{"id":101445,"date":"2025-09-11T09:02:09","date_gmt":"2025-09-11T09:02:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101445\/"},"modified":"2025-09-11T09:02:09","modified_gmt":"2025-09-11T09:02:09","slug":"il-legame-di-ponza-con-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101445\/","title":{"rendered":"Il legame di Ponza con l\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p>Chi viene a <strong>Ponza<\/strong> attratto dal suo <strong>mare<\/strong>, finisce per innamorarsi anche della <strong>luce<\/strong>, che rende unica l\u2019isola. Una luce tagliente, che disegna i profili delle case, scava nelle pareti di pietra, vibra sui tetti delle abitazioni del porto. A distinguerla \u00e8 una combinazione di elementi particolare: non solo il <strong>mare limpido<\/strong>, che riflette e moltiplica il bagliore del sole con sfumature di blu cobalto e turchese, ma soprattutto le<strong> rocce stratificate<\/strong>, i tufi gialli, le lave rosse, le formazioni calcaree con venature verdi di minerali, accanto alle falesie di caolino che virano dal grigio al bianco latte, cambiando colore con il passare delle ore. E non ultimo un <strong>cielo notturno<\/strong> con un basso inquinamento luminoso che\u00a0permette di osservare la Via Lattea a occhio nudo.<\/p>\n<p>A settembre, poi, <strong>il paesaggio, provato dal caldo, comincia a rinverdire<\/strong> con le prime piogge, regalando contrasti fra il dorato della vecchia vegetazione e i nuovi germogli. L\u2019isola profuma adesso di fichi maturi, di erbe aromatiche, di vigneti che offrono i primi grappoli e dei fiori bianchi del giglio di Santa Candida, simbolo della flora costiera locale, insieme a cespugli di euforbia e macchie di malva. Non \u00e8 un caso che la tradizione riconosca qui<strong> la dimora di Circe<\/strong>, la maga capace di incantare Ulisse: un mito che sembra ancora affiorare tra scogliere e promontori.\u00a0E non \u00e8 un caso neppure che l\u2019isola attragga gli artisti, non come cornice, ma come materia viva da esplorare. Ma Ponza, \u201cscontrosa e bellissima\u201d, come la defin\u00ec Montale in una poesia, non \u00e8 un luogo sofisticato e con la vocazione di capitale dell\u2019arte. Qui non ci sono fiere n\u00e9 passerelle, ma piuttosto <strong>terreno fertile per pratiche artistiche dal carattere autentico<\/strong> che danno voce a una ricerca sincera.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel 1961 gli artisti tedeschi <strong>Ursula Querner e Claus Wallner<\/strong> avevano scelto Ponza come rifugio. Acquistarono insieme un rudere sullo scoglio Ravia, un isolotto situato proprio di fronte al porto, e lo trasformarono in casa e atelier, costruendo con le proprie mani uno spazio dove vivere e lavorare in completa libert\u00e0. In quel luogo trovarono <strong>una fonte inesauribile di ispirazione<\/strong>. Ursula realizz\u00f2 disegni e bozzetti ispirati ai paesaggi locali e speriment\u00f2 tecniche e materiali nuovi per le sue sculture, integrando nelle opere il movimento delle onde, il mondo subacqueo e la geometria delle rocce; Claus svilupp\u00f2, per le sue vetrate artistiche, cicli pittorici che riflettevano la luce e i colori del Mediterraneo. La casa, vissuta insieme alle loro figlie e spesso animata dalla presenza di altri artisti, divenne <strong>un vero e proprio laboratorio aperto sul mare<\/strong>. Ancora oggi, sebbene non sia visitabile, l\u2019abitazione testimonia quella stagione creativa condivisa che segn\u00f2 profondamente la produzione di entrambi, permettendo loro di contribuire al fermento artistico che attraversava l\u2019Europa del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Quella traccia di libert\u00e0 e sperimentazione non si \u00e8 spenta: decenni dopo, nel 2015, l\u2019artista romano\u00a0 classe 1982 <strong>Matteo Ponzi ha aperto sull\u2019isola la sua galleria<\/strong>, dove espone creazioni fortemente materiche ispirate al cielo notturno. Sono opere nate da fusioni di metalli come alluminio, silicio, argento e oro, che si trasformano in rilievi capaci di evocare la superficie lunare, la fragilit\u00e0 e la memoria. Tra le sue opere pi\u00f9 distintive ci sono le <strong>Lune datate,<\/strong> sculture ottenute per fusione e intitolate con la data precisa di una notte lunare reale, scelta per la sua forza simbolica o emotiva. Titoli come Notte del 15 Dicembre non sono infatti solo evocazioni poetiche, ma veri frammenti di<strong> calendario celeste<\/strong>: una sorta di diario in cui l\u2019arte conserva l\u2019impronta di una notte specifica, legata a un sentire, a una condizione del cielo, forse anche dell\u2019anima. Ogni pezzo \u00e8 unico o fa parte di tirature molto limitate, ma tutti contengono questa tensione tra cielo e materia, tra l\u2019eterno e il quotidiano.