{"id":103251,"date":"2025-09-12T05:45:21","date_gmt":"2025-09-12T05:45:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103251\/"},"modified":"2025-09-12T05:45:21","modified_gmt":"2025-09-12T05:45:21","slug":"incertezza-per-251-storici-dellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103251\/","title":{"rendered":"incertezza per 251 storici dell\u2019arte"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 10\/09\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/1c-attualit.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Attualit\u00e0<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/ministero-della-cultura.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ministero della Cultura<\/a> <\/p>\n<p>\n                Il Ministero della Cultura annuncia 2.700 nuove assunzioni, ma resta irrisolto il destino dei 251 storici dell\u2019arte idonei del concorso MiC 518. Il CISDA &#8211; Comitato Idonei Storici dell\u2019Arte denuncia inoltre una grave carenza di personale in tutto il paese e chiede lo scorrimento immediato della graduatoria ancora valida.            <\/p>\n<p>La recente comunicazione del <strong>Ministero della Cultura<\/strong> riguardo a <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/lavoro\/ministero-cultura-annuncia-2700-assunzioni-entro-il-2025\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">2.700 nuove assunzioni, con 550 unit\u00e0 da immettere in organico<\/a> entro la fine dell\u2019anno, ha generato <strong>non poche perplessit\u00e0<\/strong> tra gli addetti ai lavori. Se da un lato il Ministero ha diffuso i numeri complessivi e ha gi\u00e0 indicato i profili che saranno messi a concorso in autunno, dall\u2019altro resta ancora un\u2019incognita la destinazione dei <strong>251 funzionari<\/strong> la cui assunzione \u00e8 stata autorizzata dal DPCM del 7 agosto 2025 e che, secondo le norme, dovranno essere <strong>reclutati entro il 31 dicembre<\/strong>. A chiedere chiarezza \u00e8 il <strong>CISDA, Comitato Idonei Storici dell\u2019Arte<\/strong>, che in una lettera aperta al Ministero denuncia una situazione che rischia di escludere proprio quella categoria che rappresenta l\u2019unica graduatoria ancora valida all\u2019interno dell\u2019amministrazione, relativa all\u2019ultimo concorso del Ministero, il concorso MiC 518, in scadenza nel maggio 2026.<\/p>\n<p>Il comitato, che riunisce i 251 idonei ancora in attesa di assunzione, sottolinea come negli ultimi mesi le risposte arrivate dai dirigenti del Ministero siano state univoche: le piante organiche risulterebbero sature. Tuttavia, come ricorda il CISDA, tali dotazioni risalgono al novembre 2022, periodo precedente alla pubblicazione del concorso. Nel frattempo sono intervenuti pensionamenti, mobilit\u00e0, scorrimenti di altre graduatorie e, soprattutto, una <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/attualita\/approvato-regolamento-riorganizzazione-ministero-cultura-ecco-i-dettagli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>riforma profonda<\/strong><\/a> introdotta con il DPCM 57\/2024, che ha cambiato l\u2019assetto del dicastero istituendo quattro nuovi dipartimenti, due nuove direzioni generali e ventitr\u00e9 musei autonomi di seconda fascia, oltre a riformare gli Uffici Esportazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Ministero della Cultura\" title=\"Ministero della Cultura\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/targa-ministero-cultura.jpg\" width=\"750\" height=\"385\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMinistero della Cultura&#13;<\/p>\n<p>Per comprendere meglio l\u2019attuale stato del personale, il CISDA ha condotto una ricognizione dei <strong>funzionari storici dell\u2019arte in servizio<\/strong>, evidenziando un \u201cpanorama desolante: \u201ci numeri\u201d, si legge nella lettera aperta, \u201csono impietosi e si coglie immediatamente quanto la figura professionale dello Storico dell\u2019arte sia ormai sempre pi\u00f9 marginale nella politica del MiC\u201d. Nelle direzioni generali, che costituiscono il fulcro dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa, erano previsti, nel 