{"id":104747,"date":"2025-09-12T21:53:17","date_gmt":"2025-09-12T21:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104747\/"},"modified":"2025-09-12T21:53:17","modified_gmt":"2025-09-12T21:53:17","slug":"salute-mentale-nelle-emergenze-e-il-tema-della-giornata-mondiale-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104747\/","title":{"rendered":"\u201cSalute Mentale nelle emergenze\u201d \u00e8 il tema della Giornata Mondiale 2025"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        Rosanna Cesena      &#13;<br \/>\n    \t        12 settembre 2025 13:38&#13;\n           <\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>\u201cAccess to Services &#8211; Mental Health in Catastrophes and Emergencies\u201d \u00e8 il tema della Giornata Mondiale della Salute Mentale (World Mental Day 2025) che ricorre il 10 ottobre, per portare all\u2019attenzione gli effetti della patologia sulla vita delle persone e come migliorare le cure.<\/p>\n<p><strong>Salute mentale nelle emergenze<\/strong><\/p>\n<p>Ogni anno, milioni di persone sono colpite da emergenze come conflitti armati e disastri naturali. Queste crisi, sconvolgono le famiglie, i mezzi di sussistenza e i servizi essenziali, con un impatto significativo sulla salute mentale. Quasi tutte le persone colpite soffrono di disagio psicologico, che migliora solitamente con il tempo. Una persona su 5 ( 22%) che ha vissuto una guerra o un conflitto negli ultimi 10 anni, soffre di depressione, ansia, disturbo da stress post-traumatico, disturbo bipolare o schizofrenia.<\/p>\n<p>Le persone con gravi problemi di salute mentale sono particolarmente vulnerabili durante le emergenze ed hanno bisogno di accedere alla assistenza sanitaria, ma vengono, purtroppo interrotti, in modo significativo i servizi e ridotta la disponibilit\u00e0 di cure efficaci.<\/p>\n<p>Le emergenze possono aggravare le condizioni di salute mentale e i problemi sociali, come povert\u00e0 e discriminazione e possono anche contribuire a creare nuovi problemi, come la separazione familiare e l\u2019abuso di sostanze stupefacenti.<\/p>\n<p><strong>Linee guida internazionali nelle emergenze<\/strong><\/p>\n<p>Le Linee guida internazionali raccomandano diverse attivit\u00e0 per fornire supporto psicosociale e per la salute mentale (MHPSS) durante le emergenze, che vanno dall\u2019auto &#8211; aiuto e dalla comunicazione comunitaria, al primo soccorso psicologico e alla assistenza clinica per la salute mentale. La preparazione e l\u2019integrazione con la riduzione del rischio di catastrofi sono essenziali per mitigare gli impatti. I Paesi possono anche sfruttare le emergenze come opportunit\u00e0 per investire nella salute mentale, sfruttando i maggiori aiuti e l\u2019attenzione che ricevono per sviluppare sistemi di assistenza migliori a lungo termine.<\/p>\n<p><strong>Salute mentale e supporto psicosociale nelle emergenze (MHPSS)<\/strong><\/p>\n<p>Emergenze sanitarie, disastri naturali e socio-ambientali, conflitti armati e vari fenomeni migratori possono causare gravi sofferenze alle popolazioni colpite. Gli effetti psicologici e sociali delle emergenze possono essere gravi nel breve termine, ma possono anche avere ripercussioni a lungo termine.<\/p>\n<p>Questi effetti possono anche minacciare la pace, i diritti umani e lo sviluppo.<\/p>\n<p>Proteggere e migliorare la salute mentale e il benessere psicosociale delle persone \u00e8 quindi una priorit\u00e0 nelle emergenze. Per raggiungere questo obiettivo \u00e8 necessaria una azione coordinata tra gli operatori umanitari, comprese le agenzie governative, le organizzazioni non governative e i gruppi della societ\u00e0 civile coinvolti nel supporto alla salute mentale e psicosociale.<\/p>\n<p><strong>I Report dell\u2019OMS \u201cOccorre un potenziamento urgente dei servizi\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Oltre un miliardo di persone vive con disturbi mentali, in condizioni come ansia e depressione che infliggono enormi costi umani ed economici a livello globale, con un aumento dei costi sanitari per individui e famiglie.<\/p>\n<p>\u201cOccorre un potenziamento urgente dei servizi\u201d. \u201cOgni Governo e ogni leader hanno la responsabilit\u00e0 di agire con urgenza per garantire che l\u2019assistenza alla salute mentale sia trattata, non come un privilegio, ma come un diritto fondamentale per tutti\u201d &#8211; ha dichiarato il direttore Generale dell\u2019OMS dottor <strong>Tedros Adhanom<\/strong> <strong>Ghebreyesus<\/strong>.<\/p>\n<p>Sebbene molti Paesi abbiano rafforzato le proprie politiche e i programmi di salute mentale, sono quindi necessari maggiori investimenti ed azioni a livello globale per ampliare i servizi e proteggere e promuovere la salute mentale delle persone.<\/p>\n<p>E\u2019 quanto emerge dai nuovi dati diffusi dalla Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e pubblicati in due rapporti \u201cWorld Mental Health today\u201d e \u201cMental Health Atlas 2024\u201d che evidenziano progressi in alcune aree, ma rivelano anche gravi lacune nell\u2019affrontare i disturbi mentali a livello mondiale.<\/p>\n<p>Il direttore Generale Ghebreyesus, ha dichiarato che \u201ctrasformare i servizi di salute mentale \u00e8 una delle sfide pi\u00f9 urgenti di sanit\u00e0 pubblica e ha sottolineato che investire nella salute mentale significa investire nelle persone, nelle comunit\u00e0 e nelle economie, un investimento che nessun Paese pu\u00f2 permettersi di trascurare\u201d.<\/p>\n<p>La prevalenza dei disturbi mentali varia in base al sesso e le donne risultano complessivamente pi\u00f9 colpite. Ansia e depressione sono le forme pi\u00f9 comuni, sia negli uomini che nelle donne. Il suicidio resta un esito devastante, con circa 727mila morti nel 2021 ed \u00e8 una delle principali cause di morte tra i giovani, in tutti i Paesi e contesti socioeconomici. I progressi nella riduzione della mortalit\u00e0 per suicidio, restano insufficienti per raggiungere l\u2019obiettivo della Agenda Onu 2030 di ridurre di un terzo i casi.<\/p>\n<p>Gli investimenti restano stagnanti, la spesa pubblica mediana per la salute mentale \u00e8 ferma al 2% dei bilanci sanitari, invariata dal 2017 e le disuguaglianze sono marcate.<\/p>\n<p>Segnali incoraggianti arrivano dalla prevenzione. La maggior parte dei Paesi ha programmi di promozione del benessere mentale nelle scuole e iniziative per lo sviluppo infantile. Oltre l\u201980% offre supporto psicosociale nelle emergenze e stanno crescendo i servizi ambulatoriali e la telemedicina, anche se l\u2019accesso \u00e8 ancora diseguale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Rosanna Cesena &#13; 12 settembre 2025 13:38&#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":104748,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[2065,2066,689,239,2063,2064,1537,90,89,688,240],"class_list":{"0":"post-104747","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistenza-sanitaria","9":"tag-assistenzasanitaria","10":"tag-blog","11":"tag-health","12":"tag-health-care","13":"tag-healthcare","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-opinioni","18":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104747"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104747\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}