{"id":108797,"date":"2025-09-14T23:54:09","date_gmt":"2025-09-14T23:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108797\/"},"modified":"2025-09-14T23:54:09","modified_gmt":"2025-09-14T23:54:09","slug":"i-nuovi-bersagli-della-strategia-di-kiev-lenergia-russa-nel-mirino-per-azzoppare-mosca-e-la-sua-armata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/108797\/","title":{"rendered":"I nuovi bersagli della strategia di Kiev: l&#8217;energia russa nel mirino per azzoppare Mosca (e la sua Armata)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Lorenzo Cremonesi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Da mesi l&#8217;esercito ucraino ha intensificato i raid sulle infrastrutture che servono la macchina dell\u2019energia russa:  ferrovie, raffinerie,  siti di stoccaggio e  gasdotti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">VARSAVIA &#8211; Colpire il sistema energetico russo per vincere la pace: \u00e8 <b>una precisa scelta strategica di lungo periodo<\/b> quella adottata dai comandi ucraini in modo sempre pi\u00f9 sistematico, specie negli ultimi due anni. E dunque <b>bombardare sistematicamente le raffinerie, i depositi, i gasdotti e oleodotti, le ferrovie che trasportano i carburanti destinati all\u2019export<\/b>. La logica che guida gli attacchi condotti con crescente efficienza dai droni ucraini \u00e8 evidente: danneggiare l\u2019energia russa significa mettere in ginocchio l\u2019economia, toglierle i fondi vitali per la costruzione e l\u2019acquisto di nuove armi e munizioni, in sostanza paralizzare lo sforzo bellico e dunque, in ultima analisi, <b>costringere Putin a porre fine all\u2019invasione<\/b> per negoziare la tregua o, addirittura, un trattato di pace.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I conti in tasca a Putin sono presto fatti. Nel 2020, due anni prima dell\u2019invasione dell\u2019Ucraina, il settore energetico russo rappresentava quasi il 68 per cento dell\u2019export nazionale, per un valore di circa 255 miliardi di dollari annuali. Il petrolio grezzo valeva da solo 72 miliardi all\u2019anno, seguito da quello raffinato e derivati pari a 45 miliardi. <b>Nel settembre 2025, a ben oltre tre anni e mezzo dall\u2019inizio della guerra, la situazione \u00e8 cambiata:<\/b> l\u2019embargo occidentale ha limitato le rendite e gli attacchi militari ucraini stanno creando problemi alle capacit\u00e0 produttive russe. Oggi Mosca dipende soprattutto dall\u2019export verso Cina, India e Turchia. \u00c8 prevista per quest\u2019anno una netta riduzione degli introiti. Secondo i dati resi noti dallo stesso ministero dell\u2019economia di Mosca e citati dalla Reuters, gi\u00e0 in aprile era prevista <b>la diminuzione del valore dell\u2019export energetico del 15 per cento per quest\u2019anno e proiettato al 2027<\/b>. Per il 2025 si prevede di vendere circa 200,3 miliardi di dollari in petrolio e gas, contro i 235 realizzati nel 2024.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma a cambiare la situazione sul campo \u00e8 adesso l\u2019intensificazione dai raid ucraini. Secondo Maxim Bilyavsky, analista del Centro Razumkov di Kiev, <b>dall\u2019inizio dell\u2019anno i droni ucraini hanno preso di mira i centri energetici russi con operazioni maggiori almeno 70 volte<\/b>. Oltre il 45 per cento dei raid sono stati contro le raffinerie, il 25 i depositi e il 10 le infrastrutture, compresi gasdotti e oleodotti. Il risultato \u00e8 che in otto mesi la capacit\u00e0 di raffinazione e di trasporto russa \u00e8 diminuita almeno per 437 milioni di tonnellate di greggio: una quantit\u00e0 che supera di gran lunga i danni creati negli anni scorsi. Gli attacchi sono avvenuti contro impianti situati sino a 1.800 chilometri dal territorio ucraino. Ci\u00f2 che conta sono soprattutto i danni economici: al momento la Russia vede una riduzione dell\u2019export petrolifero del 10 per cento rispetto all\u2019anno scorso. <b>Il valore dell\u2019export