{"id":102346,"date":"2025-09-11T18:16:08","date_gmt":"2025-09-11T18:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102346\/"},"modified":"2025-09-11T18:16:08","modified_gmt":"2025-09-11T18:16:08","slug":"piano-salute-mentale-troppa-psichiatria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/102346\/","title":{"rendered":"Piano Salute Mentale: troppa psichiatria"},"content":{"rendered":"<p>Angelo Fioritti,<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il Piano Nazionale Salute Mentale ambisce a \u201csanare l\u2019anomalia italiana\u201d di queste ultime decadi ed a ricondurre il SSM sui binari della psichiatria clinica, gi\u00e0 dominante a livello internazionale. Impresa rispetto alla quale, tra l\u2019altro, mancherebbero i mezzi per portarla a termine. Non va dimenticato infatti che una psichiatria di questo tipo \u00a0costa parecchio e le nazioni che la praticano spendono da tre a cinque volte pi\u00f9 di noi, senza per altro avere migliori indicatori di salute mentale di popolazione rispetto all\u2019Italia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"endorfino-dropcap-simple\"><strong>L\u2019inoltro alla Conferenza Unificata (CU) della bozza di Piano Nazionale Salute Mentale 2025-2030 (PNSM) da parte del Tavolo Tecnico Salute Mentale istituito dal Ministero della Salute nel 2023, ha riacceso il dibattito<\/strong> sullo stato in cui versa il Sistema di Salute Mentale italiano (SSM), da tempo oggetto di appelli e denunce per il suo progressivo impoverimento materiale e culturale (1). I primi interventi critici sul nuovo PNSM sono venuti da associazioni di utenti e familiari, opinion leader, associazioni professionali e voci della societ\u00e0 civile che hanno messo in evidenza soprattutto il forte arretramento sul tema dei diritti (meccanismi partecipativi, tutele giuridiche, coprogettazione e coproduzione, tutela della dignit\u00e0 e della libert\u00e0, nessun riferimento alla CRPD), l\u2019enfasi data al tema della sicurezza sociale (procedure di risk management, forte valorizzazione della psichiatria forense, sicurezza del paziente e degli operatori) e l\u2019assenza di previsioni sia sui meccanismi di finanziamento che sui sistemi di controllo sulle effettive realizzazioni da parte degli enti preposti.<\/p>\n<p><strong>Si tratta di critiche a mio avviso pienamente fondate, rispetto alle quali \u00e8 auspicabile (anche se poco probabile) che in sede di Conferenza Unificata (CU) il dibattito venga riaperto e vengano apportate le opportune correzioni<\/strong>. \u00a0In questa sede per\u00f2, conformemente alla linea editoriale di Salute Internazionale che privilegia l\u2019ottica strategica di salute pubblica e la dimensione globale, vorrei soffermarmi sul tipo di policy che il PNSM disegna e sulla sua collocazione nell\u2019ambito dei sistemi di salute mentale occidentali. \u00a0<strong>Il nuovo PNSM costituisce a tutti gli effetti un netto cambio di policy nazionale<\/strong>. Per 47 anni l\u2019Italia, pur nell\u2019alternarsi di governi di vario orientamento, ha mantenuto ferma la politica di \u201csalute mentale di comunit\u00e0\u201d, apprezzata e studiata a livello internazionale, ispiratrice di riforme in vari paesi del mondo e confermata a gran voce nell\u2019ultima Conferenza Nazionale di Salute Mentale del 2021.<\/p>\n<p><strong>Il PNSM ora presentato \u00e8 in realt\u00e0 un vero e proprio piano di riorientamento dei servizi di psichiatria, di neuropsichiatria infantile e dei servizi per le dipendenze<\/strong>, verso un sistema assimilabile alle altre discipline mediche e sanitarie, vale a dire fortemente orientato al meccanismo diagnosi-trattamento, agli interventi biomedici, psicosociali e assistenziali, alle prove di efficacia (EBM), alle procedure, alla valutazione degli esiti. Non che una maggiore professionalit\u00e0 nei servizi, una maggiore strutturazione di pratiche fortemente diseguali lungo la penisola, l\u2019adozione di strumenti di lavoro efficaci e validati siano in s\u00e8 aspetti disprezzabili, tutt\u2019altro. Anzi, a mio avviso sono da valutare positivamente le raccomandazioni a sviluppare e consolidare interventi qualificati di ambito medico, psicologico e psicosociale. <strong>Il problema semmai sta nella gravissima carenza di risorse umane e finanziarie<\/strong> che, secondo un accurato studio condotto dalla SIEP alcuni anni or sono, consentirebbe al SSM, con le dotazioni attualmente disponibili, di garantire da un decimo ad un terzo degli interventi raccomandati, a seconda delle regioni. Ma di ci\u00f2 non si dice nulla nel PNSM, salvo demandare le realizzazioni alle Regioni ed alle ASL, non si sa con quali risorse.