{"id":107323,"date":"2025-09-14T06:19:14","date_gmt":"2025-09-14T06:19:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107323\/"},"modified":"2025-09-14T06:19:14","modified_gmt":"2025-09-14T06:19:14","slug":"salute-del-cuore-come-prevenire-le-malattie-cardiovascolari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107323\/","title":{"rendered":"Salute del cuore: come prevenire le malattie cardiovascolari"},"content":{"rendered":"<p>Sono ancora tante le <strong>ragazze e le donne giovani<\/strong> che danno poca importanza alle <strong>condizioni di salute<\/strong>, come il fatto di registrare valori della <strong>pressione fuori dalla norma o chili di troppo<\/strong>, e alle abitudini personali, tra cui <strong>fumare<\/strong> le sigarette \u2013 che aumenta la probabilit\u00e0 di sviluppare pi\u00f9 avanti negli anni, specie in post menopausa, una <strong>malattia cardiovascolare<\/strong>.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Menopausa, se ne parla alla Camera: presentato un documento sulla salute delle donne\" title=\"Menopausa, se ne parla alla Camera: presentato un documento sulla salute delle donne\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/parlamento-europeo-menopausa-990x610.png.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 ancora molto diffusa la (falsa) convinzione che i disturbi a <strong>cuore e vasi sanguigni<\/strong> (aritmie, scompenso cardiocircolatorio, fino a infarto e ictus) rappresentino una minaccia soprattutto per gli uomini e che siano i <strong>tumori il male peggiore<\/strong> da cui proteggersi. \u00c8 un errore.<\/p>\n<p>Le stime scientifiche dimostrano, infatti, che <strong>infarto al miocardio e ictus cerebrale<\/strong> sono pi\u00f9 letali tra le donne, a causa anzitutto del ritardo con cui vengono diagnosticati. Anche una recente indagine internazionale<a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/full\/10.1056\/NEJMoa2415879\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"> Global effect of cardiovascular risk factors on lifetime estimates<\/a> (Effetto complessivo dei fattori di rischio cardiovascolare sull\u2019aspettativa di vita), uscita in primavera sul New England Journal of Medicine, incoraggia a non aspettare a <strong>prendersi cura<\/strong> del proprio benessere.<\/p>\n<p>Basata su un campione di <strong>oltre due milioni di individui<\/strong> di entrambi i sessi, certifica che le donne, se arrivano a cinquant\u2019anni senza pagare pegno ai <strong>principali fattori di rischio cardiovascolare<\/strong>, possono allontanare l\u2019insorgere delle <strong>patologie del sistema cardiocircolatorio<\/strong> di almeno altri 13 anni e 4 mesi rispetto a quante, coetanee, con questi <strong>segnali di pericolo<\/strong> gi\u00e0 fanno i conti. E<strong> vivere pi\u00f9 a lungo<\/strong> di loro, in media 14 anni e 6 mesi. Nelle stesse condizioni, <strong>il vantaggio per gli uomini<\/strong> si ferma a 10 anni e 7 mesi senza disturbi cardiocircolatori e a 11 anni e 10 mesi di vita guadagnata. I cinque ostacoli sulla <strong>strada della longevit\u00e0?<\/strong> Avere la <strong>pressione alta, fumare, avere livelli di colesterolo cattivo<\/strong> (Ldl) fuori norma, soffrire di <strong>diabete<\/strong>, non essere normopeso \u2013 cio\u00e8 obesi,<strong> sovrappeso, ma anche sottopeso.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019impatto positivo della prevenzione<\/p>\n<p>La ricerca conferma, pertanto, lo straordinario <strong>potere della prevenzione.<\/strong> \u00abSi tratta di adottare semplici <strong>regole<\/strong> <strong>fin da giovani<\/strong>: non fumare sigarette con regolarit\u00e0; misurare i valori di pressione ogni sei mesi e fare gli esami di glicemia, colesterolo e trigliceridi almeno una volta ogni due anni; <strong>praticare attivit\u00e0 fisica con regolarit\u00e0<\/strong>; mangiare <strong>porzioni equilibrate<\/strong> di cibo per restare nei limiti di peso adeguati a et\u00e0 e struttura fisica; <strong>bere poco alcol<\/strong>; dormire per una congrua quantit\u00e0 di ore. E curare <strong>la salute psicologica<\/strong>. Questo investimento ripaga con benefici pari a quelli di un <strong>trattamento medico\u00bb<\/strong> commenta Anna Vittoria Mattioli, <strong>cardiologa<\/strong> che insegna all\u2019universit\u00e0 di Bologna.