{"id":101403,"date":"2025-09-11T08:36:16","date_gmt":"2025-09-11T08:36:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101403\/"},"modified":"2025-09-11T08:36:16","modified_gmt":"2025-09-11T08:36:16","slug":"un-romanzo-che-parla-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101403\/","title":{"rendered":"un romanzo che parla di vita"},"content":{"rendered":"<p>            <a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/publisher\/ogni-vita-un-racconto\/section\/\" alt=\"Ogni vita un racconto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ogni vita un racconto<\/a><\/p>\n<p>                \/<br \/>\n                <a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/publisher\/valle-seriana\/section\/\" alt=\"Valle Seriana\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Valle Seriana<\/a><\/p>\n<p>                Gioved\u00ec 11 Settembre 2025<\/p>\n<p class=\"mb-0\">\n            Nell\u2019ultimo libro di Georgi Gospodinov, edito da Voland, la morte non \u00e8 solo distacco ma memoria viva. Il giardiniere e la morte diventa un viaggio poetico tra ricordi, radici e il legame profondo con chi ci ha lasciato. Perch\u00e9 quando perdiamo i genitori, perdiamo anche un intero mondo da custodire.\n        <\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/account\/journalist\/daniela-taiocchi_131\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" width=\"30\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Taiocchi.png\" alt=\"Daniela Taiocchi\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p> \u00abMio padre era giardiniere. Ora \u00e8 giardino. Non so da dove cominciare. Che questo sia l\u2019inizio. Si parla di fine, ovvio, ma dove comincia la fine?\u00bb. Comincia cos\u00ec questo romanzo sulla morte e sulla vita.<strong class=\"gsto\"> \u00abIl giardiniere e la morte\u00bb di Georgi Gospodinov<\/strong> (Voland edizioni) con la traduzione di Giuseppe Dell\u2019Agata, \u00e8 l\u2019ultimo romanzo dello scrittore bulgaro oggi considerato tra i pi\u00f9 talentuosi in patria. <\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 una vera e propria trama,<strong class=\"gsto\"> l\u2019autore segue il flusso di coscienza di un figlio<\/strong>, l\u2019autore stesso, che assiste il padre durante una lunga e crudele malattia: lo ricorda lavorare in giardino, curare le piante da frutto, i fiori. Poi, a poco a poco l\u2019orizzonte si allarga ai vicini di casa, ai conoscenti e all\u2019intera Bulgaria che viene disegnata povera e dignitosa. Il romanzo ci restituisce in questo modo la chiave di lettura che Gospodinov ha usato per capire qualcosa di s\u00e8, della sua visione del mondo e indica anche al lettore una strada possibile per scoprire cosa lo fa essere quello che \u00e8. <\/p>\n<p>Dalla penna dell\u2019autore non si dipana un tempo cronologico ma un tempo diverso, che non \u00e8 lineare. Il padre, ovvero l\u2019eroe della narrazione, muore non alla fine, ma a met\u00e0 libro e tuttavia subito torna vivo in tutte le storie di prima o anche in quelle che vengono dopo. Perch\u00e9 il tempo non va in un\u2019unica direzione. <\/p>\n<p>La vita del pap\u00e0 di Gospodinov non \u00e8 tanto diversa dagli uomini anziani della generazione che ci sta lasciando: silenziosi, stoici, pronti ad osservare tutto e a commentare poco. I discorsi e le posture di certi momenti descritti nel libro somigliano a quelle di genitori e figli di oggi: le notti di Georgi trascorse con il padre, le ore sdraiati nello stesso letto e il vano tentativo di trasmettere la vita a un corpo morente. Il desiderio di riunirsi per Natale, le storie, la ricostruzione di un albero genealogico e i vecchi diari ritrovati. <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/9\/11\/photos\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_4b839a7a-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2bee2_1920_1280.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_4b839a7a-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2.webp\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>La penna dell\u2019autore ci porta anche a dare un nome all\u2019emozione che ci accompagna e che \u00e8 impossibile da scacciare: un dolore cos\u00ec dolce a cui non riusciamo a rinunciare, ovvero la malinconia. Non c\u2019\u00e8 un\u2019estetica del morire, sembra suggerirci l\u2019autore bulgaro, ma nonostante ci\u00f2, <strong class=\"gsto\">pu\u00f2 esserci bellezza nella lotta, nel ricordo, nella tenace volont\u00e0 di continuare a vedere il padre vivo prima e anche dopo, nella memoria e nei sogni.