{"id":107738,"date":"2025-09-14T11:06:09","date_gmt":"2025-09-14T11:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107738\/"},"modified":"2025-09-14T11:06:09","modified_gmt":"2025-09-14T11:06:09","slug":"in-questo-modo-salviamo-la-sanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/107738\/","title":{"rendered":"in questo modo salviamo la sanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/treviso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TREVISO<\/a><\/strong>\u00a0&#8211; Liste d\u2019attesa, carenza di medici e infermieri, punti di forza, progetti e prospettive future con la tele-medicina. <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/francesco-benazzi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Francesco Benazzi<\/a>, direttore generale dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/usl\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Usl<\/a> della Marca e commissario dello Iov, l\u2019Istituto oncologico veneto, non ha tralasciato nulla nell\u2019intervista fatta nella redazione de Il Gazzettino. A pochi mesi del termine del suo mandato alla guida dell\u2019azienda sanitaria (dopo 10 anni, scadr\u00e0 a fine febbraio) ha tracciato l\u2019orizzonte della sanit\u00e0 pubblica nel trevigiano. <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n        &#13;<\/p>\n<p><strong>Dottor <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/benazzi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Benazzi<\/a>, partiamo dalle liste d\u2019attesa per visite ed esami. Qual \u00e8 il quadro attuale?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abDopo l\u2019emergenza Covid ci siamo ritrovati a dover recuperare 43mila prestazioni. Sempre continuando a garantire le 65mila prestazioni che eroghiamo normalmente ogni settimana. Siamo partiti da qui. E grazie l\u2019impegno della Regione, che ci ha messo la faccia e i soldi, stiamo completando il recupero\u00bb. <\/p>\n<p><strong>A che punto si \u00e8 arrivati?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSulle traccianti, quelle previste dai Lea, abbiamo azzerato le attese per la priorit\u00e0 B (entro 10 giorni, ndr) e dobbiamo ancora recuperarne 900 in priorit\u00e0 D (entro 30 giorni, ndr) e 1.250 in priorit\u00e0 P (entro 60\/90 giorni, ndr). \u00c8 stato fatto un grande lavoro. Mentre tra le non traccianti ce ne sono 6.400 prestazioni da recuperare. A volte qualcosa pu\u00f2 sfuggire. La Regione, per\u00f2, ci ha impegnato a puntare all\u2019azzeramento di tutte le liste entro fine anno. In tutto ci\u00f2, poi, va sempre ricordato che i nostri medici fanno anche urgenze, interventi, seguono reparti, guardie, reperibilit\u00e0 e cos\u00ec via\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il tasto pi\u00f9 dolente sono le cataratte?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEravamo a un anno di attesa. Ma ora l\u2019abbiamo ridotto. Sono stati richiamati 400 pazienti. In 4 o 5 mesi azzereremo anche queste attese. Stiamo chiamando le persone per recuperare tutte le liste chirurgiche. Invece per i tumori, nello specifico, non ci sono problemi: nessuno aspetta\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Pesa la carenza di medici. Quanti ne mancano negli ospedali della Marca?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCe ne mancano 162. Penso alla neuroradiologia per le risonanze, dermatologia, oculistica e cos\u00ec via. Pi\u00f9 58 infermieri, anche se ne abbiamo da poco assunti una trentina. L\u2019aspetto pi\u00f9 tragico \u00e8 che i giovani oggi spesso rifiutano gli ospedali periferici. Ma pur con queste carenze stiamo facendo di tutto per portare le liste d\u2019attesa a zero\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Come sopperite alle assenze?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCon le prestazioni aggiuntive dei nostri medici, pagate 80 euro all\u2019ora, grazie appunto ai soldi stanziati dalla giunta Zaia. Senza questo, le attese sarebbero molto pi\u00f9 lunghe. Sono sempre stato chiaro sulle critiche relative alle assunzioni: se ci portano professionisti, siamo pronti ad assumerli anche domani mattina\u00bb. <\/p>\n<p><strong>I problemi maggiori riguardano le visite di controllo.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSu queste dobbiamo pensare a lavorare con la tele-medicina e con dispositivi indossabili, accompagnando le persone anziane. Lo facciamo gi\u00e0 in cardiologia, neurologia, psichiatria, neuroradiologia, chirurgia e riabilitazione. E dobbiamo potenziare il sistema. La popolazione sta invecchiando. La Marca \u00e8 in cima alla classifica europea per vita media: oltre 84 anni per gli uomini e pi\u00f9 di 86 per le donne. Vuol dire che qui vengono date risposte alla salute dei cittadini. Ma allo stesso tempo aumentano le patologie croniche. Sarebbe impossibile gestirle senza puntare sulle tecnologie. Sono le cose che porteremo nelle nuove Case della comunit\u00e0 (i 17 super-ambulatori in fase di realizzazione, ndr). Sar\u00e0 la salvezza della sanit\u00e0, altrimenti andremmo in default\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Ci sar\u00e0 il personale per riempirle?