{"id":106807,"date":"2025-09-13T22:20:24","date_gmt":"2025-09-13T22:20:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106807\/"},"modified":"2025-09-13T22:20:24","modified_gmt":"2025-09-13T22:20:24","slug":"il-ruolo-cruciale-dellitalia-e-le-sfide-future-del-circus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/106807\/","title":{"rendered":"il ruolo cruciale dell&#8217;Italia e le sfide future del Circus"},"content":{"rendered":"<p>Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo<\/p>\n<p class=\"atext\">Dopo essere uscito dal calendario nel 2006, il GP di Imola \u00e8 rinato dalle ceneri di una stagione di Formula 1 2020 falcidiata dal Covid-19 ed eurocentrica per necessit\u00e0 logistiche. La scelta di correre nella Motor Valley italiana, centro nevralgico della storia stessa della Formula 1, era stato il segnale che il pi\u00f9 ricco Circus del mondo (ricavi 2024 pari a 3,4 miliardi di dollari) per mantenere il proprio fascino ha bisogno di restare ancorato alle sue radici passate oltre a lanciarsi verso il futuro dirompente di citt\u00e0 quali Miami, Singapore e Las Vegas. Tuttavia, superata la crisi pandemica, Imola fatica a conquistare un posto nel calendario e dopo il rinnovo di Monza fino al 2031, non sono emerse voci positive sul rinnovo oltre l\u2019edizione attuale.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 futuro per i Gran Premi storici?<\/p>\n<p class=\"atext\">La Formula 1 sta attraversando un periodo di crescita, con una forte penetrazione nella popolazione pi\u00f9 giovane e in paesi emergenti o che in passato non erano attratti da questo formato di gare, come gli <a target=\"_self\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/biglietti-fino-500000-%24-un-weekend-formula-1-tutto-esaurito-e-possibile-solo-miami-AHwc0lV\" rel=\"nofollow noopener\">Stati Uniti<\/a>. La crescita di interesse in terra americana \u00e8 stata sostenuta da Liberty Media con l\u2019introduzione nel programma annuale di altre due gare statunitensi (Miami e Las Vegas), oltre alla pi\u00f9 tradizionale gara di Austin sul Circuits of the Americas (COTA). Le due nuove citt\u00e0 scelte vanno incontro agli obiettivi di un\u2019azienda americana che vuole trasformare in eventi glamour, e lo sta facendo con successo, una competizione sportiva legata allo sviluppo della tecnica e al coraggio dei piloti. Eventi in cui le partenze si guardano con un calice di champagne in mano, o non si guardano nemmeno, stando beatamente a galla in una piscina all\u2019interno del circuito (si veda l\u2019ultimo Gran Premio di Miami, per l\u2019appunto).<\/p>\n<p class=\"atext\">\u00c8 normale che uno sport in cui gareggiano quasi solo case automobilistiche di lusso finisca per attrarre un pubblico elitario. L\u2019Italia, per\u00f2, si \u00e8 sempre distinta da questa tendenza, con una passione per la Formula 1 &#8211; e soprattutto per la Ferrari \u2013 che supera gli steccati sociali. Un grande esempio sono i numeri legati allo share televisivo degli anni dei grandi successi di Michael Schumacher, con un incredibile 72,8% di share per il Gran Premio di Monza del 2000, vinto proprio dal pilota tedesco. Questi numeri si sono ridotti nel tempo, complici le difficolt\u00e0 sportive del Cavallino Rampante, ma soprattutto l\u2019acquisto dei diritti da parte delle Pay TV, che offrono un prodotto di altissima qualit\u00e0 ma richiedono un prezzo che limita la popolarit\u00e0 del prodotto Formula 1.<\/p>\n<p class=\"atext\">Sebbene la passione per la Formula 1 in Italia sembri accendersi in funzione della probabilit\u00e0 di un successo della Ferrari, non si pu\u00f2 negare la forte componente italiana nel DNA della principale competizione automobilistica mondiale. Di seguito alcuni esempi dell\u2019importanza delle aziende italiane nello sviluppo tecnologico della Formula 1, per rimarcare come la passione italiana per i motori sportivi sia da valorizzare e la presenza di due gran premi italiani in un campionato globale non sia un\u2019incongruenza, ma la testimonianza del contributo che il nostro paese ha verso questo sport.<\/p>\n<p><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/podcast.ilsole24ore.com\/serie\/i-soldi-calcio-AE73fz4C\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><a class=\"aprev aprev--acor aprev--acor-small aprev--shline\" href=\"https:\/\/abbonamenti.ilsole24ore.com\/exco\/addToCart?sku=Z.SP_AXXAY5&amp;tipoAbbonamento=annuale&amp;tipoConsegna=noConsegna&amp;utm_medium=posizioni_marketing\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"img-fluid\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/258x258.png\" alt=\"Scopri di pi\u00f9\"\/><\/a><\/p>\n<p>Le aziende italiane in Formula 1<\/p>\n<p class=\"atext\">Innanzitutto, due dei dieci team sono italiani: Scuderia Ferrari e Racing Bulls F1 Team (ex Minardi, con sede a Faenza). Poi come \u00e8 risaputo, il fornitore unico degli pneumatici dal 2011 \u00e8 la milanese Pirelli, con contratto fino almeno il 2027. Tra le pi\u00f9 importanti aziende partner emerge sicuramente Brembo. L\u2019azienda bergamasca progetta e produce materiale idraulico (pinze, pompe e unit\u00e0 by-wire) e componenti di attrito (dischi e pastiglie in carbonio) per la maggior parte delle monoposto e fornisce gli impianti frenanti a tutte le scuderie del Circus. Dei dieci team di Formula 1, ben sei si affidano per le tute ignifughe ed ultraleggere di piloti e meccanici ad aziende specializzate italiane (Alpinestars, OMP e Sparco).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ascolta la versione audio dell&#8217;articolo Dopo essere uscito dal calendario nel 2006, il GP di Imola \u00e8 rinato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":106808,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-106807","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=106807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/106807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/106808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=106807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=106807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=106807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}