{"id":110087,"date":"2025-09-15T15:38:18","date_gmt":"2025-09-15T15:38:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110087\/"},"modified":"2025-09-15T15:38:18","modified_gmt":"2025-09-15T15:38:18","slug":"giubileo-della-consolazione-lucia-e-antonio-quando-il-perdono-e-piu-forte-del-dolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/110087\/","title":{"rendered":"Giubileo della Consolazione, Lucia e Antonio: quando il perdono \u00e8 pi\u00f9 forte del dolore"},"content":{"rendered":"<p>Tra le testimonianze nella Veglia di preghiera presieduta dal Papa, nel pomeriggio di oggi 15 settembre, c\u2019\u00e8 quella della vedova Montanino. Suo marito Gaetano era una guardia giurata, uccisa nel 2009 nel tentativo di rapina da parte di alcuni giovani. Tra questi c\u2019era Antonio condannato a 22 anni di carcere. Dopo diversi anni dal loro incontro per entrambi la vita cambia profondamente<\/p>\n<p><b>Benedetta Capelli \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Questa \u00e8 una storia dolorosissima, si intreccia con la violenza ad opera di giovani sbandati e con la morte che annienta i sogni, cancella il domani, fa precipitare nel buio una madre e una figlia. Ma \u00e8 anche una storia di fede, di riscatto, di riscoperta di valori, di bambini che insegnano ad un padre ad avere fiducia nel futuro. \u00c8 la storia di una donna,\u00a0<b>Lucia Di Mauro Montanino<\/b>, con un senso di giustizia innato, abituata a prendersi cura degli altri e a voler cambiare le cose soprattutto se di fronte a s\u00e9 ha uomini, come Antonio, a cui \u00e8 stata negata l\u2019infanzia. Giovani che hanno sperimentato la solitudine e che senza direzione hanno trovato naturale delinquere; come se rubare e aggredire potesse sopire la rabbia di essere stati figli e bambini invisibili.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2025\/settembre\/15\/Lucia-Di-Mauro.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.750.422.jpeg\" alt=\"Lucia DI Mauro ad una manifestazione nella quale porta la sua testimonianza\" title=\"Lucia DI Mauro ad una manifestazione nella quale porta la sua testimonianza\"\/><\/p>\n<p>\n   Lucia DI Mauro ad una manifestazione nella quale porta la sua testimonianza\n  <\/p>\n<p>Lucia porter\u00e0 oggi pomeriggio, 15 settembre, la sua testimonianza davanti a Papa Leone XIV durante la Veglia di preghiera nella Basilica di San Pietro, culmine del Giubileo della Consolazione. Racconter\u00e0 dell\u2019incontro con uno degli assassini del marito Gaetano. Lui era l\u2019amore della sua vita, lo chiamavano \u201cil biondo\u201d, adorava la divisa e ancora di pi\u00f9 sua figlia Veronica. Nell\u2019estate caldissima del 2009, il 4 agosto, il giorno prima del suo onomastico, a Napoli in un giro di controllo lui e il suo collega vengono sorpresi da alcuni ragazzini che vogliono le loro pistole. Gaetano, 45 anni, non cede alle pressioni dei rapinatori e viene crivellato di colpi, il compagno riesce a salvarsi. La vita di Lucia da quel giorno cambia improvvisamente, quella svolta non sar\u00e0 l\u2019unica, ne seguiranno altre, inattese e sorprendenti.<\/p>\n<p><b>Una mamma che consola<\/b> <\/p>\n<p>\u201cSono molto emozionata e felice di prendere parte al Giubileo della Consolazione&#8221;, racconta Lucia ai media vaticani. &#8220;A me \u00e8 toccato tante volte consolare questo ragazzo, nella mia storia sento sempre di essere una mamma che consola\u201d. Il \u201cragazzo\u201d \u00e8 Antonio, l\u2019unico minorenne del gruppo che ha ucciso suo marito Gaetano. Non ha sparato ma ha partecipato all\u2019agguato. A 17 anni, in preda alla paura e all\u2019incoscienza, sceglie la latitanza in Spagna, si porta dietro la sua giovane fidanzata che proprio in quel periodo scopre di aspettare un bambino. Troppo. Tutto troppo nella vita di un giovane nemmeno maggiorenne che ha gi\u00e0 compromesso la sua strada ed ha come unica prospettiva il carcere di Nisida. Sar\u00e0 proprio tra quelle sbarre che riprender\u00e0 a vivere, a respirare aria pulita, a comprendere che si deve chiedere perdono se si \u00e8 commesso uno sbaglio, il pi\u00f9 grande tra tutti gli sbagli.