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCi saranno anche gli operatori dei distretti. Nascono per dare una risposta vicina ai cittadini ma anche per ridurre la polverizzazione dei servizi. Saranno centri di riferimento per 30mila o 40mila abitanti. I medici di famiglia e di guardia medica potranno confrontarsi con gli specialisti, senza pi\u00f9 fare diagnosi solo mettendo le mani e valutando i sintomi: potranno fare esami del sangue, radiografie ed ecografie. Una rivoluzione copernicana, che aiuter\u00e0 anche le realt\u00e0 periferiche oggi pi\u00f9 scoperte\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Cosa pensa di chi parla di una privatizzazione della sanit\u00e0?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNoi facciamo direttamente il 91% delle prestazioni ambulatoriali. Ne eroghiamo 3 milioni all\u2019anno, escludendo 9 milioni di esami di laboratorio. Il privato accreditato alla fine copre solo il 9%\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quando torner\u00e0 ad aumentare il numero di medici? Nel corso di infermieristica di quest\u2019anno a Treviso, poi sono rimasti vuoti 62 posti su 200.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abDa quest\u2019anno passiamo da 90 a 100 posti per Medicina. Nel giro di qualche anno non ci sar\u00e0 pi\u00f9 il problema dei medici. Per infermieri c\u2019\u00e8 una crisi vocazionale legata a ruolo e stipendi. La Regione, intanto, ha chiuso un accordo sindacale importante per incentivarli. Sul corso di laurea, invece, incide la revisione dell\u2019assetto. Ci sono 80 candidati per Medicina che hanno indicato come seconda opzione infermieristica. Considerando questo, alla fine dovremmo arrivare a riempire i classici 200 posti\u00bb. <\/p>\n<p>Quando verr\u00e0 costruito il nuovo campus universitario accanto alla centrale del 118? <\/p>\n<p>\u00abMi auguro che per l\u2019inizio di ottobre venga sancito l\u2019accordo sulla cittadella sanitaria. Poi partiremo con i lavori per l\u2019universit\u00e0. Ci tengo tantissimo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Medici di famiglia: le tabelle dicono che nella Marca ci sono 363 posti vacanti.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSono comprese anche le guardie mediche. Oggi mancano esattamente 57 medici di famiglia in provincia. Sono 486 quelli in servizio, compresi 20 provvisori. Ne mancano 17 nel distretto che comprende Oderzo, Motta, Maserada, Arcade, Paese e Ponzano. Poi, 6 nel distretto tra Treviso, Mogliano, Roncade e San Biagio. Undici nel distretto di Pieve di Soligo. E 23 in quello di Asolo. Ma si intravede un\u2019inversione di tendenza. Soffriremo ancora per lo spostamento di medici con incarichi provvisori. Ma alla fine il problema si risolver\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Le aggressioni contro il personale sanitario sono sempre pi\u00f9 frequenti. Mercoled\u00ec nel pronto soccorso di Treviso \u00e8 stato picchiato un infermiere.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abOltre al un posto di polizia fisso, chieder\u00f2 ai carabinieri in congedo di presidiare il pronto soccorso. E auspico che i 300 braccialetti Sos che daremo al personale possano essere collegati con le forze dell\u2019ordine. Qui c\u2019\u00e8 il rischio che nessuno voglia pi\u00f9 lavorare in pronto soccorso\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Registrate un aumento dei disagi psichici?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDopo l\u2019emergenza Covid e le relative limitazioni, sicuramente. Ma l\u2019aggressivit\u00e0 c\u2019\u00e8 anche perch\u00e9 non si \u00e8 pi\u00f9 abituati ad attendere e a rispettare chi si prende cura di noi. Si pensa si sapere tutto con internet. Questo fa male a tutti\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il settore della psichiatria \u00e8 in difficolt\u00e0?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abVive un momento difficile. Ma rispetto a due anni fa abbiamo 15 nuovi psichiatri. E abbiamo assunto anche 30 psicologi. Lavoriamo sempre di pi\u00f9 sul progetto di vita, puntando a coinvolgere le famiglie\u00bb. <\/p>\n<p><strong>E la pediatria?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abEntro fine anno avremo 25 nuovi pediatri: si stanno specializzando e hanno gi\u00e0 scelto Treviso. A breve inaugureremo il nuovo cinema nella pediatria del Ca\u2019 Foncello. E accanto torner\u00e0 il biscottificio\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Quando inizieranno i lavori nel pronto soccorso del Ca\u2019 Foncello?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abDa ottobre cominceremo creare spazi dedicati sia per i bambini che per le persone con disabilit\u00e0\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ospedale di Castelfranco si procede con la costruzione dei bunker per la radioterapia dello Iov?