{"id":104222,"date":"2025-09-12T16:03:12","date_gmt":"2025-09-12T16:03:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104222\/"},"modified":"2025-09-12T16:03:12","modified_gmt":"2025-09-12T16:03:12","slug":"cuore-in-gravidanza-lavora-il-doppio-rischi-5-volte-piu-alti-tra-le-over-35","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104222\/","title":{"rendered":"Cuore in gravidanza: lavora il doppio, rischi 5 volte pi\u00f9 alti tra le over 35"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Salute<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Il cuore delle donne pu\u00f2 essere fragile a tutte le et\u00e0 ma in gravidanza lo \u00e8 molto pi\u00f9 di quello degli uomini perch\u00e9 lavora il doppio. Il punto al GISE Women in corso a Salerno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cuore delle donne pu\u00f2 essere fragile a tutte le et\u00e0 e in tutte le fasi della vita ma in gravidanza lo \u00e8 molto pi\u00f9 di quello degli uomini perch\u00e9 \u00e8 costretto a lavorare il doppio. Con l\u2019avvicinarsi del <b>terzo trimestre di gestazione<\/b>, infatti, <b>il volume di sangue aumenta fino al 60%<\/b>, costringendo il cuore a un \u00absuperlavoro\u00bb che accelera il battito cardiaco. Sebbene la maggior parte delle donne gestisca questi cambiamenti senza problemi, per quelle con patologie cardiache preesistenti o con una predisposizione, i rischi possono essere elevati. Secondo uno studio condotto della <b>NYU School of Medicine<\/b>, pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, <b>il rischio \u00e8 fino a 5 volte pi\u00f9 alto tra le donne dai 35 ai 39 anni d&#8217;et\u00e0<\/b>, mentre \u00e8 <b>10 volte pi\u00f9 alto tra le donne over 40<\/b>. Eppure la salute cardiovascolare femminile resta sottovalutata, sia in clinica che nei laboratori di ricerca. A fare il punto sui rischi in gravidanza e, in generale, sulle priorit\u00e0 e le nuove sfide della cardiologia femminile sono gli esperti riuniti in questi giorni\u00a0 a Salerno\u00a0in occasione del\u00a0<b>GISE Women, l\u2019evento organizzato dalla Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE).<\/b>\u00a0<\/p>\n<p>    <b>Lo Studio della NYU School of Medicine<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>rischio \u00e8 pi\u00f9 alto soprattutto nelle donne over 35<\/b>, come evidenziato anche dallo studio condotto dalla NYU School of Medicine, in cui sono state analizzate quasi <b>50 milioni di nascite<\/b> negli Stati Uniti tra il 2002 e il 2014. \u00abLo studio ha mostrato come <b>il rischio di infarto durante e dopo la gravidanza sia in aumento<\/b>, anche per la tendenza a posticipare la maternit\u00e0 considerando maggiore la &#8220;probabilit\u00e0&#8221; di concomitanti patologie cardiovascolari subentrate nel corso degli anni \u2013 commenta <b>Tiziana Attisano, coordinatrice Gise Women e responsabile della UOSD di Emodinamica all\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno<\/b> \u2013. La comunit\u00e0 cardiologica ha avvertito forte questa esigenza tanto da stilare nuove Linee Guida sulla gestione clinica e terapeutica della patologia cardiovascolare in gravidanza in tutte le sue peculiarit\u00e0 e insidie\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La triade &#8220;invisibile&#8221;<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La fragilit\u00e0 del cuore delle donne non si limita alla gravidanza, ma dipende anche dalla nostra incapacit\u00e0 di \u201cascoltarne\u201d i segnali di sofferenza. \u00c8\u00a0per questo che nella popolazione femminile \u00e8 pi\u00f9 alto sia il rischio di &#8220;ischemia o angina senza coronaropatia ostruttiva&#8221; (INOCA-ANOCA) che di &#8220;infarto del miocardio senza ostruzione coronarica&#8221; (MINOCA). \u00abMolte donne con dolore toracico cardiaco e ischemia o attacco cardiaco non hanno stenosi significative nelle arterie coronarie, ma un restringimento di lieve entit\u00e0, una disfunzione o spasmo dei piccoli vasi, che sfuggono nella diagnosi iniziale \u2013 spiega <b>Simona Pierini, coordinatrice Gise Women e Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia e Unit\u00e0 Coronarica della ASST Nord Milano<\/b> \u2013. Il 50-70% di chi ha sintomi aspecifici e malattia coronarica non significativa all\u2019angiografia \u00e8 donna. Il sesso femminile, inoltre, presenta pi\u00f9 spesso fattori di rischio cardiovascolari non classici, spesso aggravati da stress, disturbi dell\u2019umore, fumo, malattie autoimmuni, o come conseguenza della menopausa. Eppure la consapevolezza del rischio cardiovascolare femminile \u00e8 scarsa. L\u2019infarto ha un ritardo di 10 anni nelle donne rispetto agli uomini, ma la mortalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 alta, cos\u00ec come le complicanze, che per il 90% colpiscono proprio le donne\u00bb. Tanto pericolose quanto subdole sono anche le dissezioni coronariche spontanee (SCAD), che fanno parte di una patologia sistemica che interessa gli strati della parete vasale. Le donne giovani sono le pazienti maggiormente colpite dalla malattia che pu\u00f2 presentarsi come sindrome coronarica acuta, angina instabile o addirittura morte improvvisa.