{"id":107684,"date":"2025-09-14T10:31:13","date_gmt":"2025-09-14T10:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107684\/"},"modified":"2025-09-14T10:31:13","modified_gmt":"2025-09-14T10:31:13","slug":"il-quarto-dora-con-cui-la-juventus-si-e-presa-questa-pazza-partita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107684\/","title":{"rendered":"Il quarto d&#8217;ora con cui la Juventus si \u00e8 presa questa pazza partita"},"content":{"rendered":"<p>Juventus e Inter avranno altre 35 partite per costruire il proprio destino. L&#8217;importanza del derby d&#8217;Italia, per\u00f2, non pu\u00f2 essere relativizzata, specie per come \u00e8 finito. Un cazzotto di Vasilije Adzic nei minuti di recupero, con un tiro scagliato da una distanza da cui, in genere, non si fa gol. <\/p>\n<p>La sconfitta dell&#8217;Inter contro l&#8217;Udinese aveva aperto un varco per una piccola crisi dell&#8217;Inter e la Juventus lo ha allargato, gonfiando le incertezze che circondano la squadra dall&#8217;inizio dell&#8217;estate &#8211; tra guida tecnica e scelte di mercato. La Juventus, forse, come ha detto Tudor, non ha giocato una partita particolarmente brillante, ma il risultato amplifica l&#8217;entusiasmo coltivato in questo inizio di stagione: un ultimo giorno di mercato che ha portato a Torino Openda e Zhegrova e poi le prime due vittorie in Serie A.<\/p>\n<p><strong>TUDOR SPARIGLIA<br \/><\/strong>Con tutti a disposizione, Chivu ha preferito l\u2019esperienza di Mkhitaryan alla freschezza di Sucic; sulla sinistra, Carlos Augusto a Dimarco, apparso in difficolt\u00e0 anche con la Nazionale.<\/p>\n<p>Tudor doveva invece fare i conti con le assenze di Zhegrova, Concei\u00e7\u00e3o, Cambiaso e Miretti. Le scelte pi\u00f9 delicate per il tecnico croato riguardavano i ruoli di esterno sinistro e trequartista di destra del suo 3-4-2-1, in sostituzione di Cambiaso e Con\u00e7ei\u00e7ao. Il tecnico ha scelto McKennie, probabilmente per contrastare il gioco aereo di Dumfries, e Koopmeiners. Un po\u2019 a sorpresa ha inserito Vlahovic al posto di Jonathan David.<\/p>\n<p>Ma il restyling della Juventus non si \u00e8 esaurito con la scelta dei titolari. Contraddicendo le dichiarazioni della conferenza stampa, in cui aveva sottolineato la necessit\u00e0 di tempo e lavoro per abbandonare il 3-4-2-1, il tecnico bianconero ha schierato Yildiz alle spalle e in verticale a Vlahovic e Koopmeiners come mezzala destra di un centrocampo a tre con Locatelli vertice basso e Thuram mezzala sinistra. Il 3-5-1-1 disegnato da Tudor sembrava rispondere alle specifiche sfide che la partita contro l\u2019Inter.<\/p>\n<p>Tudor predilige una difesa che prende come riferimento gli avversari, e il 3-5-1-1 si adattava con pi\u00f9 naturalezza allo schieramento nerazzurro. Il tecnico croato teneva Yildiz sul mediano Calhanoglu, Vlahovic su Acerbi, e sui due braccetti Akanji e Bastoni andavano le mezzali Thuram e Koopmeiners.<\/p>\n<p>La scelta di Tudor comportava per\u00f2, alle spalle della pressione delle mezzali, una serie di scivolamenti complicati. Alzandosi su Akanji e Bastoni, le mezzali bianconere sguarnivano le zone ai fianchi di Locatelli, occupate in genere da Barella e Mkhitaryan. A contrastare le ricezioni alle spalle della pressione di Thuram e Koopmeiners erano deputati Gatti e Kelly, che dovevano alzarsi velocemente sulle mezzali nerazzurre.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/11f5a245c954117c7c2804491950bee7f4e147a2-1350x626.jpg\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Thuram si alza su Akanji, alle sue spalle Kelly si alza su Barella.<\/p>\n<p>La strategia di contrasto predisposta da Tudor \u00e8 piuttosto canonica contro un sistema 3-5-2, ma paga dazio per il fatto che la linea della pressione \u00e8  arretrata e consente all\u2019Inter di consolidare il possesso dentro la met\u00e0 campo avversaria. I nerazzurri sono abili a muovere il pallone con qualit\u00e0 e velocit\u00e0; la Juventus \u00e8 in ritardo e va in inferiorit\u00e0 numerica ai fianchi delle mezzali, la squadra finisce per collassare dentro la propria area di rigore. L&#8217;Inter ha spazio ai lati e fuori dai 16 metri bianconeri.