{"id":109553,"date":"2025-09-15T10:20:10","date_gmt":"2025-09-15T10:20:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109553\/"},"modified":"2025-09-15T10:20:10","modified_gmt":"2025-09-15T10:20:10","slug":"menarini-un-ponte-con-gli-usa-contro-le-malattie-che-fanno-piu-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109553\/","title":{"rendered":"Menarini, un ponte con gli Usa contro le malattie che fanno pi\u00f9 paura"},"content":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 Un gruppo presente in 140 Paesi, che conta quasi 18 mila dipendenti, 18 stabilimenti produttivi in tutto il mondo e 9 centri di ricerca. Il gruppo farmaceutico Menarini mostra una chiara vocazione internazionale in un contesto che vede distanze geografiche sempre pi\u00f9 accorciate e ritmi sempre pi\u00f9 accelerati nel campo dell\u2019innovazione. Per questo, la ricerca e lo sviluppo sono i pilastri \u201cal cuore dell\u2019azienda\u201d, spiega l\u2019amministratore delegato, Elcin Barker Ergun, e per questo Menarini ha potenziato la sua presenza e le sue partnership, in particolare negli Stati Uniti.<br \/>Barker Ergun, oltre 20 anni di carriera a livello internazionale nell\u2019industria farmaceutica, si \u00e8 unita a Menarini nel 2019 e da allora la strategia aziendale si \u00e8 focalizzata in alcune precise direzioni. \u201cSiamo molto forti nelle aree della primary e specialty care, ma il board ha voluto concentrare sempre pi\u00f9 sforzi nell\u2019oncologia, dato che il cancro rappresenta la seconda causa di morte a livello mondiale\u201d, osserva in un\u2019intervista all\u2019Agenzia Italpress. Il vero \u201cpunto di svolta\u201d nel percorso di crescita del gruppo \u00e8 arrivato un anno dopo l\u2019arrivo di Barker Ergun, con l\u2019acquisizione della statunitense Stemline Therapeutics nel 2020.<br \/>\u201cSono entrata nel 2019 come amministratore delegato e il nostro board, assieme ai nostri azionisti, ha espresso tre priorit\u00e0 molto chiare. Eravamo presenti in 70 Paesi in modo diretto e in 140 paesi complessivamente, ma non eravamo presenti negli Stati Uniti con una nostra divisione farmaceutica. Eravamo l\u00ec con la nostra divisione diagnostica\u201d, racconta Barker Ergun.<br \/>Le priorit\u00e0 erano dunque portare il gruppo nel settore farmaceutico degli Stati Uniti, accelerare i risultati nel settore oncologico e dare una spinta ulteriore alla capacit\u00e0 d\u2019innovazione. \u201cAbbiamo deciso che il modo pi\u00f9 rapido e produttivo era acquisire un\u2019azienda biotecnologica statunitense che fosse gi\u00e0 un player dell\u2019innovazione, e che fosse ubicata in particolare sulla costa orientale degli Stati Uniti, un\u2019area nota per essere l\u2019hub dell\u2019innovazione biopharma nel mondo\u201d, spiega ancora.<br \/>Un\u2019acquisizione, quella di Stemline, che ha permesso di chiudere un accordo, appena un mese dopo, con una societ\u00e0 biotech di Boston per i diritti di un prodotto fondamentale per la lotta al cancro al seno, ora nel portfolio di Menarini. \u201cQuindi, per noi \u00e8 stato cruciale realizzare questa acquisizione che dimostra anche quanto sia audace la visione di Menarini e dei nostri azionisti\u201d, dice Barker Ergun ricordando che il farmaco, che ha ottenuto l\u2019approvazione con fast track e priority review dalla Food and Drug Administration (FDA) nel gennaio 2023 e dall\u2019Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) a settembre dello stesso anno, rappresenta la prima innovazione endocrina dopo 20 anni nel trattamento di una determinata tipologia di cancro al seno.<br \/>\u201cLa nostra innovazione ci ha permesso di fornire un farmaco mirato, basato sull\u2019approccio della medicina di precisione, un trattamento che riguarda quasi il 40% delle pazienti con cancro al seno metastatico\u201d, prosegue l\u2019Ad di Menarini. Il farmaco \u00e8 gi\u00e0 commercializzato da Menarini negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Medio Oriente, Africa e Asia. \u2018E\u2019 inoltre in corso uno studio per valutare l\u2019efficacia del farmaco anche nello stadio precoce della malattia. Si tratta di un passo molto importante, perch\u00e8 il tumore al seno \u00e8 fra quelli a pi\u00f9 alta incidenza: ogni anno viene diagnosticato un cancro al seno a circa 320.000 persone negli Stati Uniti e a quasi 550.000 in Europa. Un intervento precoce \u00e8 di importanza fondamental\u00e8, aggiunge.