{"id":105104,"date":"2025-09-13T02:18:10","date_gmt":"2025-09-13T02:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/105104\/"},"modified":"2025-09-13T02:18:10","modified_gmt":"2025-09-13T02:18:10","slug":"torna-lomicidio-politico-a-sinistra-ce-chi-gongola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/105104\/","title":{"rendered":"Torna l\u2019omicidio politico. A sinistra c\u2019\u00e8 chi gongola"},"content":{"rendered":"<p>\n        Charlie Kirk (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>L\u2019assassinio negli Usa del giovane attivista conservatore mostra che certa cultura progressista, mentre lancia allarmi sulla tenuta della democrazia, \u00e8 la prima a minarla. E intona il coretto del \u00abse l\u2019\u00e8 cercata\u00bb.Da mesi assistiamo a un surreale dibattito sulla fine della democrazia negli Stati Uniti. Dall\u2019elezione di Donald Trump in poi, il Paese da sempre considerato baluardo dei diritti e della libert\u00e0 sarebbe secondo alcuni a rischio di involuzione autoritaria. Sulla stampa nazionale, ma anche su quella internazionale, se ne discute ampiamente: ne scrivono fior di commentatori e ne parlano con insistenza numerosi esponenti politici, l\u2019ultimo dei quali &#8211; lo ricordiamo &#8211; \u00e8 l\u2019ex presidente del Consiglio e ora senatore a vita Mario Monti, il quale di ritorno da un viaggio in America ha riversato le sue preoccupazioni sul Corriere della Sera.Peccato che, al momento, il solo rischio che si intravveda e si tocchi con mano \u00e8 che gli allarmi dei cosiddetti osservatori politicamente corretti producano non la difesa dei principi liberali e costituzionali di cui lor signori sarebbero portatori, ma l\u2019esatto contrario, ovvero una caccia all\u2019uomo nei confronti di chiunque sia considerato un pericolo per la democrazia.Come sempre, i fenomeni arrivano prima di l\u00e0 dell\u2019Atlantico per poi riversarsi da noi. E ci\u00f2 che \u00e8 accaduto all\u2019universit\u00e0 dello Utah, ovvero l\u2019assassinio di Charlie Kirk, dovrebbe essere di monito per tutti, in particolare per la sinistra nazionale che continua a denunciare inesistenti fantasmi antidemocratici, con il risultato di eccitare gli animi delle persone e dei gruppi pi\u00f9 estremi. Mentre si discute delle modifiche alle tradizioni democratiche dell\u2019America, dipingendo Trump come un dittatore impegnato a smantellare lo Stato democratico, a farne le spese sono gli uomini di quel movimento che democraticamente ha portato all\u2019elezione del 47\u00b0 presidente degli Stati Uniti. Gi\u00e0 durante la campagna elettorale che gli ha riaperto la strada verso la Casa Bianca si era capito che aria tirasse. Per un soffio, avendo girato la testa, Trump non \u00e8 stato assassinato durante un comizio in Pennsylvania. E per un altro caso fortuito, un secondo uomo armato \u00e8 stato intercettato settimane dopo vicino alla sua residenza in Florida. Abbattere Trump prima che sconfiggesse Biden a un certo punto dev\u2019essere sembrata l\u2019unica soluzione possibile per una sinistra che, in nome della libert\u00e0 e dei diritti, non si arrende alla democrazia. E cos\u00ec, in questo clima, reso incandescente da una stampa che non perde occasione di puntare il dito contro le decisioni della Casa Bianca, alla fine ecco arrivare anche l\u2019omicidio di un influencer vicino a Trump, colpevole solamente di affrontare gli avversari politici in confronti pubblici, anche all\u2019interno delle universit\u00e0. Kirk difendeva le proprie opinioni con la parola, non sfuggendo il dibattito: una cosa insopportabile a quanto pare per chi non la pensava come lui. Sul fucile e sui proiettili usati dal cecchino pare siano state trovate frasi pro transgender e antifasciste. Del resto Trump, insieme a sostenitori come Kirk, \u00e8 considerato colpevole di aver usato l\u2019esercito contro le violenze \u00abantifa\u00bb. Di aver schierato i militari nelle manifestazioni contro gli agenti mandati per arrestare e rispedire a casa i clandestini. S\u00ec, aver difeso lo stato di diritto, ovvero tutelato i cittadini per bene che non vogliono n\u00e9 violenza n\u00e9 situazioni di illegalit\u00e0, \u00e8 davvero insopportabile per una parte della sinistra. Smantellando il sistema che propaganda la \u00abresistenza\u00bb nelle universit\u00e0, fra gli immigrati, nei movimenti gender, Trump ha toccato il nervo scoperto della democrazia Usa e qualcuno ha scelto di reagire con violenza.Che questo sia lo scenario del resto lo si capisce anche dalle reazioni in casa nostra, con parte della sinistra che se non esulta per l\u2019assassinio di Kirk certo non si dispiace. Leggere che un movimento di contestazione come Osa, protagonista di tante manifestazioni e molte occupazioni delle universit\u00e0 italiane, si rallegra per un assassinio politico, fino al punto di sostenere che aver fatto fuori Kirk rende il giorno meno buio, fa venire i brividi. E fa pensare che dietro alle manifestazioni per la pace, dietro alle dichiarazioni contro il patriarcato, altro non c\u2019\u00e8 che la solita sinistra violenta, che sogna di abbattere, con la rivoluzione o a colpi di fucile chiunque non la pensi come i suoi militanti, che si chiami Trump, Meloni o altro. Gli assassini sono i soliti compagni che sbagliano, ma prima di loro ci sono i cattivi maestri che li educano a crescere nell\u2019odio.\n<\/p>\n<p>\n        Attivit\u00e0 all&#8217;aria aperta in Val di Fassa (Gaia Panozzo)\n    <\/p>\n<p>\n        Gabriele D&#8217;Annunzio (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Lo spettacolo Gabriele d\u2019Annunzio, una vita inimitabile, con <strong>Edoardo Sylos Labini<\/strong> e le musiche di <strong>Sergio Colicchio<\/strong>, ha debuttato su RaiPlay il 10 settembre e approda su RaiTre il 12, ripercorrendo le tappe della vita del Vate, tra arte, politica e passioni.<\/p>\n<p>\n        Il ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Charlie Kirk (Getty Images) L\u2019assassinio negli Usa del giovane attivista conservatore mostra che certa cultura progressista, mentre lancia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":105105,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[71257,14,164,165,73963,166,7,15,11,167,12,168,410,161,162,163],"class_list":{"0":"post-105104","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-charlie-kirk","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-editoriale-belpietro","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-usa","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105104","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=105104"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/105104\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/105105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=105104"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=105104"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=105104"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}