<\/p>\n<p><b>Non odio n\u00e9 rancore<\/b> <\/p>\n<p>Lucia \u00e8 un&#8217;assistente sociale, protesa verso il prossimo fin dall\u2019infanzia. \u201cQuelli che hanno ucciso Gaetano erano quattro ragazzi, Antonio guidava il motorino, ha preso una condanna a 22 anni di galera per omicidio. Mi sono sempre chiesta: che cosa noi grandi, noi genitori abbiamo fatto per i giovani di questi quartieri difficili? Quasi nulla, direi&#8230; Mi sono accorta che poco ci interessa se questi ragazzi non conoscono niente della vita, se conoscono solo il sopravvivere, non la cultura, lo sport, le ambizioni sane. Tutto questo mi ha fatto capire che noi grandi eravamo e siamo responsabili di questi ragazzi e del loro comportamento\u201d. Nasce da qui la ricerca di Lucia e la sua necessit\u00e0 di dare un significato diverso all&#8217;omicidio del marito: \u201cNon volevo provare un senso di odio, di rancore ma cercavo un impegno verso la societ\u00e0 perch\u00e9 sentivo che non avevo fatto abbastanza\u201d.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/chiesa\/news\/2025-09\/giubileo-consolazione-speranza-figli-lutto-vita.html\" title=\"Giubileo della Consolazione, storia di Andreana: nel lutto pu\u00f2 nascere vita nuova \" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/multimedia\/2020\/04\/30\/20200512_Pixabay_non-sia-turbato-il-vostro-cuore.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Giubileo della Consolazione, storia di Andreana: nel lutto pu\u00f2 nascere vita nuova \"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n       \u201cFigli in cielo\u201d \u00e8 una delle realt\u00e0 che prenderanno parte al Giubileo dedicato a coloro che hanno vissuto un dolore, un lutto, una situazione di difficolt\u00e0. \u201cSolo in Cristo si ha &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Un senso al sangue innocente<\/b> <\/p>\n<p>\u201cSecondo me Dio mi ha dato l&#8217;opportunit\u00e0 di dare una svolta a questa storia facendo qualcosa di concreto, capendo che potevo cambiare le cose\u201d. Per molti anni Antonio cerca un contatto con la famiglia di Gaetano, Lucia non accetta ma dentro di s\u00e9 si fa spazio un pensiero: \u201cSapevo che dovevo guardare in faccia il male, chi mi aveva tolto la cosa pi\u00f9 cara, la mia famiglia\u201d. Comprende che serve un incontro, ma intorno a s\u00e9 questa possibilit\u00e0 genera malumori e critiche. \u201cAll&#8217;inizio \u00e8 stato proprio difficile perch\u00e9 \u2013 racconta &#8211; per tanti significava andare a braccetto con l&#8217;assassino, significava che stavo aiutando chi meritava di non uscire pi\u00f9 di galera, ma il motivo era un altro\u201d. Il pensiero che la salva \u00e8 Gaetano. \u201cVolevo dare un senso a quel sangue, a quel sangue innocente che era stato versato. Per me era una consolazione sapere che la morte di mio marito poteva servire a salvare un ragazzo e, nel caso di Antonio, salvare una famiglia perch\u00e9 lui intanto si era sposato e aveva avuto due bambini\u201d.