{"id":107516,"date":"2025-09-14T08:38:09","date_gmt":"2025-09-14T08:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107516\/"},"modified":"2025-09-14T08:38:09","modified_gmt":"2025-09-14T08:38:09","slug":"lorenzo-musetti-e-un-top-player-che-deve-credere-di-piu-in-se-stesso-intervista-al-suo-coach-simone-tartarini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107516\/","title":{"rendered":"Lorenzo Musetti \u00e8 un top player che deve credere di pi\u00f9 in se stesso, intervista al suo coach Simone Tartarini"},"content":{"rendered":"<p>In un tennis moderno fatto di rovesci a due mani, allenatori che cambiano in fretta e la nuova figura dei \u201csuper coach\u201d, Lorenzo Musetti si concede il lusso di essere l\u2019unico giocatore nella top 10 del ranking ATP con il rovescio a una mano. E l\u2019unico con lo stesso coach da quasi vent\u2019anni. Simone Tartarini lo allena dai tempi delle scuole tennis ed \u00e8 il compagno di viaggio con il quale ha condiviso tutto, persino il letto, quando i soldi da spendere ancora non c\u2019erano. Un allenatore che, come spesso accade in rapporti cos\u00ec longevi, \u00e8 diventato anche un secondo padre.\u00a0<\/p>\n<p>Prima di partire per i tornei in Asia, Tartarini ha raccontato a\u00a0Undici gli ultimi mesi di quello che \u00e8 stato l\u2019anno pi\u00f9 intenso di Musetti. Un\u2019altalena di emozioni continua, nel corso del quale ogni successo \u00e8 stato segnato da un infortunio e ogni soddisfazione ha dovuto fare i conti con un periodo di pausa. Dalla finale di Monte Carlo al breve stop di Barcellona, passando per due semifinali ai Masters 1000 di Madrid e Roma. Dino ad arrivare alla semifinale del Roland Garros contro Carlos Alcaraz. Anche se quella del 2025 \u00e8 stata sicuramente la miglior stagione sulla terra battuta di Musetti, il tempo per festeggiare quasi non c\u2019\u00e8 stato: lo stop per infortunio sull\u2019erba e un primo turno perso a Wimbledon hanno rimesso tutto in discussione. Musetti \u00e8 arrivato in America scarico e nervoso. Solo il doppio giocato con l\u2019amico Sonego a Cincinnati ha fatto ripartire i motori, giusto in tempo per gli US Open, dove ha raggiunto i quarti di finale persi contro un Sinner nettamente superiore.<\/p>\n<p>In seguito al ritiro di Jack Draper e con l\u2019incertezza intorno al nome Novak Djokovic, la corsa per un posto alle ATP Finals sembra pi\u00f9 aperta che mai. Ma, a detta di coach Tartarini, \u00able Finals possono sembrare vicine ma sono ancora molto lontane\u00bb. Il tennis non \u00e8 solamente una questione di programmazione, scelte tecniche e superfici. Prima di ogni ogni decisione, bisogna fare i conti con la pressione, le emozioni e la maturit\u00e0 di un giocatore. Musetti dovr\u00e0 lottare fino all\u2019ultimo torneo per assicurarsi un posto tra gli otto migliori tennisti della stagione. E quindi Simone Tartarini \u00e8 costretto ad ammetterlo: \u00abDovr\u00f2 fare una scorta di ansiolitici.<\/p>\n<p><b>Dopo la grande stagione sulla terra rossa, Lorenzo si \u00e8 dovuto fermare per via dell\u2019infortunio all\u2019adduttore sinistro in cui \u00e8 inciampato in semifinale al Roland Garros. E che l\u2019ha tenuto fermo fino a Wimbledon, dove \u00e8 uscito al primo turno. Per voi la stagione sull\u2019erba era molto importante, come avete gestito quel mese complicato?<br \/><\/b>All\u2019inizio speravamo che l\u2019infortunio fosse pi\u00f9 leggero, invece \u00e8 stato costretto a saltare sia il torneo di Stoccarda che il Queen\u2019s, due tornei molto importanti soprattutto in vista di Wimbledon \u2013 dove Lorenzo difendeva la semifinale. Ma quando siamo arrivati a Londra devo dirti che ero abbastanza tranquillo, perch\u00e9 nei primi giorni di allenamento a Wimbledon Lorenzo ha giocato in maniera perfetta, le prospettive erano buone. Mi ricordo il match di allenamento con Draper: era andato benissimo, come se lo stop non ci fosse mai stato. Poi purtroppo il gioved\u00ec prima del torneo si \u00e8 preso un virus e fino alla domenica ha avuto una fortissima dissenteria. Ha perso tre chili in quattro giorni, non riusciva a stare in piedi. Puoi immaginare quanto fosse debilitato quando \u00e8 sceso in campo al primo turno contro Basilashvili.