{"id":109329,"date":"2025-09-15T07:57:17","date_gmt":"2025-09-15T07:57:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109329\/"},"modified":"2025-09-15T07:57:17","modified_gmt":"2025-09-15T07:57:17","slug":"cosa-succede-se-un-ladro-ruba-un-iphone-a-un-hacker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109329\/","title":{"rendered":"Cosa succede se un ladro ruba un iPhone a un hacker"},"content":{"rendered":"<p>Il quotidiano spagnolo El Pais racconta la storia di <strong>Mart\u00edn Vigo<\/strong>, \u201chacker\u201d nel senso pi\u00f9 nobile del termine che ha visto scomparire l\u2019iPhone della sua partner mentre con quest\u2019ultima assistevano ad un concerto a Barcellona.<\/p>\n<p>Dopo che i due si sono resi conto che il telefono era stato sottratto, Vigo ha inviato un SMS sul numero della ragazza invitando chi avesse trovato il telefono rubato a chiamare il suo numero. Due giorni dopo, Vigo ha ricevuto un messaggio da un presunto servizio \u201ciCloud\u201d nel quale si affermava che l\u2019iPhone 13 mini era stato individuato, e nell\u2019SMS era riportato un link a uno strano indirizzo con il quale collegarsi: \u201capple(.)device-maps.net\u201d, dominio che ha fatto insospettire Vigo.<\/p>\n<p>L\u2019uomo non si \u00e8 perso d\u2019animo e le settimane di indagini nelle quali ha lavorato per riottenere il telefono sono state di auto per una operazione di polizia, indagini che hanno riguardato <strong>sei diverse nazion<\/strong>i e hanno portato a<strong>ll\u2019arresto di 17 persone<\/strong> tra Spagna, Argentina, Colombia, Cile, Ecuador e Per\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cAvevano messo in atto un sistema per rubare i telefoni, inviarli all\u2019estero, sbloccarli per sottrarre il pi\u00f9 possibile denaro e, se non riuscivano ad accedere ai dispositivi, modificarli e venderli\u201d, <a href=\"https:\/\/english.elpais.com\/technology\/2025-09-13\/never-steal-a-hackers-girlfriends-phone-how-an-expert-exposed-a-global-network-of-thieves.html\" class=\"external\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">spiega<\/a> Vigo.<\/p>\n<p>Sul telefono in questione era attivo il <strong>Trova il mio iPhone<\/strong> (servizio che dalle Impostazioni del telefono consente di individuare la posizione); dopo avere rubato il telefono, i ladri lo hanno avvolto nella carta stagnola per impedire al GPS di tracciare i movimenti. I malviventi si sono recati in un rifugio sicuro dal quale tentano di sbloccare i telefoni e in ultima analisi li inviano in Marocco o Cina. Il passaggio verso questi ultimi paesi consente il riutilizzo: molti operatori di telefonia in Europa condividono elenchi IMEI (identificativi univoci) dei dispositivi rubati per impedirne l\u2019uso; in paesi come il Marocco queste liste non sono riconosciute ed \u00e8 in alcuni casi possibile riusare i telefoni.<\/p>\n<p>Vigo spiega che, usando i messaggi, i ladri cercando di ottenere i <strong>PIN (codici di accesso<\/strong>) dei telefoni rubati; se si ha a disposizione il PIN \u00e8 possibile modificare la password Apple e accedere al contenuto del telefono. La banda in questione aveva creato un sistema che consentiva loro di inviare centinaia di messaggi come quelli ricevuti da Vigo, tenendo conto, tra le altre cose, di tecniche di ingegneria sociale per cercare in qualche modo di ingannare i malcapitati e ottenere il docile di accesso al dispositivo.<\/p>\n<p>Le varie vittime ricevono link univoci: dopo il click l\u2019attacker li reindirizza su siti che sembrano credibili e che simulano, ad esempio, la sezione del sito Apple dedicata ad iCloud. Ottenuto il PIN \u00e8 possibile eliminare le informazioni biometriche sul telefono e aggiungerne di nuove per ottenere accesso, ad esempio, ad app bancarie e affini.