{"id":107305,"date":"2025-09-14T06:09:10","date_gmt":"2025-09-14T06:09:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107305\/"},"modified":"2025-09-14T06:09:10","modified_gmt":"2025-09-14T06:09:10","slug":"non-lascio-che-il-parkinson-mi-definisca-sono-grata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107305\/","title":{"rendered":"\u00abNon lascio che il Parkinson mi definisca. Sono grata\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>I cocci di un vaso, raccolti e disposti in fila su un cavalletto, sembrano comporre un paesaggio nell\u2019opera \u00abOvvio\u00bb, qualcosa di molto diverso dalla loro origine: trovano un nuovo equilibrio \u00abtra il dentro e il fuori\u00bb. \u00c8 questa <strong class=\"nero\">la tensione da cui nasce l\u2019arte di Giovanna Piccinini,<\/strong> oltre la malattia di Parkinson che da sei anni \u00e8 ospite scomoda delle sue giornate. <\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abDopo il diploma mi sono iscritta all\u2019Istituto Europeo di Design a Milano, poi ho iniziato a lavorare nel mondo della moda\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Giovanna lo racconta con la calma di chi ha attraversato l\u2019oscurit\u00e0 e ha imparato a inseguire la luce, <strong class=\"nero\">custodendo nel cuore la speranza.<\/strong> La sua voce \u00e8 paziente: sembra il passo sicuro di chi ha scelto di non correre, di abitare ogni momento. \u00c8 una donna che conosce il peso delle prove, ma anche la leggerezza che nasce quando si smette di combattere contro di esse e si impara a danzare con loro. \u00abIl dolore c\u2019\u00e8 \u2014 dice \u2014 ma se smetti di opporgli resistenza diventa meno aspro\u00bb.<\/p>\n<p>  Tra arte e volontariato <\/p>\n<p>La sostengono le sue passioni, l\u2019arte, il volontariato con l\u2019associazione ParkinsOn Move, il desiderio di essere vicina e utile ad altri. Nel suo percorso la creazione artistica \u00e8 un imprevisto, un desiderio nato gi\u00e0 da bambina, ma realizzato solo pi\u00f9 in l\u00e0. \u00abI miei genitori hanno insistito perch\u00e9 studiassi ragioneria \u2013 sorride \u2013 sembrava loro pi\u00f9 concreto. Ma <strong class=\"nero\">la mia inclinazione per l\u2019arte e la creativit\u00e0 erano pi\u00f9 forti,<\/strong> perci\u00f2 dopo il diploma mi sono iscritta all\u2019Istituto Europeo di Design a Milano, poi ho iniziato a lavorare nel mondo della moda\u00bb, in un ambiente che le permetteva almeno di respirare creativit\u00e0, di immergersi nei tessuti, nei colori, nelle linee. <\/p>\n<p>  La maternit\u00e0 <\/p>\n<p>Poi, con la maternit\u00e0, \u00e8 arrivato un periodo intenso e impegnativo che l\u2019ha portata a <strong class=\"nero\">rallentare e a cambiare priorit\u00e0.<\/strong> Ha scelto di dedicarsi interamente a Lucrezia, la figlia, e di accompagnarla nei suoi primi anni di vita: <strong class=\"nero\">\u00abVolevo esserci, fino in fondo.<\/strong> Sapevo che l\u2019arte poteva aspettare, ma lei no\u00bb.<\/p>\n<p>  Un nuovo desiderio <\/p>\n<p>Quando Lucrezia \u00e8 cresciuta, il desiderio rimasto in sospeso \u00e8 tornato a bussare alla porta di Giovanna. Lei, con grande coraggio, ha deciso di rimettersi in gioco e di realizzare finalmente il suo sogno: si \u00e8 iscritta all\u2019Accademia Carrara come uditrice, frequentando per diversi anni. Da l\u00ec sono iniziate le prime mostre, i concorsi, i riconoscimenti. <strong class=\"nero\">Le sue opere non nascevano per compiacere, ma per interrogare.