{"id":102006,"date":"2025-09-11T14:41:11","date_gmt":"2025-09-11T14:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102006\/"},"modified":"2025-09-11T14:41:11","modified_gmt":"2025-09-11T14:41:11","slug":"trattamento-della-fibrillazione-atriale-al-maria-eleonora-adottata-nuova-tecnica-dintervento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102006\/","title":{"rendered":"Trattamento della fibrillazione atriale, al Maria Eleonora adottata nuova tecnica d&#8217;intervento"},"content":{"rendered":"<p>          Nota &#8211; Questo comunicato \u00e8 stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non \u00e8 pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday <\/p>\n<p>Sono stati eseguiti presso Maria Eleonora Hospital di Palermo, ospedale di alta specialit\u00e0 accreditato con il Servizio sanitario nazionale che fa parte di Gvm care &amp; research, i primi due interventi di ablazione della fibrillazione atriale a campo pulsato (elettroporazione) con sedazione profonda in respirazione spontanea. La combinazione della tecnica ablativa non termica, dell\u2019innovativo approccio sedativo e della sala ibrida di ultima generazione ha consentito un esito delle procedure ottimale, con tempi di recupero brevi per i pazienti che sono stati dimessi dopo solo un giorno dall\u2019intervento, per una degenza complessiva media di due giorni.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019eccezionalit\u00e0 di questi due interventi \u2013 spiega il dottore Saverio Iacopino, coordinatore nazionale dell\u2019Aritmologia delle strutture di Gvm care &amp; research &#8211; risiede nella combinazione di tre eccellenze: l\u2019elettroporazione, che anzich\u00e9 generare calore impiega campi elettrici pulsati che agiscono selettivamente sulle cellule bersaglio del tessuto cardiaco da trattare senza intaccare i tessuti circostanti; la sala ibrida che dispone di tecnologie operatorie e diagnostiche all\u2019avanguardia ed \u00e8 progettata per consentire l\u2019interazione tra equipe medico- chirurgiche multidisciplinari; e la sedazione profonda con ketamina in respirazione spontanea, una tecnica che grazie al dosaggio adeguato e il tempismo di somministrazione ha effetti avversi estremamente ridotti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Questa tecnica di sedazione introdotta nelle procedure di elettroporazione per la prima volta in Europa dal team di Elettrofisiologia del Maria Cecilia Hospital di Cotignola, ospedale di Gvm care &amp; research, ha consentito tempi di recupero estremamente brevi dei due pazienti\u201d, aggiunge Iacopino. La fibrillazione atriale \u00e8 la forma di aritmia pi\u00f9 comune &#8211; colpisce circa l\u20191-2% della popolazione nei paesi occidentali con un\u2019incidenza che cresce con l\u2019et\u00e0 ed \u00e8 destinata ad aumentare velocemente se si considera l\u2019invecchiamento generale della popolazione &#8211; e richiede soluzioni terapeutiche sempre meno invasive e con un discomfort minore per il paziente. L\u2019ablazione tradizionale con radiofrequenza o crioterapia, pur risultando molto efficace nell\u2019indurre una cicatrizzazione del tessuto malato causa dell\u2019aritmia, pu\u00f2 provocare danni collaterali ai tessuti adiacenti l\u2019area bersaglio, come per esempio all\u2019esofago o al nervo frenico, con conseguente paralisi del diaframma, muscolo fondamentale per la respirazione.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019elettroporazione invece &#8211; spiega il dottore Giuseppe Indellicati, specialista in Cardiologia ed Elettrofisiologia della struttura palermitana &#8211; impiega una corrente di altissimo voltaggio a campi elettrici pulsati a cui si espone il tessuto da trattare per un tempo estremamente ridotto, nell\u2019ordine dei microsecondi, in modo da indurre micro rotture della membrana cellulare, che arrestano l\u2019aritmia senza effetti collaterali sugli organi vicini. Questa procedura mininvasiva risulta cos\u00ec pi\u00f9 efficace, veloce e precisa\u201d.<\/p>\n<p>Con l\u2019introduzione dell\u2019ablazione a campo pulsato per il trattamento della fibrillazione atriale Maria Eleonora Hospital amplia la sua offerta di trattamento della patologia aritmica offrendo un&#8217;opportunit\u00e0 terapeutica anche per i pazienti pi\u00f9 \u201cfragili\u201d. \u201cL\u2019introduzione di questa metodica &#8211; conclude infine il dottore Massimo Salardino, amministratore delegato del Maria Eleonora Hospital &#8211; rappresenta un passo importante per Maria Eleonora Hospital e per tutta la citt\u00e0 di Palermo: offrire ai pazienti una procedura innovativa, meno invasiva e che riduca i tempi di recupero e le complicanze, significa migliorare davvero la qualit\u00e0 di vita delle persone che si affidano a Gvm care &amp; research\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nota &#8211; Questo comunicato \u00e8 stato pubblicato integralmente come contributo esterno. 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