{"id":107610,"date":"2025-09-14T09:40:18","date_gmt":"2025-09-14T09:40:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107610\/"},"modified":"2025-09-14T09:40:18","modified_gmt":"2025-09-14T09:40:18","slug":"i-30-anni-i-ritorni-e-un-problema-serio-il-primo-libro-di-edoardo-righini-e-una-commedia-cinica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107610\/","title":{"rendered":"I 30 anni, i ritorni e un problema serio: il (primo) libro di Edoardo Righini \u00e8 una commedia cinica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Edoardo Righini<\/strong> nasce a Ferrara, frequenta il liceo Ariosto e poi si trasferisce a Milano. Parallelamente agli studi e al percorso lavorativo, comincia a raccontare sui social la realt\u00e0 quotidiana con video sempre ironici: oggi \u00e8 un content creator che conta quasi <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/edorighini\/?hl=it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">300.000 follower su Instagram<\/a>. Ha pubblicato un podcast dal titolo <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/show\/3zZCH1Vj9ksUxsPjs6YARn?si=c3c281f3435e47b4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trentennamenti<\/a> per riflettere sul drammatico passaggio dei trent\u2019anni , \u00e8 stato presentatore lo scorso anno <a href=\"https:\/\/www.filomagazine.it\/2024\/09\/quello-che-non-vediamo-tedx-ferrara-ci-invita-a-scoprire-le-storie-degli-altri\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dell\u2019edizione cittadina del TEDx<\/a> e si \u00e8 lanciato in una nuova avventura: pubblicare un libro con <strong>Mondadori<\/strong>. <\/p>\n<p><strong>Penso di avere un problema serio<\/strong> \u00e8 sugli scaffali delle librerie di tutta Italia da qualche mese, ma sabato 13 settembre sar\u00e0 presentato a Nuova Terraviva (dopo un pranzo collettivo): per prepararci, abbiamo chiamato Righini. Lo abbiamo trovato a Milano. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"700\" src=\"https:\/\/www.filomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/edoardo_righini_libro_1-80x80.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-311682 pk-lqip pk-lazyload\" data-pk- data-ls- data-pk-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/edoardo_righini_libro_1.jpg\" data-pk-\/><\/p>\n<p><strong>In alcune interviste sembri un po\u2019 nasconderti dal fatto che hai scritto un libro\u201d. Ricordo che ti sei definito \u201cuno scrivente, pi\u00f9 che uno scrittore\u201d. Partiamo proprio da questo: come \u00e8 stato entrare nel mondo della scrittura?<\/strong><br \/>In realt\u00e0 \u00e8 stato un esercizio molto difficile, sicuramente una delle cose pi\u00f9 complesse da fare in assoluto. Scrivere \u00e8 un lavoro che chiede grande costanza e dedizione, per una persona tendenzialmente pigra e procrastinatrice come me \u00e8 stato complesso: diciamo che un libro \u00e8 un amante molto esigente. E questo era il mio grande timore: sono un buon lettore, ho fatto il Classico, ho sempre amato la letteratura e ho sempre avuto un po\u2019 di <strong>timore reverenziale<\/strong> nei confronti dei libri. Quando mi \u00e8 stato proposto di scriverne uno ho avuto parecchi dubbi, non ero sicuro di essere all\u2019altezza. Poi mi sono ricordato di qualcosa che si dice spesso: se non ci si mette mai alla guida di una bicicletta non si pu\u00f2 sapere se si \u00e8 in grado di pedalare. E quindi: buttiamoci, mi sono detto. <br \/>A pensarci oggi, non mi sento di dire che il libro sia venuto come volevo, <strong>non credo di essere stato capace fino in fondo di dire quello che volevo<\/strong>: per\u00f2 ad un certo punto questa cosa la devi accettare. Quello che ho scoperto \u00e8 che un libro vive di vita propria, i percorsi e le cose che emergono lungo la scrittura \u00e8 come se le decidesse il libro stesso: io alla fine sono stato solo uno strumento.<\/p>\n<p><strong>Nel libro c\u2019\u00e8 un tema dominante, che sembra essere il senso di inadeguatezza rispetto al tempo che passa e al diventare adulti. <\/strong><br \/>Se dovessi spiegare quale \u00e8 il focus del libro, pi\u00f9 che l\u2019inadeguatezza, penso che direi che tutto nasce da una riflessione ancora pi\u00f9 piccola. \u00c8 <strong>un libro sui ritorni<\/strong>: la mia generazione, quella degli anni \u201980 o \u201990, vedeva le partenze come una cosa positiva, le persone andavano via per andare a lavorare a Londra, Parigi, Milano, uscire dalla provincia era un riscatto. Mi sono reso conto, dopo tanti anni a Milano, che molti hanno deciso di fare l\u2019inverso, di tornare, ed \u00e8 una tentazione che tocca un po\u2019 tutti a un certo punto. Ecco il tema che mi sono sentito di sollevare \u00e8 questo: ma il ritorno \u00e8 sempre negativo? \u00c8 sempre e solo segno di fallimento? Il<strong> ritorno alla provincia<\/strong> \u00e8 una risposta giusta a quella inadeguatezza che una citt\u00e0 come Milano, ad esempio, ci infonde? E quando dico Milano intendo quel modello di societ\u00e0 che abbiamo in testa, una societ\u00e0 molto performante, molto rapida, volta solo alla performance. Il taglio che ho dato al mio libro \u00e8 quello che uso anche nel mio racconto quotidiano sui social: un racconto molto <strong>cinico<\/strong>, sarcastico e qualche volta anche un po\u2019 crudele. Ho preferito dare un taglio fantozziano al racconto, provare a fare un libro che sia anche riflessivo ma tramite l\u2019arma dell\u2019ironia e dell\u2019umorismo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1079\" height=\"761\" src=\"https:\/\/www.filomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Untitled-design-42-80x56.