{"id":103735,"date":"2025-09-12T11:05:11","date_gmt":"2025-09-12T11:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103735\/"},"modified":"2025-09-12T11:05:11","modified_gmt":"2025-09-12T11:05:11","slug":"petrarca-rugby-si-alza-il-sipario-sulla-nuova-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103735\/","title":{"rendered":"Petrarca Rugby, si alza il sipario sulla nuova stagione"},"content":{"rendered":"<p>Le parole hanno un peso diverso quando rimbalzano sotto i soffitti alti di Palazzo Moroni. La Sala Consiliare, luogo solenne per eccellenza della citt\u00e0, ha ospitato la presentazione del Petrarca Rugby. Una squadra che porta con s\u00e9 quasi ottant\u2019anni di storia, una maglia che non conosce compromessi, un club che non pu\u00f2 permettersi di vivere nell\u2019anonimato.<\/p>\n<p>La scorsa stagione ha lasciato cicatrici. Una semifinale persa con Rovigo, mesi di alti e bassi, lampi di grande rugby alternati a cadute rovinose. \u00c8 stato un Petrarca \u201cincompiuto\u201d. Una squadra che ha mostrato di poter battere chiunque ma incapace di tenere il passo fino alla fine. Oggi, il verbo che domina l\u2019aria \u00e8 uno solo: riscatto.<\/p>\n<p>La Serie A Elite, che scatter\u00e0 l\u201911 ottobre, non ammette esitazioni: dieci formazioni al via, diciotto giornate, playoff per quattro, retrocessione per l\u2019ultima. Un percorso crudele, che non lascia spazio a distrazioni. Ma a Padova lo sanno bene: il Petrarca non parte mai per fare la comparsa.<\/p>\n<p>Addii e ritorni<\/p>\n<p>Il mercato ha segnato una svolta. Sono partiti uomini simbolo: Mattia Bellini, Riccardo Michieletto, Tito Tebaldi, Riccardo Brugnara. Giocatori che hanno lasciato segni profondi dentro e fuori dal campo. Loro non ci saranno pi\u00f9, e non \u00e8 cosa da poco.<\/p>\n<p>Ma a quelle lacune si \u00e8 risposto con ritorni importanti e innesti mirati. Alberto Chillon, mediano di mischia e memoria storica del titolo 2011, \u00e8 tornato per prendersi ancora la scena. Una firma che \u00e8 pi\u00f9 di un ingaggio: \u00e8 un richiamo alle radici. Accanto a lui, giovani di prospettiva come Dewi Passarella e Marco Scalabrin, talenti che hanno gi\u00e0 assaggiato il rugby internazionale giovanile e che ora sono chiamati a spiccare il salto.<\/p>\n<p>E poi il colpo da copertina: Toa Halafihi, terza linea dal fisico granitico, ex Benetton, dodici volte in maglia azzurra, Mondiale 2023 compreso. Un leader naturale, di quelli che fanno la differenza nelle mischie e nello spogliatoio.<\/p>\n<p>Con lui, altri rinforzi di spessore: Liam Richman, mediano di apertura ed estremo dal curriculum internazionale, Thomas Nowlan, Francisco Minervino, Luciano Torres. Un mosaico costruito per dare pi\u00f9 equilibrio e freschezza a una rosa che, nell\u2019ultimo campionato, aveva pagato troppi alti e bassi.<\/p>\n<p>Il patron Banzato \u00e8 chiaro: \u00abCerchiamo di far convivere sostenibilit\u00e0 e risultati. Anche quest&#8217;anno abbiamo qualche obiettivo, ma parlarne ora non porta bene. Siamo ambiziosi, poi per vincere bisogna che i satelliti si allineino. Siamo partiti con un nuovo ciclo, abbiamo giovani interessanti. Partiamo il 27 con la Coppa, poi vediamo cosa succede. I ragazzi si allenano da un mese e mezzo, i report danno buoni riscontri. Ora c&#8217;\u00e8 da giocare. Solo il campo pu\u00f2 darci risposte. Il Calcio Padova? Rispondo che quest&#8217;anno sono sponsor. Questo \u00e8 l&#8217;impegni che per il momento voglio mantenere. Il rugby \u00e8 la priorit\u00e0, abbiamo qualche idea al riguardo, vedremo. Il sogno europeo? Penso sia possibile che le porte si riaprano. \u00c8 una scelta complicata, in cui serve accordo di pi\u00f9 parti. Il dialogo \u00e8 complicato, anche con la Federazione. La nostra