<\/strong> Racconta Gospodinov: \u00ab\u201dForse mi son pisciato sotto\u201d, disse mio padre sulla soglia. Stava nel riquadro della porta d\u2019ingresso, angosciosamente dimagrito, un po\u2019 ingobbito, quell\u2019ingobbimento tipico delle persone alte. [\u2026] \u201cMi son pisciato sotto\u201d, ripet\u00e9, come un bambino che si senta colpevole e con quella sua tipica autoironia, \u201cci copriamo di ridicolo diventando vecchi\u201d. \u201cVa tutto bene\u201d, dissi, e cominciammo a cambiare i vestiti in corridoio, chiudendo la porta del soggiorno\u00bb. <\/p>\n<p> <strong class=\"gsto\">Cos\u2019\u00e8 dunque questo sentimento che si incarna in noi? <\/strong>La misura della malinconia viene descritta in queste pagine come l\u2019ansia per la primavera in arrivo, \u00abquando apparir\u00e0 tutto quello che lui ha seminato e lui non potr\u00e0 vederlo. Malinconia per il ciliegio, che aveva piantato due-tre anni fa e che adesso dar\u00e0 i frutti per la prima volta. La morte \u00e8 un ciliegio che matura senza di te\u00bb.  <\/p>\n<p>Di sicuro \u00e8 per questo che raccontiamo. Per creare un altro corridoio parallelo, nel quale il nostro mondo e tutti quelli che lo abitano possano continuare a vivere, per deviare il racconto in un\u2019altra aiuola, come il giardiniere devia l\u2019acqua sulla vicina aiuola dell\u2019orto. \u00abDa piccolo sceglievo dalla biblioteca solo i libri scritti in prima persona, perch\u00e9 sapevo che l\u00ec l\u2019eroe non sarebbe morto \u2013 scrive l\u2019autore -. <strong class=\"gsto\"\/>  <strong class=\"gsto\">Questo libro \u00e8 scritto in prima persona, bench\u00e9 il suo eroe autentico muoia. <\/strong>Sopravvivono solo i narratori di storie, ma anche loro un giorno moriranno. Solo le storie sopravvivono. E il giardino che mio padre aveva piantato prima di andarsene\u00bb.  <\/p>\n<p> \u00abMio padre riusciva a trasformare ogni posto in un giardino, ogni abitazione in una casa\u00bb si legge nelle prime pagine. Adesso resta la sua storia. \u00abNiente di grave, come diceva lui\u00bb.  <\/p>\n<p>  La storia del \u00abTone Perso\u00bb che divent\u00f2 leggenda <\/p>\n<p>Ci sono racconti che resistono nei decenni. Questo \u00e8 uno di quelli. <\/p>\n<p><a data-title=\"Antonio Plodari\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/9\/11\/photos\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_c3da42d0-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2bee2_1920_2743.webp\" title=\"Antonio Plodari\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Antonio Plodari\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_c3da42d0-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2.webp\" title=\"Antonio Plodari\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Antonio Plodari<\/p>\n<p>A Marinoni di Ardesio c\u2019\u00e8 una leggenda che arriva a noi dagli anni Trenta e ruota attorno ad Antonio Plodari, per tutti il \u00abTone Perso\u00bb. <\/p>\n<p>All\u2019epoca aveva quattro anni e si smarr\u00ec mentre era al torrente con i fratellini. Scomparve per sei giorni e cinque notti. Intervistato a distanza di anni da Paolo Aresi su L\u2019Eco diceva: \u00abRicordo poco. Nessuno si spiega come sia potuto sopravvivere. Ho vagato nei boschi, tra le rocce. Mi hanno raccontato che mi sono perso una mattina, luned\u00ec 6 luglio 1933 verso le 11,30\u00bb.<\/p>\n<p>Aggiungeva nell\u2019intervista il fratello Martino che all\u2019epoca aveva 12 anni: \u00abEravamo andati a fare gli \u201cspini\u201d, eravamo gi\u00f9 al torrente Acqualina, a cinque minuti da casa, l\u00ec sotto, che poi salendo si arrivava al ghiacciaio della Val del Las. Al momento di rientrare il Tone non c\u2019era. Pensavamo fosse a casa. Ma a casa non c\u2019era. Mia madre and\u00f2 subito a cercarlo con delle vicine. Mio padre si trovava a Genova per lavorare e noi rimanevamo con la mamma. Avevamo una mucca per il latte, le galline. Del Tone c\u2019era soltanto una traccia: lo aveva visto una donna che faceva il fieno in una cascina\u00bb.  <\/p>\n<p><a data-title=\"Celestina Gandelli\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/9\/11\/photos\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_d587c0e8-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2bee2_1920_2234.webp\" title=\"Celestina Gandelli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Celestina Gandelli\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/il-giardiniere-e-la-morte-un-romanzo-che-parla-di-vita-non-di-addii_d587c0e8-8ee6-11f0-9b1b-59e071c2.webp\" title=\"Celestina Gandelli\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Celestina Gandelli<\/p>\n<p>Ne parlarono i giornali di tutta Italia. L\u20198 luglio L\u2019Eco accreditava l\u2019ipotesi secondo cui il bambino poteva essere stato trascinato dall\u2019acqua del torrente e consigliava: \u00abOccorre scandagliare il ruscello con bastoni uncinati\u00bb. Invece Tone Plodari stava benone. Magari benone no, ma sopravviveva. E infatti, nella medesima intervista la sorella mormorava: \u00abInfatti il parroco dei Bani che era un sant\u2019uomo e aveva delle strane capacit\u00e0, continuava a dire di cercarlo oltre la montagna, verso Parre\u00bb. Passavano i giorni e le speranze erano ridotte a zero. Arrivarono anche i cani San Bernardo. Niente. In paese hanno parlato di miracolo, di mistero. Lui risponde sempre che non ricorda, che ha camminato e basta. Che i suoi primi ricordi diretti riguardano l\u2019ospedale. Il Tone venne ritrovato sul Monte Altino di Parre, come aveva detto il prete dei Bani, la sera dell\u201911 luglio. Era gi\u00e0 buio. Un mandriano si era recato ad ispezionare la zona perch\u00e9 il garzone gli aveva segnalato una strana presenza. <\/p>\n<p> \u00abMi hanno raccontato &#8211; dice il Tone Perso &#8211; che mi lanciai verso quell\u2018uomo e l\u2019afferrai alle gambe e che quello si spavent\u00f2 perch\u00e9 pensava fossi uno spirito. Poi vide che ero un bambino\u00bb. Scrissero i giornali: \u00abTrasportatolo subito nella baita, i pastori lo ristorarono e alle loro domande invariabilmente rispondeva. \u201cSono dalla mia mamma; sto con la mia mamma; sono l\u2019Antonio che vado per legna con il mio Martino (il fratello maggiore)\u201d\u00bb. Il giorno dopo venne portato ad Ardesio e il paese fu pronto a esprimere la sua gioia pur temendo che il bambino potesse ancora non farcela. Invece se la cav\u00f2 e per tutta la valle suonarono le campane a festa. Ricordava il Tone: \u00abTutte le famiglie benestanti di Ardesio, compresi i villeggianti, mi volevano aiutare. Stetti un mese a casa dei Cacciamali\u00bb. Poi Tone torn\u00f2 dalla sua mamma. <\/p>\n<p>Divenuto grande lavor\u00f2 come boscaiolo e poi nei cantieri edilizi di Milano e infine come operaio in uno stabilimento di Villa d\u2019Ogna. Si spos\u00f2 nel 1959 con la signora Celestina che divenne subito la \u00abmoglie del Tone Perso\u00bb e i figli sono \u00abi figli del Tone Perso\u00bb. E pure i nipoti, i quali sono orgogliosi di avere un nonno protagonista di una fiaba. Il \u00abTone perso\u00bb \u00e8 salito in cielo (<a href=\"https:\/\/ognivitaunracconto.ecodibergamo.it\/ognivita\/279241\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nel necrologio \u00e8 specificato il soprannome<\/a>) il 28 maggio 2016 e sua moglie Celestina l\u2019ha raggiunto il 10 giugno dello stesso anno. Non ha voluto che si perdesse di nuovo!<\/p>\n<p class=\"articolo-riservato\">\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni vita un racconto \/ Valle Seriana Gioved\u00ec 11 Settembre 2025 Nell\u2019ultimo libro di Georgi Gospodinov, edito da&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":101404,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1615,1608,1644,71884,203,71885,204,1537,90,89,1609,964,71883,2258,71882,71886],"class_list":{"0":"post-101403","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-arte","9":"tag-books","10":"tag-cultura","11":"tag-daniela-taiocchi","12":"tag-entertainment","13":"tag-giuseppe-dellagata","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-libri","19":"tag-morte","20":"tag-paolo-aresi","21":"tag-sociale","22":"tag-tone-plodari","23":"tag-vita-quotidiana"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101403"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101403\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101404"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}