{"id":101903,"date":"2025-09-11T13:46:10","date_gmt":"2025-09-11T13:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101903\/"},"modified":"2025-09-11T13:46:10","modified_gmt":"2025-09-11T13:46:10","slug":"ansia-e-depressione-chi-e-sensibile-rischia-di-piu-perche-e-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/101903\/","title":{"rendered":"Ansia e depressione, chi \u00e8 sensibile rischia di pi\u00f9, perch\u00e9 e cosa fare"},"content":{"rendered":"<p>Si dice spesso che <strong>le persone sensibili<\/strong> possono avere una marcia in pi\u00f9 legata alla capacit\u00e0 di percepire l\u2019emotivit\u00e0 e le condizioni di benessere psicologico di chi hanno intorno. Ma esisterebbe un\u2019altra faccia della medaglia. Perch\u00e9 chi ha un elevato bagaglio di sensibilit\u00e0 potrebbe tendere a risultare <strong>pi\u00f9 esposto a sviluppare quadri di ansia e depressione<\/strong>.<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 una ricerca apparsa su Clinical Psychological Science che ha preso in esame oltre trenta studi sull\u2019argomento arrivando a definire quanto e come esista una chiara relazione tra livello di sensibilit\u00e0 e probabilit\u00e0 di andare incontro a manifestazioni di ansia e depressione. Quanto pi\u00f9 si \u00e8 sensibili, insomma, tanto maggiori sarebbero i rischi di sofferenza psicologica.\n<\/p>\n<p>Cosa dice la ricerca<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 pi\u00f9 sensibile<\/strong> e si fa coinvolgere dalle situazioni di chi vive attorno, insomma, rischia di avere ripercussioni maggiori sul proprio benessere psicologico. E per questo, secondo gli esperti che raccontano la loro esperienza in una nota per la stampa della Queen Mary University di Londra, sarebbe necessario tenere presenti queste caratteristiche personali quando si disegna un percorso di cura per <a href=\"https:\/\/dilei.it\/psicologia\/depressione-cose-sintomi-e-come-uscirne\/1006657\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">depressione<\/a> o <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/come-controllare-ansia-oltre-farmaci\/1586581\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ansia<\/a>.<\/p>\n<p>In particolare, sempre secondo la ricerca, questo fattore soggettivo tende ad <strong>essere sottovalutato<\/strong>, quando invece \u00e8 particolarmente presente nella popolazione e soprattutto potrebbe influire sulle terapie. Nello studio,<strong> la sensibilit\u00e0<\/strong> \u00e8 stata definita come un tratto della personalit\u00e0 che riflette la capacit\u00e0 delle persone di percepire ed elaborare stimoli ambientali come luci intense, sottili cambiamenti nell\u2019ambiente e l\u2019umore altrui.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u00e8 particolarmente importante perch\u00e9 si tratta della pi\u00f9 ampia revisione sistematica sulla sensibilit\u00e0 e sul rapporto tra questa caratteristica e <strong>problemi psichici<\/strong>. Lo conferma nella nota dell\u2019ateneo inglese Tom Falkenstein, psicoterapeuta presso la Queen Mary University di Londra.<\/p>\n<p>L\u2019esperto rivela che si sono riscontrate \u201c<strong>correlazioni positive e moderate<\/strong> tra sensibilit\u00e0 e vari problemi di salute mentale come depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico, agorafobia e disturbo evitante di personalit\u00e0. I nostri risultati suggeriscono che la sensibilit\u00e0 dovrebbe essere maggiormente considerata nella pratica clinica, il che potrebbe essere utilizzato per migliorare la diagnosi delle patologie\u201d.<\/p>\n<p>Trattamenti su misura<\/p>\n<p>Sempre secondo lo studioso, la conoscenza del \u201cpeso\u201d della sensibilit\u00e0 su<a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/ansia-tutto-quello-che-ce-da-sapere\/2139\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> ansia<\/a> e depressione potrebbe aiutare a definire cure \u201cad personam\u201d, anche considerando che quasi una persona su tre nella popolazione generale viene definita<strong> altamente sensibile<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa popolazione si potrebbe avere una maggiori probabilit\u00e0 di rispondere meglio ad alcuni interventi psicologici rispetto agli individui meno sensibili. \u201cPertanto, la sensibilit\u00e0 dovrebbe essere considerata quando si pensa a piani di trattamento per <strong>i disturbi di salute mentale<\/strong> \u2013 ribadisce l\u2019esperto.<\/p>\n<p>Il nostro lavoro dimostra che \u00e8 fondamentale che la consapevolezza della sensibilit\u00e0 sia migliorata tra gli operatori della salute mentale, in modo che medici e professionisti possano riconoscere questa caratteristica nei loro pazienti e adattare il trattamento alla loro sensibilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Cosa pu\u00f2 significa in chiave di cura?<\/strong> Sostanzialmente lo studio pu\u00f2 da un lato richiedere una maggior attenzione psicologica a chi \u00e8 altamente sensibile, dall\u2019altro segnalare l\u2019importanza di ambienti familiari e professionali idonei per chi si trova in queste specifiche condizioni psicologiche. <strong>L\u2019ambiente in cui si vive e si lavora<\/strong> pu\u00f2 infatti essere particolarmente importante per la psiche.<\/p>\n<p>Ma va anche detto che chi \u00e8 dotato naturalmente di un\u2019elevata sensibilit\u00e0 si trova ad avere una pi\u00f9 efficiente risposta ad eventuali stimoli psicologici. Cosa vuol dire? Probabilmente lo studio, che vede tra gli autori Tom Falkenstein (Queen Mary University di Londra), Luke Satori (Kings College di Londra), Margherita Malanchini (Queen Mary University di Londra), Kristin Hadfield (Trinity College di Dublino) e Michael Pluess (Universit\u00e0 del Surrey), indica anche l\u2019importanza di <strong>strategie mirate di rilassamento e mindfulness<\/strong> proprio per queste persone ipersensibili, che potrebbero anche aiutare a prevenire eventuali ricadute, tristezza eccessiva ed ansia.<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si dice spesso che le persone sensibili possono avere una marcia in pi\u00f9 legata alla capacit\u00e0 di percepire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":101904,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[1391,2144,239,1537,90,89,2087,2088,240,2089,2090],"class_list":{"0":"post-101903","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-ansia","9":"tag-depressione","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-mental-health","15":"tag-mentalhealth","16":"tag-salute","17":"tag-salute-mentale","18":"tag-salutementale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}