volont\u00e0 \u00e8 portare l&#8217;URC a Padova. Peghin \u00e8 un buon amico, ma i contatti sono solo di natura di sponsorship. Non appariremo sulla maglia. Lavori al Plebescito? \u00c8 perfetto per quanto abbiamo bisogno. Con l&#8217;URC avremo bisogno di lavori\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Sulla stessa linea anche il ds Covi, regista di un mercato in cui ha cercato di miscelare sapientemente l&#8217;esplosivit\u00e0 giovanile con la saggezza di alcuni veterani. A lui il compito di consegnare le tessere abbonamento al sindaco e all&#8217;assessore: \u00ab\u00c8 molto bello sentire vicina la citt\u00e0. Gli obiettivi sono chiari. Concentriamoci su di noi, poi sugli avversari. Sono il primo tifoso di questa societ\u00e0, oltre ad essere in societ\u00e0 da 40 anni\u00bb.<\/p>\n<p>E poi capitan Trotta, romano di nascita, capitano e leader del Reedem Team bianconero: \u00abAbbiamo tanti volti nuovi e ottimi giovani. C&#8217;\u00e8 una buona base e costruire molto. Il 27 iniziamo a fare sul serio. L&#8217;obiettivo \u00e8 vincere tutto, non vogliamo nasconderci. L&#8217;anno scorso non \u00e8 andata cos\u00ec, ovviamente quest&#8217;annata entriamo in campo per lo Scudetto. Il mio ruolo di capitano? Oramai mi viene naturale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Jimenez, il faro<\/strong><\/p>\n<p>Al centro di tutto, ancora lui: Victor Jimenez. Argentino di nascita, padovano di adozione. Da sei stagioni \u00e8 il faro dei tuttineri, capace di trascinare con la passione pi\u00f9 che con gli slogan. Allenatore che sa guardare negli occhi i suoi giocatori e farli sentire parte di un progetto.<\/p>\n<p>Le sue parole hanno la lucidit\u00e0 di chi conosce il percorso: tornare in vetta al campionato italiano, dopo i successi nel 21-22 e 23-24. Le rivali? Rovigo su tutte: \u00abSono felice della squadra. \u00a0Le aspettative sono alte, ma i ragazzi si allenano duro. Sono convinto che faremo molto bene. L&#8217;amichevole odierna sar\u00e0 un&#8217;amichevole vera, cercheremo di fare passi in avanti. Il percorso per questa stagione \u00e8 tracciato\u00bb.<\/p>\n<p>Il coach non cerca alibi, non promette miracoli. Ma mette al centro due parole: lavoro e identit\u00e0. Perch\u00e9 in fondo \u00e8 questo che i tifosi pretendono: riconoscersi in una squadra che non molla.<\/p>\n<p>Il calendario dice che il campionato scatter\u00e0 l\u201911 ottobre a Vicenza. Prima, per\u00f2, ci sar\u00e0 la Coppa Italia: esordio casalingo contro Mogliano, a fine mese. \u00c8 l\u00ec che il Petrarca dovr\u00e0 presentarsi pronto, oliato, convinto.<\/p>\n<p>Per questo, oggi alle 18.30, il Memo Geremia diventa banco di prova: amichevole vera contro i Rangers Vicenza, ottanta minuti senza sconti. Dopo il ritiro campano e i primi test con le Fiamme Oro, arriva la verifica pi\u00f9 attesa. Il pubblico potr\u00e0 vedere da vicino il nuovo Petrarca, le nuove facce, i nuovi equilibri.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 una passerella, ma una partita vera. Perch\u00e9 la stagione \u00e8 gi\u00e0 cominciata, e le parole ascoltate questa mattina in Sala Consiliare dovranno presto trovare la loro traduzione pi\u00f9 fedele: quella del campo.<\/p>\n<p>Padova aspetta. Il Memo Geremia freme. Il Petrarca \u00e8 pronto a riprendersi ci\u00f2 che ha lasciato per strada. Non sar\u00e0 un viaggio leggero, come potrebbe esserlo? Perch\u00e9 la parola che risuona, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 una sola: riscatto. Con il sogno tricolore da trasformare in realt\u00e0 a fine stagione.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le parole hanno un peso diverso quando rimbalzano sotto i soffitti alti di Palazzo Moroni. 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