2022, 35 funzionari, ma oggi, secondo i rilevamenti del CISDA, ne risultano attivi soltanto 15, con una scopertura di 20 unit\u00e0. Ancora pi\u00f9 critica appare la situazione delle <strong>Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio<\/strong> (Sabap) che avrebbero dovuto contare 162 funzionari e ne registrano 137, con una distribuzione geografica squilibrata e un deficit particolarmente marcato nel Mezzogiorno. \u201cDa una rapida analisi\u201d, si legge nella missiva, \u201cosserviamo come il Sud del Paese registri una gravissima carenza di personale. In Calabria abbiamo 4 Funzionari Storici dell\u2019arte, distribuiti su tre Sabap territoriali; la Puglia ne conta 5 a coprire le sue quattro sedi, con a carico un Ufficio Esportazioni, tutti colleghi assunti con il concorso in oggetto per sopperire a una gravissima carenza di personale, tale da non permettere nemmeno un adeguato passaggio di consegne tra i vecchi e i nuovi assunti. Al Centro la situazione non migliora, anche in considerazione delle criticit\u00e0 legate ai recenti sismi: l\u2019Abruzzo, che vedeva assegnati da piante organiche del 2022, 10 Storici dell\u2019arte, ne ha in organico solamente 5; nelle Marche, nonostante la previsione irrisoria di 4, ne sono in servizio solo 2, entrambi assunti con questo concorso, impegnati su due Sabap, con il carico aggiunto di un Ufficio Esportazioni in piena riforma. In Molise ne sono in servizio solo 2 su tutta la regione, compresa la Direzione Regionale Musei che ne \u00e8 sprovvista; 3 in Umbria con 92 comuni e un Ufficio Esportazioni anch\u2019esso in riforma. La Sardegna, una delle regioni pi\u00f9 estese, ha invece in organico 4 funzionari, per due Sabap territoriali, di questi 1 solo copre tutto il centro nord dell\u2019isola, con la presenza di un Ufficio Esportazione a Sassari. Al Nord, mancano all\u2019appello 11 Storici dell\u2019arte rispetto alla previsione della pianta organica del 2022. Una mancanza che colpisce in particolare il Piemonte, dove degli 11 Funzionari Storici dell\u2019arte previsti sono in servizio soltanto 7 a coprire quattro Sabap\u201d.<\/p>\n<p>Il problema non riguarda solo la quantit\u00e0, ma anche la <strong>qualit\u00e0<\/strong> delle funzioni che gli storici dell\u2019arte devono garantire. Sono infatti figure centrali per i procedimenti di tutela, dalla verifica e dichiarazione di interesse culturale alla catalogazione, dalla gestione dei vincoli alle autorizzazioni per gli interventi su beni vincolati, fino al controllo della circolazione internazionale delle opere attraverso gli <strong>uffici esportazione<\/strong>. Quest\u2019ultimo settore, in particolare, appare oggi in difficolt\u00e0 per carenza di personale e aumento del carico di lavoro, nonostante la recente riduzione dell\u2019Iva sulle vendite di opere d\u2019arte avesse come obiettivo il rilancio del mercato. Gli uffici esportazione, ricorda il CISDA, \u201csvolgono numerose attivit\u00e0, tra cui le principali sono: autorizzazione all\u2019esportazione, valutazione tecnico-scientifica, verifica dei progetti espositivi, collaborazione con altri organi \u2013, coordinarsi con dogane, Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Soprintendenze territoriali e altre istituzioni. Attualmente in Italia gli Uffici Esportazione sono quindici: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Perugia, Roma, Sassari, Venezia, Verona, Torino, Trieste; la norma stabilisce che la commissione deve essere formata da Funzionari scientifici e tecnici, dunque Funzionari Storici dell\u2019arte e in casi specifici Archeologici, mentre la direzione della commissione \u00e8 prerogativa dello Storico dell\u2019arte. La riforma in attuazione ha inoltre stabilito che gli Uffici Esportazione di Trieste, Perugia, Ancona, Bari e Sassari, fino a ora preposti alle pratiche inerenti all\u2019arte contemporanea AAC, D50 e dunque privi di Commissione, dovranno a breve occuparsi di tutti i procedimenti afferenti a questo Ufficio, trovandosi di fatto senza personale. A tal proposito segnaliamo l\u2019attuale inidoneit\u00e0 del personale responsabile di alcuni di questi Uffici, a confermare ancora una volta la mancanza di personale idoneo \u2013 Funzionari Storici dell\u2019arte\u201d.