<\/strong> Concettuali, dense di rimandi, parlavano di fragilit\u00e0 e trasformazioni. In una di esse, \u00abOvvio\u00bb, ha recuperato i cocci di un vaso e li ha ricomposti in un\u2019opera nuova, pi\u00f9 forte. \u00abLe fratture \u2013 dice \u2013 non cancellano la bellezza\u00bb. E forse gi\u00e0 intuiva che quelle crepe sarebbero diventate la metafora pi\u00f9 fedele della sua vita.<\/p>\n<p><a data-title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/9\/14\/photos\/non-lascio-che-il-parkinson-mi-definisca-sono-grata-e-nellarte-trovo-nuove-st_e56bc6b0-90b4-11f0-9b1b-59e071c2bee2.webp\" title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/non-lascio-che-il-parkinson-mi-definisca-sono-grata-e-nellarte-trovo-nuove-st_e56bc6b0-90b4-11f0-9b1.webp\" title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna<\/p>\n<p>  Sintomi e diagnosi <\/p>\n<p>La prima prova \u00e8 arrivata con un tumore al seno, fortunatamente individuato in modo precoce. Ha subito un intervento, poi un altro. <strong class=\"nero\">Sempre con una grande capacit\u00e0 di reagire<\/strong> e di riprendersi. \u00abL\u2019ho saputo solo molto tempo dopo \u2013 commenta la figlia \u2013, i miei genitori a me hanno sempre parlato di un \u201cnodulo\u201d forse perch\u00e9 la ritenevano una parola meno spaventosa per una bambina\u00bb. Alcuni anni dopo sono comparsi i primi tremori alla mano e poi la diagnosi di malattia di Parkinson. Giovanna aveva 53 anni:\u00abAll\u2019inizio non volevo accettarlo. Non volevo nemmeno assumere i farmaci. Poi ho capito che non potevo continuare a vivere in quel modo. Cos\u00ec ho detto: caro Mr Parkinson, io sto qui e tu stai l\u00ec, vediamo chi vince\u00bb.<\/p>\n<p>  Un compagno scomodo <\/p>\n<p>Non c\u2019era una sfida rabbiosa in quelle parole, piuttosto una dichiarazione di convivenza. Il Parkinson non era una condanna, ma un compagno indesiderato con cui bisognava trovare un equilibrio. \u00abHo scelto di non lasciarmi definire dalla malattia, ma di cercare nuove strade. E le ho trovate innanzitutto nell\u2019arte\u00bb, nei progetti che continuavano a nascere, <strong class=\"nero\">nelle idee che non smettevano di affacciarsi.<\/strong> Ma anche nella natura. Durante un viaggio in montagna ha scoperto una disciplina nuova, il forest bathing, l\u2019immersione consapevole nel bosco. \u00abL\u00ec, in mezzo agli alberi \u2013 racconta \u2013 ho imparato a respirare e a meravigliarmi di nuovo. La natura non giudica, non chiede nulla: accoglie. Camminare tra gli alberi \u00e8 diventato un modo per ritrovare me stessa\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abHa cambiato il mio modo di pormi facendomi scoprire cose che prima mi sarebbero sfuggite\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ci sono giorni in cui i movimenti diventano incerti. Altri in cui la fatica la costringe a fermarsi. Ma Giovanna ha imparato a riconoscere anche in questi momenti un\u2019occasione di ascolto. <strong class=\"nero\">\u00abIl Parkinson mi ha portato a osservare le cose con l\u2019attenzione che meritano,<\/strong> ha cambiato il mio modo di pormi facendomi scoprire cose che prima mi sarebbero sfuggite: il canto di un uccello, la luce che filtra tra le foglie, il sorriso di una persona cara\u00bb. La malattia, in un certo senso, le ha insegnato a stare nel presente, a prestare attenzione al mondo che la circonda, a dare pi\u00f9 peso e spazio alle relazioni.<\/p>\n<p>  \u00abHo imparato a essere grata\u00bb <\/p>\n<p>Paradossalmente, Giovanna oggi dice di vivere uno dei periodi pi\u00f9 belli della sua vita. \u00abHo imparato a dare valore a ci\u00f2 che conta. E soprattutto ho imparato a essere grata. Ogni giorno trovo un motivo per ringraziare\u00bb. \u00c8 un\u2019affermazione che sorprende: come si pu\u00f2 dire questo mentre si convive con una malattia? Ma <strong class=\"nero\">la sua voce non lascia dubbi.