<\/p>\n<p><b>La pietra di scarto<\/b> <\/p>\n<p>Accanto a Lucia c\u2019\u00e8 l&#8217;associazione Libera di don Ciotti, ci sono le famiglie delle vittime di mafia, c\u2019\u00e8 la fede che diventa la sua ancora di salvezza nei tantissimi momenti duri vissuti. Lei, dopo diversi colloqui con gli educatori di Antonio, sente che deve dare fiducia per farlo davvero cambiare. \u201cMi piace sempre dire che la pietra di scarto pu\u00f2 diventare la pietra d&#8217;angolo, a volte proprio per il fatto che questi ragazzi hanno sbagliato possono essere di esempio agli altri e mostrare loro una vita migliore\u201d. Lucia parla di riconciliazione, pi\u00f9 che di perdono, di possibilit\u00e0 da concedere per far sparire il male. \u201cAntonio sarebbe uscito a 40 anni, avrebbe potuto fare ancora molto male, sentivo che dovevo aiutarlo ad essere una persona migliore, dovevo aiutare quella famiglia, quei bambini a crescere in un modo sano, sereno, non con un pap\u00e0 in galera, con difficolt\u00e0 economiche, relazionali\u201d. L\u2019occasione arriva inattesa, una giornata di commemorazione, Lucia e Antonio nello stesso luogo. Il bene e il male. \u00a0Ma quel male, racconta la donna, ha le sembianze di un ragazzo che sembra uno scricciolo, magro, piccolo e che piange ininterrottamente. L\u2019abbraccio che lei gli d\u00e0 \u00e8 l\u2019abbraccio di una donna forte, pi\u00f9 di lui, perch\u00e9 il bene vince, si fa restituzione, diventa incontro e cambia entrambi.<\/p>\n<p><b>Il dolore, una forza<\/b> <\/p>\n<p>\u201cAntonio \u2013 spiega Lucia \u2013 mi dice sempre che io sono la sua vera madre. Questo mi onora, mi d\u00e0 forza perch\u00e9 alla fine essere madre, oltre a mia figlia, di un figlio che ha sbagliato, di una persona che aveva bisogno di una guida, che aveva bisogno di riferimenti \u00e8 una cosa bellissima\u201d. Lei confida di non essere sempre dolce, fa notare le cose ma poi \u201c\u00e8 bello vedere i risultati quando diventi il punto di riferimento di una persona che era allo sbando\u201d. I figli di Antonio la chiamano addirittura \u201cnonna\u201d. \u201cA chi vive un dolore \u2013 spiega Lucia, riferendosi al Giubileo della Consolazione &#8211; \u00e8 di non chiudersi e di aprirsi verso il mondo e di fare di quel dolore una forza, mettersi in gioco, non sentirsi solo vittima, ma capire che cosa si pu\u00f2 fare e come andare avanti anche in nome di chi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9\u201d. \u201cConosco le storie di tanti familiari di vittime innocenti, che sono morti ingiustamente, per i casi pi\u00f9 assurdi, consoliamoci nel fare perch\u00e9 \u00e8 l&#8217;unica cosa che ci rimane. Non bisogna chiudersi in quel dolore che non ci fa vivere, bisogna invece continuare a vivere, porsi degli obiettivi e guardare anche con fiducia la vita per diventare parti attivi di un cambiamento\u201d. Una vita che riprende cos\u00ec a volare con Gaetano nel cuore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra le testimonianze nella Veglia di preghiera presieduta dal Papa, nel pomeriggio di oggi 15 settembre, c\u2019\u00e8 quella&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":110088,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[5988,2898,14,164,165,1598,5987,90,166,7,15,67566,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-110087","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-giubileo2025","9":"tag-carceri","10":"tag-cronaca","11":"tag-dal-mondo","12":"tag-dalmondo","13":"tag-giovani","14":"tag-giubileo","15":"tag-italia","16":"tag-mondo","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-perdono","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-mondo","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotiziedimondo","24":"tag-world","25":"tag-world-news","26":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110087","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=110087"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/110087\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/110088"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=110087"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=110087"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=110087"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}