mensile dei prodotti petroliferi \u00e8 sceso da 15 a 12 miliardi di dollari, che si calcola equivalga al 4,1 per cento del Pil<\/b>. Il prezzo della benzina in Russia \u00e8 aumentato del 17 per cento e vi sono regioni frontaliere dove si registrano spesso carenze di carburante. Nota Bilyavsky: \u00abSe i raid ucraini dovessero continuare con la stessa intensit\u00e0 degli ultimi mesi, la Russia rischia sistemiche carenze di carburante, gravi restrizioni alle sua capacit\u00e0 militari e problemi interni con la popolazione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I portavoce dell\u2019esercito ucraino segnalano i 17 successi pi\u00f9 rilevanti di agosto grazie ai nuovi droni prodotti dalle industrie militari nazionali, che vanno dalla raffineria di Ryazan il 2 del mese a quella di Kuibyshev il 28. Ivan Tymochko, commentatore militare e ufficiale della fanteria dei riservisti, ha spiegato ai media locali che <b>oggi le truppe russe si trovano senza benzina nella regione occupata del Lugansk<\/b>, nel Donbass settentrionale. I comandi russi, a suo dire, starebbero requisendo il carburante da ospedali, panetterie e servizi pubblici. Anche gli osservatori internazionali notano che al momento le capacit\u00e0 di raffinazione del greggio russe sono scese di percentuali comprese tra il 17 e 25 per cento.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-09-14T22:07:52+02:00\">14 settembre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Lorenzo Cremonesi Da mesi l&#8217;esercito ucraino ha intensificato i raid sulle infrastrutture che servono la macchina dell\u2019energia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":108798,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[839,787,14745,76056,1039,76057,8740,8742,76058,35367,14,420,45517,3761,4467,4543,184,27011,76059,3566,64643,773,45502,15188,29149,48447,76060,56476,8,1174,1302,2629,1537,90,89,400,888,382,7,15,82,9,83,10,4483,76061,53911,13814,4152,4465,171,13,4485,4472,11,80,84,12,81,85,3806],"class_list":{"0":"post-108797","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-almeno","9":"tag-attacchi","10":"tag-benzina","11":"tag-bilyavsky","12":"tag-capacita","13":"tag-capacita-raffinazione","14":"tag-carburante","15":"tag-carenze","16":"tag-carenze-carburante","17":"tag-comandi","18":"tag-cronaca","19":"tag-danni","20":"tag-depositi","21":"tag-dollari","22":"tag-droni","23":"tag-droni-ucraini","24":"tag-economia","25":"tag-energetico","26":"tag-energetico-russo","27":"tag-energia","28":"tag-energia-russa","29":"tag-esercito","30":"tag-esercito-ucraino","31":"tag-export","32":"tag-ferrovie","33":"tag-gasdotti","34":"tag-gasdotti-oleodotti","35":"tag-greggio","36":"tag-headlines","37":"tag-infrastrutture","38":"tag-inizio","39":"tag-invasione","40":"tag-it","41":"tag-italia","42":"tag-italy","43":"tag-kiev","44":"tag-militari","45":"tag-mosca","46":"tag-news","47":"tag-notizie","48":"tag-notizie-di-cronaca","49":"tag-notizie-principali","50":"tag-notiziedicronaca","51":"tag-notizieprincipali","52":"tag-nuovi","53":"tag-oleodotti","54":"tag-raffinerie","55":"tag-raid","56":"tag-russa","57":"tag-russe","58":"tag-russia","59":"tag-titoli","60":"tag-ucraini","61":"tag-ucraino","62":"tag-ultime-notizie","63":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","64":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","65":"tag-ultimenotizie","66":"tag-ultimenotiziedicronaca","67":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","68":"tag-valore"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108797","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=108797"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/108797\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/108798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=108797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=108797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=108797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}