{"id":103559,"date":"2025-09-12T09:09:11","date_gmt":"2025-09-12T09:09:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103559\/"},"modified":"2025-09-12T09:09:11","modified_gmt":"2025-09-12T09:09:11","slug":"ruolo-chiave-di-dieta-e-probiotici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103559\/","title":{"rendered":"ruolo chiave di dieta e probiotici"},"content":{"rendered":"<p>I vaccini rappresentano un\u2019arma fondamentale per limitare la diffusione di malattie infettive e proteggere le popolazioni vulnerabili dalle infezioni. La risposta al vaccino dipende da diversi fattori, sia propri dell\u2019ospite sia ambientali.\u00a0<\/p>\n<p>Recentemente si \u00e8 ipotizzato<strong> un ruolo del microbiota intestinale e della disbiosi intestinale nella risposta al vaccino, con individui disbiotici che mostrano minori tassi di risposta<\/strong>. Per questo alcuni ricercatori hanno condotto uno <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1080\/1040841x.2025.2480230\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">studio<\/a>, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Critical Reviews in Microbiology, basandosi sull\u2019ipotesi che la modifica dei costituenti dietetici possa modulare la composizione del microbioma intestinale, che, a sua volta, pu\u00f2 alterare le risposte al vaccino.<\/p>\n<p>Fattori che influenzano la risposta vaccinale<\/p>\n<p>Le risposte vaccinali dipendono sia da fattori dell\u2019ospite sia ambientali. I primi comprendono patrimonio genetico, sesso, et\u00e0, immunit\u00e0 preesistente, anticorpi materni, stato nutrizionale e stato di salute, mentre i fattori ambientali includono tipo di vaccino, dose, modalit\u00e0 di somministrazione e adiuvanti, ma anche dimensioni della famiglia, posizione geografica, variazione stagionale, condizioni igieniche e sanitarie.\u00a0<\/p>\n<p>Tra i fattori dell\u2019ospite, recentemente, \u00e8 stato menzionato anche il microbiota intestinale: esso influenza lo sviluppo e la funzionalit\u00e0 del sistema immunitario, con un probabile impatto sull\u2019immunocompetenza e sulla risposta ai vaccini.\u00a0<\/p>\n<p>Una comunit\u00e0 microbica bilanciata, ovvero il mantenimento dell\u2019<strong>eubiosi intestinale, \u00e8 fondamentale per garantire una salute ottimale del sistema immunitario e massimizzare le risposte immunologiche specifiche agli agenti vaccinali.<\/strong><\/p>\n<p>Impatto della dieta sull\u2019eubiosi intestinale<\/p>\n<p>L\u2019eubiosi intestinale, caratterizzata da una maggiore diversit\u00e0 microbica con una predominanza di microbi benefici, promuove l\u2019integrit\u00e0 della barriera intestinale, attenua l\u2019infiammazione e promuove l\u2019omeostasi immunitaria.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Tra i diversi fattori determinanti della composizione del microbioma intestinale, la dieta \u00e8 quello pi\u00f9 importante. I microrganismi presenti nell\u2019intestino utilizzano componenti dietetici per la loro crescita e la produzione di composti bioattivi.\u00a0<\/p>\n<p>Ad esempio, una dieta ricca di carboidrati pu\u00f2 promuovere la crescita di Prevotella, Ruminococcaceae, Lachnospiraceae e Clostridium cluster XVIII. Al contrario, una dieta ricca di grassi pu\u00f2 aumentare le popolazioni di Alistipes, Bacteroides e Bilophila. Infine, una dieta ricca di proteine, \u200b\u200bpu\u00f2 aumentare i livelli di Bacteroides, Roseburia ed Eubacterium rectale.\u00a0<\/p>\n<p>Meccanismi con cui il microbiota pu\u00f2 alterare la risposta vaccinale<\/p>\n<p>Sono stati suggeriti diversi potenziali meccanismi per spiegare come il microbioma intestinale altera le risposte ai vaccini. Ad esempio, si \u00e8 scoperto che i <strong>composti immunomodulatori <\/strong>come fimbrie, flagellina, peptidoglicano, acido teicoico e lipopolisaccaridi prodotti dai microbi intestinali <strong>esercitano un effetto adiuvante naturale e una risposta immunomodulatoria.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, i microbi intestinali e i probiotici modulano le funzioni delle cellule dendritiche (DC) che agiscono come APC (antigen-presenting cells) presentano gli antigeni del vaccino alle cellule T, regolando cos\u00ec la qualit\u00e0, l\u2019entit\u00e0 e la durata della risposta immunitaria.