{"id":102154,"date":"2025-09-11T16:10:23","date_gmt":"2025-09-11T16:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102154\/"},"modified":"2025-09-11T16:10:23","modified_gmt":"2025-09-11T16:10:23","slug":"lo-scontro-che-fece-vincere-a-schumacher-il-suo-primo-mondiale-di-formula-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102154\/","title":{"rendered":"Lo scontro che fece vincere a Schumacher il suo primo Mondiale di Formula 1"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Il 13 novembre del 1994, trent\u2019anni fa, si tenne nella citt\u00e0 australiana di Adelaide l\u2019ultimo Gran Premio della stagione di Formula 1. Il pilota tedesco Michael Schumacher era primo in classifica con un solo punto di vantaggio sull\u2019inglese Damon Hill: erano rimasti gli unici a contendersi la vittoria di quel Mondiale e per entrambi sarebbe stata la prima volta. Schumacher, 25 anni, correva allora per la Benetton e negli anni successivi sarebbe diventato uno dei piloti pi\u00f9 famosi e vincenti della Formula 1, ottenendo i maggiori successi soprattutto con la Ferrari. Hill, di nove anni pi\u00f9 vecchio, correva per la Williams e avrebbe poi vinto un Mondiale, nel 1996.<\/p>\n<p>Al trentaseiesimo giro i due si scontrarono e furono costretti a ritirarsi: secondo buona parte di commentatori ed esperti, fu Schumacher a causare lo scontro, chiudendo la strada a Hill per non farsi superare. Il pilota tedesco non fu tuttavia squalificato e vinse quindi il primo dei suoi sette titoli mondiali, ma quell\u2019episodio, giunto peraltro alla fine di una stagione anomala e complicata per la Formula 1, rimane ancora oggi molto discusso.<\/p>\n<p>In quella gara era in pole position un altro pilota della Williams, Nigel Mansell, con Schumacher in seconda posizione e Hill in terza. Schumacher per\u00f2 part\u00ec bene e super\u00f2 subito Mansell, che a quel punto fece passare anche il suo compagno di squadra. Si crearono quindi le premesse per una lunga competizione tra Schumacher e Hill, visto che il Gran Premio prevedeva 81 giri di pista. Schumacher riusc\u00ec a rimanere in testa e a non farsi superare fino al trentaseiesimo giro, quando commise un errore durante una curva a sinistra, uscendo di pista per un breve tratto e toccando con le ruote il muro (che era molto vicino alla strada). Hill prov\u00f2 subito ad approfittarne e nella successiva curva a destra tent\u00f2 di superare il tedesco, che nel frattempo stava rientrando in pista.<\/p>\n<p>Quando l\u2019auto di Hill raggiunse circa la met\u00e0 di quella di Schumacher, il tedesco gir\u00f2 bruscamente a destra, togliendo spazio a Hill e scontrandosi con lui. Schumacher perse il controllo dell\u2019auto, che si schiant\u00f2 sul muretto di fronte. In un primo momento Hill sembr\u00f2 in grado di proseguire, ma in realt\u00e0 lo scontro era stato decisivo anche a lui: gli si pieg\u00f2 una sospensione dell\u2019auto (cio\u00e8 uno dei componenti che collegano il telaio alle ruote), un tentativo di pit stop fu inutile e si dovette infine ritirare, permettendo al rivale di vincere il titolo. Il giornalista Murray Walker, che quel giorno fece la telecronaca della gara per la BBC, <a href=\"https:\/\/racingnews365.com\/the-biggest-f1-scandals-schumacher-eliminates-hill-and-himself\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sostenne<\/a> che Schumacher non l\u2019avesse fatto intenzionalmente, mentre gli ex piloti Jonathan Palmer e Barry Sheene, che commentarono il Gran Premio con lui, accusarono al contrario Schumacher di aver centrato Hill di proposito.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lo scontro tra Schumacher e Hill che decise il Mondiale del 1994<\/p>\n<p>Per superare Schumacher in classifica Hill sarebbe dovuto arrivare tra i primi cinque, visto che all\u2019epoca solo i primi sei piloti in gara prendevano punti e il sesto ne prendeva uno solo: in caso di parit\u00e0 Schumacher sarebbe rimasto primo in classifica perch\u00e9 aveva vinto pi\u00f9 Gran Premi nel corso della stagione. A Hill non sarebbe insomma bastato finire semplicemente la gara: aveva bisogno di una macchina in buone condizioni per arrivare nelle prime posizioni.