{"id":109680,"date":"2025-09-15T11:40:11","date_gmt":"2025-09-15T11:40:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109680\/"},"modified":"2025-09-15T11:40:11","modified_gmt":"2025-09-15T11:40:11","slug":"ddl-sulle-professioni-sanitarie-shc-oss-puericultrici-e-assistenti-infermieri-esclusi-dalla-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109680\/","title":{"rendered":"Ddl sulle professioni sanitarie, SHC: &#8220;Oss, puericultrici e assistenti infermieri esclusi dalla riforma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Di seguito una lettera a firma di Angelo Minghetti e Antonio Squarcella (segreteria nazionale e generale SHC), indirizzata al ministro della salute e alle forze politiche.<\/p>\n<p>La scrivente SHC OSS, preso atto dello schema di disegno di legge recante \u201cDelega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilit\u00e0 professionale degli esercenti le professioni sanitarie\u201d, esprime forte preoccupazione per i contenuti e le omissioni che emergono dal testo.<\/p>\n<p>Il provvedimento si configura come una riforma organica del Servizio sanitario nazionale, con l\u2019obiettivo dichiarato di rafforzarne l\u2019attrattivit\u00e0, ridurre la carenza di personale, valorizzare le competenze e aggiornare il quadro delle responsabilit\u00e0 professionali. Tuttavia, nella sua formulazione attuale, concentra l\u2019attenzione unicamente su medici, infermieri, biologi, odontoiatri, chimici e altre professioni tutelate da ordini professionali, dimenticando figure altrettanto fondamentali per il funzionamento quotidiano del Ssn.<\/p>\n<p>La politica, pur essendo consapevole che la professione (oss) rappresenta da anni l\u2019ossatura silenziosa di reparti, Rsa e assistenza domiciliare, garantendo le cure di base e la prossimit\u00e0 al paziente, e pur avendo approvato un\u2019indagine conoscitiva sul riordino delle professioni sanitarie che richiamava anche l\u2019operatore socio-sanitario, cancella di fatto questa figura dal dibattito nazionale, condannandola a una condizione di precariet\u00e0 e ambiguit\u00e0 professionale. Le puericultrici, professione sanitaria storica dedicata all\u2019assistenza neonatale e pediatrica, vengono nuovamente dimenticate, nonostante il ruolo che potrebbero svolgere in un contesto di denatalit\u00e0 e fragilit\u00e0 infantile.<\/p>\n<p>Anche la figura dell\u2019assistente infermiere risulta dimenticata dal ddl sulle professioni sanitarie. Secondo le intenzioni del governo, essa dovrebbe essere chiamata a svolgere compiti complessi e tecnici, intervenendo per correggere problemi assistenziali in assenza dell\u2019infermiere e garantendo un livello qualificato di assistenza lungo il percorso terapeutico, pur restando la responsabilit\u00e0 della valutazione clinica in capo all\u2019infermiere. Tuttavia la formazione prevista per questa figura \u00e8 giudicata di qualit\u00e0 insufficiente e, nonostante il ruolo delicato che le viene attribuito, l\u2019assistente infermiere viene di fatto escluso da ogni principio di riconoscimento e valorizzazione professionale.<\/p>\n<p>Questa esclusione \u00e8 grave e inaccettabile: si tratta di un principio errato e discriminante. L\u2019oss, l\u2019assistente infermiere e la puericultrice costituiscono una parte essenziale della rete assistenziale, garantendo cure di base, supporto operativo e prossimit\u00e0 al paziente, spesso assumendo in concreto una quota rilevante delle attivit\u00e0 di natura sanitaria-assistenziale. Eppure vengono lasciati nell\u2019ombra, privi di riconoscimento formale, senza adeguata tutela giuridica e assicurativa, esclusi da percorsi di carriera e da un chiaro inquadramento professionale.<\/p>\n<p>Il disegno di legge concentra l\u2019attenzione su misure di attrattivit\u00e0, semplificazione delle attivit\u00e0, valorizzazione delle competenze, formazione specialistica, utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale e ridefinizione degli ordini professionali. Si tratta di interventi necessari ma parziali, che rischiano di rafforzare esclusivamente alcune categorie professionali, senza affrontare le criticit\u00e0 strutturali del sistema.