{"id":106380,"date":"2025-09-13T17:22:18","date_gmt":"2025-09-13T17:22:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106380\/"},"modified":"2025-09-13T17:22:18","modified_gmt":"2025-09-13T17:22:18","slug":"f1-fia-le-auto-2026-non-sviliranno-le-gare-a-una-partita-a-scacchi-analisi-tecnica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106380\/","title":{"rendered":"F1 | FIA, le auto 2026 non sviliranno le gare a &#8220;una partita a scacchi\u201d &#8211; Analisi Tecnica"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 tanto scetticismo attorno al nuovo corso della Formula 1 che si aprir\u00e0 con i regolamenti del 2026. Le prossime macchine, dotate di un impianto ibrido tre volte pi\u00f9 potente di quello attuale, necessiteranno di un grande lavoro di gestione dell\u2019energia, suscitando una certa preoccupazione tra il pubblico su come possa risentirne lo spettacolo in pista. FormulaPassion ha approfondito l\u2019argomento con Nikolas Tombazis, direttore del reparto monoposto FIA, che <strong>ha spiegato le contromisure prese per non snaturare le gare e i sorpassi<\/strong>.<\/p>\n<p>Commenti prematuri<\/p>\n<p>Sin dalla sua prima pubblicazione, il regolamento tecnico \u00e8 andato incontro a una progressiva evoluzione, un processo fisiologico a detta di Tombazis: \u201cDa quando le squadre si sono messe a lavorare con i nuovi regolamenti, ovviamente hanno individuato degli aspetti che bisognava aggiustare. Quando uno progetta le macchine, scova pi\u00f9 facilmente qualche zona che non \u00e8 chiara o che crea qualche problema. <strong>Stiamo giustamente continuando a lavorare sulla parte della gestione dell\u2019energia<\/strong>, perch\u00e9 adesso le squadre conoscono meglio le loro prestazioni e facendo delle prove al simulatore riscontrano delle particolarit\u00e0 che magari hanno bisogno di essere sistemate\u201d.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019ingegnere greco, le grida di allarme non dovrebbero spaventare, dal momento che la Federazione sta apportando i dovuti correttivi al regolamento: \u201cStiamo ancora effettuando delle modifiche. Queste di solito nascono perch\u00e9 le squadre, facendo delle simulazioni, scoprono qualche aspetto non ideale e i loro piloti commentano cosa non gradiscono. Alcuni di questi team sono molto aperti con noi e ci riportano tutto. Poi, una cosa alla volta, troviamo le soluzioni. Per questo <strong>i commenti che sentiamo da chi ha guidato al simulatore e non gli piaceva qualcosa potrebbero essere un po\u2019 prematuri<\/strong>, perch\u00e9 il 90% di questi riscontri noi li raccogliamo e cerchiamo di risolverli insieme alle squadre in modo costruttivo\u201d. \u00a0<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"662\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/nikolas-tombazis-fia-f1-990x662.jpg\" alt=\"Nikolas Tombazis FIA\" class=\"wp-image-762842\"  \/>Photo by Qian Jun\/MB Media\/Getty Images<\/p>\n<p>Gli obiettivi<\/p>\n<p>La preoccupazione collettiva \u00e8 che la gestione dell\u2019energia possa portare i piloti ad alzare il piede in rettilineo con grande anticipo rispetto al punto di staccata, snaturando la guida e i sorpassi. Tombazis per\u00f2 spiega come la FIA si sia posta degli obiettivi a riguardo, condivisi anche dalle squadre: \u201cIl primo \u00e8 che <strong>la capacit\u00e0 di un pilota di essere veloce debba riflettere il suo talento di guida e non essere una partita a scacchi con l\u2019energia<\/strong>. I piloti devono trovare i limiti di aderenza e i punti di staccata. Ovviamente, gi\u00e0 adesso devono comunque gestire un po\u2019 di cose. Un pilota non \u00e8 solo un acceleratore, un freno e un volante, attualmente i pi\u00f9 bravi sono anche quelli in grado di gestire tutte le regolazioni in macchina, che sono abbastanza complicate. Questo continuer\u00e0, ma non vogliamo che si arrivi a un estremo in cui si giochi solo su quello\u201d.<\/p>\n<p>La categoria dove pi\u00f9 di tutte le gare si giocano sulla gestione dell\u2019energia \u00e8 la Formula E. Con la terza generazione di monoposto elettriche, il campionato ha spesso visto delle corse di stampo ciclistico, con le auto costrette a viaggiare in gruppo per sfruttare la scia reciproca e risparmiare sui consumi. Tombazis esclude che questo possa avvenire anche in Formula 1: \u201cStiamo effettuando delle simulazioni, ma non crediamo che avremo le stesse dinamiche. <strong>Non vogliamo che i sorpassi diventino semplici o scontati<\/strong>, n\u00e9 che dipendano dal premere un bottone per passare. Vogliamo che in Formula 1 rimangano difficili, che ce li si giochi al punto di staccata e che ci sia un po\u2019 di battaglia. L\u2019obiettivo sar\u00e0 sempre questo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"659\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fia-concept-car-2026-f1-2-1-990x659.jpg\" alt=\"F1 2026\" class=\"wp-image-731183\"  \/><\/p>\n<p>La sfida<\/p>\n<p>Definiti gli obiettivi, resta il problema di come raggiungerli. Grazie al potenziamento della parte elettrica, Tombazis rivela che le nuove monoposto avranno un picco di potenza superiore alle attuali, sfondando il muro dei 1000 cavalli. Tuttavia, il difficile sar\u00e0 alimentare il potente impianto ibrido con una batteria dalla capacit\u00e0 simile a quella odierna: \u201cSicuramente abbiamo una macchina con molta pi\u00f9 potenza dalla parte elettrica. Il punto \u00e8 che sui circuiti dove abbiamo lunghi rettilinei, c\u2019\u00e8 la tendenza a non avere abbastanza energia, \u00e8 naturale. <strong>Queste auto non sono come le Formula E<\/strong> che partono con tutta l\u2019energia per disputare la gara, ma devono fare dei giri che siano sostenibili. In generale, la batteria avr\u00e0 lo stesso livello di carica all\u2019inizio e alla fine del giro, quindi recuperer\u00e0 l\u2019energia in frenata o verr\u00e0 ricaricata dal motore termico\u201d.