{"id":102111,"date":"2025-09-11T15:43:18","date_gmt":"2025-09-11T15:43:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102111\/"},"modified":"2025-09-11T15:43:18","modified_gmt":"2025-09-11T15:43:18","slug":"oscar-piastri-brucia-2000-calorie-in-gara-e-per-recuperare-si-affida-a-banana-smoothie-e-burro-di-arachidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102111\/","title":{"rendered":"Oscar Piastri brucia 2000 calorie in gara e per recuperare si affida a banana smoothie e burro di arachidi"},"content":{"rendered":"<p>Instagram content<\/p>\n<p>This content can also be viewed on the site it <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DIbLi0jNSV9\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" aria-label=\"Opens in a new window\" class=\"BaseWrap-sc-gzmcOU BaseText-eqOrNE BaseLink-eTpkqh ConsentBannerLink-dEGWLe deqABF htoDRk hRpzhD\">originates<\/a> from.<\/p>\n<p>Il salto definitivo in Formula 1 \u00e8 stato solo questione di tempo: nel 2022 \u00e8 diventato terzo pilota dell&#8217;Alpine, mentre l&#8217;anno successivo il passaggio da titolare in McLaren, chiudendo il suo primo anno al nono posto in classifica con due podi. Lo scorso anno il vero salto di qualit\u00e0: sempre a punti, il 21 luglio 2024 ha vinto la sua prima gara in F1 nel gran premio di Ungheria, successo bissato qualche settimana dopo in Azerbaijan. I 292 punti finali gli sono valsi il quarto posto in classifica, ma soprattutto hanno contribuito alla conquista da parte della McLaren del Campionato Costruttori per la prima volta dal 1998.<\/p>\n<p>La dieta di Oscar Piastri spiegata dal suo nutrizionista<\/p>\n<p>A spiegare la dieta di Oscar Piastri \u00e8 stato direttamente il suo nutrizionista, Dan Martin, intervenuto nel <a href=\"https:\/\/www.gqitalia.it\/article\/migliori-podcast-sportivi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">podcast F1 Explains, disponibile su Spotify<\/a>: \u00abLavoro direttamente con Oscar, ma anche con il suo preparatore atletico, Kim, per creare e implementare una dieta che soddisfi le esigenze di un pilota di F1 moderno. La base \u00e8 la pi\u00f9 importante: una dieta che garantisca prima di tutto la salute del pilota, una buona funzione immunitaria, salute intestinale, funzione cognitiva. Con questa base solida si pu\u00f2 <a href=\"https:\/\/www.gqitalia.it\/article\/allenamento-cardio-prima-o-dopo-i-pesi\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">lavorare in palestra sulla forza, fare cardio<\/a>, test tecnici al simulatore, e tutto questo porta a una performance ottimale in macchina. In sostanza, si tratta di mangiare le cose giuste, al momento giusto, nella quantit\u00e0 giusta, nel giorno giusto per fornire il carburante e i nutrienti per dare il massimo. Con Oscar, come con qualsiasi pilota, \u00e8 un lavoro di 7 giorni. Mando il programma settimanale: ogni pasto, per ogni giorno. Poi pu\u00f2 essere il pilota stesso a cucinare, oppure, soprattutto durante il weekend di gara, c\u2019\u00e8 uno chef che prepara tutto. Sono tra i migliori piloti al mondo, ma non sono necessariamente bravi in cucina! Oscar comunque se la cava&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Entrando nel dettaglio, Dan Martin ha raccontato come funziona la tabella nutrizionale di Piastri e che cosa mangia: \u00abNulla di folle o inaspettato, quello che fanno, per\u00f2, \u00e8 essere estremamente professionali. Sono tra gli atleti pi\u00f9 precisi con i dettagli che abbia mai incontrato. Mangiano cibo vero e di qualit\u00e0: carne, pesce, uova, latticini, frutta, verdura, bacche, e sono molto attratti dai dati: come analizzano i dati delle vetture, vogliono conoscere i dettagli dei loro pasti. Quante calorie servono? La nutrizione sportiva \u00e8, in fondo, un gioco di stime migliori possibili. Non importa quantificare l\u2019energia assunta tramite il cibo o quella spesa tramite l\u2019attivit\u00e0, resta una stima approssimativa, anche usando la tecnologia. Quando sono in macchina, ci\u00f2 che rende davvero difficile avere un dato certo \u00e8 l&#8217;effetto dell&#8217;adrenalina: il battito cardiaco \u00e8 altissimo, anche se a chi guarda da fuori non sembra stiano facendo granch\u00e9. E quando proviamo a calcolare il dispendio calorico, uno dei parametri principali che usiamo \u00e8 proprio la frequenza cardiaca. Quindi, se proprio devo dare una stima approssimativa, direi che siamo nell\u2019ordine tra le 3500 e le 4000 calorie. Probabilmente 1500-1800 calorie solo durante la gara. Prima della gara, tutto \u00e8 piuttosto tranquillo. Anche dopo, si rilassano. Ma durante quei 90 minuti, si bruciano anche 1500-2000 calorie, una quantit\u00e0 enorme in un lasso di tempo cos\u00ec breve\u00bb.