{"id":103619,"date":"2025-09-12T09:51:14","date_gmt":"2025-09-12T09:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103619\/"},"modified":"2025-09-12T09:51:14","modified_gmt":"2025-09-12T09:51:14","slug":"sul-nostro-irrefrenabile-bisogno-di-leggere-cesare-pavese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103619\/","title":{"rendered":"Sul nostro irrefrenabile bisogno di leggere Cesare Pavese"},"content":{"rendered":"<p>Quando ero ragazzo leggere Cesare Pavese veniva considerato quasi un rito di passaggio per gli adolescenti di allora. Tutti lo leggevamo. Forse non lo capivamo fino in fondo, ma comunque restavamo affascinati da questo scrittore dalla perenne espressione di bambino triste destinato a non diventare mai vecchio e dalle moltitudini che abitavano la sua anima. Confesso di frequentare poco i giovani di oggi, ma\u00a0<strong>l\u2019impressione \u00e8 che ci siano in giro troppe chiacchiere inutili, troppe distrazioni, troppo rumore di fondo che impediscono a un ragazzo di chiudersi nella propria stanzetta a leggere Pavese o Hemingway;<\/strong>\u00a0mi chiedo se c\u2019\u00e8 ancora qualche adolescente che durante gli anni del liceo prende una cotta letteraria per uno scrittore come capit\u00f2 a me con Vasco Pratolini; irrazionale e assoluta come si conviene a ogni cotta degna di questo nome, presa senza sapere bene perch\u00e9.<\/p>\n<p>\n          Dylan Thomas e Raffaele La Capria      <\/p>\n<p>Anche nel dibattito pubblico Pavese era una figura di riferimento nonostante fosse morto ormai da parecchi anni. Poi lentamente, quasi senza che nessuno se ne accorgesse, su di lui \u00e8 calato il silenzio. Improvvisamente nessuno ne ha pi\u00f9 parlato, tutti hanno smesso di citarlo. Oggi \u00e8 a tutti gli effetti un\u00a0desaparecido\u00a0della letteratura e non solo. Va detto che non \u00e8 l\u2019unico e anzi \u00e8 in buona compagnia.\u00a0<strong>Dove sono finiti Giovanni Arpino, Giuseppe Berto, Lucio Mastronardi e tanti altri scrittori un tempo al centro del mondo letterario? Basti pensare ad Alberto Moravia<\/strong>\u00a0che per lungo tempo \u00e8 stato la figura dominante della vita culturale italiana; una presenza continua e per certi versi quasi ossessiva con interviste e dichiarazioni su tutto, firme a ripetizione su manifesti e appelli per le cause pi\u00f9 svariate, reportage di viaggi, recensioni cinematografiche, programmi televisivi, protagonista addirittura della vita mondana e dei pettegolezzi per le varie compagne e mogli che si sono avvicendate al suo fianco. Poi, dopo la morte, lentamente anche su di lui \u00e8 calato il silenzio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"606\" height=\"1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-104843 lazyload\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/51QzUaUjBRL._SL1500_-606x1024.jpg\"  data-\/><\/p>\n<p>Insomma, c\u2019\u00e8 una domanda che mi faccio spesso da un po\u2019 di anni:\u00a0<strong>dove \u00e8 andato a finire Cesare Pavese?<\/strong>\u00a0Adesso per fortuna posso finalmente darmi una risposta. Per venire a capo del mistero non ho dovuto fare nessuna ricerca o inchiesta n\u00e9 tanto meno ricorrere all\u2019intelligenza artificiale.\u00a0\u00c8\u00a0bastato leggere\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.meligranaeditore.com\/chi-ha-rapito-cesare-pavese_2838144.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Chi ha rapito Cesare Pavese?, un romanzo scritto da Francesco Bova e pubblicato dall\u2019editore calabrese Meligrana.<\/a><\/strong><\/p>\n<p>La trama \u00e8 presto detta. Al centro del libro Lui, cos\u00ec viene chiamato il protagonista, uno scrittore, e la sua Voce interiore, una fascinosa musa ispiratrice dalle lunghe gambe. I due vanno a vivere in una stazioncina ferroviaria abbandonata nelle campagne lombarde. Lo scopo di questa scelta di vita isolata e fuori dal mondo \u00e8 duplice. Lui \u00e8 impegnato a scrivere un romanzo con l\u2019aiuto della sua Voce e poi vuole incontrare a ogni costo Cesare Pavese.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u00ab<\/strong><strong>Regalerei la mia anima al diavolo o a quel dio che non conosco per poter scambiare qualche parola con lui.