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abSe tutto va bene, concluderemo i lavori per febbraio. La collaborazione tra Usl e Iov si \u00e8 via via rafforzata. Lo Iov deve portare dentro la chirurgia oncologica ginecologica e ampliare il day hospital e la day surgery. \u00c8 importante che l\u2019Usl finisca velocemente l\u201911esimo piano, in modo da dare allo Iov la possibilit\u00e0 di entrare con quello che manca\u00bb. <\/p>\n<p><strong>A Castelfranco non sono mai mancate le polemiche sul San Giacomo.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abNon capisco l\u2019accanimento. \u00c8 sempre stato un ospedale a due gambe, con Montebelluna. All\u2019epoca \u00e8 stato fatto cos\u00ec. E Castelfranco per le urgenze come ictus e infarto pu\u00f2 contare su cardiologia interventistica e neurologia. Mentre la traumatologia importante va direttamente a Treviso. C\u2019\u00e8 il pronto soccorso, la medicina \u00e8 garantita, c\u2019\u00e8 la sala parto \u00bb. <\/p>\n<p><strong>A proposito, il punto nascite rischia la chiusura dopo essere sceso sotto i 500 parti l\u2019anno?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abLa deroga \u00e8 stata data dal ministero. Ogni eventuale decisione dipende da questo\u00bb. <\/p>\n<p><strong>L\u2019ospedale di Montebelluna coma sta?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abCi sono professionisti giovani. Penso a pneumologia e ortopedia. Arriver\u00e0 anche il primario della chirurgia. Abbiamo un\u2019ottima riabilitazione. Una buona medicina. E la geriatria\u00bb. <\/p>\n<p><strong>E a Conegliano, dove sono in corsi i lavori di ampliamento?<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abAnche qui abbiamo ottimi professionisti, tra gli altri reparti, in ortopedia, chirurgia generale, neurologia, medicina. La cardiologia registra 2,5 milioni di attrazione da pazienti che arrivano da fuori Veneto. E i lavori vanno avanti, anche se bisogna un po\u2019 pressare\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Vittorio Veneto \u00e8 centro di riferimento nazionale per i tumori della laringe.<\/strong>  <\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. C\u2019\u00e8 una scuola straordinaria. E non solo. C\u2019\u00e8 il pronto soccorso e un\u2019ottima chirurgia. Medicina e oncologia funzionano bene. E in pi\u00f9 c\u2019\u00e8 la centrale logistica del farmaco\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Non da ultimo, l\u2019ospedale di Oderzo.<\/strong> <\/p>\n<p>\u00abTra i nodi qui c\u2019\u00e8 la mancanza del dottor Stefano Lamon (il primario di oncologia morto lo scorso 15 luglio, ndr). Per noi \u00e8 stata una grande perdita. Stiamo ragionando per individuare un professionista che possa prendere il suo posto. Ma non sar\u00e0 facile\u00bb.  <\/p>\n<p>Intanto ieri all\u2019ingresso della cittadella sanitaria del Ca\u2019 Foncello \u00e8 stata posta una targa dedicata all\u2019ex direttore generale Domenico Stellini, nato 90 anni fa. \u00abPadre della sanit\u00e0 trevigiana &#8211; si legge &#8211; la cittadella \u00e8 espressione viva anche del suo pensiero\u00bb. \u00abLo avevo soprannominato mister Sanit\u00e0 &#8211; ricorda il governatore Luca Zaia &#8211; seppe guardare al futuro e fu un eccezionale maestro\u00bb. Con i familiari e Benazzi c\u2019erano, tra gli altri, Giuseppe Dal Ben, Giorgio Roberti e l\u2019ex senatore Giacomo Archiutti. \u00abMio pap\u00e0 mi diceva che gli sarebbe piaciuto che un giorno qualcosa ricordasse la sua vita dedicata all\u2019ospedale di Treviso &#8211; ha spiegato il figlio Edoardo &#8211; aveva la gioia e l\u2019orgoglio di appartenere alla sanit\u00e0 pubblica, che permette a tutti di accedere alla salute. Chi l\u2019 amministra lo fa con mille preoccupazioni, spesso resistendo alla lusinga del privato che offrirebbe molto di pi\u00f9 per fare molto meno\u00bb. \u00abStellini \u00e8 stato un maestro: ha trasformato il Ca\u2019 Foncello da piccolo anatroccolo a ospedale regionale &#8211; tira le fila Benazzi &#8211; deve rimanere nel cuore di tutti perch\u00e9, con l\u2019avvocato Pavan, che era presidente dell\u2019Usl, ha reso importante l\u2019ospedale di Treviso\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TREVISO\u00a0&#8211; Liste d\u2019attesa, carenza di medici e infermieri, punti di forza, progetti e prospettive future con la tele-medicina.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":107739,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[75555,59012,239,1537,90,89,240,301,442,18537],"class_list":{"0":"post-107738","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-benazzi","9":"tag-francesco-benazzi","10":"tag-health","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-salute","15":"tag-sanita","16":"tag-treviso","17":"tag-usl"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/107739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}