<\/p>\n<p>A preoccupare il CISDA \u00e8 anche la<strong> condizione dei musei statali<\/strong>. La riforma del 2024 ha portato addirittura a <strong>67 gli istituti e parchi archeologici autonomi<\/strong>, richiedendo nuovo personale tecnico-scientifico. Eppure la dotazione di storici dell\u2019arte resta <strong>insufficiente<\/strong>. Nei principali musei dirigenziali la presenza di funzionari raramente supera le cinque o sei unit\u00e0. A fronte di questa scarsit\u00e0, l\u2019esempio ritenuto positivo delle Gallerie degli Uffizi, con 10 storici dell\u2019arte, dimostra uno standard virtuoso ma comunque lontano dai modelli internazionali, con la Gem\u00e4ldegalerie di Berlino citata a esempio di riferimento con 16 unit\u00e0 tra curatori, conservatori e ricercatori. Nei musei italiani la situazione \u00e8 ben diversa: a Capodimonte ci sono i organico 5 funzionari storici dell\u2019arte, alla Galleria Borghese 5, alla GNAM di Roma, 5 di cui 1 comandato da molti anni presso un\u2019altra istituzione, alla Pinacoteca di Brera 5, alle Gallerie dell\u2019Accademia di Venezia 6, al ViVe 2. \u201cNel conteggio\u201d, specifica il CISDA, \u201cci sono sia unit\u00e0 entrate con l\u2019immissione in oggetto, ma ci sono anche unit\u00e0 ormai alla soglia dell\u2019et\u00e0 pensionabile, che in alcuni casi rimandano il giusto momento del riposo per non depauperare ulteriormente il personale dell\u2019istituzione museale nella quale sono in carico\u201d.<\/p>\n<p>Secondo il comitato, la carenza di personale <strong>mette a rischio l\u2019efficienza dell\u2019amministrazione <\/strong>e la stessa<strong> tutela del patrimonio<\/strong>, aggravando i ritardi nei procedimenti e alimentando la sfiducia dell\u2019opinione pubblica. Da qui la richiesta al Ministero di <strong>rendere note al pi\u00f9 presto le professionalit\u00e0 <\/strong>cui saranno destinate le nuove assunzioni autorizzate dal DPCM di agosto e di procedere con lo scorrimento della graduatoria ancora attiva. \u201cLa graduatoria di 251 idonei Storici dell\u2019arte (concorso MiC 518) \u00e8 la risposta pi\u00f9 immediata a quanto drammaticamente messo in luce dalla sopradetta analisi\u201d, sostiene il CISDA. \u201cVogliamo ribadire in questa sede, con forza e con dignit\u00e0, la nostra formazione e la nostra competenza ricordando, inoltre, come molti di noi gi\u00e0 lavorino da precari all\u2019interno del MiC. Un cortocircuito paradossale ben testimoniato dai tanti e differenti contratti in essere stipulati tra noi e il Ministero\u201d.<\/p>\n<p>Infine, il CISDA ritiene necessaria \u201cla revisione della pianta organica per la figura dello Storico dell\u2019arte con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 competitiva e performante l\u2019azione della Pubblica Amministrazione, portando a compimento i Procedimenti Amministrativi nei tempi previsti dalla legge, ma anche e soprattutto con l\u2019obiettivo di tutelare, valorizzare e far fruire, al pieno del suo potenziale, il Patrimonio Culturale italiano\u201d.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 arrivato il momento\u201d, conclude il comitato, \u201cdi cambiare rotta e di far tornare la disciplina della Storia dell\u2019arte al centro delle politiche di questo Ministero. Un investimento certo, che parla di futuro, che coinvolgerebbe professionisti dall\u2019alto livello di formazione in grado di far tornare il nostro Paese a essere un punto di riferimento per la ricerca nel settore dei Beni Culturali, promuovendone lo sviluppo e la conoscenza\u201d.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 10\/09\/2025 Categorie: Attualit\u00e0 \/ Argomenti: Ministero della Cultura Il Ministero della Cultura annuncia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":103252,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,19607],"class_list":{"0":"post-103251","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-ministero-della-cultura"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103251\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}