{"id":108140,"date":"2025-09-14T15:44:13","date_gmt":"2025-09-14T15:44:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108140\/"},"modified":"2025-09-14T15:44:13","modified_gmt":"2025-09-14T15:44:13","slug":"la-russia-lancia-max-il-rimpiazzo-di-whatsapp-gia-obbligatorio-per-tutti-i-dispositivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108140\/","title":{"rendered":"La Russia lancia Max, il rimpiazzo di WhatsApp gi\u00e0 obbligatorio per tutti i dispositivi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;app di messaggistica integra anche servizi governativi. Si inserisce in un panorama digitale sempre pi\u00f9 controllato dal regime. L&#8217;obiettivo \u00e8 sostituire le concorrenti straniere WhatsApp e Telegram<\/p>\n<p>Dal 1\u00b0 settembre 2025 in Russia \u00e8 preinstallata su tutti i telefoni cellulari e i tablet <strong>Max, una super-app di messaggistica<\/strong> introdotta dal governo, con l\u2019intenzione non troppo celata di soppiantare WhatsApp. Dal momento che integra, oltre a chiamate e messaggi, <strong>servizi governativi come firmare documenti in digitale, controllare la propria posizione fiscale e richiedere documenti<\/strong>, Max \u00e8 chiaramente pensata per diventare indispensabile per i cittadini russi e <strong>conterebbe gi\u00e0 oltre 18 milioni di utenti<\/strong>. L\u2019introduzione della nuova app, secondo molti osservatori, sarebbe parte del piano governativo di <strong>\u201cnazionalizzazione\u201d del web<\/strong>, con versioni russe di app, app store nazionali, motori di ricerca russi e in generale il controllo dello spazio digitale.<\/p>\n<p>La Russia contro Telegram e WhatsApp<\/p>\n<p>Dietro al nuovo software di messaggistica ci sarebbe <strong>Vk, il colosso del web<\/strong> che gestisce gi\u00e0 il servizio di posta elettronica Mail.Ru e il social network <strong>VKontakte<\/strong>, il \u201cFacebook russo\u201d. La vicinanza di Vk al governo russo \u00e8 la ragione per cui l\u2019app sta venendo tanto sostenuta, per non dire imposta, tra i cittadini russi. Inoltre, la spinta a promuovere le app nazionali \u00e8 arrivata dopo che la Russia ha dichiarato ad agosto di aver iniziato a <strong>limitare alcune chiamate su WhatsApp<\/strong> (di propriet\u00e0 di Meta) <strong>e su Telegram<\/strong>, accusando le piattaforme di propriet\u00e0 straniera di non condividere le informazioni con le forze dell\u2019ordine nei casi di frode e terrorismo. WhatsApp, che nel Paese conta <strong>97 milioni di utenti<\/strong>, ha risposto accusando Mosca di cercare di impedire ai russi di accedere a comunicazioni sicure, mentre Telegram, con circa <strong>91 milioni di utenti russi<\/strong>, ha affermato di combattere attivamente l\u2019uso dannoso della sua piattaforma.<\/p>\n<p>La campagna pubblicitaria per sostenere Max<\/p>\n<p>Nei giorni del lancio dell\u2019app, il ministero degli Interni russo ha dichiarato che Max \u00e8 pi\u00f9 sicura dei suoi concorrenti stranieri, ma i <strong>dubbi circa la privacy<\/strong> che un\u2019app statale possa garantire rimangono. Per dissiparli e favorire il piazzamento del nuovo software, il regime ha promosso una massiccia <strong>campagna pubblicitaria <\/strong>affidata a cantanti e influencer, con l\u2019obiettivo di raggiungere soprattutto i pi\u00f9 giovani. Ha fatto molto scalpore, per esempio, il goffo product-placement del cantante <strong>Yegor Kreed<\/strong> nel videoclip della sua canzone \u041c\u043e\u0440\u0435 (\u201cMare\u201d). Il <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qrU4xhBvMhc\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">video<\/a> si apre con il cantante su un gommone in mezzo al mare che, rispondendo a una chiamata, pronuncia la frase incriminata: \u00ab<strong>Fratello, pensa, Max prende anche in mare<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019universo digitale russo<\/p>\n<p>\u00c8 evidente, <strong>come gi\u00e0 avvenuto in Cina<\/strong>, che la Russia stia lavorando per appropriarsi di tutte le esigenze digitali dei propri cittadini. Per farlo, il regime fornisce da tempo <strong>alternative \u201cdomestiche\u201d<\/strong> ai grandi servizi internazionali. Cos\u00ec \u00e8 possibile trovare, oltre ai gi\u00e0 citati Mail.Ru e VKontakte, il browser <strong>Yandex<\/strong>, che ricalca Chrome e tutti i motori di ricerca (con persino YandexMaps a fare da navigatore), <strong>RuTube<\/strong>, lo YouTube della propaganda russa, di propriet\u00e0 del gruppo Gazprom-Media, e <strong>RuStore<\/strong>, l\u2019app store <strong>obbligatorio su tutti i dispositivi Android russi<\/strong>, contente solo applicazioni approvate dallo Stato. <\/p>\n<p>Crediti immagine: Getty Images via <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/ce9rj2145jgo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">BBC<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;app di messaggistica integra anche servizi governativi. 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