{"id":10441,"date":"2025-07-26T20:06:33","date_gmt":"2025-07-26T20:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10441\/"},"modified":"2025-07-26T20:06:33","modified_gmt":"2025-07-26T20:06:33","slug":"gli-studenti-che-non-sanno-piu-leggere-rose-horowitch","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10441\/","title":{"rendered":"Gli studenti che non sanno pi\u00f9 leggere &#8211; Rose Horowitch"},"content":{"rendered":"<p>Dal 1998 Nicholas Dames insegna literature humanities, il corso obbligatorio della Columbia university dedicato ai grandi classici. Ama il suo lavoro, che tuttavia \u00e8 cambiato. Negli ultimi dieci anni gli studenti hanno cominciato a soffrire la quantit\u00e0 di letture assegnate. Non che prima leggessero tutto quello che gli era dato, ovviamente, ma non si tratta solo di questo. Oggi molti studenti sembrano spaesati di fronte all\u2019idea di leggere pi\u00f9 libri ogni semestre. I colleghi di Dames hanno notato lo stesso problema. Molti studenti arrivano all\u2019universit\u00e0, anche universit\u00e0 molto selettive e considerate d\u2019\u00e9lite, senza pi\u00f9 la capacit\u00e0 di leggere libri.  <\/p>\n<p>Dames non ha saputo spiegarsi il motivo di questo cambiamento fino a quando, nel primo semestre del 2022, una studente del primo anno ha bussato alla sua porta per confidargli quanto avesse trovato difficile rispettare le prime consegne. Non \u00e8 raro che il corso richieda agli studenti di leggere interi libri, spesso testi lunghi e complessi, nell\u2019arco di una o due settimane. Ma la studente ha raccontato a Dames che al liceo non le era mai stato chiesto di leggere un libro per intero. Aveva affrontato estratti, poesie e articoli di giornale, ma mai un libro dalla prima all\u2019ultima pagina. \u201cSono rimasto senza parole\u201d, ha ammesso Dames. Ma l\u2019aneddoto lo ha aiutato a capire il mutamento che vedeva nei suoi studenti: il problema non \u00e8 che non vogliono leggere, ma che non sanno come farlo. Alle scuole medie e superiori <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/books\/archive\/2023\/03\/children-reading-books-english-middle-grade\/673457\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">hanno smesso di chiederglielo<\/a>.  <\/p>\n<p>Nel 1979 Martha Maxwell, un\u2019influente studiosa nel campo dell\u2019alfabetizzazione, scriveva: \u201cOgni generazione, a un certo punto, scopre che gli studenti non sanno leggere come si vorrebbe o come i professori si aspettano\u201d. Dames, che si occupa di storia del romanzo, riconosce che questa lamentela ha una storia lunga. \u201cIn parte sono sempre tentato di essere scettico riguardo all\u2019idea che questo fenomeno sia qualcosa di nuovo\u201d, ha affermato. Eppure, ha aggiunto \u201cc\u2019\u00e8 qualcosa che stiamo osservando e che non mi sento di ignorare del tutto\u201d.  <\/p>\n<p>Vent\u2019anni fa, le sue classi riuscivano senza problemi a condurre discussioni approfondite su <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/orgoglio-pregiudizio-libro-jane-austen\/e\/9788807900846?srsltid=AfmBOor3rzQIegaJLWwww_4IrJmiMhYLtmKD_XJTWuvIPwryl0Lka_5d\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Orgoglio e pregiudizio<\/a> una settimana e su <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/delitto-castigo-libro-fedor-dostoevskij\/e\/9788806220457?srsltid=AfmBOoqpFFuWhSqc20RtWhPwaCnKICyyWwpmBS7r27HnXo3Ire9IHOB0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Delitto e castigo<\/a> quella successiva. Ora i suoi studenti gli dicono apertamente che il carico di letture \u00e8 insostenibile. Non \u00e8 solo il ritmo serrato a metterli in difficolt\u00e0, faticano a cogliere i dettagli e allo stesso tempo a seguire l\u2019impianto narrativo.  <\/p>\n<p>Non esistono dati completi su questa tendenza, ma la gran parte dei 33 professori con cui ho parlato ha parlato di esperienze simili. Molti ne hanno discusso durante delle riunioni di facolt\u00e0 o nelle conversazioni con i colleghi. Anthony Grafton, storico di Princeton, ha osservato che i suoi studenti arrivano al campus con un vocabolario pi\u00f9 limitato e una comprensione della lingua meno sviluppata rispetto al passato. Ci sono sempre studenti che \u201cleggono con intelligenza e facilit\u00e0, e che scrivono bene\u201d, ha detto, \u201cma ora sono un\u2019eccezione\u201d. Jack Chen, professore di letteratura cinese all\u2019universit\u00e0 della Virginia, nota che i suoi studenti tendono a \u201cschermarsi\u201d dalle idee che non capiscono. Hanno meno capacit\u00e0 di perseverare di fronte a un testo impegnativo rispetto al passato. Daniel Shore, direttore del dipartimento di inglese della Georgetown university, mi ha raccontato che i suoi studenti faticano a concentrarsi perfino su un sonetto.  <\/p>\n<p>Non riuscire a leggere una poesia di quattordici versi senza cedere alle distrazioni rimanda a una spiegazione ormai nota dietro al declino delle capacit\u00e0 di lettura: gli smartphone. Gli adolescenti sono costantemente <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/technology\/archive\/2024\/03\/teen-childhood-smartphone-use-mental-health-effects\/677722\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">attratti dai loro dispositivi<\/a>, il che compromette la preparazione necessaria per affrontare le sfide accademiche. Una volta arrivati all\u2019universit\u00e0, le distrazioni non fanno che aumentare. \u201cSono cambiate le aspettative su ci\u00f2 che merita attenzione\u201d, spiega Daniel Willingham, psicologo dell\u2019universit\u00e0 della Virginia. \u201cEssere annoiati \u00e8 diventato innaturale\u201d. Leggere libri, anche per piacere, non regge il confronto con TikTok, Instagram o YouTube. Nel 1976 negli Stati Uniti circa il 40 per cento degli studenti dell\u2019ultimo anno di liceo dichiarava di aver letto almeno sei libri per piacere nell\u2019anno precedente, mentre solo l\u201911,5 per cento affermava di non averne letto nessuno. Nel 2022 queste percentuali si sono capovolte.  <\/p>\n<p>Anche a scuola, per\u00f2, i ragazzi delle medie e delle superiori hanno sempre <a href=\"https:\/\/www.theatlantic.com\/ideas\/archive\/2024\/06\/nyc-schools-stopped-teaching-books\/678675\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">meno occasioni<\/a> di confrontarsi con i libri. Da pi\u00f9 di vent\u2019anni, iniziative educative come No child left behind e Common core <a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2015\/06\/20\/nyregion\/english-class-in-common-core-era-nonfiction-joins-the-classics.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">hanno dato priorit\u00e0<\/a> a testi informativi e test standardizzati. In molte scuole i libri sono stati sostituiti da brevi brani informativi, seguiti da domande sull\u2019idea principale dell\u2019autore, riproducendo il formato dei test di comprensione. Antero Garcia, professore di pedagogia a Stanford e vicepresidente uscente del National council of teachers of english, che in passato ha insegnato in una scuola pubblica di Los Angeles, ha spiegato che queste linee guida erano pensate per aiutare gli studenti a sviluppare argomentazioni chiare e capacit\u00e0 di sintesi. Tuttavia, \u201cin questo modo abbiamo sacrificato la capacit\u00e0 dei pi\u00f9 giovani di confrontarsi con testi lunghi e articolati\u201d.  <\/p>\n<p>Mike Szkolka, insegnante e dirigente con quasi vent\u2019anni di esperienza nelle scuole di Boston e New York, ha spiegato che, ormai, gli estratti hanno sostituito i libri completi in tutti i grandi della scuola. \u201cNon esiste un test che possa misurare la capacit\u00e0 di sedersi e leggere Tolstoj\u201d, ha osservato. E se una competenza non \u00e8 facilmente valutabile, insegnanti e dirigenti scolastici hanno pochi incentivi per promuoverla. Carol Jago, esperta di didattica della lettura che lavora con insegnanti in tutti gli Stati Uniti per aiutarli a strutturare i programmi scolastici, ha raccontato che molti le confidano di aver rinunciato a fare lezioni su romanzi che consideravano fondamentali, come <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/mia-antonia-libro-willa-cather\/e\/9788861928343?srsltid=AfmBOooQuqTzj1A-QwvLRmJZgv_ayCZzFcW41TZywOu4Rghf7WC6uIrA\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La mia Antonia<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/grandi-speranze-libro-charles-dickens\/e\/9788806222109?srsltid=AfmBOopBVbHK5bwZDy_CsyewMQJEoO_Qpnr6KzptgrWN7m89zvV-bXE3\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Grandi speranze<\/a>. La pandemia, con il caos che ha generato nei piani di studio e il passaggio alle lezioni online, ha ulteriormente accelerato l\u2019abbandono delle opere integrali.  <\/p>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/www.edweek.org\/teaching-learning\/how-to-build-students-reading-stamina\/2024\/01\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sondaggio recente<\/a> condotto dall\u2019Ed week research center su circa trecento insegnanti di scuola elementare e media ha rivelato che solo il 17 per cento lavora prevalentemente su testi integrali. Un ulteriore 49 per cento utilizza un mix di opere integrali, antologie ed estratti. Tuttavia, quasi un quarto degli intervistati ha dichiarato che i libri non sono pi\u00f9 il fulcro dei loro programmi. Una insegnante di un liceo pubblico dell\u2019Illinois mi ha raccontato che, mentre in passato costruiva le sue lezioni attorno ai libri, oggi si concentra sulle competenze, come la capacit\u00e0 di prendere decisioni. In un modulo sulla leadership, ad esempio, gli studenti leggono alcune sezioni dell\u2019Odissea di Omero, integrate con musica, articoli e Ted talk (ha comunque precisato che i suoi studenti leggono almeno due libri a semestre). Un\u2019insegnante di letteratura inglese ad Atlanta, invece, ha raccontato che la sua classe, un tempo, affrontava quattordici libri all\u2019anno, mentre ora sono sei o sette.  <\/p>\n<p>Le scuole private, che formano la stragrande maggioranza degli studenti delle universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite, sembrano aver resistito pi\u00f9 a lungo all\u2019abbandono della lettura dei libri per intero. Questo, secondo Dames, ha generato un divario preoccupante nelle competenze di lettura tra le matricole. Anche le scuole private, in ogni caso, stanno cedendo. Al liceo privato che ho frequentato, per esempio, cinque anni fa ho seguito un corso su Jane Austen, eppure ho letto solo uno dei suoi romanzi.  <\/p>\n<p>Il problema segnalato da Dames e altri professori non \u00e8 lo stesso che si riscontra nei community college (universit\u00e0 pubbliche di primo livello) o nelle universit\u00e0 meno selettive, dove alcuni studenti arrivano con lacune tali da non riuscire a completare i corsi. Gli studenti di universit\u00e0 d\u2019\u00e9lite come la Columbia sono in grado di decifrare testi e frasi, ma faticano a mantenere la concentrazione e la motivazione necessarie per affrontare un\u2019opera completa.  <\/p>\n<p>Di fronte a questa situazione, molti professori si sentono costretti a ridurre le letture e a rivedere le loro aspettative. Victoria Kahn, che insegna letteratura all\u2019Universit\u00e0 della California a Berkeley dal 1997, un tempo assegnava duecento pagine da leggere a settimana. Ora meno della met\u00e0: \u201cNon faccio pi\u00f9 leggere tutta l\u2019Iliade. Mi limito ad alcuni libri, sperando che qualcuno legga il resto\u201d, ha detto. \u201cNon posso chiedere loro di leggere tutta l\u2019opera in tre settimane: so che non lo farebbero\u201d.  <\/p>\n<p>Anche Andrew Delbanco, professore di lungo corso di studi americani alla Columbia, ha cambiato il suo programma. Ha sostituito il corso generale di letteratura con un seminario su opere brevi della letteratura statunitense. In passato, il modulo dedicato a Melville includeva <a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845910951\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Moby Dick<\/a>; ora prevede <a href=\"https:\/\/bookshop.org\/p\/books\/billy-budd-bartleby-and-other-stories-herman-melville\/9364272?ean=9780143107606\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Billy Budd, Benito Cereno<\/a> e <a href=\"https:\/\/bookshop.org\/p\/books\/billy-budd-bartleby-and-other-stories-herman-melville\/9364272?ean=9780143107606\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bartleby lo scrivano<\/a>. Ci sono anche alcuni vantaggi: \u201cLe opere brevi permettono di soffermarsi meglio sulle sottigliezze del linguaggio\u201d, ha spiegato Delbanco, che ha accettato il cambiamento. \u201cBisogna adattarsi ai tempi\u201d, ha concluso.  <\/p>\n<p>I responsabili del programma di literature humanities della Columbia hanno deciso di snellire la lista di letture per quest\u2019anno accademico. Negli ultimi anni, nonostante gli studenti gi\u00e0 faticassero a completare i libri assegnati, il corso si \u00e8 ampliato, includendo opere di autrici e autori non bianchi. Come Delbanco, alcuni professori vedono dei vantaggi in questo cambiamento. Anche gli studenti pi\u00f9 preparati, infatti, probabilmente saltavano parte delle letture. Joseph Howley, coordinatore del programma, preferisce sacrificare alcuni classici  \u2013 Delitto e castigo, per esempio, \u00e8 stato eliminato \u2013 per consentire una lettura pi\u00f9 approfondita di quelli rimasti. Soprattutto, la riduzione dar\u00e0 ai professori pi\u00f9 tempo per insegnare agli studenti a leggere come loro si aspettano.  <\/p>\n<p>Non \u00e8 chiaro, tuttavia, se un programma alleggerito basti a risvegliare il piacere della lettura. Secondo alcuni esperti il problema non \u00e8 la mancanza di capacit\u00e0, ma un cambiamento di valori. Gli studenti sanno ancora leggere libri, ma scelgono di non farlo. Il futuro lavorativo li preoccupa molto pi\u00f9 che in passato. Ogni anno, racconta Howley, molti dichiarano di apprezzare quello che hanno imparato durante il corso, ma di voler conseguire una laurea in un campo pi\u00f9 utile alla carriera.  <\/p>\n<p>Gli stessi fattori che contribuiscono alla riduzione delle iscrizioni alle universit\u00e0 umanistiche spingono gli studenti a dedicare meno tempo alla lettura durante i corsi. Un <a href=\"https:\/\/features.thecrimson.com\/2023\/senior-survey\/academics\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sondaggio<\/a> del 2023 sui laureandi di Harvard ha rilevato che il tempo dedicato a lavori part time e attivit\u00e0 extracurriculari \u00e8 quasi pari a quello riservato allo studio.   <\/p>\n<p>Che sia per disabitudine o disinteresse, c\u2019\u00e8 una generazione di studenti che legge sempre meno. Forse torneranno a leggere con l\u2019et\u00e0\u2014gli adulti pi\u00f9 anziani sono tra i lettori pi\u00f9 assidui\u2014ma i dati non lasciano ben sperare. L\u2019American time use survey rileva che il numero di persone che legge per piacere \u00e8 calato negli ultimi vent\u2019anni. Alcuni professori raccontano che i loro studenti paragonano la lettura all\u2019ascolto di vinili: una pratica di nicchia, ormai retaggio del passato.  <\/p>\n<p>La sopravvivenza economica dell\u2019industria editoriale dipende da un pubblico che abbia voglia e capacit\u00e0 di dedicare tempo a testi lunghi. Ma, come chi legge una rivista letteraria pu\u00f2 ben capire, in gioco non c\u2019\u00e8 solo un rispettato settore economico. I libri coltivano una forma di empatia profonda, capace di trasportare il lettore nella mente di qualcuno vissuto secoli prima o in un contesto radicalmente diverso dal proprio. \u201cOggi l\u2019empatia \u00e8 spesso legata all\u2019identificazione, alle politiche identitarie\u201d, osserva Victoria Kahn, professoressa a Berkeley. \u201cLa lettura, invece, \u00e8 pi\u00f9 complessa, e proprio per questo amplia la nostra capacit\u00e0 di capire gli altri\u201d.  <\/p>\n<p>\tpubblicit\u00e0<\/p>\n<p>Tuttavia, questi benefici richiedono di seguire un personaggio lungo tutto il suo percorso, un estratto di poche pagine non basta. La neuroscienziata Maryanne Wolf evidenzia come il <a href=\"https:\/\/www.npr.org\/2024\/04\/30\/1196979151\/how-to-practice-deep-reading\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">deep reading<\/a> \u2013 l\u2019immersione prolungata in un testo \u2013 stimoli abitudini mentali preziose, come il pensiero critico e l\u2019autoriflessione, in modi che la lettura frammentaria non pu\u00f2 replicare.  <\/p>\n<p>Molti dei professori con cui ho parlato hanno dipinto un ritratto piuttosto cupo sulle abitudini di lettura di ragazze e ragazzi (una parziale eccezione \u00e8 Adrian Johns, storico dell\u2019universit\u00e0 di Chicago, che ha commentato: \u201cLa mia esperienza \u00e8 un po\u2019 particolare, perch\u00e9 la nostra universit\u00e0 \u00e8 forse l\u2019ultimo baluardo di chi legge davvero\u201d). Da anni, Dames chiede alle sue matricole quale sia il loro libro preferito. Se un tempo rispondevano con titoli come <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/cime-tempestose-libro-emily-bronte\/e\/9788807900129?gad_source=1&amp;gclid=CjwKCAiAgoq7BhBxEiwAVcW0LLPvl3ia2IdTPj9ur2LbHWKB8Db2DzB0OJVsmtL_BLsVkfd3m__AMxoC5-oQAvD_BwE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cime tempestose<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/jane-eyre-libro-charlotte-bronte\/e\/9788806234102?gad_source=1&amp;gclid=CjwKCAiAgoq7BhBxEiwAVcW0LFP_a5GWtNgmENZ0GtjUlLpUijs0MaWnmv5nSeaxo4Xw6Rslye9ctRoCtQcQAvD_BwE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Jane Eyre<\/a>, oggi, dice Dames, quasi la met\u00e0 cita romanzi young adult, con la saga di <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/percy-jackson-dei-dell-olimpo-libro-rick-riordan\/e\/9788804734161?gad_source=1&amp;gclid=CjwKCAiAgoq7BhBxEiwAVcW0LCgLzkQIRstD9LajNIHVlzRBN_XQ2MEW_x5D0gAhc1cOJ-IE2jhjVxoCQ6MQAvD_BwE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Percy Jackson<\/a> di Rick Riordan in cima alle preferenze.  <\/p>\n<p>Poteva andare peggio. La serie di Riordan, per quanto ricca di azione un po\u2019 frivola e di umorismo adolescenziale, si cimenta con un esercizio letterario antico quanto il canone occidentale: reinventare le avventure dei capricciosi d\u00e8i e degli eroi imperfetti della mitologia greca. Eppure c\u2019\u00e8 una ragione se, dopo millenni di reinterpretazioni, non abbiamo mai accantonato gli originali. Per capire la condizione umana e apprezzare le pi\u00f9 grandi conquiste dell\u2019umanit\u00e0, bisogna ancora leggere l\u2019Iliade, tutta.  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/rose-horowitch\/2025\/01\/07\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Gli studenti che non sanno pi\u00f9 leggere\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 1998 Nicholas Dames insegna literature humanities, il corso obbligatorio della Columbia university dedicato ai grandi classici. 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