{"id":10699,"date":"2025-07-26T23:23:09","date_gmt":"2025-07-26T23:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10699\/"},"modified":"2025-07-26T23:23:09","modified_gmt":"2025-07-26T23:23:09","slug":"eni-i-conti-sorprendono-piazza-affari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10699\/","title":{"rendered":"Eni, i conti sorprendono Piazza Affari"},"content":{"rendered":"<p>La chiave di lettura della semestrale di Eni \u00e8 tutta nell\u2019andamento registrato ieri dal titolo a Piazza Affari. Un andamento crescente, dopo una partenza titubante, che ha visto l\u2019azione chiudere in rialzo dell\u20191,82% a 14,66 euro grazie a un mercato persuaso dai risultati migliori delle attese e dal successo della strategia avviata tre anni fa (e preparata da oltre 10 anni), e mai modificata in questi anni di \u00abforte turbolenza \u00bb. E cos\u00ec, gli investitori hanno incassato senza problemi gli effetti negativi generati dal calo del petrolio (-20%) e dall\u2019euro forte (+5%), guardando alle prospettive: dividendi crescenti, un leverage proforma ai minimi storici e la promessa di importanti sviluppi. L\u2019ad Claudio Descalzi ha detto che c\u2019\u00e8 \u00abmargine per aumentare il buyback e che \u00e8 lecito aspettarsi una seconda met\u00e0 dell\u2019anno positiva ed un 2026 ancora pi\u00f9 promettente\u00bb.<\/p>\n<p>Seppur in calo, il risultato operativo e l\u2019utile netto hanno battuto le aspettative di mercato (l\u2019utile netto le ha battute del 25%). Nel dettaglio, l\u2019ebit proforma adjusted \u00e8 sceso a 6,36 miliardi, in calo del 23% rispetto allo stesso periodo del 2024. L\u2019utile netto adjusted di competenza degli azionisti si \u00e8 fermato a 2,55 miliardi di euro (-18%) e l\u2019utile netto del gruppo a 1,715 miliardi (-8%). Il flusso di cassa operativo, ha superato 6 miliardi e, seppure in discesa del 21%, ha coperto gli investimenti per 3,9 miliardi e generato un free cash flow organico per 2,3 miliardi. Mentre gli altri competitor hanno visto aumentare il loro debito, Eni ha conseguito un leverage proforma del 10%, il pi\u00f9 basso nella storia del gruppo.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i settori della transizione, la valorizzazione del 30% delle partecipazioni in Plenitude ed Enilive ha generato benefici di cassa per 6,4 miliardi<\/p>\n<p>di euro, rafforzando la capacit\u00e0 finanziaria ed accelerando l\u2019esecuzione del piano. Inoltre, l\u2019accordo di trattativa esclusiva con Gip, una volta finalizzato, \u00e8 destinato a rafforzare il posizionamento nel settore della cattura e dello stoccaggio dell\u2019anidride carbonica dove Eni ha acquisito una posizione di leadership.<\/p>\n<p>Nel secondo trimestre il business Enilive ha registrato un utile operativo proforma adjusted di 129 milioni, sostanzialmente in linea, cos\u00ec come l\u2019ebitda proforma adjusted che si \u00e8 attestata a 209 milioni. Plenitude ha invece conseguito un utile operativo proforma adjusted di 133 milioni in riduzione dell\u201911% rispetto allo stesso periodo di confronto e un ebitda proforma adjusted a 256 milioni.<\/p>\n<p>A livello annuale, le stime 2025 sono state confermate con importanti miglioramenti: si registra un incremento delle aspettative di risultato di GGP (la divisione global gas) da 800 milioni a 1 miliardo; la conferma dei risultati di Enilive e Plenitude a oltre 2 miliardi di ebitda complessivi e l\u2019incremento del cash flow operativo da 11 a 11,5 miliardi in uno scenario con il petrolio a 70 dollari.\n<\/p>\n<p> Inoltre, le iniziative di incremento della cassa attraverso le attivit\u00e0 sul circolante, l\u2019ottimizzazione del portafoglio e la valorizzazione delle scorte determina un contributo di 3 miliardi dai 2 inizialmente previsti. In questo contesto la strategia adottata e la robustezza del bilancio hanno permesso al gruppo di confermare il dividendo di 1,05 euro per azione e un buyback che per ora si attesta a 1,5 miliardi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La chiave di lettura della semestrale di Eni \u00e8 tutta nell\u2019andamento registrato ieri dal titolo a Piazza Affari.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10700,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,13915,10468,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-10699","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-claudio-descalzi","11":"tag-eni","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}