<\/p>\n<p>Piastri \u00e8 goloso di frullati alla banana<\/p>\n<p>Tempo fa \u00e8 capitato che, nel bel mezzo di un&#8217;intervista, sul tavolo spuntasse un bicchierone di banana smoothie, e che Oscar Piastri se lo sia bevuto in pochi secondi tra l&#8217;ilarit\u00e0 generale: \u00abOvviamente ha anche benefici nutrizionali, ma \u00e8 molto importante mantenere felice lo stomaco e il palato\u00bb, ha spiegato Martin. \u00abIl frullato alla banana era previsto nel piano. Credo che quell\u2019intervista si sia svolta un gioved\u00ec pomeriggio: all\u2019inizio della settimana, i piloti fanno i loro allenamenti, ma generalmente il livello di attivit\u00e0 \u00e8 basso. Quindi, proprio come faresti con una macchina che deve fare solo pochi giri, la &#8220;rifornisci&#8221; in modo leggero. Allo stesso modo, alimentiamo anche i piloti con pochi carboidrati nei primi giorni. Ma il gioved\u00ec pomeriggio, pensando gi\u00e0 al venerd\u00ec, giorno in cui ci sono due sessioni di prove, iniziamo a reintegrare carboidrati ed energia nel corpo. Un frullato alla banana era la scelta perfetta: liquidi per idratazione, carboidrati dalla banana, dal latte e dal miele, e anche elettroliti naturali per trattenere i liquidi, tutto in preparazione per le sessioni del giorno dopo. Cibi da evitare? Ogni cibo ha il suo momento giusto. Che si tratti di un dolce o uno sfizio, a volte quei cibi sono perfetti prima di un allenamento, perch\u00e9 fanno salire rapidamente la glicemia, e poi si fa un\u2019attivit\u00e0 intensa. Oppure si possono usare anche per il recupero, dopo lo sforzo. Spesso il problema non \u00e8 il cibo sbagliato, ma il momento sbagliato. Mangiare qualcosa di troppo pesante prima di un\u2019attivit\u00e0 pu\u00f2 farti sentire lento, o provocare un picco di pressione e poi un crollo, proprio quando invece serve energia. Quindi non esistono alimenti vietati in assoluto: si tratta di non mangiare il cibo sbagliato al momento sbagliato, e mangiare quello giusto al momento giusto\u00bb.<\/p>\n<p>Ogni gara ha il suo men\u00f9<\/p>\n<p>Dan Martin ha anche raccontato come funziona la preparazione a una gara, e come si organizzano in base al luogo in cui vanno a correre: \u00abAbbiamo circa cinque men\u00f9 che ruotano. Per esempio, Bahrain \u00e8 men\u00f9 1, poi c\u2019\u00e8 l\u2019Australia come men\u00f9 2, e cos\u00ec via. In questo modo si ottiene un buon equilibrio tra variet\u00e0 e coerenza. Non vogliamo 24 men\u00f9 completamente diversi, vogliamo piatti che conosciamo, che abbiamo testato, che funzionano e che ci piacciono. Detto ci\u00f2, rivediamo comunque i men\u00f9 gara per gara, in base al paese in cui ci troviamo per motivi di approvvigionamento, ma anche in base alle condizioni ambientali. Quindi, se fa molto caldo e avevamo previsto cibo caldo, potremmo sostituirlo con piatti freddi, e viceversa: se \u00e8 una giornata fredda e piovosa a Suzuka e avevamo qualcosa di freddo in programma, lo cambieremo con qualcosa di caldo. Tutto per adattarci alle condizioni del momento\u00bb. Altrettanto importante \u00e8 stabilire quando mangiare cosa: \u00abIn Formula 1 si parte sempre lavorando a ritroso rispetto all&#8217;orario della partenza , il famoso lights out. Facciamo un esempio: se la partenza \u00e8 alle 15, l\u2019ultimo pasto importante avviene sempre circa tre ore prima, quindi alle 12.<\/p>\n<p>E siccome dobbiamo &#8220;fare il pieno\u201d, e il carburante per il corpo \u00e8 il carboidrato, in quel pasto cerchiamo di assumere un grammo di carboidrati per ogni kg di peso del pilota. Poi c\u2019\u00e8 una sorta di \u201cspuntino ricarica\u201d pi\u00f9 leggero, tra i 45 e i 60 minuti prima della gara. L\u00ec puntiamo a circa 0,5 grammi per kg, quindi 30-35 grammi di carboidrati per un pilota da 70 kg. E pu\u00f2 essere semplice come una banana con un po\u2019 di burro d\u2019arachidi, magari accompagnata da un espresso o uno shot di caffeina. Un piccolo dettaglio interessante: il giorno dopo una gara, cio\u00e8 il luned\u00ec, \u00e8 ancora considerato un giorno ad alto apporto energetico, per favorire il recupero. Ci mettiamo dentro molti alimenti colorati, quindi ricchi di antiossidanti, antinfiammatori e polifenoli, per aiutare il processo di recupero\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;allenamento per il collo<\/p>\n<p>Oscar Piastri per la preparazione fisica si affida al suo allenatore Kim Keedle, che lo segue sia sui circuiti che nel lavoro quotidiano. Il primo aspetto di ogni pilota di Formula 1 \u00e8 avere una forte base cardio, per affrontare le esigenze di una gara di due ore in ambienti caldi: specialmente nella fase pre campionato, Piastri si \u00e8 allenato sulla corsa, alternandola per\u00f2 con altre attivit\u00e0 come il nuoto, lo squash o la bicicletta.<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Instagram content This content can also be viewed on the site it originates from. 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