\u2019hotel. George Lucas aveva effettivamente <strong>girato tutte le parti corrispondenti al pianeta desertico di Tatooine nel deserto tunisino<\/strong>, e l\u2019albergo era stato forse preso a modello per il grande Sandcrawler, un enorme veicolo simile a un carro armato. L\u2019idea di poter essere assimilato alle altre location cinematografiche \u2013 che nel Paese hanno guadagnato una protezione speciale \u2013 aveva lasciato una speranza per il suo salvataggio.<\/p>\n<p>Eppure la connessione era gi\u00e0 labile: lo scenografo Roger Christian, che ha vinto un Oscar proprio per le sue scenografie di Star Wars, aveva detto alla BBC che il concept del Sandcrawler era tutta farina del sacco del famoso concept artist<strong> Ralph McQuarrie<\/strong>, che l\u2019aveva ideato prima della decisione di andare a girare in Tunisia su ispirazione delle macchine belliche americane portate in Corea del Sud per la guerra degli Anni Cinquanta.<\/p>\n<p>La demolizione dell\u2019Hotel du Lac di Tunisi<\/p>\n<p>La demolizione iniziata il 15 agosto scorso si \u00e8 presentata in ogni caso inevitabile. Moez Ben Othman, presidente del consiglio locale di Bab Bhar (quartiere dell\u2019omonima porta est della citt\u00e0), ha detto in un\u2019intervista alla Radio nazionale tunisina che una sentenza del tribunale di Tunisi ne ha <strong>sancito la demolizione a causa del pericolo imminente<\/strong>. La struttura, considerata dalle autorit\u00e0 in \u201ccondizioni catastrofiche\u201d, dovrebbe lasciare il posto a un nuovo complesso alberghiero dopo almeno otto mesi di demolizioni.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8 che la nuova struttura sar\u00e0 simile a quella vecchia, con progetto gi\u00e0 approvato proposto da una sussidiaria di un fondo d\u2019investimento nazionale libico che possiede il bene. Il deputato Adel Bousselmi ha infatti spiegato nei giorni scorsi alla radio Mosaique FM, che il nuovo progetto della<strong> Libyan Foreign Investment Co<\/strong>, che ha rilevato il terreno anni fa, prevederebbe, oltre alla costruzione di un altro hotel, un centro commerciale e un centro culturale. In ogni caso si dovr\u00e0 aspettare almeno fino alla seconda met\u00e0 del 2026 per l\u2019inizio dei lavori.<\/p>\n<p>Giulia Giaume<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per gli amanti del Brutalismo \u00e8 un perfetto esempio dell\u2019architettura d\u2019impatto degli Anni Settanta, per gli amanti della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":101227,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-101226","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}