<br \/><b>Anche la trasferta in America e in Canada non \u00e8 andata bene. Primo turno a Washington, secondo turno a Toronto e primo turno a Cincinnati. Come mai<\/b>?<br \/>Quando abbiamo iniziato ad allenarci sul sintetico prima della partenza era molto nervoso, non sentiva bene la palla. Mi sembrava di rivedere un po\u2019 la vecchia versione di Lorenzo: lamentoso e negativo. Forse perch\u00e9 con lo stop prolungato dopo il Roland Garros ha ricominciato a sentire la pressione del ranking. Devo dire che tra Washington, Toronto e Cincinnati ha giocato tre match identici, pieni di alti e bassi. Nei momenti importanti prendeva le decisioni sbagliate ed era poco convinto. Sono abbastanza sicuro che quella pausa abbia influito in maniera molto negativa. Quello che finalmente ci ha salvati \u00e8 stato il doppio che ha giocato a Cincinnati con Lorenzo Sonego: l\u00ec si \u00e8 divertito e si \u00e8 alleggerito. Sono arrivati in finale esprimendo un ottimo tennis. Lorenzo era tornato di buon umore e quando siamo arrivati a New York, anche grazie all\u2019arrivo della sua famiglia, l\u2019ho rivisto felice.\u00a0<\/p>\n<p><b>In campo l\u2019impressione \u00e8 che tu debba motivarlo ad ogni punto. Lorenzo \u00e8 un ragazzo \u201cumorale\u201d che richiede molta della tua energia positiva o si motiva abbastanza anche da solo?<br \/><\/b>Guarda, come ha detto anche Flavio Cobolli in conferenza stampa, Lorenzo deve credere di pi\u00f9 in se stesso. Ed \u00e8 per questo che forse siamo arrivati un po\u2019 pi\u00f9 tardi tra i top player. Deve davvero migliorare sotto questo aspetto e affrontare le partite essendo consapevole dei suoi mezzi, sempre, non solo ogni tanto. Glielo ripeto continuamente.<br \/><b>Anche perch\u00e9, sia a Monte Carlo che a Parigi, Lorenzo ha dimostrato di poter giocare alla pari contro Carlos Alcaraz, il nuovo re della terra rossa. Purtroppo, in entrambe le occasioni \u00e8 stato fermato dai problemi fisici. Credi che sia stata solo sfortuna o potrebbe essere un problema di tipo psicosomatico?<br \/><\/b>Eh\u2026 Ci siamo fatti tante domande a riguardo. Lorenzo non ha mai avuto grossi infortuni nella sua carriera, mentre quest\u2019anno ne ha avuti diversi. Secondo me anche il fatto di aver saltato un po\u2019 di partite sulla terra in Sud America l\u2019ha fatto soffrire di pi\u00f9. Sai cos\u2019\u00e8 strano? Prima della finale a Monte Carlo aveva dolori da tutte le parti, tranne dove ha riscontrato l\u2019infortunio. A Parigi \u00e8 stato ancora pi\u00f9 inspiegabile: a parte quei quattro set con Navone, non ha fatto molta fatica con nessuno e contro Alcaraz stava giocando benissimo. L\u00ec secondo me \u00e8 stata colpa della tensione e s\u00ec, forse quella partita l\u2019ha persa a livello psicosomatico. Al netto della breve preparazione invernale, ha giocato tantissime partite di fila e questo pu\u00f2 averlo penalizzato. Quest\u2019anno cambieremo la programmazione della preparazione invernale proprio in virt\u00f9 di quello che \u00e8 successo.<\/p>\n<p><b>Torniamo agli US Open: prima di arrivare al derby con Sinner, qual \u00e8 stata la partita che ti ha convinto di pi\u00f9, dove hai capito che le cose stavano ripartendo bene?<br \/><\/b>Dal primo match con Perricard non avevo dubbi. Anche se Lorenzo aveva perso il primo set, io ero abbastanza tranquillo perch\u00e9 rivedevo l\u2019atteggiamento giusto: molto pi\u00f9 positivo e concentrato. Avevo ottime sensazioni e Lorenzo ha vinto una buonissima partita.