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-311681 pk-lqip pk-lazyload\" data-pk- data-ls- data-pk-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Untitled-design-42.jpg\" data-pk-\/><\/p>\n<p><strong>Quindi possiamo dire che hai voluto immergerti in quel frammento di narrazione che \u00e8 un po\u2019 la critica comica degli italiani agli italiani: quella dove ridiamo di noi stessi, dei nostri difetti, anche se in realt\u00e0 stiamo un po\u2019 parlando male di noi.<\/strong><br \/>Non voglio sembrare un megalomane, perch\u00e9 penso a riferimenti altissimi, per\u00f2, per dirti: ho una passione per la commedia all\u2019italiana, \u00e8 la sintesi perfetta per raccontare l\u2019esistente con un sorriso ma sapendo benissimo che \u00e8 un sorridere che non nasce dalla stupidit\u00e0, dalla sciocchezza, ma dalla consapevolezza, dall\u2019amarezza che fotografi. Ne ridi per sopravviverne: ecco penso al film Amici Miei , a quelle opere che rivelano un po\u2019 l\u2019assurdit\u00e0 del contesto in cui viviamo.<\/p>\n<p><strong>Prima di salutarti: sabato sarai a Terraviva per presentare questo libro. Tu ti sei costruito un percorso importante sui social e <strong>sei abituato a<\/strong> metterti in gioco in prima persona. Ma com\u2019\u00e8 parlare di un\u2019opera propria e incontrare le persone dal vivo?<\/strong><br \/>Dentro allo schermo siamo tutti piccoli e piatti, ma quando sei nel mondo reale acquisti una nuova dimensione: \u00e8 molto diverso, ed \u00e8 qualcosa di non banale. Incontrare altre persone \u00e8 un bell\u2019esercizio: in qualche modo si crea un rapporto che non \u00e8 quello unidirezionale dei social, che si sintetizza in un like, un cuoricino, o poche parole di commento. Tutto diventa pi\u00f9 vero e acquista un significato maggiore: \u00e8 una figata stare con gente che esiste. E sono grato di avere avuto la possibilit\u00e0 di scrivere questo libro perch\u00e9 mi sta permettendo di <strong>incontrare veramente le persone<\/strong>, vedere che non siamo solo numeri. \u00c8 anche una esperienza che mi ha portato a conoscere realt\u00e0 diverse: sono stato a Milano, sar\u00f2 a Vicenza, Bologna, Torino, Forl\u00ec, Reggio Emilia e devo dire che non \u00e8 banale andare a presentare un libro e parlare davanti a cinquanta persone, nemmeno davanti a quattro. Mi sono capitate entrambe le esperienze, ma quando sei l\u00ec ti dimentichi del conteggio, dei numeri, fossero anche quattro persone \u00e8 comunque un momento di comunit\u00e0 vera, di condivisione. E come diceva Vecchioni: al di l\u00e0 del torto e della ragione, contano le persone. E conta che ci siano queste persone che hanno avuto il desiderio di venire a sentirti, di incontrarti, addirittura di avere letto il tuo libro ed \u00e8 una cosa di cui bisogna avere una riconoscenza infinita e ho imparato, anzi, sto imparando che non \u00e8 per niente scontato che accada.<\/p>\n<p><strong>La sensazione \u00e8 che tu sia estremamente orgoglioso di questo libro e di questo percorso.<\/strong><br \/>Ti dico due riflessioni su questo: in generale mi piacerebbe sempre di pi\u00f9 non essere solamente una figurina social, vorrei entrare nel mondo reale, quello mi interessa veramente. I social sono un mezzo per arrivare al mio fine e me lo devo ricordare tutti i giorni: non sono il punto di arrivo ma un punto di passaggio, <strong>quello che resta \u00e8 quello che succede fuori dalle piattaforme<\/strong>, non dentro. L\u2019altra riflessione \u00e8 che questo aspetto di confronto mi sta insegnando l\u2019<strong>umilt\u00e0<\/strong>: alla fine di strada ce n\u2019\u00e8 veramente tanta da percorrere, per ottenere i risultati che hai in testa ci vuole veramente impegno e alla fine nella vita di tutti i giorni contano i numeri, ma poi i numeri non sono tutto. Non ti danno una posizione privilegiata, la realt\u00e0 ti fa stare sempre con i piedi per terra e questo \u00e8 un bell\u2019esercizio di controllo.\t\t<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 una cosa che mi ha emozionato. Era fine estate, stavo risalendo a Milano e mi hanno detto che il mio libro era in vetrina sul Listone. Ho ritardato la partenza per andare a vederlo, effettivamente il libro c\u2019era e la cosa che mi ha colpito \u00e8 stata la presenza, poco sotto, di un libro di Giorgio Bassani. Ho pensato alla mia professoressa del liceo e ho pensato, in fondo, che Bassani mi poteva anche perdonare. \u201c<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"313\" height=\"480\" src=\"https:\/\/www.filomagazine.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/978880480456HIG-313x480-1-80x123.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-311679 size-full pk-lqip pk-lazyload\" data-pk- data-ls- data-pk-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/978880480456HIG-313x480-1.webp.webp\" data-pk-\/><\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.mondadori.it\/libri\/penso-di-avere-un-problema-serio-edoardo-righini\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Il libro sulla pagina autore di Mondadori<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/edorighini\/?hl=it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pagina Instagram di Edoardo Righini<\/a> \u2013 <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/edoardo.righini.7\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pagina Facebook<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Edoardo Righini nasce a Ferrara, frequenta il liceo Ariosto e poi si trasferisce a Milano. 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