{"id":10626,"date":"2025-07-26T22:29:10","date_gmt":"2025-07-26T22:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10626\/"},"modified":"2025-07-26T22:29:10","modified_gmt":"2025-07-26T22:29:10","slug":"cosa-resta-cosa-cambia-e-quelli-che-spariranno-nel-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10626\/","title":{"rendered":"cosa resta, cosa cambia e quelli che spariranno nel 2026"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 24 luglio 2025 &#8211; Chi ha in programma lavori in casa farebbe bene a muoversi entro l\u2019anno. <strong>Diverse agevolazioni fiscali subiranno infatti un taglio a partire dal 2026 <\/strong>e alcune, come il <strong>bonus mobili,<\/strong> non verranno pi\u00f9 rifinanziate. Il 2025 diventa cos\u00ec un anno di passaggio per i bonus legati all\u2019edilizia, con incentivi ancora attivi ma in parte ridimensionati e nuovi requisiti da rispettare. A fare il punto \u00e8 la circolare<strong> 8\/E dell\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong>, che chiarisce il quadro aggiornato dopo l\u2019ultima legge di Bilancio. Chi effettua lavori di ristrutturazione edilizia o interventi di efficientamento energetico sulla prima casa potr\u00e0 usufruire nel 2025 di una <strong>detrazione fiscale del 50% <\/strong>delle spese sostenute, contro il 36% previsto dal regime ordinario. Per gli immobili diversi dalla prima casa, invece, la detrazione resta al 36%. Ma il quadro cambia dal 1 gennaio 2026, quando le aliquote scenderanno ulteriormente al 36% per la prima casa e al 30% per tutte le altre abitazioni.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 24 luglio 2025 &#8211; Chi ha in programma lavori in casa farebbe bene a muoversi entro l\u2019anno.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10627,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,587,177,6195,1537,90,89,1434,1438,13791],"class_list":{"0":"post-10626","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-bonus","10":"tag-business","11":"tag-cambia","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-resta","16":"tag-scadenza","17":"tag-spariranno"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10626","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10626"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10626\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10627"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10626"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10626"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10626"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}