{"id":106386,"date":"2025-09-13T17:27:08","date_gmt":"2025-09-13T17:27:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106386\/"},"modified":"2025-09-13T17:27:08","modified_gmt":"2025-09-13T17:27:08","slug":"come-lia-cambia-la-scuola-e-lo-studio-tre-libri-gratis-con-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106386\/","title":{"rendered":"Come l&#8217;IA cambia la scuola e lo studio. Tre libri gratis con Repubblica"},"content":{"rendered":"<p>Riccarda Gavazzi \u00e8 una professoressa che insegna Lettere all\u2019Istituto di Istruzione Superiore Janello Torriani di Cremona. Ed \u00e8 stata tra i primi docenti a usare in classe <strong>l\u2019intelligenza artificiale generativa<\/strong>, quella cio\u00e8 in grado di creare contenuti a partire da una semplice domanda.<\/p>\n<p>Era l\u2019inizio del 2023 ed erano passate poche settimane dal rilascio pubblico di <strong>ChatGpt<\/strong>, il chatbot pi\u00f9 popolare al mondo. Cos\u00ec, la prof decide di usarlo, mettendolo in competizione con gli studenti in una gara per scrivere un racconto, mescolando i personaggi e le sequenze di diverse opere di <strong>Italo Calvino<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cI racconti dei ragazzi \u2013 anche se non sempre coerenti alla traccia \u2013 erano pi\u00f9 originali, umani, competenti e ironici\u201d, spiega Gavazzi. \u201cChatGpt ha invece rispettato perfettamente la traccia, usando un buon lessico. Il racconto per\u00f2 era schematico e privo di veri colpi di scena. Ma l\u2019IA ha scritto il suo racconto in 20 secondi; gli studenti hanno lavorato per due moduli orari da 50 minuti. Il confronto con l\u2019IA ha reso possibile una riflessione sul \u201cperch\u00e9\u201d e sul \u201ccome\u201d del proprio scrivere e del proprio \u201cstudiare\u201d. E non \u00e8 poco\u201d.<\/p>\n<p>La storia della professoressa Gavazzi \u00e8 una di quelle che potrete leggere nei tre volumi sull\u2019intelligenza artificiale che <strong>da domani 15 settembre fino a mercoled\u00ec 17 settembre<\/strong> troverete, <strong>in regalo, insieme a Repubblica<\/strong>. Una guida alla IA a scuola, ma non solo. Nel primo libro, quello cio\u00e8 in edicola domani, l\u2019attenzione \u00e8 sull\u2019utilizzo di questa tecnologia da parte degli studenti.<\/p>\n<p>Sono infatti loro a usare i chatbot pi\u00f9 di tutti in Italia: ogni mese, ChatGpt, per esempio, \u00e8 usato in media da circa <strong>9 milioni di persone<\/strong> tra i 18 e i 74 anni (nel 2023 erano 750mila e lo scorso anno 2,4 milioni). Tra questi la fascia della popolazione che lo usa di pi\u00f9 \u00e8 proprio quella degli studenti con il 37%.<\/p>\n<p>Nel primo volume saranno quindi raccontati gli strumenti basati su IA pi\u00f9 utili allo studio. Nel secondo, invece, si passa ai docenti: come possono usare l\u2019intelligenza artificiale per realizzare lezioni pi\u00f9 coinvolgenti ed efficaci?, quali sono le applicazioni?; e chi sono i professori che in Italia l\u2019hanno gi\u00e0 integrata \u2013 e con successo \u2013 nel loro percorso didattico?<\/p>\n<p>Esiste <strong>una scuola prima e una dopo l\u2019IA<\/strong>. E il motivo \u00e8 molto semplice: se uno strumento \u00e8 in grado in pochi secondi di fare ogni compito \u2013 di matematica, di italiano, di fisica, di greco, di storia dell\u2019arte, di una qualsiasi lingua straniera e cos\u00ec via \u2013, \u00e8 impossibile ignorarlo o vietarlo. Ci piaccia o no.<\/p>\n<p>\u201cCon l\u2019arrivo dell\u2019IA i docenti si sono accorti che qualcosa di importante \u00e8 accaduto\u201d, dice Maria Vittoria Alfieri, Innovation &amp; Digital Education Manager, esperta di scuola e didattica digitale che segue l\u2019introduzione delle tecnologie nell\u2019istruzione da diversi anni.<\/p>\n<p>\u201cGli insegnanti si stanno rendendo conto della radicale trasformazione in atto perch\u00e9 oggi \u00e8 in discussione il loro ruolo: se le nozioni si recuperano facilmente e se i compiti (e quindi la capacit\u00e0 di valutare dei professori) li possono fare strumenti come i chatbot, ha senso continuare a insegnare come \u00e8 sempre stato fatto?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019IA stabilisce una volta per tutte che le nozioni che si imparano a scuola sono solo degli strumenti, un carburante con cui alimentare il vero obiettivo dell\u2019istruzione che \u00e8 la formazione di uno spirito critico. Non \u00e8 pi\u00f9 il tempo per insegnare solo le risposte, ma anche a comprendere quali sono le domande importanti da farsi\u201d, afferma Roberto Castaldo, docente di Informatica all\u2019Istituto Superiore d&#8217;Istruzione Secondaria (Isis) Europa Pomigliano D\u2019Arco e uno dei promotori di un\u2019iniziativa italiana che sta avendo eco a livello internazionale: il Manifesto dell\u2019intelligenza artificiale generativa a scuola, di cui parleremo nei tre libri. Dove, tra le diverse voci che troverete, ci sar\u00e0 anche quella di un\u2019insegnante di sostegno che sta usando l\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Come? <\/p>\n<p>Creando materiali personalizzati (schede semplificate, mappe concettuali, testi facilitati), sviluppando attivit\u00e0 creative (storytelling interattivo, giochi educativi digitali, simulazioni) e favorendo la collaborazione scuola-famiglia attraverso contenuti accessibili e comunicazione facilitata. L\u2019IA diventa cos\u00ec anche un alleato <strong>per rendere la scuola pi\u00f9 inclusiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Il terzo volume, in edicola il 17 settembre, \u00e8 infine un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro: perch\u00e9 \u00e8 importante conoscere l\u2019intelligenza artificiale se si \u00e8 finito il percorso di studi e si sta cercando un\u2019occupazione; quali sono gli strumenti pi\u00f9 utili da usare; e con quali risultati. Il tutto per avviare un percorso professionale (in qualsiasi ambito) in linea con quanto richiesto dal mercato. E magari <strong>con maggiori possibilit\u00e0 di trovare lavoro<\/strong>: diversi studi mostrano che scrivere un curriculum con l\u2019aiuto dell\u2019IA aumenta la probabilit\u00e0 di assunzione di circa 3,5 volte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riccarda Gavazzi \u00e8 una professoressa che insegna Lettere all\u2019Istituto di Istruzione Superiore Janello Torriani di Cremona. 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