{"id":106114,"date":"2025-09-13T14:27:11","date_gmt":"2025-09-13T14:27:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106114\/"},"modified":"2025-09-13T14:27:11","modified_gmt":"2025-09-13T14:27:11","slug":"pure-tra-i-macronisti-cresce-il-dubbio-se-sostenere-il-neo-premier-lecornu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106114\/","title":{"rendered":"Pure tra i macronisti cresce il dubbio se sostenere il neo premier Lecornu"},"content":{"rendered":"<p>Il nuovo capo del governo, che ieri ha visto il suo ex leader Nicolas Sarkozy, rischia di perdere il sostegno perfino di alcuni parlamentari eletti nel partito del presidente. Mozione di 104 deputati contro l\u2019inquilino dell\u2019Eliseo.A pochi mesi dalle Regionali, il Parlamento tedesco toglie le garanzie a Maximilian Krah, accusato di aver ricevuto soldi dalla Cina: perquisiti i suoi uffici e la sua casa.Lo speciale contiene due articoli Il nuovo premier francese S\u00e9bastien Lecornu ha effettuato ieri delle visite protocollari ai presidenti dei due rami del Parlamento, ma ha anche incontrato l\u2019ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Cos\u00ec facendo ha dato ragione a chi, un po\u2019 malignamente, pensa che il neo primo ministro non sia destinato a cambiare i destini della Francia. In effetti viene da chiedersi come mai, oltre a vedere i vertici istituzionali come vuole la tradizione repubblicana, Lecornu abbia avuto bisogno di andare a far visita ad un ex leader che, sebbene influente, sta attraversando un periodaccio. Ad inizio anno \u00e8 stato condannato in via definitiva nel processo \u00abdes \u00e9coutes\u00bb (le intercettazioni). E poi Sarkozy \u00e8 in attesa della sentenza del processo sui presunti finanziamenti libici della campagna presidenziale del 2007. L\u2019ex inquilino dell\u2019Eliseo \u00e8 stato privato recentemente anche della Legione d\u2019onore a causa delle vicende giudiziarie. Certo, il nuovo capo del governo francese (ancora da formare) pu\u00f2 incontrare chi vuole, ed \u00e8 anche vero che la sua militanza politica \u00e8 iniziata proprio nel partito fondato da Sarkozy. Ma che bisogno c\u2019era di correre dal proprio ex \u00abcapo\u00bb quando ci si appresta a guidare un Paese? Le Figaro ha riportato le parole entusiaste usate dallo staff dell\u2019ex presidente dopo l\u2019incontro con Lecornu. \u00abNicolas Sarkozy \u00e8 stato contento di questo momento\u00bb e \u00abha ribadito la sua amicizia e testimoniato il suo sostegno\u00bb. Da segnalare che, sempre ieri, l\u2019ex capo dello Stato francese ha incontrato l\u2019ex premier macronista Gabriel Attal. Lasciando da parte il marito di Carla Bruni, ieri l\u2019ex premier Dominique de Villepin ha usato il vetriolo per commentare la nomina di Lecornu. Su France info, De Villepin ha dichiarato che il neo premier \u00abnon deve essere il simpatico cagnolino del presidente\u00bb e che la deve smettere di fare il gioco \u00abdei ragazzini che divertono il presidente, con in mano un bicchiere di whisky, raccontando storielle o prendendo in giro qualcuno\u00bb visto che \u00ab\u00e8 questo che hanno fatto, l\u2019uno e l\u2019altro, nel corso degli anni\u00bb.Tornando agli incontri istituzionali, il primo si \u00e8 svolto all\u2019Assemblea nazionale, dove Lecornu era atteso dal presidente di questo ramo del Parlamento, la macronista Ya\u00ebl Braun-Pivet. Dopo il rendez-vous, Braun-Pivet ha scritto su X che \u00abi francesi si aspettano che sappiamo unire le nostre forze invece di rimarcare le nostre differenze\u00bb. Il presidente della Camera bassa transalpina ha si \u00e8 anche rivolto ai suoi colleghi dicendo che spetta \u00abai deputati l\u2019andare oltre le differenze per far progredire il nostro Paese\u00bb. Parole interessanti quelle di Braun-Pivet, una donna al vertice di un\u2019aula parlamentare che, quando si \u00e8 trattato di eleggere i vicepresidenti e