{"id":104195,"date":"2025-09-12T15:47:20","date_gmt":"2025-09-12T15:47:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104195\/"},"modified":"2025-09-12T15:47:20","modified_gmt":"2025-09-12T15:47:20","slug":"emozionano-le-opere-di-armodio-nella-mostra-geometrie-magiche-e-atmosfere-rinascimentali-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104195\/","title":{"rendered":"Emozionano le opere di Armodio nella mostra &#8220;Geometrie magiche e atmosfere rinascimentali&#8221; a Roma"},"content":{"rendered":"<p>Grande emozione, all\u2019inaugurazione della mostra<b> \u201cArmodio &#8211; Geometrie magiche e atmosfere rinascimentali\u201d<\/b> alla Camera dei deputati &#8211; Sala del Cenacolo, Sala della Sacrestia, Complesso di Vicolo Valdina (in via Campo Marzio, 42 <b>fino al 19 settembre,<\/b> dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 11 alle 19.30, ultimo ingresso alle 19) &#8211; a Roma.<br \/>Questa mostra, ha esordito <b>la curatrice Silvia Bonomini<\/b> accogliendo gli ospiti e le autorit\u00e0 (tra loro, il Ministro piacentino Tommaso Foti), vuole essere \u00abun omaggio ad un Maestro che con la sua arte ha contribuito a diffondere nel mondo l\u2019immagine pi\u00f9 autentica della cultura italiana.\u00a0Siamo in un luogo che non \u00e8 solo spazio espositivo, ma simbolo della nostra storia civile, della cultura come fondamento della vita pubblica. Qui l\u2019arte incontra il pensiero e diventa parte viva della nostra identit\u00e0 collettiva\u00bb.<br \/>L\u2019esposizione \u00e8 anche un invito a entrare nel mondo del celebre artista piacentino Armodio (all\u2019anagrafe Wilmore Schenardi), che proprio a Roma negli anni \u201860 inizi\u00f2 la sua carriera pittorica nella storica <b>Galleria dell\u2019Obelisco<\/b> (1946-1981 <b>Foppiani<\/b>, <b>Klimt<\/b>, <b>Savinio<\/b>, <b>Balla<\/b>&#8230;).<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" alt=\"Armodio e la curatrice Silvia Bonomini accanto a un'opera\" data-nuxt-img=\"\"  class=\"block w-full h-full object-cover\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/90a141d8-e168-4002-80d5-7538a01bca8c.jpg\" data-v-abf228ee=\"\"\/><\/p>\n<p>Armodio e la curatrice Silvia Bonomini accanto a un&#8217;opera<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" alt=\"Armodio e la curatrice Silvia Bonomini accanto a un'opera\" data-nuxt-img=\"\"  class=\"block w-full h-full !mt-0 object-contain\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/90a141d8-e168-4002-80d5-7538a01bca8c.jpg\" data-v-abf228ee=\"\"\/><\/p>\n<p>\u00abLo stile di Armodio \u00e8 inconfondibile, \u00e8 fatto di silenzio, misura  e contemplazione &#8211; ha proseguito la curatrice -. La sua pittura non offre spiegazioni immediate. Armodio costruisce enigmi visivi. I suoi quadri non gridano: sussurrano. Non chiedono di essere interpretati, ma abitati\u00bb.<br \/><b>Nel titolo dell\u2019esposizione, il cui catalogo vanta la prefazione del Ministro della cultura Alessandro Giuli, ritroviamo due chiavi per comprendere il lavoro di Armodio: la precisione<\/b> <b>matematica <\/b>(geometrie magiche), con uno spazio costruito su proporzioni invisibili dove \u00e8 ben presente la sezione aurea, e <b>la tradizione rinascimentale <\/b>(atmosfere rinascimentali), con la tempera su tavola, gli echi di <b>Piero della Francesca<\/b>, di <b>Cennino Cennini <\/b>e di <b>Leon Battista Alberti<\/b>.