{"id":103966,"date":"2025-09-12T13:32:11","date_gmt":"2025-09-12T13:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103966\/"},"modified":"2025-09-12T13:32:11","modified_gmt":"2025-09-12T13:32:11","slug":"jeddah-tower-il-chilometro-verticale-costa-come-una-nazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/103966\/","title":{"rendered":"Jeddah Tower, il chilometro verticale costa come una nazione"},"content":{"rendered":"<p class=\"article-summary\">Il cantiere si risveglia all\u2019alba, con le gru che riprendono a mordere il cielo di Gedda. Per sette anni \u00e8 rimasto fermo, come un gigante addormentato sulla costa del Mar Rosso. Ora la <strong><a href=\"https:\/\/thejeddahtower.org\/the-tower\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jeddah Tower<\/a><\/strong> riprende la sua scalata verso un traguardo che nessuna costruzione umana ha mai raggiunto: mille metri di altezza. Un chilometro preciso. Ma mentre gli ingegneri calcolano resistenze e portate, qualcun altro fa i conti con numeri meno poetici: 200mila tonnellate di CO2, l\u2019equivalente delle emissioni annuali di una nazione come il Pakistan.<\/p>\n<p>Il progetto, fermo dal 2018 e <a href=\"https:\/\/www.futuroprossimo.it\/2023\/09\/jeddah-tower-riapre-il-cantiere-del-grattacielo-alto-un-chilometro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una \u201cfalsa ripartenza\u201d nel 2023<\/a>, ha ripreso vita a gennaio 2025 con una nuova determinazione. La Jeddah Tower \u00e8 stimata per essere completata nel 2028, secondo le ultime previsioni degli sviluppatori. Al momento (settembre 2025) <strong>la torre ha raggiunto il 70\u00b0 piano, con un ritmo di costruzione di circa un piano ogni quattro giorni.<\/strong><\/p>\n<p>Quando l\u2019ambizione incontra la gravit\u00e0<\/p>\n<p>La forma della torre non \u00e8 casuale. Adrian Smith, l\u2019architetto che ha gi\u00e0 firmato il Burj Khalifa, ha concepito una struttura ispirata a un fascio di foglie che spuntano da terra, con una pianta a \u201cY\u201d e forma aerodinamica essenziale per sostenere la struttura alta un chilometro. <strong>La geometria triangolare non \u00e8 un vezzo estetico: <\/strong>\u00e8 l\u2019unico modo per far reggere in piedi qualcosa che sfida cos\u00ec apertamente le leggi della fisica.<\/p>\n<p>L\u2019ingegneria dietro questo colosso \u00e8 impressionante. Le fondazioni utilizzano 270 pali che si estendono fino a 105 metri di profondit\u00e0, con una base di 5 metri di spessore che copre 3.200 metri quadrati. Il sistema di pompaggio del calcestruzzo ha gi\u00e0 raggiunto gli 800 metri (2.624 piedi) di altezza, stabilendo un nuovo record ingegneristico.<\/p>\n<p>Ma proprio quando si parla di numeri la torre mostra il suo lato pi\u00f9 problematico.<\/p>\n<p>Il prezzo invisibile del chilometro record<\/p>\n<p>Costruire il grattacielo pi\u00f9 alto del mondo richiede risorse che vanno ben oltre gli 1,2 miliardi di dollari di investimento dichiarato. La torre consumer\u00e0 circa 500mila metri cubi di calcestruzzo e 80mila tonnellate di acciaio. <strong>Il settore edile \u00e8 responsabile di pi\u00f9 del 35% delle emissioni globali di CO2<\/strong>, e la Jeddah Tower rappresenta un caso estremo di questo impatto.<\/p>\n<p>Le emissioni di carbonio incorporate nei materiali sono pazzesche. E non \u00e8 tutto: con un coefficiente di carbonio incorporato dell\u2019acciaio di circa 977 kg CO\u2082e per tonnellata, le 80mila tonnellate di acciaio della torre genereranno sostanziali emissioni aggiuntive. Senza contare il calcestruzo, il trasporto e le attivit\u00e0 di cantiere.