<\/p>\n<p>Chi vuol correre ai ripari<\/p>\n<p>La buona notizia \u00e8 che chi <strong>nel corso della vita ha sgarrato<\/strong>, si ritrova fuori forma, o con qualche problema di salute, <strong>non deve abbandonare ogni speranza<\/strong>. Guido Grassi, professore onorario di medicina interna all\u2019universit\u00e0 Bicocca di Milano, tra i firmatari della ricerca, rassicura: \u00abNon \u00e8<strong> mai troppo tardi<\/strong> per correggere i cattivi stili di vita e modificare, fino a eliminare, quei cinque elementi che concorrono allo <strong>sviluppo delle malattie cardiovascolari<\/strong>. Intervenire quando non si \u00e8 pi\u00f9 nel fiore degli anni <strong>su uno o pi\u00f9 fattori di rischio<\/strong>, con terapie farmacologiche e sani comportamenti, pu\u00f2 realmente aiutare la persona a <strong>vivere pi\u00f9 a lungo<\/strong> e protette per pi\u00f9 tempo dal <strong>pericolo di infarto e ictus\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>I numeri non mentono. \u00abSe si guarda al guadagno in termini di <strong>salute cardiovascolare<\/strong>, l\u2019ipertensione tra tutte le cinque variabili \u00e8 quella che incide di pi\u00f9. Riportando i <strong>valori pressori nella norma<\/strong> dopo i 50 anni \u2013 il professore cita i risultati del lavoro \u2013 le donne <strong>proteggono il loro sistema cardiocircolatorio<\/strong> per ulteriori 2 anni e 5 mesi, gli uomini per 1 anno e 2 mesi. Stabilizzando insieme anche <strong>iperlipidemia e diabete, e azzerando il fumo<\/strong>, i due sessi hanno una <strong>protezione aggiuntiva<\/strong> rispettivamente di 5 anni e 1 mese, e di 3 anni e un mese, e una speranza di vita che si alza di 5 anni e 2 nelle donne e di 4 anni e sei mesi negli uomini\u00bb. Dalle <strong>condizioni di rischio<\/strong> descritte, legate sostanzialmente alle falle del nostro <strong>stile di vita,<\/strong> dipendono circa la met\u00e0 dei <strong>casi di patologie cardiovascolari<\/strong>.<\/p>\n<p>Le regole non sono uguali per tutte<\/p>\n<p>\u00abCi sono, tuttavia, <strong>fattori<\/strong> che influenzano negativamente la <strong>salute cardiovascolare<\/strong>, non presi in considerazione dallo studio, da non dimenticare \u2013 mette in guardia Grassi -. Tra questi: <strong>la predisposizione genetica, l\u2019infiammazione vascolare<\/strong> dovuta all\u2019ispessimento e perdita di elasticit\u00e0 dei vasi, indipendentemente dai livelli di lipidi nel sangue, e poi <strong>stress, inquinamento, apnee notturne, disfunzioni renali<\/strong>. E il fatto di fare pochi controlli\u00bb.<\/p>\n<p>Il ruolo della menopausa<\/p>\n<p>Da non trascurare che le donne hanno <strong>caratteristiche biologiche<\/strong> e sono esposte a fattori sociali che di per s\u00e9 le rendono <strong>vulnerabili alle malattie cardiovascolari<\/strong>. Prima fra tutte la menopausa. \u00abGli estrogeni, tra i principali <strong>ormoni sessuali femminili<\/strong>, con un ruolo chiave nel ciclo mestruale \u2013 spiega la professoressa Mattioli, vice coordinatrice del <strong>gruppo di ricerca<\/strong> sulle malattie cardiovascolari di genere della Societ\u00e0 italiana di cardiologia -, agiscono a livello dei vasi sanguigni, in particolare sull\u2019endotelio, cio\u00e8 il tessuto che li riveste, rendendo meno facile la penetrazione di colesterolo e trigliceridi nei vasi e, quindi, contrastando la aterosclerosi, caratterizzata dall\u2019accumulo di placche di grasso nelle pareti arteriose che restringono e <strong>ostruiscono il flusso sanguigno<\/strong>.