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Ma soprattutto il nuovo PNSM non \u00e8 affatto un piano di salute mentale. Esso infatti omette, presumo intenzionalmente, di affrontare tutte le questioni di carattere politico, economico, e sociale che sono alla base dei determinanti sociali di salute \u00a0e malattia e che sono responsabili del drammatico deterioramento progressivo della salute mentale delle nostre popolazioni.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><strong>Il PNSM dice di ispirarsi ai documenti dell\u2019OMS e della EU, nonch\u00e8 al concetto di One Health. Quest\u2019ultimo in verit\u00e0 \u00e8 citato pi\u00f9 volte a sproposito<\/strong>, come sinonimo di unitariet\u00e0 della salute fisica e mentale, mentre si tratta in realt\u00e0 di una visione riguardante la unitariet\u00e0 della salute di tutti gli organismi viventi (animali e vegetali inclusi) nell\u2019ambiente terrestre. Il PNSM contraddice ripetutamente il principio della \u201cmental health in all policies\u201d sostenuto dai suddetti documenti internazionali, che punta ad armonizzare le politiche di salute mentale con quelle economiche, educative, del lavoro, dell\u2019abitare, della giustizia penale e civile etc\u2026 <strong>Per fare un esempio, nel PNSM viene dedicato un intero capitolo agli interventi sulla popolazione \u201cdetenuta\/imputabile\u201d e per le persone autrici di reato affette da disturbi mentali in misura di sicurezza<\/strong>. Ma \u00e8 evidente l\u2019omissione di qualsiasi considerazione sulla portata patogenetica delle condizioni carcerarie italiane, sulle politiche di inasprimento delle pene, sulla carenza di sistemi deflattivi del sistema carcerario, sulla immodificabilit\u00e0 del sistema penitenziario. Viene invece raccomandato un rafforzamento dell\u2019intervento psichiatrico nelle carceri, una sua professionalizzazione con la finalit\u00e0 di prevenire i suicidi (da una decina di anni esistono protocolli per la prevenzione dei suicidi, ma non pare che il loro numero sia in diminuzione). Con ci\u00f2 il PNSM pone esplicitamente il SSM a valle di ogni impostazione del sistema giudiziario e penitenziario, senza alcuna voce in capitolo sulle loro aberrazioni e divenendo implicitamente esecutore sussidiario di una funzione di controllo. Altri esempi dello stesso tipo potrebbero riguardare il disagio giovanile e le politiche scolastiche, le comorbidit\u00e0 con le dipendenze e le politiche sulle droghe, la sofferenza sociale e le politiche del lavoro e della casa, l\u2019etnopsichiatria e le politiche di immigrazione.<\/p>\n<p><strong>A tale riguardo per\u00f2, l\u2019aspetto pi\u00f9 eclatante riguarda il primo capitolo dedicato a \u201cS<\/strong><strong>alute mentale e percorsi di promozione, prevenzione e cura\u201d.<\/strong> Esso deferisce i compiti in materia ai Dipartimenti di Salute Mentale (possibilmente integrati con NPIA e SerD, organizzati a matrice, auspicabilmente coordinati con i Medici di Medicina Generale i Pediatri di Libera Scelta). Ma promozione e prevenzione sono classicamente compiti coordinati dai Dipartimenti di Sanit\u00e0 Pubblica, a loro volta subordinati alla massima autorit\u00e0 locale che \u00e8 il Sindaco, tenuto conto dell\u2019intreccio sopra descritto tra politiche di vario tipo e la salute mentale, secondo una visione complessiva della societ\u00e0 e delle comunit\u00e0 locali che prescinde dalla qualit\u00e0 (sempre apprezzabile) degli interventi sanitari.<\/p>\n<p><strong>In sostanza, il PNSM ambisce a \u201csanare l\u2019anomalia italiana\u201d di queste ultime decadi ed a ricondurre il SSM sui binari della psichiatria clinica, gi\u00e0 dominante a livello internazionale. Impresa rispetto alla quale, tra l\u2019altro, mancherebbero i mezzi per portarla a termine.<\/strong> Non va dimenticato infatti che una psichiatria di questo tipo \u00a0costa parecchio e le nazioni che la praticano spendono da tre a cinque volte pi\u00f9 di noi, senza per altro avere migliori indicatori di salute mentale di popolazione rispetto all\u2019Italia.