{"id":108180,"date":"2025-09-14T16:11:08","date_gmt":"2025-09-14T16:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108180\/"},"modified":"2025-09-14T16:11:08","modified_gmt":"2025-09-14T16:11:08","slug":"tre-suore-scappano-dalla-casa-di-riposo-e-forzano-la-porta-del-loro-convento-abbiamo-sempre-obbedito-ora-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108180\/","title":{"rendered":"Tre suore scappano dalla casa di riposo e forzano la porta del loro convento: \u00abAbbiamo sempre obbedito, ora basta\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Bernadette, Regina e Rita si sono fatte aprire da un fabbro il portone del castello di Goldenstein, in Austria. L\u00ec ex allievi della scuola le aiutano, nonostante le autorit\u00e0 ecclesiastiche non siano d\u2019accordo<\/p>\n<p>A volte quando \u00e8 troppo \u00e8 troppo, anche per chi \u00e8 abituato ad attenersi a una delle regola pi\u00f9 rigide. Per questo, dopo meno di due anni trascorsi in una casa di riposo, <strong>tre suore austriache<\/strong> hanno organizzato una incredibile <strong>fuga per tornare nel convento<\/strong> dove hanno vissuto quasi tutta la vita. E anche di fronte al portone ormai chiuso non si sono fatte intimidire, assoldando un fabbro che forzasse la serratura: \u00abSono stata ubbidiente per tutta la vita, ma <strong>era troppo<\/strong>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>La vita nel convento di Goldenstein e il trasferimento<\/p>\n<p><strong>Bernadette<\/strong>, <strong>Regina<\/strong> e <strong>Rita<\/strong> \u2013 88, 86 e 82 anni \u2013 sono le consorelle protagoniste di una vera e propria storia da film. Nel dicembre 2023 erano le ultime rimaste all\u2019interno del <strong>convento Goldenstein<\/strong> a Elsbethen, poco distante da Salisburgo. Una struttura storica che dalla seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento ospitava una <strong>scuola per ragazze<\/strong> in cui anche loro avevano insegnato e di cui Suor Regina era persino stata direttrice. Meno di due anni fa, per\u00f2, la diocesi aveva disposto il loro <strong>trasferimento in una casa di riposo<\/strong>, che potesse prendersi cura di loro al meglio.<\/p>\n<p>Lo scontro con la diocesi: \u00abNon ci ha nemmeno chiesto di andarcene\u00bb<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Non ci \u00e8 stato chiesto da nessuno<\/strong>. Avevamo il diritto di rimanere l\u00ec fino alla fine dei nostri giorni e questo diritto \u00e8 stato violato\u00bb, hanno spiegato le tre anziane religiose. Nel 2022 il castello di Goldenstein, all\u2019interno di cui si trovavano il convento e la scuola, \u00e8 stato rilevato dall\u2019Arcidiocesi di Salisburgo e dall\u2019Abbazia di Reichersberg. Cos\u00ec il <strong>prevosto Markus Grasl<\/strong>, agostiniano, \u00e8 diventato superiore delle suore e ha concesso loro di rimanere nel convento a vita. Ma a condizione che la loro <strong>salute e capacit\u00e0 mentale reggesse<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019aiuto delle ex studentesse: \u00abCi hanno migliorato la vita\u00bb<\/p>\n<p>Di fronte alla decisione delle tre suore di tornare, lo stesso Grasl si \u00e8 detto basito: \u00ab\u00c8 incomprensibile. L\u00ec avevano cure mediche essenziali, professionali e di qualit\u00e0\u00bb. Ha poi puntualizzato come le camere del convento <strong>non siano utilizzabili<\/strong> e che le condizioni \u00abprecarie\u00bb di salute delle tre rendeva loro impossibile \u00abla vita indipendente nel convento\u00bb. La realt\u00e0, invece, si \u00e8 dimostrata ben diversa. Le tre religiose sono state <strong>accolte a braccia spalancate<\/strong> da molte ex studentesse, ma anche ex studenti arrivati nella struttura a partire dal 2017. Sono state loro ad <strong>arruolare un fabbro <\/strong>per aprire la serratura e sempre loro si occupano di <strong>portare cibo e aiuto<\/strong> alle suore ogni giorno: \u00abGoldenstein senza di loro \u00e8 semplicemente impossibile. Hanno migliorato cos\u00ec tante vite\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bernadette, Regina e Rita si sono fatte aprire da un fabbro il portone del castello di Goldenstein, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":108181,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-108180","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108180","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108180"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108180\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108180"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108180"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108180"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}