{"id":10787,"date":"2025-07-27T00:27:08","date_gmt":"2025-07-27T00:27:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10787\/"},"modified":"2025-07-27T00:27:08","modified_gmt":"2025-07-27T00:27:08","slug":"rugby-il-disastro-del-galles-che-non-vince-da-quasi-due-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/10787\/","title":{"rendered":"Rugby, il disastro del Galles, che non vince da quasi due anni"},"content":{"rendered":"<p>                                Contro il Giappone \u00e8 arrivata la 18esima sconfitta consecutiva, e anche se la rivincita con i nipponici dovesse andar bene non servirebbe a ridurre il clamoroso buco nero in cui sta precipitando il rugby gallese: tra problemi economici, fuga di campioni (anche in Nfl) e una gestione sciagurata, le cause del tracollo sono tante<\/p>\n<p>\n                                                    Francesco Palma\n                            <\/p>\n<p>                    11 luglio &#8211; 16:54  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il Galles ha toccato il fondo. Australia (tre volte), Francia (due volte), Inghilterra (due volte), Italia (due volte), Scozia (due volte), Irlanda (due volte), Sudafrica (due volte), Argentina, Figi e Giappone: sono le 18 sconfitte consecutive dei gallesi, la peggior striscia negativa della loro storia. Sabato scorso, in Giappone, il punto pi\u00f9 basso: il Galles passa in vantaggio, sembra a un passo dalla fine dell\u2019incubo, poi prende un assurdo 17-0 di parziale nel secondo tempo e perde 24-19. \u00c8 la sconfitta numero di 18, e la squadra guidata (chiss\u00e0 ancora per quanto, visto che \u00e8 un coach ad-interim) da Matt Sherratt scender\u00e0 in campo nuovamente in Giappone per tentare un ultimo disperato assalto alla vittoria. Il problema \u00e8 che ormai il danno \u00e8 stato fatto, e anche un successo contro i nipponici (una buona squadra, ma lontana parente di quella che arriv\u00f2 ai quarti di finale del Mondiale 6 anni fa) non restringerebbe il buco nero in cui sta clamorosamente precipitando un pezzo di storia del rugby. Certo, il materiale umano non \u00e8 quello di un tempo, campioni ce ne sono pochi e sicuramente il livello tecnico non \u00e8 quello dei grandi fasti del passato, ma non basta a spiegare un tracollo che va ben oltre l\u2019aspetto sportivo, per quanto i due cucchiai di legno consecutivi (con 3 sconfitte in 4 anni subite dall\u2019Italia) e il 14esimo posto nel ranking siano gi\u00e0 tragici di per s\u00e9. Le motivazioni del disastro gallese vanno cercate nelle fondamenta di un sistema che non funziona pi\u00f9, in una gestione economica scellerata (e quella umana \u00e8 ancora peggiore, chiedere alle ragazze della Nazionale femminile per informazioni) e nell\u2019incapacit\u00e0 di cogliere i segnali di crisi prima del disastro.<\/p>\n<p>    una squadra senza allenatore\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Specchio evidente di una squadra e di un movimento che ha perso da anni la bussola \u00e8 la gestione dell\u2019allenatore, che di fatto ad oggi non esiste: dopo le dimissioni di Warren Gatland, c.t. del grande Galles degli anni \u201910 richiamato a furor di popolo (salvo poi dichiarare un mese dopo il suo ritorno \u201cse avessi saputo che la situazione era questa non sarei tornato\u201d) e poi cacciato dopo essersi accorti che miracoli non se ne possono fare e che le minestre riscaldate non funzionano quasi mai, \u00e8 stato chiamato come allenatore ad interim Matt Sherratt, tecnico del Galles. Sherratt ha fatto quello che ha potuto, portando i suoi a giocare una gran partita con l\u2019Irlanda salvo poi crollare miseramente nell\u2019ultima giornata contro l\u2019Inghilterra (68-14) e chiudere il Sei Nazioni