<\/p>\n<p><strong>Inoltre, l\u2019abiura di una politica di salute mentale comunitaria ci distanzia da quei paesi che da tempo hanno rilevato il nostro testimone come leader nel campo delle politiche pubbliche di salute mentale,<\/strong> come alcuni paesi scandinavi, il Canada, l\u2019Australia e pochi altri. Questi paesi hanno saputo coniugare un ottimo sviluppo degli interventi di psichiatria, inclusi quelli con significato di prevenzione secondaria e terziaria, con una attenzione alle comunit\u00e0 ed alle politiche che sono alla base dei determinanti di salute e malattia mentale. <strong>A titolo di esempio si riporta la National Strategy for Good Mental Health 2023\u20132030 della Norvegia che mira a migliorare la salute mentale a livello di popolazione, ridurre le disuguaglianze e integrare la salute mentale in tutte le politiche pubbliche.<\/strong> La strategia adotta un approccio basato sui determinanti sociali, puntando sulla prevenzione precoce, la lotta allo stigma e il potenziamento dei servizi comunitari, con un focus su bambini, giovani, gruppi vulnerabili e popolazioni indigene S\u00e1mi. \u00c8 previsto un rafforzamento della collaborazione intersettoriale tra sanit\u00e0, istruzione, lavoro e servizi sociali, oltre all\u2019uso di indicatori misurabili per monitorare i progressi annuali. La strategia prevede lo sviluppo di comunit\u00e0 inclusive e di ambienti scolastici e lavorativi favorevoli alla salute mentale, nonch\u00e9 programmi per la prevenzione del suicidio e per l\u2019alfabetizzazione emotiva. Il Piano intende inoltre ridurre le barriere all\u2019accesso ai servizi, promuovere l\u2019integrazione tra salute fisica e mentale e garantire interventi tempestivi con un approccio personalizzato. Esso prevede il coinvolgimento attivo delle persone con esperienza vissuta per co-progettare politiche e servizi. La strategia si allinea con le raccomandazioni OMS e dell\u2019UE, collocando la salute mentale come priorit\u00e0 di salute pubblica e sostenibilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Il PNSM 2025-2030 che si avvia ad essere adottato in Italia segna indubbiamente la fine di un ciclo, quello aperto nel 1978 con la legge 180 e proseguito con convinzione per quasi cinque decadi<\/strong>. Con la malcelata ambizione di allineare l\u2019Italia al mainstreaming della cultura psichiatrica dominante, rischia di sancire ci\u00f2 che nei fatti si verifica almeno dal 2008, vale a dire un progressivo impoverimento culturale e materiale, la cui responsabilit\u00e0 viene rimpallata tra governo centrale, amministrazioni locali e professionisti, senza che si scorga una credibile prospettiva di rilancio.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Senza voler sopravvalutare la portata di un Piano Nazionale (occorre ricordare che il precedente del 2013 \u00e8 risultato attuato per meno della met\u00e0 nella maggior parte delle regioni), non vi \u00e8 dubbio che questa proposta segna un altro capitolo di una storia nella quale non si intravvede ancora un lieto fine.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Angelo Fioritti, gi\u00e0 Direttore del Dipartimento Salute Mentale-dipendenze patologiche, AUSL Bologna.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<ol>\n<li>Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025\u20132030<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>  <a href=\"https:\/\/www.saluteinternazionale.info\/category\/sistemi-sanitari-internazionali\/\" rel=\"category tag nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sistemi sanitari internazionali<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Angelo Fioritti, Il Piano Nazionale Salute Mentale ambisce a \u201csanare l\u2019anomalia italiana\u201d di queste ultime decadi ed a&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":102347,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1511],"tags":[72369,239,1537,90,89,2087,2088,16451,72370,3038,72371,72372,5817,240,2089,2090,72373],"class_list":{"0":"post-102346","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-mentale","8":"tag-conferenza-unificata-cu","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-mental-health","14":"tag-mentalhealth","15":"tag-ministero-della-salute","16":"tag-national-strategy-for-good-mental-health-2023-2030","17":"tag-norvegia","18":"tag-piano-nazionale-salute-mentale","19":"tag-pnsm","20":"tag-psichiatria","21":"tag-salute","22":"tag-salute-mentale","23":"tag-salutementale","24":"tag-tavolo-tecnico-salute-mentale"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102346"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102346\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102347"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102346"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}