{"id":108522,"date":"2025-09-14T20:15:14","date_gmt":"2025-09-14T20:15:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108522\/"},"modified":"2025-09-14T20:15:14","modified_gmt":"2025-09-14T20:15:14","slug":"aumentano-i-lavoratori-840-mila-in-piu-dal-2019-anche-tra-senior-e-pensionati-ma-sono-sempre-piu-insoddisfatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108522\/","title":{"rendered":"Aumentano i lavoratori (840 mila in pi\u00f9 dal 2019), anche tra \u00absenior\u00bb e pensionati. Ma sono sempre pi\u00f9 insoddisfatti"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Economia<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Secondo il Rapporto Coop 2025 soffre la fascia di et\u00e0 35-44 e tra gli under 35 si affermano i \u00abpoliworker\u00bb. Aumenta il malessere, fino a un 15% di donne che immagina di smettere di lavorare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 occupati <b>(840 mila in pi\u00f9 nel primo trimestre 2025 rispetto al 2019<\/b>), soprattutto nell&#8217;ultima fascia anagrafica, quella tra i 45 e i 64 anni. Ma cresce anche l&#8217;occupazione\u00a0\u00absenior\u00bb, tra i 65 e i 74 anni e<b> aumentano i pensionati che continuano a lavorare<\/b>. E mentre soffre la fascia di et\u00e0 35-44, sono positivi i dati sugli under 35, dove sembra affermarsi la tendenza del <b>\u00abpoliworker\u00bb<\/b>, ad avere cio\u00e8 pi\u00f9 datori di lavoro o anche pi\u00f9 professioni in parallelo.<br \/>I dati di crescita si accompagnano per\u00f2 a un <b>malessere diffuso<\/b> dei lavoratori italiani\u00a0con il 96% degli intervistati che vorrebbe cambiare almeno un aspetto del proprio impiego: tra le richieste aumento di stipendio e maggior flessibilit\u00e0. E scende il numero di chi considera il lavoro un elemento per sentirsi realizzati. Fino ad arrivare a un <b>15% di donne<\/b> (5% a livello generale) <b>che immagina di smettere di lavorare<\/b>. Questi i dati principali del <b>Rapporto Coop 2025<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    I dati sull&#8217;occupazione<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra il 2019 e il primo trimestre 2025 come detto, si contano 840 mila occupati in pi\u00f9. A trainare sono soprattutto gli uomini (+444 mila) e le donne (+395 mila), con prevalenza di italiani (+703 mila) rispetto agli stranieri (+137 mila). Secondo i dati del Rapporto Coop 2025, il grosso della crescita occupazionale si concentra nella fascia d&#8217;et\u00e0 tra i 45 e i 64 anni (+892 mila), mentre calano gli occupati tra i 35 e i 44 anni (-486 mila).<br \/>Cresce anche l&#8217;occupazione senior: i <b>65-74enni<\/b> aumentano di 132 mila unit\u00e0. Al tempo stesso, <b>si rafforza la tendenza al lavoro oltre la pensione, con l&#8217;8,5% dei pensionati che svolge un&#8217;attivit\u00e0 aggiuntiva<\/b> e integrativa rispetto al contributo previdenziale.\u00a0<br \/>Dall&#8217;altro lato, sono positivi i dati sui pi\u00f9 giovani: i nuovi lavoratori tra i 15 e i 34 anni sono 300 mila in pi\u00f9 rispetto al 2019. Di che lavoro si tratta? <b>Aumentano tra gli<\/b> <b>under 35 i \u00abpoliworker\u00bb<\/b>: il 15% gi\u00e0 oggi accetta incarichi brevi o a progetto oltre al lavoro principale e il 40% pensa di farlo nei prossimi 12-18 mesi. Un altro 14% svolge la stessa professione per pi\u00f9 aziende, ma il 36% prevede di adottare questa formula. E il 24% immagina di lavorare in pi\u00f9 professioni in parallelo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le differenze per genere e per settore<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul fronte dei titoli di studio, stando al Rapporto Coop 2025, diminuiscono i lavoratori con la sola licenza media (-647 mila), mentre salgono diplomati (+687 mila) e laureati\/post-laurea (+799 mila). Dal punto di vista delle differenze di genere, invece, le<b> donne<\/b> hanno visto &#8211; dal 2019 al primo trimestre 2025 &#8211; un incremento nelle posizioni lavorative <b>inferiore<\/b> rispetto alla controparte maschile, con 395mila posti in pi\u00f9 contro i 444mila che si sono registrati per gli uomini.<br \/>\u00a0 Facendo un&#8217;analisi per settore, rispetto al 2019 gli incrementi maggiori arrivano dalle <b>costruzioni<\/b> (+288 mila nuovi posti di lavoro), sulla scia del Superbonus. Forte anche l&#8217;aumento nel settore <b>servizi<\/b> (+340 mila) e dal <b>commercio\/ristorazione<\/b> (+150 mila), mentre l&#8217;<b>agricoltura<\/b> risulta l&#8217;unico comparto professionale a perdere posti (<b>-76 mila<\/b>).\u00a0<br \/>Cambia anche la qualit\u00e0 dell&#8217;occupazione: <b>crescono i dipendenti<\/b> (+1,02 milioni), mentre calano gli autonomi (-180 mila).\u00a0<\/p>\n<p>    Come stanno i lavoratori?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E come stanno i lavoratori italiani? Il 96% degli intervistati, secondo il Rapporto Coop, vorrebbe cambiare almeno un aspetto del proprio impiego. Al primo posto resta il tema salariale: <b>il 53% chiede uno stipendio pi\u00f9 alto<\/b>. Ma l&#8217;insoddisfazione lavorativa tocca anche gli <b>equilibri personali<\/b>: 1 su 4 vorrebbe maggiore flessibilit\u00e0 o un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata, mentre un altro 25% sarebbe favorevole a ridurre il carico di lavoro.  Seguono le criticit\u00e0 riscontrate sulla possibilit\u00e0 di crescita e carriera (22%), il lavoro da remoto e la stabilit\u00e0 contrattuale (entrambi al 19%), l&#8217;ambiente di lavoro (17%) e il contenuto delle mansioni (16%). Da segnalare anche l&#8217;11% degli intervistati che lamenta un trattamento diseguale rispetto ai colleghi, e un altro 10% che vorrebbe pi\u00f9 misure a sostegno della genitorialit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0Il 15% degli italiani, poi, valuta cambio lavorativo entro 18 mesi. Osservando altri aspetti della soddisfazione professionale, secondo il Rapporto Coop 2025<b> solo il 23% considera il lavoro appagante come un fattore determinante per sentirsi pienamente realizzati nella vita<\/b>, <b>parametro in diminuzione rispetto agli anni precedenti. <\/b>Guardando al futuro, gli italiani appaiono divisi tra chi pensa di lavorare di pi\u00f9 e chi di meno: il 13% prevede di aumentare le ore, il 10% di ridurle, mentre il 15% valuta di cambiare occupazione nei prossimi 12-18 mesi.\u00a0<br \/>Non manca <b>un 5% che immagina di smettere di lavorare del tutto: dato che sale al 15% tra le donne.<\/b>  Un quadro che conferma la percezione di essere sottopagati e la ricerca di un work-life balance pi\u00f9 equilibrato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. 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