{"id":105784,"date":"2025-09-13T10:42:30","date_gmt":"2025-09-13T10:42:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/105784\/"},"modified":"2025-09-13T10:42:30","modified_gmt":"2025-09-13T10:42:30","slug":"galeotto-fu-il-libro-adolescenti-liceali-e-detenuti-si-incontrano-oltre-i-pregiudizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/105784\/","title":{"rendered":"Galeotto fu il libro: adolescenti liceali e detenuti si incontrano oltre i pregiudizi"},"content":{"rendered":"<p>\u00abVi vorremmo ringraziare perch\u00e9 ci avete regalato una bellissima esperienza. Ci avete permesso di conoscervi attraverso le vostre parole ed emozioni. Ci avete arricchito di tante piccole cose che allo stesso tempo sono molto importanti. I vostri insegnamenti sono stati preziosi e ci auguriamo di avervi lasciato anche noi qualcosa\u00bb. Con questo messaggio, semplice e sentito, <strong>Emma, Valentina, Michela, Rosalba, Miriam e Alma, della classe 3E del liceo classico Galluppi di Catanzaro, si sono congedate dai ragazzi del locale Istituto penale per minorenni che insieme a loro hanno partecipato al laboratorio di lettura e dialogo <\/strong>proposto dall\u2019associazione Amica Sofia nell\u2019ambito del Pcto \u201cLa biga alata\u201d\u00bb (Pcto \u00e8 la sigla dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l\u2019Orientamento, gi\u00e0 Alternanza Scuola-Lavoro, che da questo anno scolastico cambiano di nuovo nome e diventano ufficialmente\u00a0Formazione Scuola-Lavoro, ndr).<\/p>\n<p>Questo percorso \u00e8 nato grazie alla grande sensibilit\u00e0 dimostrata dalle educatrici dell\u2019Ipm e dal direttore <strong>Francesco Pellegrino<\/strong>, che ha accolto subito con piacere la proposta e ha in tutti i modi reso possibile e facilitato lo svolgimento degli incontri. Prima ancora, per\u00f2, c\u2019\u00e8 un interesse e coinvolgimento autentico delle studentesse, che hanno accolto la sfida che questa esperienza, decisamente nuova per loro, rappresentava. Ragazze che hanno incontrato la filosofia con uno spirito di autentica \u201cmeraviglia\u201d. In classe il loro entusiasmo e coinvolgimento attivo si era gi\u00e0 visto nella ricerca di un arch\u00e8 che avesse senso per noi, oggi o in quella del thaumazein aristotelico nelle cose di ogni giorno: il pranzo preparato dalla nonna, un tramonto, il mare\u2026. Sono stati questi i presupposti che mi hanno portato a proporre un\u2019iniziativa da tempo tenevo nel \u201ccassetto\u201d dei miei desideri, in attesa di poter incontrare loro. <\/p>\n<p><strong>L\u2019idea era questa: passare dalle puntate di Mare fuori ai cancelli veri e pesanti di una struttura carceraria.<\/strong> Ma servivano \u201cle persone giuste\u201d. Lasciare per due ore tutto sospeso alle nostre spalle, a partire dagli smartphone ed entrare in Ipm non poteva essere semplicemente un gioco o una curiosit\u00e0: ed \u00e8 solo grazie alla certezza di poter contare sulla loro affidabilit\u00e0 che un percorso cos\u00ec delicato \u00e8 stato avviato.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vita.it\/newsletter\/dire-fare-baciare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wp-image-334190 lazyload\" width=\"609\" height=\"221\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/NL_SDECARLI.png\"  data-eio-rwidth=\"825\" data-eio-rheight=\"300\"\/><\/a><\/p>\n<p>Le letture proposte, a partire da autori come <strong>Erri De Luca<\/strong>, per confrontarsi poi con le curiosit\u00e0 e gli interessi di ognuno, ci hanno visto insieme \u201cin circolo\u201d, ad ascoltare e riflettere, tentando di comunicare attraverso le pagine lette e le parole dette ci\u00f2 che resta del vissuto di ognuno. Momenti in cui ci siamo sentiti tutti semplicemente vicini e amici, nonostante le storie e le sofferenze, pi\u00f9 o meno taciute, che ognuno porta dentro di s\u00e9.\u00a0<\/p>\n<p>\u00abPer me \u00e8 stata una delle pi\u00f9 belle esperienze, perch\u00e9 mi ha insegnato che tutti abbiamo delle piccole parti di noi che possiamo regalare e che possono essere ricordate. Ognuno di loro mi ha regalato un\u2019emozione diversa\u00bb, scrive Rosalba.