<\/p>\n<p>Vigo ha riferito che se i malviventi non riescono a sbloccare il dispositivo, lo inviano in Cina dove viene smontato, modificato e rinviato in Europa per la vendita. Per rendere il dispositivo non tracciabile, i malviventi modificano alcuni componenti e l\u2019IMEI.<\/p>\n<p>Come \u00e8 facile immaginare non bisogna mai rispondere a messaggi che arrivano da siti fasulli nei quali si chiede il PIN del telefono.<\/p>\n<p><strong>Cosa fare se rubano un iPhone<\/strong><\/p>\n<p>Se il proprio iPhone o iPad \u00e8 stato rubato, la prima cosa che bisognerebbe fare \u00e8 impostare il dispositivo in \u201cModalit\u00e0 smarrito\u201d per bloccarlo. Apple spiega che \u00e8 importante contrassegnare il dispositivo come smarrito il pi\u00f9 rapidamente possibile: questo impedisce a chi ha commesso il furto di accedere al dispositivo, di utilizzarlo e apportare modifiche al\u00a0 nostro account Apple.<\/p>\n<p>Per segnalare il nostro dispositivo come rubato basta portarsi sul sito\u00a0 i<a href=\"https:\/\/www.icloud.com\/find\/\" class=\"external\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cloud.com\/find<\/a> e accedere con il proprio account; sotto Tutti i dispositivi, si selezionare il proprio iPhone o iPad e da qui si pu\u00f2 contrassegnare come \u201cSmarrito\u201d e seguire le istruzioni sullo schermo.<\/p>\n<p>Un dispositivo contrassegnato come smarrito risulter\u00e0 bloccato: le carte di pagamento e i biglietti che usiamo con Apple Pay sono sospesi, ed \u00e8 necessario usare Face ID o Touch ID per disattivare la Modalit\u00e0 smarrito, quindi anche se una persona ha il nostro iPhone e conosce il nostro codice di accesso, sar\u00e0 comunque bloccata.<\/p>\n<p>Dal sito <a href=\"https:\/\/www.icloud.com\/find\/\" class=\"external\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">iCloud.com\/find<\/a> \u00e8 possibile provare a cercare la posizione del proprio telefono su una mappa. <strong>In nessun caso bisogna provare a recuperare il dispositivo autonomamente ma contattare le forze dell\u2019ordine locali.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/iphonerubatoes.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1429481\" title=\"Cosa succede se un ladro ruba un iPhone a un hacker - macitynet.it\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Cosa succede se un ladro ruba un iPhone a un hacker - macitynet.it\" width=\"1560\" height=\"1066\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/iphonerubatoes.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>La nostra esperienza<\/strong><\/p>\n<p>A <a href=\"https:\/\/www.macitynet.it\/rubare-un-iphone-cronaca-esperienza-terribile-terribilmente-stupida\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">questo indirizzo<\/a> trovate un resoconto di quanto capitato al nostro redattore Matteo Discardi dopo il furto dell\u2019iPhone. <a href=\"https:\/\/www.macitynet.it\/iphone-rubato-con-schermo-sbloccato-come-proteggersi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Qui<\/a> dei suggerimenti su come proteggere l\u2019iPhone se lo schermo era sbloccato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il quotidiano spagnolo El Pais racconta la storia di Mart\u00edn Vigo, \u201chacker\u201d nel senso pi\u00f9 nobile del termine&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109330,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[15369,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-109329","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-iphone","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-science","13":"tag-science-and-technology","14":"tag-scienceandtechnology","15":"tag-scienza","16":"tag-scienza-e-tecnologia","17":"tag-scienzaetecnologia","18":"tag-technology","19":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109329\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}