<br \/>Ma Armodio &#8211; precisa Silvia Bonomini &#8211; <b>non \u00e8 un artista del passato<\/b>. \u00abNelle sue opere si respira anche l\u2019aria della Metafisica, il silenzio del Realismo Magico, la sottile ironia filosofica che si nutre di paradossi e misteri. Ogni quadro diventa cos\u00ec una soglia tra antico e contemporaneo, tra pensiero e poesia. Prendiamo ad esempio l\u2019opera <b>\u201cLex\u201d <\/b>(un\u2019opera che pu\u00f2 essere emblematica per questo luogo istituzionale): un manto bianco che si erge come sentinella. \u00c8 la legge, non come guida, ma come fantasma. Un corpo svuotato, trattenuto da fili invisibili. <b>Simone Weil <\/b>scriveva che \u201cla legge \u00e8 impersonale, e perci\u00f2 pu\u00f2 diventare disumana\u201d. Armodio sembra dirci che, quando la legge perde il contatto con l\u2019umano, resta soltanto un involucro vuoto, un simulacro\u00bb, prosegue la curatrice, passando in rassegna i dipinti esposti mentre i visitatori si soffermano, con lo sguardo e poi avvicinandosi, sulle singole opere.<br \/>\u00abIn<b> \u201cCasa che brucia\u201d<\/b>, vediamo un incendio senza fiamme. \u00c8 un fuoco interiore che ricorda i versi di <b>Montale<\/b>: \u201cBrucia la luna nel campo, e il fumo brucia la casa. \u00c8 il tempo che brucia e non passa\u201d. Armodio dipinge il tempo che arde dentro di noi, senza consumarsi\u00bb.<\/p>\n<p>Dipinti in esposizione<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/c0031e8f-44cb-41aa-9cda-4683bbcfa2a3.jpg\" alt=\"Dipinti in esposizione\" class=\"rs_skip\" data-v-58341ca8=\"\"\/><\/p>\n<p>E ancora: \u00abIn <b>\u201cDo Re Mi\u201d<\/b>, la pittura diventa musica silenziosa. Non ci sono strumenti, non ci sono note, eppure lo sguardo si trasforma in ascolto. <b>Platone <\/b>scriveva che \u201cla musica d\u00e0 anima all\u2019universo, ali al pensiero\u201d. Qui, gli oggetti diventano note visive e, se osservate con attenzione, possono mettersi a parlare. Ci\u00f2 che colpisce in tutte queste opere \u00e8 la capacit\u00e0 di Armodio di unire rigore e leggerezza. Nulla \u00e8 lasciato al caso. Eppure, sotto questa perfezione formale, c\u2019\u00e8 sempre un filo di ironia, un sorriso nascosto. In questo senso, la sua pittura \u00e8 anche filosofia visiva. <b>Paul Val\u00e9ry <\/b>(filosofo francese) scriveva: \u201cNon c\u2019\u00e8 pensiero senza forma, e non c\u2019\u00e8 forma senza pensiero\u201d. Le opere di Armodio sembrano nate proprio da questa doppia esigenza: pensare visivamente, costruire poeticamente. Ecco perch\u00e9 i suoi quadri parlano al nostro tempo. Nel presente accelerato e rumoroso, essi ci restituiscono il valore della lentezza, della contemplazione, del silenzio. Come scriveva <b>Italo Calvino<\/b> nelle Lezioni americane: \u201cPrendere la vita con leggerezza, che non \u00e8 superficialit\u00e0, ma planare sulle cose dall\u2019alto\u201d. \u00c8 un invito che ritroviamo in ogni opera di Armodio: guardare il mondo dall\u2019alto, con leggerezza e profondit\u00e0 insieme\u00bb.<br \/>Infine in<b> \u201cAutunno\u201d<\/b>, che segna l\u2019inizio di un nuovo percorso pittorico del pittore, quello dedicato alla natura morta, troviamo frammenti di vita fossilizzata:l\u2019opera \u00abci parla della caducit\u00e0 ma anche della resurrezione delle forme\u00bb <b>di ungarettiana memoria<\/b>.<br \/><b>La mostra di Armodio non \u00e8 dunque solo un percorso tra dipinti, ma un viaggio che ricorda che l\u2019arte non \u00e8 decorazione, ma esercizio spirituale, occasione di ascolto, pratica di umanit\u00e0.<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Grande emozione, all\u2019inaugurazione della mostra \u201cArmodio &#8211; Geometrie magiche e atmosfere rinascimentali\u201d alla Camera dei deputati &#8211; Sala&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":104196,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-104195","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}