{"id":101657,"date":"2025-09-11T11:19:10","date_gmt":"2025-09-11T11:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101657\/"},"modified":"2025-09-11T11:19:10","modified_gmt":"2025-09-11T11:19:10","slug":"dazn-e-sky-scoperti-piu-di-2mila-abbonati-al-pezzotto-risarcimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101657\/","title":{"rendered":"Dazn e Sky, scoperti pi\u00f9 di 2mila abbonati al &#8220;pezzotto&#8221;: risarcimenti"},"content":{"rendered":"<p>Le multe, di cui tanto si \u00e8 parlato, non rappresentavano la fase conclusiva del <strong>piano anti pirateria<\/strong>. Giungono infatti aggiornamenti per quanto riguarda gli utilizzatori del \u201cpezzotto\u201d. Le notizie sono principalmente due e, andando in ordine cronologico, partiamo dalla chiusura della piattaforma pirata pi\u00f9 diffusa in Italia.\n<\/p>\n<p>Chiuso Calcio, sito streaming illegale<\/p>\n<p>Dazn ha <strong>collaborato con Ace<\/strong>, ovvero la principale alleanza mondiale contro la pirateria. Il risultato? La chiusura di <strong>Calcio<\/strong>, ovvero un celebre sito di streaming sportivo illegale, che nel corso dell\u2019ultimo anno, attraverso 134 domini, aveva registrato <strong>pi\u00f9 di 123 milioni di visite<\/strong>.<\/p>\n<p>Al termine di un\u2019indagine congiunta, si \u00e8 giunti a individuare l\u2019operatore, con sede in Moldavia, il quale ha accettato di interrompere le proprie attivit\u00e0. Questa notizia ha un impatto notevole nel mercato dello streaming illegale in Italia. Pi\u00f9 dell\u201980% del <strong>traffico generato<\/strong> da Calcio, infatti, proveniva <strong>dal nostro Paese<\/strong>.<\/p>\n<p>Nello specifico si parla di pi\u00f9 di 6 milioni di accessi mensili. Quote minori, invece, erano distribuite tra:<\/p>\n<ul>\n<li>Spagna;<\/li>\n<li>Germania;<\/li>\n<li>Francia;<\/li>\n<li>Stati Uniti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un nuovo passo nel percorso avviato da Dazn nel 2023, quando \u00e8 entrata a far parte dell\u2019Alliance for Creativity and Entertainment, con il chiaro intento di dichiarare guerra alla pirateria digitale.<\/p>\n<p>Scoperti migliaia di abbonati al pezzotto<\/p>\n<p>Come detto, per\u00f2, le notizie in materia di pirateria sono due ed entrambe molto importanti. Con una frequenza irregolare, ci giungono notizie di interventi contro il sistema del \u201c<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/attualita\/multe-streaming-illegale-agcom\/917248\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pezzotto<\/a>\u201d, che prevede un pagamento mensile da parte degli utenti, e quello dello streaming illegale, gratuito per chi visita e che frutta guadagni tramite pubblicit\u00e0 e non solo.<\/p>\n<p>Dopo le recenti chiusure di alcune piattaforme, \u00e8 giunta una notizia molto rilevante. Parliamo di un\u2019iniziativa che vede al centro <strong>Dazn<\/strong>, <strong>Lega Calcio Serie A<\/strong> e <strong>Sky Italia<\/strong>. Con al fianco il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma, hanno ottenuto <strong>pi\u00f9 di 2mila nomi<\/strong> di utenti sparsi per <strong>80 province italiane<\/strong>. Sono soggetti risultati abbonati a Iptv illegali, contro i quali \u00e8 gi\u00e0 stata emessa una sanzione.<\/p>\n<p>La vicenda per\u00f2 non terminer\u00e0 qui. Gi\u00e0 nel corso della scorsa stagione di Serie A si \u00e8 parlato di multe. Qualcosa che non sembra aver spaventato gli utenti, soprattutto a fronte degli elevati costi dello <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/sport-economy\/quanto-costa-vedere-calcio-italia-europa\/923328\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">streaming legale<\/a>.<\/p>\n<p>Dazn, Lega Serie A e Sky potranno <strong>chiedere un risarcimento<\/strong> danni decisamente cospicuo alle persone individuate. I soggetti interessati (eventualmente) da tale provvedimento sono coloro gi\u00e0 identificati nell\u2019ambito di un\u2019operazione della Guardia di Finanza di Roma e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lecce.<\/p>\n<p>Si proceder\u00e0, dunque, nella richiesta di risarcimento? Dai vertici Dazn non hanno dubbi: \u201cUn\u2019azione risarcitoria, che pu\u00f2 ammontare a <strong>diverse migliaia di euro<\/strong>, equivale a circa 10 anni di abbonamenti legali\u201d. Queste le parole di Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia. Il piano \u00e8 dunque ben chiaro. Se da un lato le piattaforme Iptv risultano fin troppo diffuse e prolifiche, ma soprattutto sfuggenti, dall\u2019altro gli utenti rappresentano l\u2019anello debole, facile da individuare e portare in tribunale.<\/p>\n<p>Forse per\u00f2 i conti non risultano esatti. Dazn, Sky e la Serie A ritengono che l\u2019esito sar\u00e0 automaticamente un aumento di abbonati e introiti. Il rischio concreto, invece, \u00e8 un disamore per il calcio e un addio agli abbonamenti in toto. Non si faccia l\u2019errore di ritenersi \u201ctoo big to fail\u201d. Qualcuno l\u2019ha gi\u00e0 fatto in passato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le multe, di cui tanto si \u00e8 parlato, non rappresentavano la fase conclusiva del piano anti pirateria. Giungono&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":101658,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1444],"tags":[19425,721,246,203,204,1537,90,89,20414,270,60292,253],"class_list":{"0":"post-101657","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tv","8":"tag-abbonamenti","9":"tag-calcio","10":"tag-dazn","11":"tag-entertainment","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-multe","17":"tag-sky","18":"tag-sport-finance","19":"tag-tv"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101658"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}