<\/p>\n<p>Gli scienziati ambientali hanno gi\u00e0 definito questo tipo di progetti come <strong>\u201cvanity height\u201d<\/strong>: costruzioni che superano di gran lunga la praticit\u00e0 funzionale per il solo scopo di battere record. Oltre il 50% delle emissioni globali di carbonio delle costruzioni tra 2020-2050 sar\u00e0 dovuto alle fasi di trasporto dei materiali e di cantiere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-async--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on-async--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-async-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1000130791-1024x576.jpg\" alt=\"Chilometro Jeddah Tower\"  data-\/><\/p>\n<p>Vision 2030 contro Accordi di Parigi<\/p>\n<p>La Jeddah Tower non \u00e8 solo un grattacielo: \u00e8 il simbolo della Vision 2030 saudita, il piano per diversificare l\u2019economia del regno oltre il petrolio. La torre sar\u00e0 il fulcro della Jeddah Economic City, un progetto da 20 miliardi di dollari sulla costa del Mar Rosso. L\u2019ironia \u00e8 palpabile: un paese che ha fatto la sua fortuna con i combustibili fossili ora costruisce il futuro con un progetto che produce pi\u00f9 CO2 di molte nazioni intere.<\/p>\n<p>L\u2019edificio ospiter\u00e0 un hotel Four Seasons con 200 camere, appartamenti di lusso, uffici di classe A e l\u2019osservatorio pi\u00f9 alto del mondo a 644 metri. Tutto raggiungibile attraverso 59 ascensori ad alta velocit\u00e0. Un po\u2019 come costruire una citt\u00e0 verticale per mostrare al mondo che si pu\u00f2 fare.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un paradosso pi\u00f9 profondo. Mentre l\u2019Arabia Saudita investe miliardi per ridurre la sua dipendenza dal petrolio, costruisce strutture che richiedono quantit\u00e0 industriali di energia e materiali per esistere. L\u2019Unione Europea punta alla quota zero emissioni entro il 2050, con una riduzione del 55% entro il 2030 (chiss\u00e0 se manterranno il proposito, <a href=\"https:\/\/www.futuroprossimo.it\/2025\/09\/perche-la-ue-teme-un-nuovo-ordine-mondiale-cinese\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">viste le nuove strategie<\/a>), obiettivi che progetti come questo rendono pi\u00f9 difficili da raggiungere a livello globale.<\/p>\n<p>Un chilometro che pesa<\/p>\n<p>La localizzazione costiera della torre aggiunge un altro livello di complessit\u00e0 ambientale. Le acque costiere di Gedda sono gi\u00e0 sotto stress a causa dell\u2019urbanizzazione rapida e del trattamento inadeguato delle acque reflue. Il mega-sviluppo non far\u00e0 che amplificare queste pressioni su un ecosistema gi\u00e0 fragile.<\/p>\n<p>Progetti come la Jeddah Tower scommettono su un futuro in cui il simbolismo e l\u2019impatto economico valgono pi\u00f9 del costo ambientale. Quando la torre sar\u00e0 completata nel 2028, offrir\u00e0 panorami mozzafiato sul Mar Rosso e riscriver\u00e0 i libri di ingegneria. Ma la vista pi\u00f9 importante potrebbe essere quella che ci costringe a confrontarci con le tensioni tra ambizione umana e limiti planetari.<\/p>\n<p>Un chilometro verso l\u2019alto, in un mondo che ha imparato a guardare verso il basso, alle proprie emissioni? La Jeddah Tower si alzer\u00e0 comunque, e noi col naso in su ad ammirare l\u2019ambizione e a pagarne il prezzo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il cantiere si risveglia all\u2019alba, con le gru che riprendono a mordere il cielo di Gedda. 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