{"id":107173,"date":"2025-09-14T03:46:12","date_gmt":"2025-09-14T03:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107173\/"},"modified":"2025-09-14T03:46:12","modified_gmt":"2025-09-14T03:46:12","slug":"un-derby-ditalia-da-manicomio-alla-fine-restano-i-cocci-dellinter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107173\/","title":{"rendered":"Un derby d\u2019Italia da manicomio. Alla fine restano i cocci dell\u2019Inter"},"content":{"rendered":"<p>Partita assurda allo Stadium: nerazzurri sotto per due volte, poi in vantaggio 2-3 a un quarto d\u2019ora dalla fine. Ma la squadra di Chivu non riesce a gestire e all\u2019ultimo minuto una botta da lontano di Adzic ribalta tutto: 4-3 Juve.L\u2019Inter gioca, la Juve vince. Capita spesso allo Stadium, copione rispettato in pieno, compresi follie circensi, deliri difensivi e cotillons (4-3) nella prima classica della stagione di Serie A che qualche malato di ottimismo ha definito \u00abepica\u00bb. Praterie nerazzurre quando ad attaccare sono Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic, muri di Berlino con filo spinato e nove in area quando a ruggire in avanti sono Lautaro Martinez (un fantasma) e Marcus Thuram. Alla fine \u00e8 spettacolo proprio grazie ai Thuram Brothers, entrambi a segno, entrambi di testa, liberissimi, mentre gli altri stanno a guardare. All\u2019Inter non basta una doppietta di Hakan Calhanoglu, non basta lo strapotere nel secondo tempo.A far esultare la Torino bianconera \u00e8 una terrificante sassata al 92\u2019 di Vasilije Adzic, il baby montenegrino di 19 anni entrato quando la Signora era in ginocchio. La differenza fra due squadre in cantiere \u00e8 tutta nella consistenza difensiva, nell\u2019intensit\u00e0 e nella capacit\u00e0 di soffrire dei guerrieri bianconeri rispetto ad avversari che, perdendo Simone Inzaghi, sembra abbiano perso la bussola e l\u2019anima. Quelli in campo ci sono tutti (o quasi) ma giocano con il 20% in meno di ferocia, di precisione nei passaggi e di velocit\u00e0 d\u2019esecuzione. La differenza fra una squadra vincente e una squadra normale. Nonostante lavagne, sovrapposizioni e diavolerie tattiche, nel derby d\u2019Italia i supporter di entrambe le squadre riscoprono il fascino del buon vecchio tiro da fuori. Lo sperimenta Hakan Calhanoglu (\u00e8 la sua specialit\u00e0) nella strepitosa doppietta da regista ritrovato in pieno, lo enfatizza deliziosamente Yildiz con la sassata da 25 metri del 2-1. E impone la legge del missile da lontano l\u2019Adzic all\u2019esordio con lo stellone sulla schiena. Ha un solido alleato nel portiere nerazzurro Yann Sommer, paracarro nel battezzare tardi sia il tiro di Yildiz, sia quello del balcanico. Curioso l\u2019inizio di stagione dello svizzero, piantato a gambe larghe in mezzo alla porta come un Giuseppe Garibaldi di pietra, buono per nobilitare una piazza del centro non certo per evitare gol e sconfitte. Al via lo scenario \u00e8 spettacolare as usual, le novit\u00e0 sono pi\u00f9 televisive che altro con un\u2019inutile telecamera (Refcam) appesa a un orecchio dell\u2019arbitro di Como Andrea Colombo. \u00c8 un pegno pagato alla stagione PlayStation ma nel calcio conta ancora la sostanza. Per esempio il ritardo di condizione di Federico Dimarco, al quale Cristian Chivu preferisce Carlos Augusto. E la decisione di Igor Tudor di mandare al centro dell\u2019attacco il collaudato Vlahovic e non Jonathan David. Parte meglio l\u2019Inter, pi\u00f9 disinvolta della Signora che secondo Pierluigi Pardo predilige \u00abil possesso ragionato\u00bb. In realt\u00e0 \u00e8 un