{"id":102045,"date":"2025-09-11T15:03:11","date_gmt":"2025-09-11T15:03:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102045\/"},"modified":"2025-09-11T15:03:11","modified_gmt":"2025-09-11T15:03:11","slug":"risoluzione-gaza-il-parlamento-europeo-invita-i-paesi-ue-a-riconoscere-lo-stato-di-palestina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102045\/","title":{"rendered":"Risoluzione Gaza, il Parlamento europeo invita i Paesi Ue a riconoscere lo Stato di Palestina"},"content":{"rendered":"<p>Sul tavolo dell&#8217;eurocamera anche il dibattito sulla violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi<\/p>\n<p>Non compare la parola \u00abgenocidio\u00bb, ma nel testo della risoluzione su Gaza approvato dal Parlamento Europeo con 305 favorevoli, 151 contrari e 122 astenuti si chiede agli stati membri di riconoscere lo stato palestinese. Fino a ieri era un voto in bilico quello che ha tenuto occupato il Parlamento Europeo nella giornata di oggi, gioved\u00ec 11 settembre. Tra le altre questioni, anche un dibattito straordinario sulla <strong>violazione dello spazio aereo polacco<\/strong> da parte di droni russi. Si discuter\u00e0 delle modalit\u00e0 con cui l\u2019Ue pu\u00f2 dimostrare solidariet\u00e0 alla Polonia. Marted\u00ec 9 settembre si \u00e8 svolto il dibattito con il capo della diplomazia dell\u2019Ue, <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/kaja-kallas\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Kaja Kallas<\/a>, in aula di Strasburgo semi <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/09\/09\/parlamento-unione-europea-risoluzione-gaza-genocidio-eutopia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">deserta<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Untitled-design-11.jpg\" alt=\"risultati parlamento gaza\" class=\"wp-image-2008595\"\/><\/p>\n<p>Riconoscere la Palestina ma no alla parola \u00abgenocidio\u00bb<\/p>\n<p>L\u2019Eurocamera ha chiesto agli stati membri di \u00abvalutare il <strong>riconoscimento dello Stato di Palestina<\/strong>\u00bb, e ha affermato il suo \u00ab<strong>sostegno all\u2019approccio di von der Leyen<\/strong> sul tema dell\u2019accordo di associazione Ue-Israele\u00bb. Questo si legge nella risoluzione approvata questa mattina dal Parlamento europeo. Il testo, per\u00f2, non contiene una menzione diretta alle responsabilit\u00e0 di genocidio da parte di Israele.\u00a0Un punto su cui, in questi giorni, l\u2019Eurocamera si era spaccata. Da un lato, i politici progressisti e di sinistra, che consideravano il termine adatto per descrivere ci\u00f2 che l\u2019esercito israeliano sta compiendo nell\u2019enclave palestinese. Dall\u2019altro, il\u00a0<strong>Partito popolare europeo<\/strong>, che sosteneva si trattasse di una definizione inappropriata e inutilmente divisiva.<\/p>\n<p>Un voto che arriva a due anni dal conflitto<\/p>\n<p>La votazione per una\u00a0<strong>risoluzione su Gaza<\/strong> dal titolo \u00abGaza al limite: l\u2019azione dell\u2019Ue per combattere la carestia, l\u2019urgente necessit\u00e0 di liberare gli ostaggi e procedere verso una soluzione a due Stati\u00bb\u00a0si \u00e8 fatta attendere quasi due anni. Il motivo starebbe nel fatto che, se il conflitto tra Russia e Ucraina \u00e8 sempre riuscito a compattare in larga parte le diverse sensibilit\u00e0 dell\u2019atipica maggioranza che sostiene il \u00abgoverno\u00bb Ue di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/ursula-von-der-leyen\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ursula von der Leyen<\/a>, sul Medio Oriente tutto pare pi\u00f9 difficile. Perch\u00e9 il testo votato oggi, gioved\u00ec 11 settembre, possa essere approvato occorre che i diversi gruppi politici raggiungano un compromesso. Un compromesso che fino a pochi giorni fa pareva ancora lontano.<\/p>\n<p>Il nodo della definizione di \u00abgenocidio\u00bb<\/p>\n<p>Socialisti, Verdi e Sinistra hanno insistito per inserire il termine \u00abgenocidio\u00bb all\u2019interno della risoluzione che verr\u00e0 votata dall\u2019eurocamera, incontrando il rifiuto dei Popolari e delle destre. Le trattative sulla versione finale del documento sono proseguite tutta la settimana, salvo interrompersi bruscamente nel pomeriggio di mercoled\u00ec 10 settembre, dopo lo scambio di accuse in aula tra Popolari e Socialisti in seguito al discorso sullo stato dell\u2019Unione di <a href=\"https:\/\/www.open.online\/temi\/ursula-von-der-leyen\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ursula von der Leyen<\/a>. <\/p>\n<p>Un testo pi\u00f9 \u201cblando\u201d per raggiungere un accordo<\/p>\n<p>A quanto si apprende da fonti parlamentari, i gruppi di maggioranza al Parlamento hanno accettato di ritirare gran parte degli emendamenti pi\u00f9 controversi, per assicurarsi il sostegno finale al testo. Il Ppe, in particolare, ha <strong>ritirato almeno dieci emendamenti<\/strong> che aveva presentato in precedenza. \u00abRenew ha lavorato instancabilmente per raggiungere questo storico compromesso, riunendo tutti i gruppi per mettere al primo posto la responsabilita\u2019 condivisa e sostenere la risoluzione di Renew\u00bb, ha dichiarato la presidente del gruppo Renew Europe, Valerie Hayer. \u00abGrazie ai nostri sforzi, il Parlamento europeo \u00e8 la <strong>prima istituzione dell\u2019Ue a parlare con una sola voce<\/strong>: un segnale forte da parte di questa Assemblea agli Stati membri\u00bb, ha concluso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sul tavolo dell&#8217;eurocamera anche il dibattito sulla violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi Non&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":102046,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-102045","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}