<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il fatto per\u00f2 \u00e8 che qui siamo negli anni Ottanta e, come \u00e8 noto, lo scrittore piemontese \u00e8 morto nel 1950. Non \u00e8 un problema. Lui e la Voce non hanno n\u00e9 un orologio n\u00e9 un calendario, ma impariamo presto a capire che per loro il tempo \u00e8 relativo:<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>\u00ab<\/strong><strong>Il tempo, nella sua forma circolare, avvicinava di un nulla gli anni \u201980 agli anni \u201950 e gli avvenimenti si potevano toccare con un dito e forse pure travolgere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il naso, il cuore, la forma di una nuvola, un sogno, uno stato d\u2019animo, il soffio del vento e altre piccole cose erano la nostra misura del tempo.<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Cos\u00ec i due intraprendono una serie di viaggi attraverso il tempo e lo spazio per raggiungere Santo Stefano Belbo. In questo modo Lui e Pavese riescono \u201cmagicamente\u201d a vedersi varie volte e durante i loro incontri si spostano tra le colline delle Langhe e quelle della Liguria parlando un po\u2019 di tutto: di libri, di cinema, di politica, di donne. Non solo. Persino i personaggi dei loro libri si incontrano e parlano tra di loro. Tra i due nasce un rapporto simbiotico, di grande intensit\u00e0 che permette a Lui di portare a termine il proprio romanzo. Intanto per\u00f2 i giorni corrono e quando siamo verso la fine di agosto si avvicina anche la data fatale. Da tanti piccoli indizi, a volte appena percettibili, \u00e8 facile intuire che Pavese si sta muovendo sull\u2019orlo della notte. Cos\u00ec nasce il progetto di rapirlo per scongiurare il suo suicidio. Il finale lo lascio al lettore.\u00a0<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p><strong>Nel primo pomeriggio di una giornata molto calda sbott\u00f2 con una frase corta e incomprensibile e temetti che l\u2019arsura e l\u2019angoscia gli avessero dato alla testa.<br \/><\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>Dobbiamo rapirlo!<\/strong><strong>\u00bb<br \/><\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>Chi?<\/strong><strong>\u00bb<br \/><\/strong><strong>\u00abCesare. Prima che finisca l\u2019estate dobbiamo rapirlo.\u00bb<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Chi ha rapito Cesare Pavese?\u00a0\u00e8 un libro bello e singolare, di sorprendente e accattivante complessit\u00e0, che si muove tra sogno e realt\u00e0, tra ossessioni e magie dove ogni lettore deve trovare la propria strada. Arrivati al termine, viene naturale una domanda:\u00a0<strong>\u00e8 veramente Pavese il rapito o invece siamo noi, i suoi lettori, a essere rapiti da lui, dal suo mito, dal fascino dei suoi romanzi, dalla malinconia incantatrice dei suoi personaggi, dal mistero della sua tormentata esistenza, dal segreto della sua tragica fine?<\/strong>\u00a0Ognuno risponder\u00e0 come meglio crede, di sicuro siamo di fronte a un romanzo necessario,\u00a0rara avis\u00a0di questi tempi, e dobbiamo essere grati a Francesco Bova per averlo scritto. Nel senso che c\u2019era proprio bisogno che venisse sanata la ferita della scomparsa di Pavese dalla nostra vita. Abbiamo bisogno di lui, forse oggi ancora pi\u00f9 di tanti anni fa quando lo abbiamo letto per la prima volta. Le domande che nascevano dalla lettura dei suoi libri sono ancora tutte l\u00ec, non hanno perso niente del loro valore e della loro profondit\u00e0. Siamo noi e tutto il mondo vacuo e inutile che ci circonda che abbiamo fatto finta di dimenticarle. I grandi scrittori come Pavese invece restano sempre al loro posto, non passano mai di moda.<\/p>\n<p><strong>Silvano Calzini<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando ero ragazzo leggere Cesare Pavese veniva considerato quasi un rito di passaggio per gli adolescenti di allora.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":103620,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,73029,73030,203,23650,204,1537,90,89,10515,44528,1609,6267],"class_list":{"0":"post-103619","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-cesare-pavese","10":"tag-chi-ha-rapito-cesare-pavese","11":"tag-entertainment","12":"tag-francesco-bova","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-letteratura","18":"tag-letteratura-italiana","19":"tag-libri","20":"tag-silvano-calzini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}