ruminare calcio un po\u2019 bovino che nasconde la scarsit\u00e0 di idee nella cassetta degli attrezzi di Teun Koopmeiners, Manuel Locatelli, Kepren Thuram. Lo squadrone bianconero \u00e8 in costruzione, reagisce meglio quando conquista palla e punta la porta interista in contropiede, con folate nella desertica autostrada della difesa avversaria, dove nessuno fa filtro (men che meno Henrikh Mkhitaryan e Nicol\u00f2 Barella) e il nuovo Manuel Akanji sembra un pesce fuor d\u2019acqua. \u00c8 un festival del gol e degli errori. Barella spara a un millimetro dal palo dopo tre minuti, sembra che l\u2019Inter abbia deciso di cercare la porta da lontano, visto che Gleison Bremer in otto partite (dopo l\u2019infortunio) ne ha fatti subire zero ai suoi dentro l\u2019area. Ma il primo a firmare un gol \u00e8 Lloyd Kelly (13\u2019) con un tocco a colpo sicuro mentre Akanji lo guarda da due metri. Calhanoglu pareggia al 29\u2019 al volo, Yildiz lo imita da lontano al 38\u2019 su assist di Bremer (\u00e8 il secondo in meno di un tempo). Si va al riposo sul 2-1 con il 65% di possesso Inter e 10 conclusioni a sette.Nella ripresa \u00e8 circo Medrano in purezza, con i nerazzurri scatenati per raggiungere il pareggio e i bianconeri che mettono in atto una strategia sorprendente per difendere il vantaggio: catenaccio senza ritegno, pullman parcheggiato sulla linea di porta all\u2019Allianz. Non certo un incedere da big, altro che corto muso senza il suo profeta; Tudor avr\u00e0 qualcosa da migliorare al capitolo personalit\u00e0. La tattica \u00e8 un disastro e l\u2019Inter ribalta la partita in dieci minuti (65\u2019 e 75\u2019), ancora con il turco e poi con Marcus Thuram, bravo saltare di testa con i difensori bianconeri (soprattutto Pierre Kalulu) pi\u00f9 immobili dell\u2019esercito di terracotta. Quasi identico il pareggio del fratello Kephren dall\u2019altra parte, con Piotr Zielinski e Alessandro Bastoni nelle veci dei fantasmi. Poco prima del 3-3 la Juventus tenta i cambi disperati e uno lo azzecca: dentro Lois Openda, Juan Cabal, Jonathan David, Joao Mario e quell\u2019Adzic che pesca il jolly nel recupero. Gli interisti si lamentano per una presunta manata del Thuram bianconero a Bonny, ma l\u2019arbitro non vede l\u2019ora di chiuderla. Roba da polemica feriale. Alla fine la sensazione \u00e8 quella di aver assistito all\u2019alba fortunata di una squadra crescente (la Juventus) e a una velleitaria dimostrazione di forza di una squadra calante (l\u2019Inter); 18 tiri a 12 per gli ospiti sono un ulteriore segnale di condanna. Il gioco? Meccanismi elementari supportati in panchina da due allenatori non mediocri ma di ripiego. La morale? I cicli di solito cominciano quando in campo c\u2019\u00e8 un gruppo affamato con un giovane leader (Yildiz). I cicli finiscono quando sconfitte immeritate come questa mettono il punto esclamativo. Juventus nove punti, zona scudetto. Inter tre, zona retrocessione. Il resto \u00e8 conversazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partita assurda allo Stadium: nerazzurri sotto per due volte, poi in vantaggio 2-3 a un quarto d\u2019ora dalla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":107174,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,70451,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-107173","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-juventus-inter","14":"tag-soccer","15":"tag-sport","16":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107173\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107174"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}