\u00a0<\/p>\n<p>    GISE Women: l&#8217;evento organizzato dalla Societ\u00e0 Italiana di Cardiologia Interventistica<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl GISE Women rappresenta un&#8217;opportunit\u00e0 importante per la condivisione di competenze, esperienze e prospettive di genere nella pratica clinica cardiologica \u2013 spiega<b> Francesco Saia, presidente GISE e direttore della SSD di Cardiologia Interventistica all\u2019IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna, Policlinico Sant\u2019Orsola<\/b> \u2013. Il nostro obiettivo \u00e8 di accendere i riflettori sulle disparit\u00e0 di genere che vede le donne in grande svantaggio rispetto agli uomini. La popolazione femminile, infatti, tende ad essere sottodiagnosticata e sottotrattata in clinica, e sottorappresentata negli studi clinici\u00bb. In Italia, ogni 5 minuti una donna viene colpita da un infarto o da un\u2019altra malattia cardiovascolare per un totale di 124mila casi all\u2019anno. La malattia coronarica interessa 1 donna su 9 tra i 45 e i 64 anni e 1 su 3 dopo i 65 anni con un rischio di morte del 31%, pi\u00f9 alto del cancro al seno.<br \/>Durante la gravidanza, il sistema cardiovascolare subisce notevoli adattamenti per supportare la crescita del feto: aumentano flusso sanguigno, frequenza e gittata cardiaca. \u00abQuando questi cambiamenti procedono senza intoppi, rappresentano un esempio notevole di resilienza \u2013 spiega <b>Alfredo Marchese, presidente eletto GISE<\/b> \u2013. Tuttavia, il cuore pu\u00f2 non riuscire a tenere il passo a causa di patologie pre-esistenti o per complicanze legate a condizioni come cardiomiopatia peripartum, preeclampsia ed eclampsia, che mettono a repentaglio la salute sia materna che fetale\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova App <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-11T14:17:10+02:00\">12 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Salute Il cuore delle donne pu\u00f2 essere fragile a tutte le et\u00e0 ma in gravidanza lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":104223,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[4197,73574,73575,4072,7402,3611,35271,73568,73576,73577,15342,73578,40963,21789,8505,5206,73579,73580,27088,73581,73582,73567,790,6036,73569,73583,1109,1731,2429,1906,2152,1944,73565,73566,1232,239,9533,73570,1537,90,89,370,1223,73571,73572,73573,633,66204,1574,18832,3744,2441,11150,240,1942,1943,66206,66207,66208,479,2128,4412,18269,1940,1941],"class_list":{"0":"post-104222","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-alto","9":"tag-alto-donne","10":"tag-angina","11":"tag-azienda","12":"tag-cambiamenti","13":"tag-cardiaco","14":"tag-cardiologia","15":"tag-cardiologia-interventistica","16":"tag-cardiologia-interventistica-gise","17":"tag-cardiologica","18":"tag-cardiovascolare","19":"tag-cardiovascolare-femminile","20":"tag-cardiovascolari","21":"tag-clinica","22":"tag-complicanze","23":"tag-condotto","24":"tag-condotto-nyu","25":"tag-condotto-nyu-school","26":"tag-coordinatrice","27":"tag-coordinatrice-gise","28":"tag-coordinatrice-gise-women","29":"tag-coronarica","30":"tag-corso","31":"tag-cuore","32":"tag-cuore-donne","33":"tag-cuore-donne-fragile","34":"tag-direttore","35":"tag-donna","36":"tag-donne","37":"tag-doppio","38":"tag-eta","39":"tag-femminile","40":"tag-gise","41":"tag-gise-women","42":"tag-gravidanza","43":"tag-health","44":"tag-infarto","45":"tag-interventistica","46":"tag-it","47":"tag-italia","48":"tag-italy","49":"tag-malattia","50":"tag-medicine","51":"tag-nyu","52":"tag-nyu-school","53":"tag-nyu-school-of","54":"tag-of","55":"tag-of-medicine","56":"tag-over","57":"tag-patologie","58":"tag-rischi","59":"tag-rischio","60":"tag-salerno","61":"tag-salute","62":"tag-salute-femminile","63":"tag-salutefemminile","64":"tag-school","65":"tag-school-of","66":"tag-school-of-medicine","67":"tag-spiega","68":"tag-studio","69":"tag-uomini","70":"tag-women","71":"tag-womens-health","72":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104222","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104222"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104222\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}