<\/p>\n<p>Il Mondiale del 1994 era cominciato in modo eccezionale per Schumacher, che aveva vinto le prime quattro gare della stagione e sei delle prime sette; nell\u2019unico Gran Premio in cui non era arrivato primo, in Spagna, arriv\u00f2 secondo nonostante per buona parte della gara fu costretto da un problema tecnico a guidare con il cambio bloccato in quinta, dimostrando di essere un pilota talentuoso e determinato. Erano trascorsi tre anni dal suo esordio in Formula 1 e due dalla sua prima vittoria in una gara, e quello era considerato l\u2019anno in cui Schumacher avrebbe potuto infine competere per la vittoria del Mondiale, anche grazie alle nuove regole introdotte dalla federazione che avevano vietato buona parte degli aiuti elettronici per i piloti, come le sospensioni attive e il controllo della trazione, riducendo la distanza tra la Williams e le altre scuderie (i piloti della Williams erano comunque considerati favoriti). Il direttore esecutivo della Benetton era l\u2019imprenditore Flavio Briatore.<\/p>\n<p>Ma quella del 1994 era stata anche una stagione tragica per la Formula 1: il primo maggio, durante il terzo Gran Premio della stagione, a Imola, il pilota brasiliano Ayrton Senna si schiant\u00f2 contro il muretto della curva Tamburello e mor\u00ec. Senna aveva gi\u00e0 vinto tre Mondiali, era uno dei piloti pi\u00f9 apprezzati e tifati dagli appassionati ed era di recente passato alla Williams. In <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2014\/05\/01\/morte-ayrton-senna\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">quel weekend<\/a> mor\u00ec anche il pilota austriaco Roland Ratzenberger, della scuderia Simtek, dopo un grave incidente nelle qualifiche, mentre il venerd\u00ec durante le prove libere il brasiliano Rubens Barrichello aveva rischiato grosso uscendo di pista. La federazione da quel momento prese vari provvedimenti per rendere pi\u00f9 sicuri i circuiti e meno veloci le macchine.<\/p>\n<p>Sin dal Mondiale del 1992, il primo in cui Schumacher gareggi\u00f2 dall\u2019inizio, tra lui e Senna era cominciata un\u2019accesa rivalit\u00e0: pi\u00f9 di una volta si scambiarono accuse reciproche di aver guidato in modo azzardato o di aver ostacolato uno la gara dell\u2019altro. Per il 1994, con l\u2019arrivo di Senna alla Williams e la Benetton finalmente in grado di dare a Schumacher un\u2019auto competitiva, tutti si attendevano che il Mondiale sarebbe stato conteso tra l\u2019esperto pilota brasiliano (aveva 34 anni), amato dal pubblico e determinato a vincere il suo quarto titolo, e il giovane emergente, pronto a spingersi fino al limite, e a volte anche oltre, pur di essere il pi\u00f9 veloce.<\/p>\n<p>La morte di Senna per\u00f2 stronc\u00f2 le aspettative dei tifosi. A Imola la gara continu\u00f2, nonostante un clima abbastanza surreale sulle tribune e ai box, e vinse proprio Schumacher, che al momento dell\u2019incidente era secondo. \u00abL\u2019immagine dell\u2019incidente, vista dal camera car di Schumacher, rappresenta l\u2019allegoria perfetta del macabro passaggio di consegne. Il tedesco insegue da vicino Senna, che all\u2019improvviso prende la tangente e scompare, lasciandogli strada libera verso la vittoria\u00bb, ha scritto il giornalista esperto di Formula 1 Federico Principi sul <a href=\"https:\/\/www.ultimouomo.com\/michael-schumacher-biografia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sito<\/a> sportivo Ultimo Uomo. Alla fine della stagione Schumacher <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=oVX-kgy6oCQ\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dedic\u00f2 la vittoria<\/a> del Mondiale a Senna, e negli anni successivi parl\u00f2 del brasiliano come di un suo idolo, <a href=\"https:\/\/x.com\/SCUDERIAFEMBOY\/status\/1655922416860708864\" rel=\"nofollow\">commuovendosi<\/a> quando, nel 2000, raggiunse il record di vittorie di Senna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3179590 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1731411429-Schumacher-incidente-Senna.