{"id":104767,"date":"2025-09-12T22:06:09","date_gmt":"2025-09-12T22:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104767\/"},"modified":"2025-09-12T22:06:09","modified_gmt":"2025-09-12T22:06:09","slug":"librati-la-libreria-delle-donne-compie-dieci-anni-e-fa-festa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/104767\/","title":{"rendered":"L\u00ecbrati, la libreria delle donne compie dieci anni. E fa festa"},"content":{"rendered":"<p>Librerie, centri di documentazione, associazioni, archivi e biblioteche, molti sono i luoghi in cui il femminismo italiano ha sostenuto la libert\u00e0 femminile in questi anni. Insieme alle Case delle donne, alle libere universit\u00e0, fino ai centri antiviolenza, l\u2019elenco \u00e8 assai pi\u00f9 esteso quando si tratta di esperienze cos\u00ec diverse eppure emergenti dal movimento delle donne in Italia, talvolta con complesse alterne evoluzioni. Spazi collettivi, elaborazione teorica e di pratiche, il desiderio che hanno avuto le donne, in ogni parte dell\u2019Italia, di esserci, in presenza per se stesse e per le altre loro simili, \u00e8 traboccante. Ed \u00e8 femminista.<\/p>\n<p><strong>FESTEGGIARE OGGI<\/strong> i primi dieci anni di L\u00ecbrati, la libreria delle donne di Padova (a Milano la Libreria delle Donne ne compie 50 ma ci ritorneremo tra qualche giorno, ndr) si inscrive in questo procedere di lotta amorosa, di vicinanza grata verso le parole e i corpi delle donne. C\u2019\u00e8 per\u00f2 nell\u2019appuntamento oggi a Padova (alle 16, in via San Gregorio Barbarigo 91, si parler\u00e0 della passione della lettura che ci rende libere, con Tristana Dini, Ilaria Durigon e Barbara Buoso) qualcosa di speciale perch\u00e9 indica quanto profonda sia l\u2019attivit\u00e0 delle lettrici in tessitura con le scrittrici. \u00c8 una relazione tra la libert\u00e0 femminile e l\u2019invenzione che, nel caso di Padova, \u00e8 presente fin dalle origini.<\/p>\n<p>Ce ne parla Ilaria Durigon: \u00abLa libreria \u00e8 nata come gesto folle e fiducioso di un gruppo di ragazze a cui la crisi del 2008 aveva tolto ogni orizzonte di futuro. \u00c8 stata una scommessa controcorrente\u00bb, prosegue Durigon, che insieme a Barbara Buoso anima uno spazio che ospita frequentatissimi gruppi di lettura, di scrittura e di approfondimento. \u00ab\u00c8 un modo per non arrendersi a un sistema che sembrava non lasciare spazio n\u00e9 a prospettive n\u00e9 a desideri. In un mondo governato da una politica maschile che da sempre tenta di soffocare i sogni e di limitare le possibilit\u00e0 delle donne, aprire e tenere viva una libreria femminista significava e significa ancora oggi opporsi a quell\u2019ordine\u00bb. Fondata dieci anni fa da un gruppo di amiche femministe che fin dalla universit\u00e0 condividevano la passione per i libri, le ragazze decidono di prepararsi alla professione, trovano un posto adeguato e avviano una campagna di finanziamento per sostenere l\u2019apertura, finalmente nel 2015 la libreria nasce.<\/p>\n<p><strong>\u00abNEGLI ANNI<\/strong> \u2013 continua Ilaria Durigon \u2013 la libreria si \u00e8 avvalsa del contributo professionale di tante donne, con corsi, progetti, eventi, cambiando, trasformandosi, allargando sempre pi\u00f9 il mondo di L\u00ecbrati, rendendola un punto di riferimento culturale non solo della citt\u00e0 di Padova ma di tutto il Veneto\u00bb. Il panorama politico miope non giova eppure \u00abmentre attorno a noi tante librerie hanno chiuso e l\u2019idea stessa di spazi culturali indipendenti \u00e8 stata messa in discussione, la nostra scelta \u00e8 rimasta quella di resistere. Dopo dieci anni, continuare a restare aperte non \u00e8 soltanto una sfida economica e culturale: \u00e8 un gesto femminista, ostinato e visionario, folle e fiducioso, che rivendica per le donne e per tutte e tutti la possibilit\u00e0 di sognare e di creare alternative\u00bb. (Alessandra Pigliaru)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Librerie, centri di documentazione, associazioni, archivi e biblioteche, molti sono i luoghi in cui il femminismo italiano ha&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":104768,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-104767","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104767","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=104767"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/104767\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/104768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=104767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=104767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=104767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}