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/29fef9349bc7981bef8ac4ecee1593478cf0b468-1350x641.jpg\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fffc725de50ae89f71f67aaacb5d4c6a8fbd3189-1351x641.jpg\"\/><\/p>\n<p>L\u2019Inter muove le linee della Juventus a destra e a sinistra, fino a generare un vantaggio sul proprio lato destro, con un 3 vs 2 e Barella libero al fianco esterno di Thuram in pressione su Akanji. L\u2019Inter capitalizza la superiorit\u00e0 numerica isolando McKennie contro Barella e Dumfries.<\/p>\n<p>Anche il gol del primo pareggio di Calhanoglu nasce da una situazione di superiorit\u00e0 numerica nella zona delle mezzali. I bianconeri si abbassano all&#8217;interno dell&#8217;area e si libera lo spazio per il tiro dal limite di Calhanoglu.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/b23a1350cc19b64989428aebc579271a00e85731-1303x657.jpg\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Le premesse del primo gol di Calhanoglu.<\/p>\n<p>Da un punto di vista offensivo, la posizione centrale di Yildiz era funzionale a esplorare la zona alle spalle del centrocampo nerazzurro, parsa vulnerabile nelle transizioni difensive durante la partita persa con l\u2019Udinese. Se lo schieramento 3-5-1-1 non sembra particolarmente efficace in fase difensiva, funziona meglio in transizione offensiva. La posizione del numero 10 bianconero fa soffrire i nerazzurri ed espone la fase di non possesso di Chivu alle proprie debolezze.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/fd3d17cef20916e041cb862155b8d9370becb465-1350x655.jpg\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/dedb25507b353b46b2b6bcfbec5c912c6fab3cac-1337x650.jpg\"\/><\/p>\n<p>Bremer anticipa Lautaro e trova Yildiz libero in posizione centrale con enormi spazi per condurre in transizione.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 della linea difensiva dell\u2019Inter ad accorciare sulle ricezioni tra le linee di Yildiz non si limitano solamente alle fasi di transizione negativa, ma emergono anche in fase di difesa schierata, come evidente proprio in occasione del bellissimo gol di Yildiz.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/a7b093c71210900bf243a128a212ce23791a6acc-1337x652.jpg\"\/><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/6c99ce94cb795fd088f0722fe3eb5e59ce6e9113-1367x646.jpg\"\/><\/p>\n<p>Bremer \u00e8 abile ad accelerare la giocata e a servire di prima Yildiz, ma nessuno dei tre centrali nerazzurri esce tempestivamente sul turco, pur dovendo marcare il solo Vlahovic.<\/p>\n<p>Senza i due trequartisti la Juventus ha perso per\u00f2 la sua struttura posizionale abituale, e il comfort delle catene laterali, utili per consolidare il possesso e abbassare gli avversari. La Juventus non trova in maniera sistematica dei meccanismi che le garantiscono un possesso sicuro contro la difesa nerazzurra e consegna presto il pallone agli avversari.<\/p>\n<p>Il 3-5-1-1 basso adottato da Tudor, insomma, era inefficace nel contrastare la buona circolazione del pallone dell\u2019Inter e il tecnico croato, dopo mezz\u2019ora, e dopo essere passato nuovamente in vantaggio con il gol del 2-1 di Yildiz, cambia strategia in fase di non possesso, virando verso un 5-4-1 compatto nella propria met\u00e0 campo. <\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 di abbandonare i riferimenti e controllare gli spazi. Con questa mossa Tudor rinuncia definitivamente a ogni presunta volont\u00e0 di pressing alto, barattandola con un maggiore controllo di tutta l\u2019ampiezza del campo cercando cos\u00ec di risolvere i problemi che la circolazione del pallone dell\u2019Inter poneva agli scivolamenti orizzontali dei giocatori bianconeri. <\/p>\n<p>La Juventus controlla meglio l&#8217;ampiezza, ma si abbassa ancor di pi\u00f9 e perde l&#8217;unico riferimento nelle ripartenze, ovvero Yildiz, spostato lateralmente. I bianconeri consegnano cos\u00ec il dominio del pallone all\u2019Inter, difendendo praticamente dentro la propria area.