<\/p>\n<p>Ponzi utilizza alluminio prodotto con ridotte emissioni di carbonio e, per la serie Coral, <strong>ha<\/strong> <strong>collaborato con FeUse, che recupera i residui metallici degli altiforni<\/strong>. Questi scarti, solidificandosi in forme simili a coralli, vengono dipinti con vernici ecologiche e trasformati in opere d\u2019arte: un modo per sensibilizzare sul problema della scomparsa dei coralli naturali a causa dei cambiamenti climatici. Cos\u00ec la sua ricerca unisce creativit\u00e0 e responsabilit\u00e0 ambientale, trasformando materiali grezzi in opere che custodiscono la memoria del tempo e l\u2019impronta di chi le ha plasmate.<\/p>\n<p>Lungo i sentieri dell\u2019isola, <strong>il dialogo tra natura e creazione prende forma nel progetto Ponza LandArt<\/strong>, che invita a leggere il paesaggio come un\u2019opera in continua trasformazione. Nato nel 2023 da un\u2019idea della scultrice ravennate Laura Pagliai, il progetto \u00e8 tornato nel 2025 coinvolgendo artisti internazionali chiamati a realizzare <strong>opere site-specific permanenti<\/strong> sul tema Nessun uomo \u00e8 un\u2019isola. Le installazioni, integrate con rocce e vedute marine, non si impongono come estranee ma emergono come presenze inattese che mutano la percezione del percorso e lo trasformano in un\u2019esperienza di scoperta e stupore. Accanto a questo atelier diffuso, l\u2019arte a Ponza prende anche altre forme: mostre temporanee, installazioni effimere in cortili, terrazze e vecchie cantine, occasioni che mantengono un carattere intimo e non convenzionale.<\/p>\n<p>A completare questo quadro di interazioni tra arte e natura, c\u2019\u00e8 poi l\u2019affascinante pratica dello <strong>stracquo, ossia la raccolta e il riuso dei materiali restituiti dal mare<\/strong>: legni, corde, reti, latta e ferro, bottiglie intere o pezzi di vetro smussati e levigati. Quello che un tempo era un gesto di sopravvivenza e ingegno quotidiano, oggi diventa linguaggio artistico. Gli oggetti recuperati dopo le mareggiate si trasformano in assemblaggi artistici, piccole sculture anonime o opere firmate che rinascono come superstiti dei flutti, portando con s\u00e9 tracce di storie passate, come se l\u2019arte dovesse farsi carico di ci\u00f2 che resta, delle scorie e delle ferite.<\/p>\n<p>Questa pratica spontanea trova un\u2019eco concreta nel <strong>Museo Etnografico<\/strong>, creato da Gerardo Mazzella, appassionato cultore della storia locale, in una grotta sopra la spiaggia di Cala Frontone. Non si tratta di un museo qualunque ma di<strong> un microcosmo di memoria e identit\u00e0 isolana<\/strong>, dove utensili, attrezzi rurali, lettere e oggetti della vita quotidiana raccontano storie di pesca, agricoltura e tradizioni. Il percorso attraversa ricostruzioni di ambienti domestici dell\u2019ultimo Ottocento e del primo Novecento e spazi aperti dove pascolano liberamente le caprette, restituendo uno spaccato vivido della vita di un tempo sull\u2019isola. Cos\u00ec tra scogli, mare e materiali plasmati dall\u2019uomo, ogni elemento trova il proprio posto nel racconto dell\u2019isola.<\/p>\n<p>Nicoletta Rita Speltra<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Chi viene a Ponza attratto dal suo mare, finisce per innamorarsi anche della luce, che rende unica l\u2019isola.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":101446,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-101445","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101445","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101445"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101445\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101445"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101445"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101445"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}