{"id":106233,"date":"2025-09-13T15:47:11","date_gmt":"2025-09-13T15:47:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106233\/"},"modified":"2025-09-13T15:47:11","modified_gmt":"2025-09-13T15:47:11","slug":"la-lagarde-che-aiuta-macron-fa-saltare-lasse-franco-tedesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106233\/","title":{"rendered":"La Lagarde che aiuta Macron fa saltare l\u2019asse franco-tedesco"},"content":{"rendered":"<p>Siluro dell\u2019ex economista Bce, il teutonico J\u00fcrgen Stark: \u00ab\u00c8 chiaro perch\u00e9 l\u2019Eliseo l\u2019ha voluta l\u00ec&#8230;\u00bb.Mai un giorno avremmo potuto anche solo pensare che l\u2019ex capo economista della Bce fino al 2011, il tedesco J\u00fcrgen Stark, potesse attribuire a Emmanuel Macron il merito di aver portato Christine Lagarde alla presidenza della Bce al solo scopo di trarne vantaggio in caso di bisogno per il proprio Paese. Solo qualche giorno fa, su questo giornale, avevamo avanzato quello che era pi\u00f9 di un sospetto. Infatti ad agosto, cos\u00ec come nell\u2019estate 2024 in occasione della crisi politica culminata con lo scioglimento dell\u2019Assemblea nazionale e successive elezioni, avevamo notato uno \u00abstrano\u00bb attivismo della Bce sui titoli di Stato francesi.Ieri ci ha pensato l\u2019economista tedesco a dissipare ogni dubbio in una, a suo modo clamorosa, intervista al quotidiano tedesco Die Welt. Il riferimento \u00e8 al possibile utilizzo da parte della Bce del nuovo strumento TpiI (Transmission protection instrument), disponibile dal 2022 e mai utilizzato, che consente alla Bce l\u2019acquisto di titoli pubblici sui mercati per ridurre l\u2019aumento degli spread causati da movimenti di mercato non in linea con i fondamentali dei Paesi. A tal proposito, Stark ha lapidariamente risposto che \u00abora dovrebbe essere chiaro a tutti perch\u00e9 il presidente Macron, nel 2019, ha proposto e fatto nominare Christine Lagarde come presidente della Bce, senza incontrare resistenze\u00bb.Il motivo era esattamente la possibilit\u00e0 di sfruttare tutta la discrezionalit\u00e0 di cui dispone la Banca centrale europea per proteggere gli interessi della Francia. Cosa gi\u00e0 puntualmente accaduta pi\u00f9 di una volta. Perch\u00e9 proprio gioved\u00ec, ha aggiunto Stark, \u00abLagarde ha gi\u00e0 dichiarato che la situazione in Francia sar\u00e0 monitorata attentamente. Questa affermazione pu\u00f2 essere interpretata come un segnale ai mercati e alla politica che la Bce potrebbe essere pronta a intervenire\u00bb. Per il ruolo avuto in Bce, Stark non pu\u00f2 cogliere l\u2019importanza di certi segnali \u00abverbali\u00bb che la Lagarde ha inviato gioved\u00ec sia nel comunicato sia nella successiva conferenza stampa. Lo strumento Tpi \u00e8, comunque, uno strumento \u00abche la Bce non dovrebbe avere\u00bb perch\u00e9 fa recitare alla banca un ruolo improprio in quanto, alla fine, si tratta di \u00abuna politica fiscale mascherata\u00bb. In ogni caso \u00abper attivare il Tpi, dovrebbero essere soddisfatti determinati criteri, come il rispetto delle regole di bilancio dell\u2019Ue, cosa che per la Francia non \u00e8 assolutamente valida\u00bb.Stark ne ha anche per il trattamento di favore finora ricevuto dalla Francia da parte delle istituzioni europee (Commissione e Eurogruppo), che non hanno mai chiesto correzioni a Parigi. Oggi \u00e8 arrivato l\u2019ineludibile momento di attuarle &#8211; a partire dal riequilibrio dei conti con l\u2019estero per finire al deficit\/Pil &#8211; ma si tratta di una correzione troppo dolorosa socialmente per trovare forze politiche disposte a \u00absuicidarsi\u00bb sul piano del consenso. La preoccupazione avanzata da Stark \u00e8 che \u00abper l\u2019euro e l\u2019area euro, questo rappresenti un nuovo, serio banco di prova che, data l\u2019importanza e la dimensione della Francia, \u00e8 da considerarsi pi\u00f9 grave della crisi del debito sovrano di quindici anni fa\u00bb. Insomma, Parigi non \u00e8 Atene e non pu\u00f2 essere bullizzata e circondata da un cordone sanitario come accaduto ai greci nel 2014-2015.L\u2019incertezza politica, oggi, \u00e8 ancora tollerata dai mercati ma il suo perdurare, unitamente all\u2019assenza di soluzioni, non potr\u00e0 che far emergere \u00abdubbi seri sulla sostenibilit\u00e0 economica dei debiti\u00bb. E allora \u00abci\u00f2 che si profila \u00e8 una nuova crisi finanziaria\u00bb. Proprio l\u2019ipotesi che abbiamo avanzato ieri, a proposito dello squilibrio dei conti con l\u2019estero francesi: il cosiddetto \u00absudden stop\u00bb, cio\u00e8 una crisi di fiducia dei creditori esteri (verso qualsiasi debitore francese, Stato incluso, ma non solo) porterebbe a una crisi finanziaria di gigantesche proporzioni. Quando e come la miccia potrebbe accendersi, \u00e8 impossibile da prevedere, almeno a nostro sommesso parere.L\u2019economista ne ha anche per il governo federale tedesco, di cui contesta il ricorso ai \u00abfondi speciali\u00bb fuori bilancio e della cui \u00abcompetenza e lungimiranza si pu\u00f2 legittimamente dubitare\u00bb. Secondo Stark, c\u2019\u00e8 ben poco da esultare per la politica di bilancio espansiva tedesca. Perch\u00e9 \u00e8 vero che \u00abil mercato dei capitali \u00e8 grande, ma non \u00e8 infinito\u00bb, tuttavia le massicce emissioni in vista, anche per finanziare le nuove spese militari, non potranno che far salire tutti i rendimenti, inclusi quelli delle obbligazioni societarie. Anche su questo Stark \u00e8 nel giusto perch\u00e9 ricordiamo bene il brusco aumento dei tassi di inizio marzo, quando Ursula von der Leyen annunci\u00f2 il piano Rearm Europe.\n<\/p>\n<p>\n        Bologna, i resti dell&#8217;Audi rubata sulla quale due ragazzi albanesi stavano fuggendo dalla Polizia (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        La Global Sumud Flotilla. Nel riquadro, la giornalista Francesca Del Vecchio (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Vladimir Putin e Donald Trump (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siluro dell\u2019ex economista Bce, il teutonico J\u00fcrgen Stark: \u00ab\u00c8 chiaro perch\u00e9 l\u2019Eliseo l\u2019ha voluta l\u00ec&#8230;\u00bb.Mai un giorno avremmo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":106234,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,6537,177,9871,45477,74797,74795,4300,1537,90,89,74794,1289,74796],"class_list":{"0":"post-106233","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bce","10":"tag-business","11":"tag-christine-lagarde","12":"tag-eliseo","13":"tag-europa-a-pezzia","14":"tag-finanze-francesi","15":"tag-francia","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-lagarde-bce","20":"tag-parigi","21":"tag-politica-e-affari"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106233","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106233"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106233\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106234"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106233"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106233"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106233"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}