{"id":104416,"date":"2025-09-12T18:12:10","date_gmt":"2025-09-12T18:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104416\/"},"modified":"2025-09-12T18:12:10","modified_gmt":"2025-09-12T18:12:10","slug":"dipendiamo-ancora-da-gas-e-petrolio-russi-lipotesi-sanzioni-secondarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104416\/","title":{"rendered":"Dipendiamo ancora da gas e petrolio russi? L&#8217;ipotesi sanzioni secondarie"},"content":{"rendered":"<p>Mentre si inasprisce l\u2019offensiva russa in Ucraina, la Commissione europea prepara il <strong>19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca<\/strong>. A Bruxelles si lavora per rispondere agli attacchi sempre pi\u00f9 violenti registrati su Kiev, prevedendo una stretta sui visti turistici concessi ai cittadini russi, vista la circolazione ancora ampia in Europa rilevata questa estate, e restrizioni sui diplomatici della Federazione.<\/p>\n<p>Tra gli interventi contro il Cremlino ci sarebbe per\u00f2 anche l\u2019ipotesi di <strong>sanzioni secondarie<\/strong> verso i Paesi che acquistano petrolio e gas dalla Russia. Una strada verso la quale gli Stati Uniti spingono l\u2019Unione europea, che non si \u00e8 per\u00f2 ancora affrancata del tutto dalle forniture energetiche russe.\n<\/p>\n<p>Il nuovo pacchetto di sanzioni<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 di percorrere anche interventi indiretti, per cercare di colpire pi\u00f9 efficacemente l\u2019economia russa e costringere Putin a trattare sull\u2019Ucraina, \u00e8 stata confermata dal presidente del Consiglio europeo <strong>Antonio Costa<\/strong>.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Non \u00e8 facile. Dobbiamo combattere la flotta ombra e ridurre la capacit\u00e0 di Mosca di finanziare il conflitto, non solo aumentando le nostre sanzioni ma imponendo sanzioni secondarie ai Paesi che acquistano gas e petrolio da Mosca<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La soluzione di imporre dazi ai Paesi che fanno affari con la Russia, pi\u00f9 che le restrizioni sui visti turistici e sui diplomatici, \u00e8 quella su cui gli Stati Uniti spingono di pi\u00f9 nel pacchetto elaborato in collaborazione con Bruxelles.<\/p>\n<p>Le sanzioni secondarie<\/p>\n<p>Cos\u00ec come all\u2019Ue, gli Usa hanno chiesto al G7 di imporre <strong>dazi contro India e Cina<\/strong>, principali partner commerciali della Russia soprattutto sul <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/finanza\/petrolio-opec-aumento-produzione\/927405\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">petrolio<\/a>, che \u201cstanno finanziando la macchina da guerra del presidente russo Vladimir Putin e prolungando l\u2019insensato massacro del popolo ucraino\u201d.<\/p>\n<p>Un concetto espresso senza mezzi termini dal segretario al Tesoro, <strong>Scott Bessent<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Se gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea riusciranno a intervenire, imponendo ulteriori sanzioni e dazi secondari sui Paesi che acquistano petrolio russo, l\u2019economia russa subir\u00e0 un crollo totale e questo costringer\u00e0 il presidente russo Putin a sedersi al tavolo delle trattative<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Secondo indiscrezioni, gli Washington avrebbe proposto di applicare verso questi Paesi dazi <strong>tra il 50 e il 100%<\/strong>.<\/p>\n<p>La dipendenza dell\u2019Ue dal petrolio e gas russi<\/p>\n<p>I solleciti degli Stati Uniti mettono in difficolt\u00e0 la Commissione, a cui l\u2019amministrazione <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/personaggi\/donald-trump\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trump<\/a> chiede di chiudere prima possibile i flussi di materie prime energetiche provenienti dalla Russia, anche in forza dell\u2019impegno di acquisto di <strong>750 miliardi di dollari di energia<\/strong> americana in tre anni sottoscritto in occasione degli accordi sui <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-usa-europa-automotive-15-per-cento\/927376\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi con l\u2019Ue<\/a>.<\/p>\n<p>In seguito all\u2019interruzione di inizio anno dei rifornimenti che arrivavano attraverso l\u2019Ucraina, si stima un calo di gas russo nell\u2019Unione europea <strong>al 13%<\/strong> entro la fine del 2025, a fronte di una quota del 45% nel 2022, prima dell\u2019invasione.<\/p>\n<p>La parte di petrolio russo acquistata dall\u2019Ue \u00e8 del 3%, ma rappresenta ancora l\u20198<strong>0% delle forniture di Ungheria e Slovacchia<\/strong> attraverso la Turchia. Non mancano per\u00f2 le quote di greggio che, importate da Budapest e Bratislava, entrano in Europa tramite la rete capillare e vengono distribuite a diversi Paesi.<\/p>\n<p>La Commissione ha fissato lo stop definitivo delle forniture di gas e petrolio russo da Mosca <strong>entro il 2027<\/strong>. Il\u00a0piano, all\u2019esame del Parlamento Ue e dei governo, si divide in tre fasi:<\/p>\n<ul>\n<li>divieto di firmare nuovi contratti dell\u20191 gennaio 2026;<\/li>\n<li>interruzione entro il 17 giugno 2026 dei contratti a breve termine in vigore;<\/li>\n<li>stop entro il 31 dicembre 2027 per i contratti a lungo termine.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mentre si inasprisce l\u2019offensiva russa in Ucraina, la Commissione europea prepara il 19esimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":104417,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[28651,2703,14,164,165,184,6316,166,20414,7,15,9864,11,167,12,168,3713,161,162,163],"class_list":{"0":"post-104416","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-accise","9":"tag-commissione-europea","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-economia","14":"tag-gas","15":"tag-mondo","16":"tag-multe","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-petrolio","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-unione-europea","25":"tag-world","26":"tag-world-news","27":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104416"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104416\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}