<br \/>Il campo d\u2019azione per Menarini si estende anche ad altre forme di cancro, come i tumori ematologici e altri tumori femminili. In ognuno di questi casi la ricerca di formule innovative diventa cruciale come pure la cooperazione con aziende partner. Collaborazioni che hanno anche consentito l\u2019accesso a Menarini ad aree come Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina per un prodotto dedicato al trattamento del mieloma multiplo. Menarini ha gi\u00e0 lanciato il farmaco in Germania, Regno Unito, Italia, Francia ed \u00e8 attualmente in fase di lancio in Spagna. \u2018Il farmaco \u00e8 ora oggetto di ulteriori ricerche sulla sua interazione nella mielofibrosi, un tumore ematologico raro e molto importante, per il quale c\u2019\u00e8 un\u2019enorme carenza a livello clinico. E\u2019 stato stimato che, gi\u00e0 a partire dall\u2019inizio del prossimo anno, potremmo ricevere i primi risultati delle prove in corso. Se positivi, questi risultati potrebbero rappresentare un importante passo avanti\u201d, spiega l\u2019Ad.<br \/>Ma non c\u2019\u00e8 solo il settore oncologico fra le priorit\u00e0 perch\u00e8, come ricorda Barker Ergun, sono le malattie cardiovascolari \u201cle pi\u00f9 mortali al mondo\u201d, con pi\u00f9 di 17 milioni di vittime ogni anno. In questo caso una partnership importante \u00e8 con l\u2019azienda biofarmaceutica New Amsterdam Pharma. \u201cLoro stanno sviluppando un prodotto, noi siamo il loro partner europeo e, dopo tre trial positivi lo scorso anno, abbiamo appena presentato la nostra richiesta d\u2019autorizzazione all\u2019autorit\u00e0 regolatoria in Europa. Se tutto andr\u00e0 bene, potremo potenzialmente essere in grado di portare in Europa, forse gi\u00e0 l\u2019anno prossimo e partendo dalla Germania, un farmaco di nuova generazione per l\u2019abbassamento dei lipidi\u201d, dichiara Barker Ergun.<br \/>Sotto la lente di Menarini ci sono poi le malattie respiratorie e il diabete, ma \u201cl\u2019audacia\u201d che caratterizza, secondo le parole di Barker Ergun, il gruppo si misura forse soprattutto nella lotta alla resistenza agli antibiotici (AMR). Un campo, questo, che si rivela particolarmente complesso, dove l\u2019attuale approccio mirato a portare antibiotici innovativi ai pazienti risulta inefficace. \u201cNon ci sono prodotti sufficienti \u2013 osserva l\u2019Ad di Menarini \u2013 perch\u00e8 non esistono nel settore AMR degli incentivi a supporto della ricerca e della diffusione di questi farmaci nel mercato\u201d. L\u00e0 dove sono stati introdotti degli incentivi, ad esempio per certe malattie rare, \u201ci risultati sono stati ragguardevoli\u201d, aggiunge.<br \/>Nonostante le difficolt\u00e0, la resistenza antibiotica \u00e8 una sfida che va raccolta secondo Barker Ergun, perch\u00e8 si tratta di una \u2018pandemia silenzios\u00e0, con milioni di vittime stimate ogni anno e con dati che mostrano \u2018un\u2019escalation molto rapid\u00e0. \u201cSiamo una delle poche aziende farmaceutiche rimaste ad investire nel settore \u2013 precisa l\u2019Ad di Menarini \u2013 lavorando con le autorit\u00e0, l\u2019industria farmaceutica e le associazioni dei pazienti per trovare soluzioni concrete e percorribili\u201d. Una di queste, spiega Barker Ergun, potrebbe essere una designazione, per gli antibiotici AMR, simile a quella per le malattie rare. \u2018Abbiamo parlato di oncologia, ma molti pazienti che vengono curati per un problema oncologico, circa il 30 per cento, alla fine muoiono a causa di infezioni da resistenza antimicrobica nei reparti ospedalieri. Questo \u00e8 la parte triste dell\u2019intera storia della resistenza antimicrobica ed \u00e8 uno dei tanti motivi per cui abbiamo bisogno di trattamenti efficaci per combatterl\u00e0, osserva l\u2019Ad di Menarini.