{"id":109976,"date":"2025-09-15T14:34:17","date_gmt":"2025-09-15T14:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109976\/"},"modified":"2025-09-15T14:34:17","modified_gmt":"2025-09-15T14:34:17","slug":"alla-riscoperta-della-pittura-della-realta-di-pietro-bellotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/109976\/","title":{"rendered":"Alla riscoperta della \u00abpittura della realt\u00e0\u00bb di Pietro Bellotti"},"content":{"rendered":"\n<p>Un pittore ancora poco noto e tutto da scoprire, attivo a Venezia per la maggior parte della sua carriera: \u00e8 il bresciano <strong>Pietro Bellotti <\/strong>(1625-1700), al centro della mostra <strong>\u00abStupore, realt\u00e0, enigma. Pietro Bellotti e la pittura del Seicento a Venezia\u00bb<\/strong>, allestita <strong>dal 19 settembre al 18 gennaio 2026<\/strong> alle <strong>Gallerie dell\u2019Accademia <\/strong>di Venezia e curata da <strong>Francesco Ceretti<\/strong>, <strong>Filippo Piazza<\/strong> e <strong>Michele Nicolaci<\/strong>, curatore delle collezioni del Sei e Settecento del museo veneziano, che afferma: \u00abLa mostra non arriva isolata ma come parte di una progettualit\u00e0 di valorizzazione pi\u00f9 ampia, il cui merito \u00e8 soprattutto della direzione di Giulio Manieri Elia, con il riallestimento dei saloni del piano terra delle Gallerie, acquisti di nuove opere e convegni di studio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quasi una sfida: Pietro Bellotti, chi era costui?<\/strong><br \/>Un artista che godette di stima e riconoscimenti in vita, oggi apprezzato per la sua straordinaria qualit\u00e0 pittorica da una nicchia; i suoi soggetti pi\u00f9 tipici sono ritratti di persone umili, di poveri, vecchi medicanti e pellegrini, temi tipici della cosiddetta \u00abpittura della realt\u00e0\u00bb. Negli ultimi anni Bellotti sta ritornando all\u2019attenzione, grazie anche alla sua presenza in mostre importanti, ultima delle quali in senso cronologico \u00e8 stata quella dedicata a <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Mostre\/Non-chiamatelo-pi%C3%B9-Pitocchetto-%C3%A8-un-grande\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Brescia nel 2023 a Giacomo Ceruti<\/a>, \u00abil Pitocchetto\u00bb, a cura di Francesco Frangi e Alessandro Morandotti, nel comitato scientifico della nostra esposizione. Qui era stato positivamente enfatizzato il suo ruolo di \u00abprecedente\u00bb di Ceruti ed \u00e8 stata avanzata con pi\u00f9 convinzione l\u2019attribuzione di una grande tela, di altissima qualit\u00e0 e di notevole impatto, finora catalogata come di autore anonimo o tra le opere di Ceruti, notificata fin dal 1969 dallo Stato, ma acquistata in prelazione solo due anni fa per le Gallerie dell\u2019Accademia: \u00abPopolani all\u2019aperto\u00bb \u00e8 il germe della nostra mostra.<\/p>\n<p><strong>Come si sviluppa la mostra delle Gallerie?<\/strong><br \/>Il percorso inizia con un altro dipinto di Bellotti che le Gallerie hanno acquistato nel 2017: un \u00abAutoritratto in veste di Stupore\u00bb, intrigante opera giovanile, in armatura ed espressione curiosa. tematica aderente alla temperie \u00abbarocca\u00bb, ma interpretata in maniera dissonante ed enigmatica, niente a che fare con lo stupore declinato secondo la lettura religiosa gesuitica. A questo se ne affiancher\u00e0 per la prima volta un altro, proveniente dagli Uffizi, intitolato \u00abAutoritratto in veste di Riso\u00bb: insieme raccontano la strategia di autorappresentazione e autopromozione del pittore che vuole irrompere sulla scena veneziana con immagini nuove, provocatorie e allegoriche al tempo stesso, una strategia che riesce, a giudicare dalle fonti.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un pittore ancora poco noto e tutto da scoprire, attivo a Venezia per la maggior parte della sua&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":109977,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-109976","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109976","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=109976"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/109976\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/109977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=109976"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=109976"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=109976"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}