<\/strong> Serenit\u00e0 e coraggio in lei non nascono dall\u2019assenza di dolore, ma dal modo in cui lo guarda e lo affronta.<\/p>\n<p>  L\u2019associazione ParkinsOn Move <\/p>\n<p>Un incontro decisivo \u00e8 stato quello con l\u2019associazione ParkinsOn Move. C\u2019\u00e8 arrivata quasi per caso, dopo aver partecipato alla presentazione del libro \u00abA spasso con Mr Parkinson\u00bb, una raccolta di storie di vita a cura di Silvia Giudici e Valeria Bastoncelli, promossa dall\u2019associazione. <strong class=\"nero\">\u00abL\u00ec ho trovato una famiglia.<\/strong> Nessuno si stupisce dei gesti, dei tremori, delle fragilit\u00e0. Ci si riconosce, ci si sostiene. Ho stretto amicizie profonde e autentiche, nate proprio dentro la malattia\u00bb. Quel senso di comunit\u00e0, di condivisione, \u00e8 stato un nuovo punto di svolta.<\/p>\n<p><a data-title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/9\/14\/photos\/non-lascio-che-il-parkinson-mi-definisca-sono-grata-e-nellarte-trovo-nuove-st_e56bc6b0-90b4-11f0-9b1b-59e071c2bee2_1920_786.webp\" title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/1757830150_454_non-lascio-che-il-parkinson-mi-definisca-sono-grata-e-nellarte-trovo-nuove-st_e56bc6b0-90b4-11f0-9b1.webp\" title=\"I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        I cocci di un vaso compongono l\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. \u00abLe fratture non cancellano la bellezza\u00bb, dice Giovanna<\/p>\n<p>  Avventura al femminile <\/p>\n<p>Da l\u00ec \u00e8 nata anche un\u2019altra avventura, <strong class=\"nero\">tutta al femminile.<\/strong> Un giorno una donna le confid\u00f2 di essere stata ferita da una battuta del marito, secondo il quale \u00abormai non poteva pi\u00f9 indossare i tacchi, anzi, era meglio buttarli via\u00bb: ma per lei quel dettaglio, apparentemente di poco conto, significava perdere una parte della propria femminilit\u00e0. <\/p>\n<p>  Spazio per raccontarsi <\/p>\n<p>Giovanna ha capito quindi che c\u2019era una necessit\u00e0 speciale che ben si armonizzava con le altre attivit\u00e0 di ParkinsOn Move: dare alle donne con Parkinson uno spazio per raccontarsi senza imbarazzo. \u00c8 nato cos\u00ec il gruppo \u00abIo parlo, io ascolto\u00bb. Un cerchio in cui <strong class=\"nero\">si condividono paure, desideri, preoccupazioni, piccoli gesti di ogni giorno.<\/strong> \u00abUna volta una partecipante mi ha detto: tu hai un dono, trasmetti serenit\u00e0 e fiducia. \u00c8 stata la conferma che ero sulla strada giusta\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"quote-article-cont\">\n<p>\u00abConto molto sulla ricerca, e seguo i nuovi studi con attenzione, perch\u00e9 sono certa che in futuro questo cambier\u00e0\u00bb<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Le riunioni del gruppo non sono mai uguali. \u00abA volte si ride, a volte si piange. Ci si scambia consigli pratici, trucchi per affrontare le difficolt\u00e0 di ogni giorno\u00bb, ma soprattutto <strong class=\"nero\">si condivide l\u2019esperienza pi\u00f9 difficile:<\/strong> quella di sentirsi cambiate, nel corpo e nello sguardo degli altri. Gli incontri, che radunano donne di tutta Italia, si svolgono online, informazioni sul sito <a href=\"https:\/\/www.parkinsonmove.org\/\" target=\"_blank\" title=\"www.parkinsonmove.org\" rel=\"nofollow noopener\">www.parkinsonmove.org.<\/a> <\/p>\n<p>  I progetti crescono <\/p>\n<p>\u00abUna donna con il Parkinson deve spesso lottare due volte: contro la malattia e contro l\u2019idea che gli altri hanno di lei. Ma la malattia non deve diventare un confine, ma un punto di partenza per reinventarsi\u00bb. Parlare diventa allora un atto di resistenza e di cura reciproca. I progetti crescono e continuano a moltiplicarsi. <strong class=\"nero\">Giovanna sogna in futuro di presentare un progetto artistico con le donne di \u00abIo parlo, io ascolto\u00bb.