<br \/>L\u2019approfondimento della ricerca, cos\u00ec come l\u2019espansione geografica con nuove sedi e collaborazioni a livello mondiale, devono fare i conti con un mondo a sua volta in continuo cambiamento, in particolare nel campo delle nuove tecnologie. E anche nel settore farmaceutico l\u2019intelligenza artificiale sta cambiando prospettive e obiettivi. \u2018Sono un ingegnere informatico di formazione, quindi sono molto felice di vedere che finalmente nell\u2019industria farmaceutica stiamo iniziando a sfruttare davvero l\u2019IA\u2019, osserva Barker Ergun. \u2018A mio avviso, l\u2019applicazione pi\u00f9 importante, oggi, dell\u2019IA nell\u2019industria farmaceutica \u00e8 nella fase di discovery\u2019, che rappresenta la parte pi\u00f9 lunga, difficile e impegnativa della ricerca. Fino ad ora \u201cci volevano solitamente pi\u00f9 di 10 anni per scoprire una molecola nel nostro settore. Ora, grazie all\u2019intelligenza artificiale generativa, le aziende riescono a fare la stessa cosa in due o tre anni\u201d, aggiunge. In questo caso il gruppo italiano ha scelto come partner Insilico Medicine, player mondiale nell\u2019intelligenza artificiale generativa con sede a Boston. \u201cAbbiamo acquisito due dei loro asset, di cui uno \u00e8 gi\u00e0 in fase clinica per il cancro al seno\u201d, precisa l\u2019Ad.<br \/>Oltre che nella fase di \u201cdiscovery\u201d, della \u201cscoperta\u201d, secondo Barker Ergun, l\u2019IA pu\u00f2 essere d\u2019aiuto in molte tappe del percorso clinico, accelerando molte procedure, dai trial clinici fino alle procedure regolatorie.<br \/>Tutti elementi che si vanno a sommare alle impareggiabili capacit\u00e0 analitiche di cui dispone. \u201cLa sua principale applicazione in campo farmaceutico resta la fase di \u2018discovery\u2019, con le sue eccezionali capacit\u00e0 in questo senso, e d\u2019altra parte \u00e8 in grado di apportare miglioramenti che possono davvero accorciare i tempi per far arrivare i nuovi farmaci ai pazienti\u201d, conclude l\u2019Ad di Menarini.<br \/>L\u2019intelligenza artificiale, le tecnologie di precisione, i nuovi campi di ricerca non possono per\u00f2 prescindere da valori che non cambiano e che devono accompagnare ogni passo, soprattutto in un settore come quello farmaceutico. \u201cLa nostra \u00e8 una delle pi\u00f9 antiche aziende farmaceutiche al mondo. Siamo estremamente orgogliosi della nostra eredit\u00e0 italiana. E per noi, la centralit\u00e0 delle persone \u00e8 estremamente importante\u201d, spiega l\u2019Ad di Menarini. \u2018Tutto ci\u00f2 che facciamo \u00e8 realizzato grazie alle nostre persone, che impiegano sforzi imponenti anche in territori difficili. E a loro dobbiamo davvero molto. Il secondo valore, in linea con il primo, \u00e8 la nostra attenzione al pazient\u00e8, prosegue. \u2018E\u2019 per questo che abbiamo scelto tre aree che comprendono le malattie pi\u00f9 mortali al mondo, ovvero quella cardiovascolare, l\u2019oncologia e le malattie respiratorie. Queste aree sono oggi quelle con i maggiori tassi di mortalit\u00e0\u2019, osserva ancora l\u2019Ad secondo cui la qualit\u00e0 \u00e8 il terzo \u2018valor\u00e8 fondante, \u2018qualcosa a cui Menarini ha sempre teso, in ogni cosa che facciam\u00f2. Infine, altri \u2018tre valor\u00ec devono accompagnare ogni azione quotidiana, ovvero \u2018curiosit\u00e0, passione e l\u2019urgenza di agir\u00e8. \u2018Crediamo che l\u2019urgenza di agire sia estremamente importante, soprattutto tenendo conto del fatto che sviluppiamo opzioni terapeutiche per trattare malattie che provocano il maggior numero di vittime a livello globale\u201d, dice Barker Ergun. \u201cLe persone che lavorano con noi sono costantemente impegnate a far s\u00ec che ogni fase del nostro lavoro abbia successo, dalla ricerca preclinica alle fasi regolatorie, fino alla distribuzione del prodotto. E\u2019 cos\u00ec che riusciamo ad offrire soluzioni a milioni di pazienti in tutto il mond\u00f2, conclude l\u2019Ad di Menarini.<br \/>-foto Menarini \u2013<br \/>(ITALPRESS).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"ROMA (ITALPRESS) \u2013 Un gruppo presente in 140 Paesi, che conta quasi 18 mila dipendenti, 18 stabilimenti produttivi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109554,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1480],"tags":[1944,239,1537,90,89,240,1942,1943,1940,1941],"class_list":{"0":"post-109553","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute-femminile","8":"tag-femminile","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-salute-femminile","15":"tag-salutefemminile","16":"tag-womens-health","17":"tag-womenshealth"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}