{"id":10351,"date":"2025-07-26T18:51:09","date_gmt":"2025-07-26T18:51:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10351\/"},"modified":"2025-07-26T18:51:09","modified_gmt":"2025-07-26T18:51:09","slug":"prezzi-mai-cosi-alti-dal-2021-la-classifica-degli-aumenti-record-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10351\/","title":{"rendered":"Prezzi mai cos\u00ec alti dal 2021, la classifica degli aumenti record"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati ormai pi\u00f9 di tre anni dall\u2019inizio del conflitto in Ucraina e da allora ci sono stati <strong>forti rincari<\/strong> su svariati prodotti, sia in Italia che in Europa. Dai voli nazionali all\u2019energia elettrica del mercato libero, dallo zucchero all\u2019olio diverso da quello di oliva (a causa del balzo dell\u2019olio di girasole), diversi prodotti hanno subito forti aumenti. Ma quale di questi, dopo i vari saliscendi, \u201cvince\u201d la classifica di questi anni di incrementi astronomici? Quali prodotti hanno ancora prezzi stellari e quali, invece, si sono <strong>ridimensionati<\/strong> con una crescita pi\u00f9 contenuta?<\/p>\n<p>A queste domande ha risposto l\u2019Unione Nazionale Consumatori \u2013 Unc, che ha stilato una classifica dei 40 prodotti che hanno subito i rialzi pi\u00f9 importanti in questi anni.\n<\/p>\n<p>La classifica dei prodotti che sono aumentati di pi\u00f9<\/p>\n<p>Come precisa l\u2019Unc, per un confronto omogeneo che tenesse conto della stagionalit\u00e0 e del fatto che la corsa dei prezzi energetici \u00e8 iniziata nel luglio 2021, si \u00e8 scelto come riferimento il mese di giugno 2021. Ebbene, in 4 anni, <strong>dal giugno 2021 al giugno 2025<\/strong>, a fronte di un\u2019inflazione generale del 17,8%, ci sono alcune voci che sono pi\u00f9 che raddoppiate di prezzo.<\/p>\n<p>In particolare, in testa alla classifica ci sono i <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/prezzi-voli-estate-2025\/915982\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">voli europei<\/a>, che rispetto a giugno 2021 registrano un balzo del <strong>156,5%.<\/strong> Medaglia d\u2019argento per i voli nazionali: rispetto a giugno 2024 erano gi\u00e0 aumentati del 38,7%, ma rispetto a giugno 2021 il rincaro arriva al 124,9%. Sul gradino pi\u00f9 basso del podio l\u2019olio di oliva, che ora costa il 59,5% in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al quarto posto il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/food-economy\/prezzo-burro-rincari-dolci\/885265\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">burro<\/a>, +58,6%, poi l\u2019energia elettrica del mercato libero con +54,7% (ben superiore al mercato tutelato che si trova solo in 37\u00b0 posizione con un ben pi\u00f9 contenuto +29,5%), la gioielleria (+53,5%), al settimo posto alberghi e motel (+52,7%), poi riso (+49,1%) e caff\u00e8 (+46,6%). Chiudono la top ten i pacchetti vacanza nazionali con +45,8%.<\/p>\n<tr>\nN<br \/>\nProdotto<br \/>\nRincari (%)<br \/>giugno 2025 \/ giugno 2021<br \/>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1<\/td>\n<td>Voli europei<\/td>\n<td>156,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2<\/td>\n<td>Voli nazionali<\/td>\n<td>124,9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3<\/td>\n<td>Olio di oliva<\/td>\n<td>59,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>4<\/td>\n<td>Burro<\/td>\n<td>58,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>5<\/td>\n<td>Energia elettrica mercato libero<\/td>\n<td>54,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>6<\/td>\n<td>Gioielleria<\/td>\n<td>53,5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>7<\/td>\n<td>Alberghi e motel<\/td>\n<td>52,7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>Riso<\/td>\n<td>49,1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>9<\/td>\n<td>Caff\u00e8<\/td>\n<td>46,6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>10<\/td>\n<td>Pacchetti vacanza \u2013 nazionali<\/td>\n<td>45,8<\/td>\n<\/tr>\n<p>Dal cioccolato al gas, cosa \u00e8 cresciuto<\/p>\n<p>Oltre ai prodotti presenti nella top 10, ce ne sono molti altri che sono aumentati di prezzo in questi anni. Come il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/inflazione-pasqua-uova-cioccolato\/902709\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cioccolato in polvere<\/a>, con +44,6%, seguito dal Gas del mercato tutelato con +44,5%. Il <strong>gas del mercato libero<\/strong>, rilevato dall\u2019Istat solo da gennaio 2022, \u00e8 aumentato del 23%: pi\u00f9 del mercato tutelato, che nello stesso periodo cresce dell\u201911,9%.<\/p>\n<p>Nella top 40 si segnalano poi lo Zucchero (22\u00b0, con +35,3%), le Uova e il Trasporto marittimo (entrambi al 26\u00b0 posto, con +32,8%), Pensioni (32\u00b0, +31,4%), Pane confezionato (33\u00b0, +31%), i Vegetali surgelati (38\u00b0, +29,3%).<\/p>\n<p>Si attenua la crescita degli alimenti<\/p>\n<p>Fuori dalla top 40, alcuni prodotti che in passato avevano registrato rialzi record, a cominciare dall\u2019Olio diverso da quello di oliva. Dopo essere salito alle stelle nei primi anni dallo scoppio della guerra, il prezzo si \u00e8 <strong>abbassato col tempo<\/strong>, e ora registra una crescita \u201csolo\u201d del 25,7%, sotto la media dei prodotti alimentari (+26,2%). Stesso discorso per altri prodotti alimentari come:<\/p>\n<ul>\n<li>pasta secca e fresca, che si paga il 25,8% in pi\u00f9;<\/li>\n<li>pane fresco (+24,3%);<\/li>\n<li>farina (+23,8%);<\/li>\n<li>latte fresco intero (+23,5%);<\/li>\n<li>gasolio (+9,7%);<\/li>\n<li>benzina (+5,8%).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Massimiliano<\/strong> <strong>Dona<\/strong>, presidente dell\u2019Unione Nazionale Consumatori, spiega:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Sono tutti rincari comunque inaccettabili, sia chiaro, anche se attenuati rispetto ai picchi del passato. L\u2019inflazione oggi \u00e8 bassa (+1,7% a giugno), e alcuni prodotti sono usciti da mesi dalla top ten degli aumenti. Tuttavia, i loro prezzi restano insostenibili: rispetto ai tempi normali, costano almeno il 25% in pi\u00f9. Inoltre, nella top 40, ben 29 prodotti sono beni alimentari, spese obbligate per definizione.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono passati ormai pi\u00f9 di tre anni dall\u2019inizio del conflitto in Ucraina e da allora ci sono stati&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10002,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,13164,1537,90,89,13163],"class_list":{"0":"post-10351","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-energia-elettrica","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-osservatorio-prezzi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10351"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10351\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10002"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10351"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}