<br \/><b>Agli US Open, prima del match con Cobolli, suo grande amico con il quale \u00e8 cresciuto, come si sentiva Lorenzo? Era una partita come un\u2019altra?<br \/><\/b>Soffrivo sicuramente pi\u00f9 io (ride). Non so perch\u00e9, ma soffro sempre come una bestia quando deve giocare contro gli italiani. Soprattutto contro Flavio: l\u2019ho visto crescere, mi \u00e8 capitato di accompagnare anche lui ai tornei quando era piccolo. Per\u00f2 Lorenzo non mi sembrava pi\u00f9 teso del solito. Lui la tensione prima della partita la soffre in generale e quando gioca i derby non trovo che sia ancora pi\u00f9 teso.<br \/><b>Parliamo della partita con Sinner. Lorenzo ha detto che Jannik ha vinto sotto ogni aspetto ed \u00e8 stato superiore in tutto. Per\u00f2 mi chiedo: Sinner e Alcaraz ormai sono su un piedistallo, eppure Lorenzo con Alcaraz non ha avuto le stesse difficolt\u00e0. Come mai con Sinner va cos\u00ec in crisi secondo te?<br \/><\/b>Sul veloce Lorenzo ha un po\u2019 un pregiudizio mentale. Quindi secondo me non \u00e8 tanto il giocatore tra Alcaraz e Sinner ad aver fatto la differenza, ma la superfice. Con Sinner ha sofferto tanto perch\u00e9 sul cemento non si sente a suo agio come sulla terra, dove invece ha trovato Alcaraz. Quindi \u00e8 un problema di convinzione, di consapevolezza. Agli US Open \u00e8 partito troppo male nel match con Sinner, il primo set \u00e8 stato un disastro. Nel secondo set poteva cambiare tutto perch\u00e9 ha avuto diverse chance per fargli il break. Ma quelle occasioni le ha gestite male. Sapeva di essere lui a rincorrere e non si sentiva tranquillo. Aggiungiamoci pure il fatto che Sinner, come sempre, \u00e8 stato di una solidit\u00e0 impressionante e fare punto contro di lui in quei casi \u00e8 difficilissimo. Per me il problema non \u00e8 stato a livello tecnico o tattico, era bloccato mentalmente.<br \/><b\/><\/p>\n<p><b>Una sconfitta cos\u00ec netta vi ha demoralizzati o vi ha dato una spinta per aumentare l\u2019intensit\u00e0 del lavoro, sapendo che c\u2019\u00e8 ancora tanto su cui lavorare?<br \/><\/b>Demoralizzati no. Abbiamo preso uno schiaffone ma questo ci ha fatto capire che per alzare l\u2019asticella c\u2019\u00e8 bisogno ancora di tanto lavoro. Cos\u00ec come ha detto anche Sinner dopo aver preso lo schiaffone da Alcaraz nella finale degli US Open. Sono partite che ti fanno male ma in un certo senso ti fanno anche bene perch\u00e9 ti aprono gli occhi.<br \/><b>Credi che organizzare degli allenamenti con Sinner, visto che entrambi vivono a Monte Carlo, potrebbe essergli di aiuto per colmare un po\u2019 la distanza?<br \/><\/b>Anche se vivono tutti e due a Monte Carlo, Sinner \u00e8 uno dei giocatori con cui non ci alleniamo mai. Ci alleniamo gi\u00e0 con tanti giocatori forti a Monte Carlo. per esempio con Zverev o Dimitrov. Ma l\u2019unico periodo in cui riusciamo ad allenarci con Sinner \u00e8 durante la Davis. Siamo amici con il suo team per\u00f2 organizzare queste cose tra gli impegni di tutti \u00e8 molto complicato.<br \/><b>Come mai Corrado Barazzutti non c\u2019era a New York? Collabora ancora con voi?<br \/><\/b>Si certo. Non c\u2019era perch\u00e9 abbiamo un accordo, lui fa determinati tornei e io altri. Lui ha fatto il torneo di Washington e far\u00e0 i tornei di Bruxelles e Vienna. Io invece tutti gli altri. Per l\u2019anno prossimo dobbiamo ancora capire come e se ci riorganizzeremo.<br \/><b>Con il forfait di Draper e l\u2019incertezza di Djokovic le ATP Finals sembrano sempre pi\u00f9 reali. Siete felici?<br \/><\/b>Le ATP Finals sono pi\u00f9 vicine ma ci sembrano ancora cos\u00ec lontane. Ci dispiace molto per Draper, anche se questo ci d\u00e0 un chiaro vantaggio. Djokovic invece non si capisce mai cosa vuole fare, quindi per noi resta un \u201cni\u201d pericoloso da tenere in considerazione. I tornei in Asia sono ancora lunghi e ci sono tanti punti che ballano. Credo che Lorenzo se la giocher\u00e0 fino all\u2019ultimo, purtroppo per il mio fegato. Andr\u00f2 al torneo di Bercy con un carico di ansiolitici (ride), perch\u00e9 credo che quel torneo sar\u00e0 decisivo per lui.