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"650\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Schumacher (a destra) a Imola, dopo l\u2019incidente di Senna (AP-Photo\/Claudio Luffoli)<\/p>\n<p>Senna fu sostituito da Mansell e il principale antagonista di Schumacher per il Mondiale 1994 divent\u00f2 l\u2019altro pilota della Williams, Damon Hill, anche se in realt\u00e0 per la prima parte della stagione quasi non ci fu competizione, perch\u00e9 come detto Schumacher si dimostr\u00f2 quasi imbattibile; ci furono per questo varie polemiche, perch\u00e9 le avversarie cominciarono ad accusare la Benetton di avere sulle auto un controllo di trazione non conforme alle regole. Le cose comunque cambiarono dal Gran Premio di Silverstone, l\u2019ottavo sui sedici in programma: Schumacher sorpass\u00f2 Hill durante il giro di ricognizione, quello che si fa prima dell\u2019inizio della gara e in cui i sorpassi sono in teoria vietati, pensando forse che avesse un problema all\u2019auto e che quindi fosse lecito superarlo. Poi ignor\u00f2 la penalit\u00e0 che per questo gli era stata data, su consiglio della sua scuderia.<\/p>\n<p>Fu quindi squalificato per quella gara e per altre due: non le due immediatamente successive, perch\u00e9 in mezzo ci fu il ricorso (respinto), ma per il dodicesimo e il tredicesimo Gran Premio. Anche all\u2019undicesimo, quello di Spa in Belgio, la Benetton di Schumacher fu squalificata perch\u00e9 il fondo dell\u2019auto era troppo sottile: in quel caso il provvedimento fu giudicato un po\u2019 pretestuoso, perch\u00e9 un incidente aveva logorato il fondo, rendendolo meno spesso. Hill approfitt\u00f2 di queste quattro gare, vincendole tutte e quattro e recuperando molti punti in classifica. Schumacher riusc\u00ec per\u00f2 a vincere altre due gare, restando quindi sempre al primo posto e arrivando all\u2019ultimo Gran Premio della stagione con un fondamentale punto di vantaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3179589 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1731411427-Schumacher-Hill-Spagna.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"633\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Schumacher e Hill un mese prima dello scontro di Adelaide (Mike Hewitt\/ALLSPORT)<\/p>\n<p>Trent\u2019anni dopo ancora non \u00e8 chiaro se in Australia Schumacher and\u00f2 di proposito a sbattere contro Hill, con l\u2019obiettivo di mettere fuori gioco entrambi e di vincere quindi il suo primo Mondiale, forse sentendo di meritare quella vittoria, dopo una stagione nella quale era stato quasi sempre superiore a Hill quando avevano gareggiato entrambi. I giudici valutarono l\u2019episodio come un incidente di gara, non punendo Schumacher e la Benetton, mentre la Williams scelse di non fare ricorso: alcuni nel team motivarono la decisione con il desiderio di lasciarsi alle spalle la drammatica stagione della morte di Senna. Anni dopo il co-proprietario della Williams Patrick Head <a href=\"https:\/\/www.essentiallysports.com\/f1-news-williams-f1-co-founder-reveals-how-michael-schumacher-orchestrated-the-adelaide-1994-crash-with-hill\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">disse<\/a> che alla Williams \u00aberano sicuri al 100 per cento che Schumacher fosse colpevole\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 certo che quella non fu l\u2019unica volta in cui lo stile di guida di Schumacher fu ritenuto troppo spregiudicato. Il tedesco \u00e8 considerato uno dei migliori piloti di sempre (ha vinto 91 Gran Premi in Formula 1, meno solo di Lewis Hamilton), ma in alcune occasioni l\u2019eccessivo agonismo lo port\u00f2 a fare manovre azzardate, se non proprio vietate. Tre anni dopo lo scontro con Hill, nel 1997, ci fu una situazione simile: all\u2019ultima gara Schumacher, che intanto era passato alla Ferrari, aveva un solo punto di vantaggio su Jacques Villeneuve e al quarantasettesimo giro, quando il canadese tent\u00f2 di sorpassarlo, sterz\u00f2 improvvisamente, sbattendo contro Villeneuve e finendo lui stesso fuori pista.