all\u2019ultimo posto e senza vittorie per il secondo anno consecutivo, staccati anche da un\u2019Italia che tra alti e bassi \u00e8 sempre pi\u00f9 competitiva e soprattutto adesso batte regolarmente i gallesi. Sherratt doveva essere solo un traghettatore, anche perch\u00e9 lui per primo aveva escluso categoricamente l\u2019idea di guidare a tempo pieno la polveriera gallese, solo che alla fine la WRU un allenatore ancora non l\u2019ha trovato (si parla di Steve Tandy, assistente di Townsend alla Scozia, che ha un contratto fino al termine delle Summer Series) e quindi il buon Matt si \u00e8 trovato a dover guidare la Nazionale anche in Giappone, in una tournee al momento fallimentare.<\/p>\n<p>    il tracollo economico\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il problema principale per\u00f2 non \u00e8 sportivo, ma inevitabilmente economico. Secondo gli ultimi dati la WRU (la Federazione Gallese) ha accumulato un debito di 20 milioni di sterline, e il sistema delle 4 franchigie professionistiche \u2013 Cardiff, Ospreys, Scarlets e Dragons \u2013 che giocano lo United Rugby Championshp (una sorta di \u201csuperlega\u201d che raggruppa tutte le nazioni europee che non possono permettersi un vero campionato professionistico come appunto Galles, Irlanda, Scozia e Italia, con l\u2019aggiunta del Sudafrica) scricchiola ormai da anni. Probabilmente 4 squadre non sono sostenibili oggi, ma tagliarne una \u2013 se non due, e il rischio c\u2019\u00e8 \u2013 comporterebbe lasciare a casa decine di giocatori, oltre ad allenatori e altri professionisti. Cardiff \u00e8 andata vicinissima al collasso ed \u00e8 stata salvata solo dall\u2019acquisto da parte della Federazione dopo essere entrata in amministrazione controllata, ma potrebbe non bastare se tutte le 4 squadre non accetteranno l\u2019ennesimo accordo al ribasso per salvare l\u2019intera baracca. L\u2019accordo, chiamato PRA25, pone come garanzia la sopravvivenza di 3 franchigie, non 4: infatti Ospreys e Dragons non l\u2019hanno firmato (Cardiff, ovviamente, non aveva scelta) poich\u00e9 temono che l\u2019idea della WRU sia di navigare a vista e vedere quale delle 4 squadre salta prima per aria. Insomma, la situazione non \u00e8 per niente buona, ma se non firmano tutti il rischio \u00e8 che comunque le squadre perdano altri fondi e vengano escluse dal sistema professionistico.<\/p>\n<p>    le ragioni della crisi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Le ragioni della crisi La crisi parte da lontano, da quando il Covid mise in ginocchio l\u2019economia gallese costringendo la WRU a chiedere 20 milioni di sterline in prestito dal governo britannico, dopo averne persi 35. I soldi, per\u00f2, non bastarono. Nel 2023, dopo l\u2019annuncio del primo taglio degli stipendi, i giocatori minacciarono uno sciopero nel bel mezzo del Sei Nazioni, a pochi giorni dalla sfida con l\u2019Inghilterra. Il tetto salariale delle squadre era stato ridotto a 5,2 milioni di sterline e l\u2019anno successivo (nella stagione 24-25) sarebbe diventato addirittura di 4,5, con uno stipendio medio che si aggirava intorno alle 8.333 sterline al mese e un minimo salariale di 2500. I giocatori rifiutarono di scendere in campo con l\u2019Inghilterra: non tanto per loro stessi, ma per i compagni di squadra dei club che rischiavano di perdere il lavoro o di dover mantenere una famiglia con il minimo dello stipendio, sicuramente pi\u00f9 alto rispetto alla media, ma tremendamente basso considerando che si parla di uno sport ad altissimo rischio infortuni, dove non sai fino a quando potrai continuare e in cui se ti va bene smetti a 35 anni e devi aver messo un po\u2019 di soldi da parte per costruirti un futuro anche dopo. Lo scioper\u00f2 rientr\u00f2 con l\u2019impegno della WRU di garantire la nazionale anche ai giocatori che decidevano di andare a giocare all\u2019estero per guadagnare di pi\u00f9: prima, chi aveva meno di 60 presenze e lasciava il Galles non poteva essere convocabile, e il tetto fu abbassato a 25.