altre cariche dopo le elezioni dell\u2019anno scorso, ha fatto di tutto per tagliare fuori i deputati del Rassemblement national di Marine Le Pen. E pazienza se questo partito avesse ottenuto un terzo degli scranni.L\u2019incontro con G\u00e9rard Larcher, il presidente del Senato e seconda carica dello Stato, \u00e8 avvenuto nel pomeriggio ma, quando questa edizione della Verit\u00e0 andava in stampa, non c\u2019erano ancora aggiornamenti rilasciati dalla Camera alta del Parlamento francese. Tuttavia, gi\u00e0 in mattinata su Bfm tv, Larcher aveva criticato la mozione per la destituzione di Macron e aperto la porta ai socialisti tentati di sostenere il governo.Nel frattempo, ieri alcuni partiti e sindacati hanno fatto delle nuove mosse e inviato segnali non proprio di pace al neo premier. In merito alla riforma delle pensioni, un portavoce del sindacato Cfdt, ha dichiarato all\u2019agenzia di stampa France Presse che per la sua sigla \u00ab\u00e8 fuori questione che si rilanci il conclave sulle pensioni\u00bb. Questo nome ecclesiale era stato scelto dall\u2019ex premier Fran\u00e7ois Bayrou per battezzare le trattative tra governo, sindacati e imprenditori, che avrebbero dovuto portare ad una nuova normativa previdenziale. Ma oltre alle pensioni, il neo premier ha anche altre gatte da pelare. In primis l\u2019ostilit\u00e0 di una buona fetta dell\u2019Assemblea nazionale. \u00c8 da questo emiciclo che, sempre ieri, la deputata di estrema sinistra de La France Insoumise, Mathilde Panot, ha fatto sapere via X che la mozione per la destituzione del presidente Emmanuel Macron ha gi\u00e0 ottenuto le firme di 104 deputati di sinistra. Lecornu rischia inoltre di perdere il sostegno di alcuni deputati macronisti che sarebbero tentati da un avvicinamento con alcune posizioni del Partito socialista come la tassazione dei \u00abricchi\u00bb o la riduzione dei tagli di bilancio. E poi c\u2019\u00e8 il capitolo sicurezza che, come si \u00e8 visto con le devastazioni provocate dall\u2019estrema sinistra e dai black block nelle manifestazioni di mercoled\u00ec, \u00e8 davvero un\u2019emergenza nazionale con la quale Lecornu dovr\u00e0 fare i conti. Alle minacce minacce alla convivenza civile, promosse dall\u2019estrema sinistra e da disobbedienti vari, vanno aggiunte quelle provenienti dal narcotraffico, che sta rendendo la Francia sempre pi\u00f9 simile al Messico, nonch\u00e9 le insidie provenienti dagli islamisti che infiltrano sempre di pi\u00f9 la societ\u00e0 e le istituzioni transalpine. Purtroppo per Lecornu, inoltre, oggi Fitch render\u00e0 noto il suo rating sulla Francia, mentre il 18 settembre \u00e8 previsto un nuovo sciopero generale.<\/p>\n<p> Via l\u2019immunit\u00e0 al deputato di Afd Il Bundestag, ossia il Parlamento federale tedesco, ha revocato l\u2019immunit\u00e0 parlamentare di Maximilian Krah, deputato dell\u2019Alternative f\u00fcr Deutschland. La decisione ha consentito agli inquirenti di procedere a una serie di perquisizioni negli uffici e nelle abitazioni del politico. Al centro del procedimento vi sarebbe un\u2019indagine per sospetto di corruzione e riciclaggio di denaro con presunti legami a fonti cinesi.Il retroterra della vicenda riguarda un\u2019inchiesta per presunta corruzione e riciclaggio di denaro. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, durante il periodo trascorso al Parlamento europeo, tra il 2019 e il 2025, Krah avrebbe ricevuto pagamenti da ambienti imprenditoriali cinesi. Le informazioni sarebbero emerse da indagini gi\u00e0 in corso sul suo ex collaboratore a Strasburgo, Jian G., arrestato nell\u2019aprile 2024 con l\u2019accusa di spionaggio a favore della Repubblica popolare cinese e attualmente sotto processo a Dresda.Proprio attraverso l\u2019analisi dei rapporti di Jian G., gli investigatori avrebbero individuato versamenti considerati sospetti a favore di due studi legali presso i quali Krah