<\/p>\n<p>Ruolo degli acidi grassi a catena corta\u00a0<\/p>\n<p>Anche gli acidi grassi a catena corta (SCFA) prodotti dai microbi intestinali possono avere un impatto sulla risposta vaccinale. Infatti, essi possono essere utilizzati per il metabolismo delle cellule B per supportare i requisiti energetici per la produzione di anticorpi, la differenziazione delle plasmacellule e il cambio di classe, regolando cos\u00ec le risposte al vaccino.\u00a0<\/p>\n<p>Principalmente, si \u00e8 scoperto che <strong>gli SCFA promuovono la funzione mitocondriale e il percorso Akt-mTOR nelle cellule B primarie, migliorando cos\u00ec la generazione di plasmacellule e l\u2019immunogenicit\u00e0 del vaccino<\/strong>. Il butirrato prodotto dai microbi intestinali attiva anche le funzioni regolatorie associate a Th1 nelle cellule T-reg e previene la risposta autoimmune. I microbi intestinali possono anche codificare epitopi cross-reattivi con quelli codificati da vaccini e patogeni, e le cellule T e le cellule B cross-reattive possono alterare le risposte ai vaccini.<\/p>\n<p>Probiotici ed efficacia dei vaccini<\/p>\n<p><strong>L\u2019integrazione con probiotici e prebiotici pu\u00f2 rafforzare il sistema immunitario e aumentare potenzialmente l\u2019efficacia dei vaccini <\/strong>in quanto i probiotici mostrano una forte risposta immunomodulatoria e adiuvante nell\u2019ospite regolando le cellule T, le citochine, le chemochine e la secrezione di anticorpi e l\u2019immunit\u00e0 delle mucose. In particolare, l\u2019integrazione con Bifidobacterium longum e Lacticaseibacillus rhamnosus ai neonati ha determinato una sieroconversione pi\u00f9 elevata in risposta al vaccino DTP (difterite, tetano, pertosse).\u00a0<\/p>\n<p>In adulti sani, l\u2019integrazione con Bifidobacterium animalis ssp. lactis e Lacticasiebacillus paracasei ssp. paracasei ha aumentato i titoli anticorpali specifici del vaccino antinfluenzale. Negli anziani, \u00e8 stato osservato che il consumo di Lactiplantibacillus plantarum CECT 7315\/7316 dopo la vaccinazione antinfluenzale trivalente ha portato a un aumento degli anticorpi IgA e IgG specifici del vaccino.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 stata anche notata una tendenza verso un aumento degli anticorpi IgM. Analogamente, individui anziani integrati con un ceppo probiotico Loigolactobacillus coryniformis K8 CECT5711 hanno riscontrato una risposta immunitaria significativamente aumentata al vaccino antinfluenzale e una riduzione dei sintomi associati alle infezioni respiratorie.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019integratore probiotico multiceppo ha anche migliorato la composizione del microbioma intestinale nei soggetti anziani. Inoltre, l\u2019integrazione di Limosilactobacillus reuteri DSM 17938 ha aumentato la risposta IgA al vaccino mRNA COVID-19 cos\u00ec come l\u2019integrazione di Loigolactobacillus coryniformis K8.<\/p>\n<p>Conclusioni<\/p>\n<p>La composizione del microbioma gastrointestinale \u00e8 un fattore determinante fondamentale per la salute immunologica a causa della complessa interdipendenza del microbioma intestinale e del sistema immunitario.\u00a0<\/p>\n<p>Le prove indicano l\u2019importanza di mantenere l\u2019eubiosi intestinale per rafforzare le risposte ai vaccini orali e parenterali durante tutto il ciclo di vita. In generale, i neonati e gli anziani sono a maggior rischio di avere disbiosi intestinale e risposte vaccinali alterate e pertanto, richiedono un\u2019attenzione speciale e un\u2019eventuale integrazione con probiotici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I vaccini rappresentano un\u2019arma fondamentale per limitare la diffusione di malattie infettive e proteggere le popolazioni vulnerabili dalle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":103560,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[8589,8590,239,1537,90,89,8592,8596,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-103559","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-dieta","9":"tag-disbiosi","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-microbiota-intestinale","15":"tag-probiotici","16":"tag-salute","17":"tag-vaccine","18":"tag-vaccines","19":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}