<\/p>\n<p>Da qui nasce la decisione di regolamentare le modalit\u00e0 di erogazione della potenza elettrica, modulandola al crescere della velocit\u00e0 per spalmare l\u2019energia a disposizione lungo il giro: \u201cTutto questo esercizio di gestione dell\u2019energia ha a che fare in gran parte con questi circuiti dove vogliamo evitare che la batteria si esaurisca nei primi 200 dopo una curva e poi magari sia scarica per il resto del giro. <strong>Abbiamo definito diversi requisiti circa le modalit\u00e0 con cui questa energia dovr\u00e0 essere erogata alle ruote<\/strong>. Crediamo che i risultati siano macchine che alla fine avranno un comportamento abbastanza naturale come andamento della velocit\u00e0 e come traiettorie. Sicuramente ci saranno delle piccole differenze [rispetto ad adesso], ma sulle piste dai lunghi rettilinei ovviamente non si riuscir\u00e0 ad utilizzare la massima potenza a lungo\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"660\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GettyImages-2233557190-1200x800-1-990x660.jpg\" alt=\"F1 GP Italia 2025, Monza: Max Verstappen (Red Bull Racing) - Foto: Getty Images\" class=\"wp-image-762417\"  \/>Photo Marco Bertorello\/AFP via Getty Images<\/p>\n<p>Un freno alle velocit\u00e0 record<\/p>\n<p>Ridurre progressivamente la potenza elettrica erogata alle alte velocit\u00e0 non comprometter\u00e0 le prestazioni in rettilineo. Al contrario, considerata la maggiore efficienza e l\u2019aerodinamica attiva, senza moderazione le nuove auto potrebbero raggiungere picchi velocistici impressionanti. Come dichiarato recentemente da Toto Wolff, <a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/f1\/f1-news\/wolff-conferma-le-vetture-del-2026-possono-toccare-i-400-km-h\" title=\"senza gestione e al massimo della potenza si sfiorerebbero addirittura i 400 km\/h\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">senza gestione e al massimo della potenza si sfiorerebbero addirittura i 400 km\/h<\/a>. \u201cQuello che ha detto era abbastanza teorico\u201d, spiega Tombazis. \u201cIntendeva che se non ci fossero questi sistemi di controllo dell\u2019energia, le macchine potenzialmente potrebbero raggiungere quelle velocit\u00e0. Questo \u00e8 vero.<strong> Le nuove auto hanno pi\u00f9 potenza rispetto a quelle che abbiamo avuto tradizionalmente<\/strong>, ma parliamo di potenza totale, la somma della parte elettrica e di quella elettrica. Il picco \u00e8 maggiore. Allo stesso tempo hanno meno carico e meno resistenza aerodinamica, motivo per cui le velocit\u00e0 di punta di queste macchine potenzialmente sono elevatissime. Il regolamento \u00e8 scritto in modo da non consentire di raggiungere queste velocit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"990\" height=\"660\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Wolff-F1-Mercedes-990x660.jpg\" alt=\"Toto Wolff (Mercedes)\" class=\"wp-image-751078\"  \/>Photo by Andrea Diodato\/NurPhoto via Getty Images<\/p>\n<p>Pertanto, pur moderando la potenza erogabile alle alte velocit\u00e0, le prestazioni in rettilineo non dovrebbero risentirne. Anzi, porre un freno diventa persino una necessit\u00e0 per evitare problemi di sicurezza su alcune piste: \u201cC\u2019\u00e8 una funzione per la progressiva riduzione della potenza elettrica oltre una certa velocit\u00e0, in modo da evitare questi problemi nei circuiti cittadini\u201d. Per il momento per\u00f2, la massima potenza sprigionabile in accelerazione resta intatta: \u201c<strong>C\u2019\u00e8 stata la proposta di ridurre la potenza massima su alcuni circuiti<\/strong>, che noi pensavamo fosse valida. Le squadre per\u00f2 non erano favorevoli. Per ora abbiamo trovato altre soluzioni, ma rimane una possibilit\u00e0 sul tavolo delle discussioni\u201d. La FIA, infatti, potrebbe apportare ulteriori correttivi nei prossimi mesi, man mano che il quadro si far\u00e0 pi\u00f9 chiaro. \u201c\u00c8 un lavoro che continua e faremo ancora alcuni aggiustamenti\u201d, conclude Tombazis<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 tanto scetticismo attorno al nuovo corso della Formula 1 che si aprir\u00e0 con i regolamenti del 2026.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":106381,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,45992,245,244],"class_list":{"0":"post-106380","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-regolamento-f1","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106380"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106380\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}