aveva lavorato in passato. Si tratterebbe, in base agli atti, di oltre 50.000 euro transitati tra il 2019 e il 2022. L\u2019accusa ritiene che parte di queste somme provenissero da societ\u00e0 cinesi e da aziende tedesche legate allo stesso Jian G. Una di queste societ\u00e0, con sede nel Rheinland e attiva formalmente nel commercio di tende da sole e arredi per ufficio, era gestita da una collaboratrice di Jian G., la cittadina cinese Min Z.Le autorit\u00e0 parlano di fatture sospette e di pagamenti ricorrenti che avrebbero interessato le strutture professionali collegate a Krah. Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di un meccanismo volto a mascherare compensi indebiti. Al momento, tuttavia, non sono state rese note prove documentali oltre ai flussi finanziari gi\u00e0 descritti e nessuna imputazione formale \u00e8 stata depositata nei confronti del deputato.Krah, incalzato nelle scorse settimane dai giornalisti, ha sempre respinto ogni addebito. Ha definito le accuse \u00abassurde e politicamente pilotate\u00bb e ha precisato di aver svolto una \u00abpiena e normale attivit\u00e0 legale\u00bb, spiegando che ogni pagamento ricevuto dalle societ\u00e0 citate era legato a prestazioni professionali, fatturato in maniera regolare e dichiarato al fisco. \u00abNon \u00e8 stato mai nascosto nulla\u00bb, ha ribadito.La revoca dell\u2019immunit\u00e0 \u00e8 un provvedimento che consente azioni investigative invasive contro un deputato in carica. Afd, formazione politica gi\u00e0 sotto pressione per altre vicende giudiziarie riguardanti suoi esponenti, vede cos\u00ec coinvolto uno dei suoi rappresentanti pi\u00f9 conosciuti a livello europeo. Non mancano, tra l\u2019altro, valutazioni critiche sulla tempistica dell\u2019operazione, avvenuta a pochi mesi dalle elezioni regionali in Germania orientale, dove Krah gode di una base elettorale significativa.Il profilo politico del deputato contribuisce ad accrescere l\u2019attenzione e, incidentalmente, anche il sospetto del deputato medesimo. Durante il suo mandato a Strasburgo, Krah si \u00e8 distinto per posizioni considerate vicine a quelle di Pechino. Nel 2019, ad esempio, si era opposto a una risoluzione che denunciava la repressione degli uiguri in Cina, definendo le notizie sui campi di detenzione \u00abpropaganda anticinese\u00bb. Nel 2022 vot\u00f2 contro il rapporto di un comitato che proponeva misure per limitare l\u2019influenza cinese e russa in Europa.Anche nelle discussioni parlamentari, Krah aveva pi\u00f9 volte sostenuto che una linea di conflitto con la Cina avrebbe condotto l\u2019Europa \u00abfuori strada\u00bb e che la politica europea avrebbe dovuto evitare il disaccoppiamento economico.\n<\/p>\n<p>\n        La Global Sumud Flotilla. Nel riquadro, la giornalista Francesca Del Vecchio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Vladimir Putin e Donald Trump (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo capo del governo, che ieri ha visto il suo ex leader Nicolas Sarkozy, rischia di perdere&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":106115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[74728,14,164,165,45477,12658,51714,4300,74729,74730,166,7,30795,15,1289,70172,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-106114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-bundestag","9":"tag-cronaca","10":"tag-dal-mondo","11":"tag-dalmondo","12":"tag-eliseo","13":"tag-emmanuel-macron","14":"tag-europa-a-pezzi","15":"tag-francia","16":"tag-immunita-parlamentare","17":"tag-maximilian-krah","18":"tag-mondo","19":"tag-news","20":"tag-nicolas-sarkozy","21":"tag-notizie","22":"tag-parigi","23":"tag-sebastien-lecornu","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-mondo","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedimondo","28":"tag-world","29":"tag-world-news","30":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}