<br \/><b>Questa incognita delle ATP Finals potrebbe appesantirlo a livello mentale?<br \/><\/b>Spero di no. Credo che aver fatto bene durante gli US Open gli abbia ridato grande fiducia e tranquillit\u00e0. Partiamo per la Cina con ottime sensazioni e poi si vedr\u00e0.<br \/><b\/><\/p>\n<p><b>Siete partiti dai viaggi in cui dividevate il letto per non spendere, alla top 10 del ranking mondiale. Tu per lui sei stato sia coach che un secondo padre, come ti fa sentire questa cosa?<br \/><\/b>Sono orgogliosissimo. Lui \u00e8 un ragazzo delle scuole tennis e siamo, credo, l\u2019unico caso al mondo ad essere arrivati in top 10 partendo da l\u00ec. L\u2019anno scorso abbiamo conosciuto Luciano Ligabue di persona e ci ha detto una frase che vorrei quasi tatuarmi: \u00abRicordatevi di godervi il viaggio\u00bb. Poi ha aggiunto: \u00abA tanti \u00e8 capitato di essere arrivati in cima perdendo di vista il viaggio\u00bb. Penso che sia molto vero. Non \u00e8 facile fermarsi a pensare a queste cose. A volte vorrei darmi una pacca sulla spalla e dirmi bravo da solo. Lo stesso vale per Lorenzo. Tante volte si va troppo di corsa ma non bisogna mai perdere di vista quello che hai fatto per raggiungere certi obiettivi. E soprattutto, non bisogna mai dare il successo per scontato, in qualsiasi ambito della vita.<br \/><b>L\u2019emozione pi\u00f9 grande fin qui?<br \/><\/b>Mi rimarr\u00e0 per sempre nel cuore la medaglia olimpica. Da allenatore \u00e8 stata una soddisfazione che non dimenticher\u00f2 mai.<br \/><b>In passato hai detto di avergli stravolto tutto il gioco quand\u2019era ancora un bambino, tranne il rovescio. Come mai? Lui ogni tanto questa cosa la patisce?<br \/><\/b>Fin da quando era bambino giocava troppo bene il rovescio a una mano per cambiarlo, \u00e8 un po\u2019 il suo marchio di fabbrica. Ogni tanto s\u00ec, mi rinfaccia di non averglielo cambiato perch\u00e9 con le velocit\u00e0 che ci sono oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile giocare a una mano. Ma penso che questo sia un ulteriore merito per Lorenzo: \u00e8 l\u2019unico giocatore nei top 10 con il rovescio a una mano. Riesce a rispondere molto bene, anche a dei servizi oltre i 200 km\/h, con delle rotazioni pazzesche.<br \/><b>Lorenzo sembra un ragazzo molto umile e riservato. Crescere un po\u2019 nell\u2019ombra di Sinner credi che sia stato un vantaggio per voi?<br \/><\/b>Direi che non \u00e8 stato n\u00e9 un vantaggio n\u00e9 uno svantaggio essere capitati nello stesso periodo di Sinner. Anche se sono coetanei, loro sono sempre cresciuti su binari diversi, non c\u2019\u00e8 mai stata una rivalit\u00e0. Lorenzo aveva, e continua ad avere, le sue pressioni personali che non hanno niente a che vedere con Sinner. Per noi lui resta un grande esempio da seguire perch\u00e9 nel tennis guardi sempre chi ti sta sopra, sia come attitudine che come gioco. Ma non c\u2019\u00e8 antagonismo, siamo indifferenti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un tennis moderno fatto di rovesci a due mani, allenatori che cambiano in fretta e la nuova&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":107517,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1457],"tags":[1537,90,89,245,244,1273],"class_list":{"0":"post-107516","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-tennis","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-sport","12":"tag-sports","13":"tag-tennis"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107516"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107516\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107517"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}