<\/p>\n<p>Con la menopausa si verifica un crollo fisiologico dei<strong> livelli di estrogeni<\/strong> che, modificando inoltre il metabolismo e favorendo la <strong>concentrazione di grasso attorno all\u2019addome<\/strong>, rende pi\u00f9 facile la formazione di placche nei vasi\u00bb. Per questo motivo Mattioli raccomanda di mettere in agenda una <strong>visita cardiologica<\/strong> durante la transizione menopausale, per valutare il <strong>rischio reale<\/strong> di malattie cardiocircolatorie. Da replicare su consiglio dello specialista, quando la <strong>menopausa \u00e8 stabilizzata.<\/strong><\/p>\n<p>Mai abbassare la guardia<\/p>\n<p>In <strong>et\u00e0 fertile<\/strong> la donna non \u00e8, tuttavia, immune dalle <strong>patologie ischemiche<\/strong>. \u00abSe c\u2019\u00e8 un livello alto di trigliceridi e colesterolo nel sangue il deposito di placche, nelle donne, \u00e8 pi\u00f9 diffuso e meno ostruttivo di quel che si verifica per i maschi ma crea comunque il <strong>presupposto a infarto e ictus<\/strong> avverte Mattioli -. Cessate le mestruazioni, la <strong>placca diventa pi\u00f9 simile a un rigonfiamento<\/strong>, come per gli uomini, e crea pi\u00f9 danni\u00bb. Altre variabili di salute femminili che possono condizionare il cuore sono la <strong>sindrome dell\u2019ovaio policistico<\/strong>, malattie autoimmuni reumatologiche, l\u2019aver sofferto di <strong>diabete, ipertensione e preeclampsia in gravidanza<\/strong>. \u00abImpattano, poi, le <strong>condizioni psicosociali<\/strong>: le donne sono pi\u00f9 esposte a <strong>stress e frustrazione,<\/strong> perch\u00e9 da loro ci si aspetta di pi\u00f9, a partire dalla famiglia. Sul lavoro hanno spesso <strong>percorsi pi\u00f9 accidentati<\/strong>, la <strong>maternit\u00e0<\/strong> pu\u00f2 creare problemi e hanno <strong>meno riconoscimenti<\/strong>\u00bb dice l\u2019esperta.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ancora si diagnostica tardi l\u2019infarto al femminile<\/p>\n<p>Provoca <strong>sintomi specifici<\/strong>, ancora misconosciuti. E gioca un ruolo il fatto che le <strong>donne sopportino di pi\u00f9 il dolore<\/strong>\u2026 Le malattie cardiovascolari sono la<strong> prima causa di morte<\/strong> in Europa (con oltre tre milioni di decessi l\u2019anno). La <strong>prevenzione<\/strong> dei fattori di rischio \u00e8 fondamentale <strong>fin dall\u2019infanzia<\/strong> e in ogni fase della vita. \u00abL\u2019aterosclerosi \u00e8 un fenomeno <strong>lento e progressivo<\/strong> \u2013 sottolinea Anna Vittoria Mattioli -. Servono <strong>campagne di sensibilizzazione<\/strong> mirate alle donne, che in 3 casi su 5 attribuiscono questi disturbi <strong>soprattutto agli uomini<\/strong> e in quasi 4 su 5 pensano erroneamente che sia il tumore il problema pi\u00f9 grosso che le riguardi\u00bb.<\/p>\n<p>Il <strong>ritardo nella diagnosi<\/strong> dell\u2019infarto nelle donne <strong>dipende da una sottovalutazione<\/strong> dei sintomi di genere specifici, ancora misconosciuti. Mattioli chiarisce quali sono: \u00abRispetto ai sintomi rilevati nell\u2019uomo, <strong>prevale la mancanza di respiro, l\u2019affaticamento, il bruciore alla bocca dello stomaco e il dolore alla schiena<\/strong>. L\u2019irradiazione del dolore \u00e8 condizionata dall\u2019avere vasi pi\u00f9 piccoli e una distribuzione dei nervi diversa\u00bb. Oltretutto, le donne sopportano di pi\u00f9 il dolore e tutto questo tende a <strong>far confondere il quadro sintomatico<\/strong> dell\u2019attacco di cuore con quello di un <strong>attacco di panico, una gastrite o del reflusso gastroesofageo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono ancora tante le ragazze e le donne giovani che danno poca importanza alle condizioni di salute, come&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":107324,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-107323","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107323\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}