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/3d86d7bdea22c976db246fc3bb16f41701d2b74a-1087x572.jpg\" class=\"content_image__UFwiZ\"\/><\/p>\n<p>Il 5-4-1 difensivo della Juventus dopo il minuto 30.<\/p>\n<p>L&#8217;Inter \u00e8 paziente, domina il possesso, riconquista il pallone in fretta. Tra il gol di Yildiz e quello del vantaggio di Marcus Thuram accumula il 64% di possesso palla. La squadra continua a fare fatica a creare occasioni pulite da gol, mostrando, pur con un nuovo allenatore, la scarsa tendenza a creare superiorit\u00e0 numerica tramite dribbling e la ricerca della rifinitura tramite cross, specie nella zona del secondo palo. <\/p>\n<p>Alla fine della partita saranno ben 32 i cross effettuati dai nerazzurri e solo due &#8211; uno di Calhanoglu e uno di Mkhitaryan &#8211; i dribbling portati a termine. La strenua difesa dell\u2019area da parte bianconera ha per\u00f2 lasciato ampi margini al limite dell\u2019area per gli avversari. Calhanoglu calcia per ben 6 volte da fuori area e in una di queste occasioni, dopo quello dell\u20191-1, con uno splendido diagonale trovava il gol del pareggio.<\/p>\n<p><strong>CHI HA USATO MEGLIO LE SOSTITUZIONI?<br \/><\/strong>A 25 minuti dalla fine Chivu sostituisce Barella, Lautaro Martinez e Carlos Augusto con Zielinski, Bonny e Dimarco. Alla prima azione dopo la tripla sostituzione l\u2019Inter trova il pareggio con Calhanoglu. I cambi di Chivu non incidono sulla struttura tattica della squadra, ma donano maggiore brillantezza con Bonny e Dimarco. <\/p>\n<p>Tudor aspetta invece fino al minuto 73 per trovare energie e idee nuove dalla panchina. Anche il tecnico bianconero opta per un triplo cambio inserendo Openda e, abbastanza sorprendentemente, Cabal, in campo dopo ben dieci mesi dal suo infortunio e il giovane Adzic. Openda prende il posto al centro dell\u2019attacco di Vlahovic, Cabal va sulla fascia sinistra al posto di McKennie, che viene spostato in mezzo al posto del sostituito Locatelli. <\/p>\n<p>Adzic, entrato al posto di Koopmeiners, muta la struttura posizionale della sua squadra verso un 3-4-2-1 anche in fase di possesso, schierandosi come trequartista di destra. Subito dopo le sostituzioni il punteggio del match cambia grazie al gol di Marcus Thuram, di testa su assist da calcio d\u2019angolo di Dimarco, che porta per la prima volta in partita l\u2019Inter in vantaggio.<\/p>\n<p>Tudor a questo punto gioca tutte le proprie carte, inserendo David \u2013 in attacco con Openda e Yildiz &#8211; e Jo\u00e3o M\u00e1rio sulla fascia destra, per Gatti e McKennie, arretrando Kalulu in difesa e Adzic in mezzo al campo. Chivu invece sostituisce Dumfries con Darmian e, poco dopo Calhanoglu con Sucic, spostando Zielinski davanti alla difesa e schierando il nuovo entrato come mezzala destra.<\/p>\n<p>I cambi di Tudor, oltre a dare nuove energie, cambiano radicalmente l\u2019identit\u00e0 tecnica della squadra, inserendo giocatori di qualit\u00e0, vivacit\u00e0 e rapidit\u00e0 al posto dei pi\u00f9 compassati Vlahovic, Locatelli, Koopmeiners e dello stesso Kalulu quando impegnato come esterno destro.<\/p>\n<p>Oltre a realizzare il gol del 3-3, Kh\u00e9phren Thuram sale in cattedra guidando il pressing e portando il pallone nella trequarti campo avversaria, Adzic pulisce tecnicamente la circolazione del pallone, David e Openda si alternano nella posizione di centravanti e trequartista di destra. Entrambi hanno tecnica e rapidit\u00e0 sufficienti per manovrare negli spazi del nuovo scenario tattico nato dopo il gol di Marcus Thuram. <\/p>\n<p>La Juventus in quel momento ha desiderio ed energia per attaccare, mentre l\u2019Inter si rinchiude piuttosto bassa (65% di possesso palla per i bianconeri dopo essere andati in svantaggio). La squadra di Chivu pare quasi sorpresa della reazione della Juventus. Forse si aspettava di aver fatto il grosso, dopo il gol del 3-2. Del resto la squadra di Tudor non era mai sembrata in grado di prendere il centro del ring. <\/p>\n<p>Il gol di Adzic, sul cui tiro Sommer \u00e8 in ritardo, \u00e8 l\u2019ennesima bellissima rete da fuori area di questa pazza partita. Regala nei minuti di recupero una vittoria bellissima per la Juventus, ma non semplice da decifrare.