<\/p>\n<p>In quel caso la manovra fu ritenuta volontaria dai giudici e da quasi tutti gli osservatori e Schumacher fu squalificato. I giornali tedeschi <a href=\"https:\/\/www.foxsports.com.au\/motorsport\/formula-one\/f1-2024-australian-grand-prix-damon-hill-and-michael-schumacher-crash-in-adelaide-revisited-30-years-on\/news-story\/fc847ba192bf49e184bbd851e9aa1d0f\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ci andarono gi\u00f9 pesante<\/a>: la Bild scrisse che aveva perso il Mondiale e la reputazione, mentre la Frankfurter Allgemeine lo defin\u00ec \u00abun kamikaze senza onore\u00bb. Anche i due commentatori della Rai, Gianfranco Mazzoni e Mario Poltronieri, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=TMze4pIhoLQ\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dissero subito<\/a> che Schumacher aveva \u00abcercato l\u2019incidente\u00bb e stigmatizzarono la sua condotta di gara.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Lo scontro tra Schumacher e Villeneuve nell\u2019ultima gara del Mondiale 1997<\/p>\n<p>Nelle stagioni seguenti continu\u00f2 la rivalit\u00e0 tra Schumacher e Hill; la maggior parte dei media, soprattutto quelli britannici, descrisse spesso in modo abbastanza semplicistico il primo come il villain, il cattivo senza scrupoli, e il secondo come il pilota gentiluomo. Schumacher vinse anche il Mondiale del 1995, questa volta in modo abbastanza netto, arrivando primo in 9 gare su 17 e staccando di 33 punti il secondo classificato, che fu ancora Damon Hill. L\u2019inglese riusc\u00ec finalmente a diventare campione del mondo l\u2019anno successivo, nel 1996, davanti a Villeneuve e a Schumacher, terzo nel suo primo anno alla Ferrari. Nel 1962 e nel 1968 Graham Hill, padre di Damon, aveva anche lui vinto il Mondiale: i due sono la prima coppia padre-figlio a esserci riuscita (dopo di loro ci sono stati anche Keke e Nico Rosberg).<\/p>\n<p>Hill tutto sommato prese abbastanza con filosofia la delusione del Mondiale 1994 e tutta la controversia dello scontro con Schumacher. Nella sua biografia intitolata Watching the Wheels <a href=\"http:\/\/news.bbc.co.uk\/sport2\/hi\/motorsport\/formula_one\/5024532.stm\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">descrisse<\/a> cos\u00ec il pilota tedesco: \u00abCi sono due cose che distinguono Michael dal resto dei piloti di Formula 1: il suo talento assoluto e il suo atteggiamento. Ammiro molto il primo, mentre il secondo mi lascia piuttosto indifferente\u00bb. Dopo che lo scorso anno il pilota brasiliano Felipe Massa <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2023\/08\/19\/singapore-2008-formula-1-felipe-massa\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">decise di fare ricorso<\/a> contro il discusso finale del Mondiale 2008, vinto da Lewis Hamilton di un solo punto, Hill <a href=\"https:\/\/x.com\/HillF1\/status\/1711995908722761843\" rel=\"nofollow\">pubblic\u00f2 un tweet<\/a> ironico in cui chiedeva se qualcuno avesse il numero di Massa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Il 13 novembre del 1994, trent\u2019anni fa, si tenne nella citt\u00e0 australiana di Adelaide l\u2019ultimo Gran&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":102155,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-102154","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102154\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}