<\/p>\n<p>    la fuga e le sirene nfl\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Non bast\u00f2, perch\u00e9 proprio nel 2023 cominci\u00f2 un lunghissimo esodo di giocatori: Cory Hill rinunci\u00f2 a giocare un Mondiale in cui sarebbe stato titolare per trasferirsi ai Secom Rugguts: una squadra di quarta serie giapponese, s\u00ec, ma sponsorizzata da una compagnia di vigilanza privata che poteva garantire molti soldi al campione gallese. Insieme a lui sono andati via anche campioni come George North (al Provence in ProD2, la ricca seconda serie francese) e giovani prospetti come Joe Hawkins, che trasferendosi ad Exeter in Inghilterra ha anche rinunciato alla Nazionale, non avendo raggiunto le 25 presenze necessarie per essere convocabile. L\u2019altro problema \u00e8 proprio questo: se l\u2019obiettivo dei giocatori \u00e8 sopravvivere economicamente, allora anche la rinuncia alla Nazionale diventa legittima, pur di mettere da parte un po\u2019 di soldi in campionati dove si viene pagati meglio. E poi c\u2019\u00e8 il caso Rees-Zammit, quasi una storia a parte in questo marasma. Era il pi\u00f9 luminoso talento della nuova generazione gallese, e a un mese dal Sei Nazioni 2024 ha mollato tutto per tentare il salto nel vuoto in Nfl, dove sicuramente ha guadagnato molto di pi\u00f9, peccato che da quel momento non ha pi\u00f9 giocato una vera partita: dopo aver superato l&#8217;International Player Pathway, il programma di allenamento e selezione riservato ai non americani, aveva conquistato un primo contratto coi Chiefs, che per\u00f2 l\u2019avevano tagliato poco dopo. Sono arrivati allora i Jacksonville Jaguars ad offrire una scialuppa di salvataggio a Rees-Zammit, che nel frattempo aveva fatto sapere di non avere alcuna intenzione di tornare in Galles: anche qui, per\u00f2, solo tribuna e partite con la seconda squadra. L\u2019esordio in Nfl sembra sempre pi\u00f9 lontano, e anche le sicurezze di Rees-Zammit iniziano a vacillare, tanto da riaprire una porticina per un possibile ritorno al rugby: secondo le diverse testate britanniche, infatti, il giocatore si sarebbe posto una \u201cdeadline\u201d entro la fine della stagione 2025-26. Se le cose dovessero andare male, potrebbe tornare al rugby.<\/p>\n<p>    sessismo e polemiche\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Se la gestione economica della WRU \u00e8 stata disastrosa, quella umana \u00e8 riuscita nell\u2019impresa di essere addirittura peggiore. Ne ha fatto le spese la Nazionale femminile, dopo una serie di vicende che hanno dell\u2019incredibile. La prima bomba scoppia nel 2023, quando un\u2019inchiesta della BBC fa emergere numerose testimonianze di comportamenti sessisti e misogini all\u2019interno della Federazione: vennero fuori 4 casi, tra cui uno vide un membro della Federazione urlare pubblicamente che avrebbe voluto violentare Charlotte Wathan, direttrice del rugby femminile. La seconda bomba scoppia nel 2024, quando viene fuori che la Federazione avrebbe ricattato le giocatrici della Nazionale femminile costringendole ad accettare l\u2019accordo proposto, pena l\u2019esclusione dalla squadra. Il rugby femminile \u00e8 infatti dilettantistico quasi dappertutto, di conseguenze le giocatrici di alto livello vengono tutelate con dei contratti semi-professionali (accade anche in Italia) in modo da permettere loro di concentrarsi maggiormente sullo sport: le giocatrici gallesi, per\u00f2, avevano chiesto pi\u00f9 