<\/p>\n<p><strong>QUALI INDICAZIONI PER CHIVU E TUDOR<br \/><\/strong>Le scelte iniziali di Tudor non hanno pagato. Il 3-5-1-1 visto a inizio partita non \u00e8 riuscito a contrastare il possesso palla nerazzurro che \u00e8 riuscito progressivamente ad abbassare la Juventus fino a costringerla a difendere all\u2019interno della propria area. La posizione di Yildiz alle spalle di un Vlahovic costantemente in difficolt\u00e0 nella protezione del pallone, ha pagato nel punire le difficolt\u00e0 nerazzurre a difendere la zona centrale sia in transizione difensiva che a difesa schierata, ma ha penalizzato complessivamente la manovra bianconera. <\/p>\n<p>Gi\u00e0 nel primo tempo Tudor ha provato a correggere il proprio schieramento passando al 5-4-1 in fase di non possesso che ha in qualche maniera tamponato i problemi di difesa dell\u2019ampiezza, ma ha abbassato ulteriormente la squadra e privato Yildiz della possibilit\u00e0 di fungere da perno della transizione offensiva. La squadra \u00e8 cambiata quando gli innesti di Openda, Adzic, David e Jo\u00e3o M\u00e1rio hanno innalzato il livello tecnico, trasformando la squadra piatta e passiva vista sino a quel momento, in una molto pi\u00f9 brillante e intensa. <\/p>\n<p>A fine partita Tudor non si \u00e8 detto contento della prestazione della Juventus, fatta eccezione per i minuti finali. La partita contro l\u2019Inter e, in particolare la prestazione della squadra dopo i cinque cambi fatti, suggeriscono che la Juventus ha una rosa ricca di attaccanti e di qualit\u00e0 offensive e la vera sfida da vincere per il tecnico croato dovr\u00e0 essere quello di sfruttare al massimo le caratteristiche del roster a propria disposizione, con coraggio e flessibilit\u00e0, andando anche fuori da quella che fino a oggi \u00e8 stata la sua zona di comfort tattico.<\/p>\n<p>A differenza dell\u2019allenatore vincente, quello sconfitto \u2013 Cristian Chivu \u2013 si \u00e8 detto soddisfatto della prestazione, rammaricandosi solamente per la gestione di alcune situazioni negli ultimi dieci minuti di gioco. L\u2019Inter ha in effetti giocato una buona partita, dominando il possesso, abbassando la Juventus e recuperando due volte il risultato fino a ribaltarlo ad un quarto d\u2019ora dal termine. <\/p>\n<p>La circolazione palla, almeno fino al limite dell\u2019area avversaria, \u00e8 stata fluida e la riaggressione, quando la Juve \u00e8 passata al 5-4-1 spostando lateralmente Yildiz, ha funzionato. Tuttavia, non si possono non notare alcuni difetti ormai ricorrenti dei nerazzurri. La difesa della zona alle spalle del centrocampo mostra problemi in ogni fase di gioco, la creazione di occasioni pulite senza ricorrere ai cross \u00e8 difficoltosa e, soprattutto, la squadra appare fragile quando gli avversari, come fatto dalla Juventus negli ultimi 15 minuti del match, alzano l\u2019intensit\u00e0. <\/p>\n<p>La Juventus \u00e8 riuscita ad allargare il varco della crisi nerazzurra aperto due domeniche fa dall\u2019Udinese e ha aggiunto ulteriori incertezze sulla gestione estiva delle sconfitte in campionato e in Champions League nel finale della scorsa stagione e dell\u2019abbandono di Simone Inzaghi. L\u2019impressione \u00e8 che il lavoro da fare per Chivu sia tanto, sia da un punto di vista tecnico-tattico che da un punto di vista psicologico ed emotivo. <\/p>\n<p>Con sole 20 partite alle spalle da professionista ce la far\u00e0?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Juventus e Inter avranno altre 35 partite per costruire il proprio destino. 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