<\/p>\n<p>Cos\u00ec impostato, il provvedimento compromette non solo la dignit\u00e0 lavorativa degli operatori, ma anche la sicurezza dei pazienti. Il rischio \u00e8 duplice: da un lato lavoratori esposti senza protezione legale in caso di errori o contenziosi; dall\u2019altro pazienti assistiti da figure essenziali, ma non correttamente inquadrate e tutelate. In questo modo si mina la stessa tenuta del Servizio sanitario nazionale, gi\u00e0 gravato da carenze strutturali e da una crescente fuga di professionisti.<\/p>\n<p>La scelta di privilegiare solo le professioni dotate di ordine professionale, lasciando invisibili altre categorie, delinea un sistema sanitario a due velocit\u00e0, in cui alcuni operatori vengono pienamente riconosciuti e tutelati, mentre altri, pur indispensabili, vengono relegati a ruoli marginali e sottopagati, a causa di un impianto normativo ormai obsoleto e inadeguato.<\/p>\n<p>Per queste ragioni si chiede al ministro della Salute e alle forze politiche di Governo e di opposizione di prevedere:<\/p>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il pieno riconoscimento giuridico e professionale degli oss e delle puericultrici;<\/li>\n<li>l\u2019inserimento di tali figure in un sistema nazionale di certificazione delle competenze che ne valorizzi l\u2019esperienza e il ruolo;<\/li>\n<li>l\u2019attivazione di percorsi di carriera e formazione che consentano evoluzioni professionali e non condannino questi lavoratori a un blocco permanente;<\/li>\n<li>la garanzia di tutele contrattuali e assicurative adeguate, in linea con le mansioni effettivamente svolte;<\/li>\n<li>la revisione dell\u2019assistente infermiere;<\/li>\n<li>l\u2019istituzione di un registro nazionale sotto forma di collegio professionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il Servizio sanitario nazionale non pu\u00f2 reggersi solo sul riconoscimento di alcune professioni, ma deve valorizzare e proteggere l\u2019insieme di tutti gli operatori che ne assicurano la vita quotidiana. Escludere oss, assistenti infermieri e puericultrici da questa riforma significa tradire la missione pubblica del Ssn, negare diritti a migliaia di lavoratori e compromettere la qualit\u00e0 delle cure per milioni di cittadini.<\/p>\n<p>La scrivente sollecita pertanto Parlamento e Governo ad adottare correttivi necessari per una riforma realmente inclusiva, equa e rispettosa del contributo di tutti i professionisti della sanit\u00e0. Nessuna riforma delle professioni sanitarie pu\u00f2 dirsi completa ed equa se esclude chi ogni giorno regge il peso dell\u2019assistenza, della prossimit\u00e0 e della cura quotidiana. La politica \u00e8 quindi chiamata ad assumersi la responsabilit\u00e0 di fornire risposte concrete e immediate a chi da troppo tempo viene lasciato nell\u2019ombra.<\/p>\n<p><strong>Redazione Nurse Times<\/strong><\/p>\n<p><strong>Articoli correlati<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Di seguito una lettera a firma di Angelo Minghetti e Antonio Squarcella (segreteria nazionale e generale SHC), indirizzata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109681,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[73021,2065,2066,2427,239,2063,2064,1537,90,89,6830,14363,14156,76622,240,76623],"class_list":{"0":"post-109680","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-assistente-infermiere","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-ddl","12":"tag-health","13":"tag-health-care","14":"tag-healthcare","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-nurse-times","19":"tag-operatori-socio-sanitari","20":"tag-professioni-sanitarie","21":"tag-puericultrice","22":"tag-salute","23":"tag-shc-oss"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}