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"1600\" alt=\"\" class=\"wp-image-493037 lazyload\" style=\"width:609px;height:auto\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Galluppi_Ipm.jpeg\"  data-eio-rwidth=\"900\" data-eio-rheight=\"1600\"\/><\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 dicevo di aver finalmente sentito di poter affrontare un percorso come questo: perch\u00e9 avvertivo nelle ragazze il desiderio di ascoltare, accogliere, apprendere, senza mai doversi proporre come \u201cesempio\u201d, senza mai considerare la propria posizione come altro da quella che era, ossia un semplice, fortunato privilegio. <strong>Vietato giudicare. Vietato anche \u201ccuriosare\u201d nel passato dei nostri giovanissimi interlocutori, alla ricerca del loro \u201creato\u201d.<\/strong> Ascoltarsi, accogliersi, entrare \u2013 anche qui e ancora una volta \u2013 in un rapporto di sim-patia reale e a tratti anche di empatia. Farlo conostante l\u2019imbarazzo, i momenti emotivamente difficili e quelli di tensione. Farlo anche quando le guardie non smettevano di sorvegliarci alle spalle, rendendo veramente duro l\u2019aprirsi di uno spazio di libert\u00e0.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Questa esperienza mi ha fatto capire quanto le scelte, l\u2019ambiente e le possibilit\u00e0 possano cambiare il destino di una persona<\/p>\n<p>Alma<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00ab\u00c8 stata un\u2019esperienza che mi ha lasciato un segno profondo. Vedere ragazzi della mia et\u00e0 vivere in una realt\u00e0 cos\u00ec diversa mi ha fatto riflettere molto. Mi ha fatto capire quanto le scelte, l\u2019ambiente e le possibilit\u00e0 possano cambiare il destino di una persona. \u00c8 stata un\u2019occasione che mi ha fatto crescere, mi ha insegnato a non giudicare e ad apprezzare quello che ho\u00bb, dice Alma, che con la sua delicatezza e docilit\u00e0 rappresenta anche per molte sue compagne un approdo sicuro, capace di ascolto attento e profondo. Cos\u00ec \u00e8 stato anche durante le nostre ore di volontaria reclusione: ore di riflessione che ci hanno aiutato, come lei ha scritto, a leggere dentro di s\u00e9 e a crescere.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>A me hanno insegnato che in una societ\u00e0 in cui i pregiudizi sono all\u2019ordine del giorno, l\u2019unico modo per restare umani \u00e8 imparare ad andare oltre: oltre le apparenze, oltre le etichette, oltre ci\u00f2 che si pensa di sapere<\/p>\n<p>Valentina<\/p><\/blockquote>\n<p>E infine Valentina, che in tanti momenti, in questo e in altri laboratori, \u00e8 stata, insieme ad Emma, decisiva e trainante nel condurre fuori da momenti di imbarazzo e difficolt\u00e0, nel trovare lo spunto e il modo giusto per superare l\u2019empasse: \u00abA me hanno insegnato che in una societ\u00e0 in cui i pregiudizi sono all\u2019ordine del giorno, l\u2019unico modo per restare umani \u00e8 imparare ad andare oltre: oltre le apparenze, oltre le etichette, oltre ci\u00f2 che si pensa di sapere. I loro sguardi erano spesso spenti, a volte persi, ma raramente privi di sorriso. Un sorriso che, nonostante tutto, raccontava dignit\u00e0, forse e una speranza che resiste\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>In questa bellissima descrizione si legge la traccia di una capacit\u00e0 autentica di \u201cattenzione\u201d, che va anche oltre l\u2019ascolto, che investe lo sguardo profondo dell\u2019anima. Quella facolt\u00e0 di attenzione che, come diceva <strong>Simone Weil,<\/strong> sarebbe il vero fine ultimo di ogni educazione, di ogni esperienza di studio. Studio che si fa esperienza appunto, mai semplice e passivo apprendimento.\u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"899\" height=\"1599\" alt=\"\" class=\"wp-image-493039 lazyload\" style=\"width:609px;height:auto\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Galluppi_ipm2.jpeg\"  data-eio-rwidth=\"899\" data-eio-rheight=\"1599\"\/><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo bisogno di una scuola che educa! Che non si limiti a fornire nozioni e contenuti, ma che dia ai giovani gli strumenti per affrontare il grande salto d\u2019epoca, le straordinarie trasformazioni antropologiche nelle quali vivono\u00bb, ha tuonato <strong>Massimo Cacciari<\/strong> qualche tempo fa in una straordinaria lezione di \u201ceducazione civica\u201d che andrebbe posta a principio di qualsiasi \u201cformazione\u201d. Solo una scuola che educa, che si fa \u201cesperienza\u201d, pu\u00f2 forse accompagnare questa generazione smarrita e fragile.\u00a0<\/p>\n<p>                Vuoi accedere all&#8217;archivio di VITA?<\/p>\n<p>Con un abbonamento annuale potrai sfogliare pi\u00f9 di 50 numeri del nostro magazine, da gennaio 2020 ad oggi: ogni numero una storia sempre attuale. 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