tutele per quanto riguarda la retribuzione e la gestione della maternit\u00e0, e la gestione della WRU ancora una volta fu disastrosa, tanto da causare persino l\u2019ingresso della politica nella vicenda, con il ministro dello sport gallese schierato al fianco delle ragazze. L\u2019allenatore Ioan Cunningham si dimise in seguito allo scandalo, mentre la WRU rifiut\u00f2 le accuse di discriminazione limitandosi a parlare di una \u201cpianificazione errata\u201d, ma la capitana gallese Hannah Jones dichiar\u00f2 di aver pensato di lasciare il rugby dopo quanto accaduto. Insomma, i risultati sul campo sono l\u2019ultimo dei problemi del rugby gallese, che sembra ancora lontano da una soluzione, al di l\u00e0 di quando finir\u00e0 o meno questo digiuno di vittorie.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Contro il Giappone \u00e8 arrivata la 18esima sconfitta consecutiva, e anche se la rivincita con i nipponici dovesse&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10788,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[579,3811,1960,4197,32,4189,13959,13960,12033,13961,6090,2037,921,13953,714,6913,6693,13962,7714,10150,13963,13964,13965,4726,9644,5260,1944,13966,2242,6226,13948,13954,5970,2615,13967,5941,1889,3412,3227,13968,128,2013,7378,13969,13970,13971,2014,1537,90,89,53,6110,4690,13972,3783,5951,1353,8646,7244,13950,13973,133,13974,2463,1290,12333,2466,3522,13281,13975,8483,1885,3277,13976,3181,13977,13978,13955,13956,2441,3675,1840,5663,13979,13980,12044,2010,2521,1821,13951,10333,2099,2991,245,244,1857,10976,13952,1567,13957,13949,13958],"class_list":{"0":"post-10787","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-accordo","9":"tag-addirittura","10":"tag-allenatore","11":"tag-alto","12":"tag-andare","13":"tag-basso","14":"tag-bomba","15":"tag-bomba-scoppia","16":"tag-buco","17":"tag-buco-nero","18":"tag-buona","19":"tag-campioni","20":"tag-campo","21":"tag-cardiff","22":"tag-chiamato","23":"tag-chiedere","24":"tag-contratto","25":"tag-convocabile","26":"tag-crisi","27":"tag-disastro","28":"tag-disastrosa","29":"tag-dover","30":"tag-dragons","31":"tag-economica","32":"tag-economico","33":"tag-federazione","34":"tag-femminile","35":"tag-franchigie","36":"tag-fuga","37":"tag-galles","38":"tag-gallese","39":"tag-gallesi","40":"tag-garantire","41":"tag-gestione","42":"tag-gestione-economica","43":"tag-giappone","44":"tag-giocare","45":"tag-giocatori","46":"tag-giocatrici","47":"tag-guidare","48":"tag-idea","49":"tag-inghilterra","50":"tag-insomma","51":"tag-interim","52":"tag-interim-matt","53":"tag-interim-matt-sherratt","54":"tag-irlanda","55":"tag-it","56":"tag-italia","57":"tag-italy","58":"tag-lasciare","59":"tag-livello","60":"tag-matt","61":"tag-matt-sherratt","62":"tag-mese","63":"tag-minimo","64":"tag-mondiale","65":"tag-nazioni","66":"tag-nero","67":"tag-nfl","68":"tag-nipponici","69":"tag-ormai","70":"tag-ospreys","71":"tag-parla","72":"tag-partita","73":"tag-peggiore","74":"tag-pochi","75":"tag-possono","76":"tag-poteva","77":"tag-precipitando","78":"tag-presenze","79":"tag-problema","80":"tag-problemi","81":"tag-professionistico","82":"tag-ragazze","83":"tag-ragioni","84":"tag-ragioni-crisi","85":"tag-rees","86":"tag-rees-zammit","87":"tag-rischio","88":"tag-ritorno","89":"tag-rugby","90":"tag-rugby-femminile","91":"tag-rugby-gallese","92":"tag-salariale","93":"tag-sconfitta","94":"tag-scozia","95":"tag-seconda","96":"tag-serie","97":"tag-sherratt","98":"tag-sicuramente","99":"tag-sistema","100":"tag-soldi","101":"tag-sport","102":"tag-sports","103":"tag-squadra","104":"tag-squadre","105":"tag-sterline","106":"tag-storia","107":"tag-tracollo","108":"tag-wru","109":"tag-zammit"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}