{"id":103356,"date":"2025-09-12T06:51:09","date_gmt":"2025-09-12T06:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103356\/"},"modified":"2025-09-12T06:51:09","modified_gmt":"2025-09-12T06:51:09","slug":"pensioni-stretta-su-chi-scappa-allestero-via-ai-controlli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103356\/","title":{"rendered":"Pensioni, stretta su chi &#8220;scappa&#8221; all&#8217;estero: via ai controlli"},"content":{"rendered":"<p>La fuga dei pensionati dall\u2019Italia non accenna a fermarsi, tanto che l\u2019Inps \u00e8 costretto a potenziare i controlli per accertarne l\u2019esistenza in vita. Dopo la prima fase nei Paesi del Nord e dell\u2019Est Europa, ora i controlli riguarderanno i residenti negli altri <strong>Paesi europei, <\/strong>in <strong>Africa <\/strong>e in <strong>Oceania<\/strong>. A gestire le procedure sar\u00e0 Citibank N.A., incaricata di spedire le comunicazioni a partire dal 17 settembre. I destinatari dovranno riconsegnare l\u2019attestazione firmata entro il 15 gennaio 2026, come stabilito dal messaggio Inps n. 2624.\n<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019accertamento dell\u2019esistenza in vita<\/p>\n<p>L\u2019accertamento avverr\u00e0 tramite l\u2019invio di una lettera esplicativa e di un <strong>modulo standard<\/strong> tradotto, a seconda della destinazione: in inglese, francese, tedesco, spagnolo o portoghese. Per la Svizzera, invece, si useranno italiano, francese e tedesco. La comunicazione conterr\u00e0 tutte le istruzioni, la data di scadenza per la restituzione e l\u2019elenco dei documenti di supporto richiesti, come la fotocopia di un documento d\u2019identit\u00e0 valido con foto.<\/p>\n<p>I <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensioni-estero-italia-2023\/877415\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pensionati<\/a> potranno dimostrare la propria esistenza in vita in tre modi:<\/p>\n<ul>\n<li>compilando, firmando e inviando il modulo cartaceo alla casella postale nel Regno Unito indicata da Citibank;<\/li>\n<li>ritirando personalmente almeno una rata della pensione presso uno sportello Western Union entro il 15 gennaio;<\/li>\n<li>certificare l\u2019esistenza in vita via internet attraverso un portale dedicato di Citibank (solo per i residenti in Australia, Canada, Regno Unito e Usa).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Cosa rischia chi non risponde<\/p>\n<p>Per chi non produrr\u00e0 l\u2019attestazione entro la scadenza, la rata di <strong>febbraio<\/strong> <strong>2026<\/strong> \u2013 dove possibile \u2013 verr\u00e0 pagata esclusivamente in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se la somma non verr\u00e0 ritirata personalmente o se il documento non perverr\u00e0 all\u2019ente entro il 19 febbraio 2026, la sospensione della pensione diventer\u00e0 effettiva a partire dalla rata di marzo.<\/p>\n<p>Oltre ai controlli geografici, l\u2019Inps annuncia un\u2019ulteriore misura di sicurezza: <strong>verifiche generalizzate<\/strong> a campione. \u201cAl fine di ridurre il rischio di pagamenti dopo la morte del beneficiario\u201d, alcuni pensionati potranno essere selezionati per questo accertamento indipendentemente dal Paese in cui risiedono. Questa strategia, spiega l\u2019ente, rientra in una logica di prevenzione per evitare le critiche e costose azioni di recupero delle somme indebitamente erogate.<\/p>\n<p>I numeri dei pensionati all\u2019estero<\/p>\n<p>L\u2019operazione si inserisce in un contesto di emigrazione in forte crescita. Secondo l\u2019ultimo Rapporto Annuale Inps, il numero di pensionati che sceglie di vivere fuori dai confini nazionali \u00e8 triplicato in 15 anni. Le statistiche rivelano che oggi, ogni 100mila titolari di pensione, 33 risiedono all\u2019estero.<\/p>\n<p>I numeri del fenomeno sono eloquenti: l\u2019emigrazione dei pensionati \u00e8 triplicata nell\u2019arco di 15 anni. Nel 2024 sono stati <strong>37.825<\/strong> coloro che hanno spostato la residenza fuori dall\u2019Italia, attratti da tassazione agevolata, clima mite e standard di vita pi\u00f9 elevati. Un trend che ridisegna gli equilibri demografici e impone all\u2019ente previdenziale un costante adeguamento degli strumenti di verifica. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2024 erano <strong>228.600<\/strong> i pensionati italiani residenti al di fuori dei confini nazionali.<\/p>\n<p>Ma dove vanno i pensionati italiani che decidono di <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/pensionati-italiani-estero-inps-2025\/921391\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trasferirsi all\u2019estero<\/a>? Tra il 2010 e il 2024 sono stati in 2.800 a scegliere di andare in <strong>Spagna<\/strong>: tra questi, circa due su tre sono di sesso maschile. Il Paese \u00e8 risultato attrattivo per via del clima, della presenza consolidata di concittadini italiani e per la vicinanza tra le due culture. I pensionati diretti in Spagna sono partiti soprattutto dalla Lombardia. Sul secondo gradino del podio si trova poi il <strong>Portogallo<\/strong>, anche grazie alle politiche fiscali, mentre in terza posizione c\u2019\u00e8 la <strong>Svizzera<\/strong>.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DNlHQtJKAue\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La fuga dei pensionati dall\u2019Italia non accenna a fermarsi, tanto che l\u2019Inps \u00e8 costretto a potenziare i controlli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":103357,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,7710,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,7711,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-103356","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-inps","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-pensioni","21":"tag-titoli","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedicronaca","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103357"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}