<\/strong> Sta anche studiando per diventare guida di forest bathing, cos\u00ec da poter accompagnare altre persone in quella stessa esperienza di rinascita tra gli alberi che tanto l\u2019ha aiutata.<\/p>\n<p>  Fiorire anche negli uragani <\/p>\n<p>Accanto a lei, <strong class=\"nero\">la figlia e il marito continuano a essere una presenza importante.<\/strong> \u00abMi ricordano che non sono solo una donna con il Parkinson, ma una madre, un\u2019artista, una persona intera\u00bb. Nei giorni pi\u00f9 difficili bastano un messaggio o una passeggiata insieme per restituirle energia. La malattia non ha cancellato i legami familiari e le amicizie del passato, anzi, le ha rese pi\u00f9 consapevoli, pi\u00f9 preziose.<\/p>\n<p>  \u00abConto molto sulla ricerca\u00bb <\/p>\n<p>Il filo che unisce tutto \u00e8 la resilienza, parola che spesso suona abusata, ma che nella sua storia torna a significare esattamente ci\u00f2 che \u00e8: la capacit\u00e0 di piegarsi senza spezzarsi, di fiorire anche dopo mille uragani. Giovanna <strong class=\"nero\">non minimizza le difficolt\u00e0, sa che il Parkinson porta con s\u00e9 fatica, dolore, incertezza:<\/strong> \u00abDa quando mi sono decisa a iniziare le terapie i sintomi sono sotto controllo, e la convivenza con Mr Parkinson \u00e8 diventata pi\u00f9 amichevole, anche se purtroppo per il momento so che non esiste la possibilit\u00e0 di guarire. Conto molto sulla ricerca, e seguo i nuovi studi con attenzione, perch\u00e9 sono certa che in futuro questo cambier\u00e0\u00bb. Ha scelto di non lasciare che sia solo la malattia a definire i suoi giorni. \u00abNon \u00e8 una condanna \u2013 ripete \u2013. Si pu\u00f2 convivere, affrontare con serenit\u00e0 e coraggio. E in un certo senso, diventa un maestro di vita\u00bb.<\/p>\n<p>Alla fine, il suo percorso trova una forma nell\u2019immagine di quel vaso rotto e ricomposto in un diverso panorama, che un tempo aveva realizzato nell\u2019opera \u00abOvvio\u00bb. Nel suo portfolio cita una frase di Edouard de Goncourt: \u00abDi tutte le arti quella di<strong class=\"nero\"> saper vedere \u00e8 la pi\u00f9 difficile\u00bb,<\/strong> ed \u00e8 cos\u00ec, osservando che Giovanna trova la forza nascosta in s\u00e9 e nelle cose. Le crepe non si cancellano, ma diventano linee di forza, luoghi in cui la luce pu\u00f2 filtrare. Cos\u00ec \u00e8 la sua vita: una trama di ferite e rinascite, di dolore e bellezza. Un invito silenzioso, per chiunque attraversi momenti difficili, a credere che anche nelle fragilit\u00e0 possa nascere qualcosa di luminoso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I cocci di un vaso, raccolti e disposti in fila su un cavalletto, sembrano comporre un paesaggio nell\u2019opera&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":107306,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[27940,2664,239,1537,90,89,370,240,75193,610],"class_list":{"0":"post-107305","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-carrara","9":"tag-cura","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-malattia","15":"tag-salute","16":"tag-silvia-giudici","17":"tag-terapia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107305","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107305"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107305\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107306"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}